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La guida
Previdenza e tutele del lavoratore sportivo: Gestione separata, ISCRO e FPSP
La riforma ha fatto entrare il lavoro sportivo nel sistema previdenziale: contributi alla Gestione separata per i collaboratori del dilettantismo, Fondo dedicato per i professionisti subordinati, e un pacchetto di tutele prima quasi inesistente.
I collaboratori del dilettantismo versano alla Gestione separata INPS sulla quota di compenso oltre 5.000 € annui, con un regime transitorio che riduce la base imponibile contributiva fino al 2027. I contributi finanziano pensione, malattia, maternità e l’indennità ISCRO. I lavoratori sportivi subordinati del professionismo fanno capo al Fondo pensione sportivi professionisti (FPSP) gestito dall’INPS.
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Il salto di tutela rispetto al passato
Per anni i compensi sportivi dilettantistici sono stati erogati come redditi diversi, privi di copertura previdenziale: niente pensione, niente malattia, niente maternità collegate all’attività. La riforma ha cambiato questo scenario, prevedendo l’iscrizione alla Gestione separata INPS per i collaboratori e gli autonomi del dilettantismo, e confermando il Fondo pensione sportivi professionisti per i subordinati del professionismo.
La franchigia dei 5.000 euro
Per i collaboratori dell’area dilettantistica l’obbligo contributivo scatta solo sulla parte di compenso che eccede i 5.000 euro annui. Fino a tale soglia non c’è contribuzione. È un punto da non confondere con la soglia fiscale di 15.000 euro: la prima riguarda i contributi, la seconda le imposte. Entrambe si calcolano sul totale annuo dei compensi sportivi, anche da enti diversi.
Il regime transitorio sulla base imponibile
Per accompagnare gli enti e i lavoratori nel passaggio al nuovo sistema, è previsto un regime transitorio: la contribuzione previdenziale (IVS) per i collaboratori dell’area dilettantistica è calcolata su una base ridotta (una quota dell’imponibile) fino al 2027. Significa che, in questa fase, l’onere contributivo è più leggero di quello a regime.
Tabella riepilogativa delle tutele
| Tutela | A cosa serve |
|---|---|
| Pensione (IVS) | Accredito contributivo per la pensione |
| Indennità di malattia | Sostegno al reddito in caso di malattia |
| Indennità di maternità | Sostegno al reddito per gravidanza e genitorialità |
| ISCRO | Indennità contro la riduzione del reddito per autonomi e collaboratori |
| Assicurazione INAIL | Copertura per infortuni sul lavoro e malattie professionali |
Nota: aliquote, contributi minori (malattia, maternità, ISCRO) e massimali sono fissati e aggiornati da circolari INPS. L’assicurazione INAIL è disciplinata a parte (art. 34).
Aliquote e ripartizione
Per i collaboratori dell’area dilettantistica iscritti alla Gestione separata, l’onere contributivo è ripartito tra committente e collaboratore secondo le regole generali della Gestione separata (di norma due terzi a carico dell’ente e un terzo a carico del lavoratore), con versamento tramite modello F24. Alle aliquote pensionistiche si aggiungono i contributi minori che finanziano malattia, maternità e ISCRO.
Il Fondo pensione sportivi professionisti
I lavoratori sportivi subordinati del settore professionistico fanno capo al Fondo pensione sportivi professionisti (FPSP), gestito dall’INPS. È il fondo storico dei professionisti dello sport, confermato dalla riforma, attraverso il quale passano la tutela pensionistica e, per i soggetti iscritti, le tutele economiche di malattia e maternità secondo le regole proprie del fondo.
Domande frequenti
A quale ente previdenziale fanno capo i lavoratori sportivi?
Dipende dalla forma del rapporto. I collaboratori e gli autonomi del dilettantismo sono iscritti alla Gestione separata INPS. I subordinati del professionismo fanno capo al Fondo pensione sportivi professionisti (FPSP) gestito dall'INPS.
Da quanto si versano i contributi nel dilettantismo?
La franchigia previdenziale è di 5.000 euro annui: si versa alla Gestione separata solo sulla quota di compenso oltre i 5.000 euro. La soglia si calcola sul totale annuo dei compensi sportivi, anche da più enti.
Esiste una riduzione della base imponibile contributiva?
Sì. Un regime transitorio prevede che, per i collaboratori del dilettantismo, la contribuzione IVS sia calcolata su una base ridotta fino al 2027, come misura di accompagnamento al nuovo regime.
Cos'è l'ISCRO per i lavoratori sportivi?
L'ISCRO è l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, una tutela contro la riduzione del reddito per autonomi e collaboratori iscritti alla Gestione separata, finanziata da un contributo aggiuntivo dedicato.
Come si ripartiscono i contributi tra ente e lavoratore?
Per i collaboratori del dilettantismo iscritti alla Gestione separata, l'onere è ripartito tra committente e collaboratore (di norma due terzi all'ente e un terzo al lavoratore) e versato con modello F24.