Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

Lavoro sportivo

Malattia e infortunio nel lavoro sportivo: indennità e assicurazione INAIL

Tra le novità più sostanziali della riforma c’è l’arrivo di vere tutele per malattia e infortunio anche per chi lavora nel dilettantismo, con l’ingresso dell’assicurazione INAIL nel mondo dello sport.

In sintesi

La riforma ha esteso ai lavoratori sportivi le tutele per malattia e infortunio (artt. 33 e 34 D.Lgs 36/2021). I collaboratori dell’area dilettantistica accedono all’indennità di malattia tramite la Gestione separata INPS, finanziata da un contributo dedicato. Per i lavoratori subordinati e per i professionisti autonomi è prevista l’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

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Riferimenti

Normativa
D.Lgs 36/2021 (artt. 33 e 34); regole INPS Gestione separata e regole INAIL
In vigore dal
1° luglio 2023
Ambito
Lavoratori sportivi subordinati, autonomi e co.co.co.
Eventuale CCNL
Assente in via generale; accordi di categoria nel professionismo
Fonte
D.Lgs 36/2021; chiarimenti INPS sulla riforma dello sport

Due tutele distinte: malattia e infortunio

È utile separare i due profili. La malattia è coperta, per i collaboratori dell’area dilettantistica, da un’indennità della Gestione separata INPS; per i subordinati valgono le regole del lavoro dipendente. L’infortunio sul lavoro e le malattie professionali sono invece coperti dall’assicurazione INAIL, che la riforma ha esteso ai lavoratori sportivi.

L’indennità di malattia per i collaboratori

I collaboratori coordinati e continuativi dell’area del dilettantismo iscritti alla Gestione separata INPS hanno diritto all’indennità di malattia. Questa tutela è finanziata da un contributo aggiuntivo dedicato, versato insieme a quelli per maternità e disoccupazione (ISCRO). Le condizioni di accesso e gli importi seguono le regole della Gestione separata.

L’assicurazione INAIL: la grande novità

L’art. 34 del D.Lgs 36/2021 ha introdotto l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per i lavoratori sportivi subordinati e per i lavoratori sportivi autonomi, compresi i collaboratori coordinati e continuativi. Si tratta di un passaggio storico: l’attività sportiva, che comporta un rischio fisico evidente, entra nel sistema di tutela INAIL come ogni altra attività lavorativa.

Questa copertura non va confusa con le assicurazioni sanitarie e federali obbligatorie per la pratica sportiva (la cosiddetta assicurazione del tesserato), che restano e operano su un piano diverso: tutelano l’incolumità del praticante, non il rischio professionale del lavoratore.

Tabella riepilogativa

Tutele per malattia e infortunio secondo la forma del rapporto
Forma del rapporto Malattia Infortunio sul lavoro
Lavoro subordinato sportivo Regole del lavoro dipendente Assicurazione INAIL
Collaborazione coordinata e continuativa Indennità Gestione separata INPS Assicurazione INAIL
Lavoro autonomo sportivo Tutele Gestione separata INPS Assicurazione INAIL

Nota: condizioni, importi e premi assicurativi seguono le regole INPS e INAIL e possono essere aggiornati. L’assicurazione del tesserato per la pratica sportiva è ulteriore e distinta.

Il comporto nel lavoro sportivo

Il comporto è il periodo durante il quale, in caso di malattia, il posto di lavoro è conservato. È un istituto tipico del lavoro subordinato: nel lavoro sportivo subordinato si applicano le regole generali, eventualmente integrate dagli accordi di categoria. Nelle collaborazioni e nel lavoro autonomo non opera il comporto in senso tecnico; ciò che conta è l’accesso alle indennità della Gestione separata.

Casi pratici

Tizio — Istruttore infortunato durante una lezione
Tizio, collaboratore di una ASD, si infortuna mentre conduce una lezione. Grazie all’estensione dell’assicurazione INAIL ai lavoratori sportivi, l’infortunio sul lavoro rientra nella copertura assicurativa INAIL, secondo le regole generali. Resta valida anche la copertura del tesserato per la pratica sportiva.
Caia — Collaboratrice in malattia
Caia è istruttrice in co.co.co. con compensi sopra la franchigia previdenziale. Iscritta alla Gestione separata INPS, in caso di malattia può accedere all’indennità prevista dalla Gestione separata, finanziata dal contributo dedicato versato nel corso del rapporto.
Sempronio — Atleta subordinato con comporto
Sempronio è atleta con contratto subordinato. In caso di malattia non professionale si applicano le regole del lavoro dipendente, incluso il periodo di comporto durante il quale il posto è conservato. Per un eventuale infortunio sul lavoro interviene invece l’assicurazione INAIL.
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Domande frequenti

Il lavoratore sportivo ha diritto all'indennità di malattia?

Sì, secondo la natura del rapporto. I collaboratori dell'area dilettantistica iscritti alla Gestione separata INPS accedono all'indennità di malattia, finanziata da un contributo dedicato. Per i subordinati valgono le regole del lavoro dipendente.

Gli sportivi sono assicurati all'INAIL?

L'art. 34 del D.Lgs 36/2021 prevede l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per i lavoratori sportivi subordinati e autonomi, compresi i co.co.co. È una delle principali novità della riforma.

L'infortunio durante l'allenamento o la gara è coperto?

L'infortunio occorso nello svolgimento dell'attività lavorativa sportiva rientra, secondo le regole INAIL e la natura del rapporto, nella copertura introdotta dalla riforma. Restano ferme le coperture assicurative federali e sanitarie del tesserato.

Chi paga i contributi per malattia e infortunio?

Per i collaboratori dell'area dilettantistica i contributi alla Gestione separata (compresi malattia e maternità) sono ripartiti tra ente e lavoratore e versati con F24. L'assicurazione INAIL è a carico del datore o committente secondo le regole generali.

Esiste un periodo di comporto come negli altri CCNL?

Il comporto è un istituto del lavoro subordinato. Nel lavoro sportivo subordinato si applicano le regole generali; nelle collaborazioni e nel lavoro autonomo non opera in senso tecnico, ma valgono le tutele indennitarie della Gestione separata.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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