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La guida
Compensi del lavoro sportivo: la soglia dei 15.000 € e i regimi retributivi
Dopo la riforma del D.Lgs 36/2021, in vigore dal 1° luglio 2023, il compenso del lavoratore sportivo non segue un minimo tabellare di legge: conta la distinzione tra professionismo e dilettantismo e, soprattutto, la soglia fiscale dei 15.000 euro annui.
Nel dilettantismo i compensi di lavoro sportivo non pagano IRPEF fino a 15.000 € l’anno. Non c’è un minimo di legge: il riferimento è il CCNL dello sport Confcommercio del 12 gennaio 2024, che dal 1° luglio 2026 fissa retribuzioni mensili da 1.336,82 € (VI livello) a 2.083,49 € (Quadri) e, per i co.co.co. sportivi, minimi orari da 9,66 € a 15,05 €.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
CCNL sport Confcommercio — in vigore dal 1° luglio 2026
| Livello | Minimo mensile lordo |
|---|---|
| QUADRI – dipendenti mensile | 2.083,49 € |
| Livello I – dipendenti mensile | 1.989,04 € |
| Livello II – dipendenti mensile | 1.807,04 € |
| Livello III – dipendenti mensile | 1.636,42 € |
| Livello IV – dipendenti mensile | 1.506,82 € |
| Livello V – dipendenti mensile | 1.413,42 € |
| Livello VI – dipendenti mensile | 1.336,82 € |
| QUADRI – Co.Co.Co. orario | 15,05 € |
| Livello I – Co.Co.Co. orario | 14,37 € |
| Livello II – Co.Co.Co. orario | 13,06 € |
| Livello III – Co.Co.Co. orario | 11,82 € |
| Livello IV – Co.Co.Co. orario | 10,89 € |
| Livello V – Co.Co.Co. orario | 10,21 € |
| Livello VI – Co.Co.Co. orario | 9,66 € |
Importi dalla Tabella B del CCNL Lavoratori dello Sport (Confederazione Italiana dello Sport-Confcommercio con SLC-CGIL, Fisascat-CISL, UILCOM-UIL, firmato 12/1/2024, vigenza 2024-2026): retribuzione mensile su 13 mensilità per i dipendenti e compenso orario per i co.co.co. sportivi ex D.Lgs. 36/2021 (già comprensivo della maggiorazione del 25%). La tabella recepisce l’ultima tranche del 1/7/2026. ⚠ Perimetro: impianti sportivi e palestre che applicano questo CCNL. Le ASD/SSD che non lo applicano non hanno minimi tabellari: per i compensi sportivi dilettantistici valgono le soglie del D.Lgs. 36/2021 (esenzione fiscale fino a 15.000 €/anno, contributiva fino a 5.000 €). Per i lavoratori in regime di parificazione retributiva (ex accordo 22/12/2015) sono previsti adeguamenti ulteriori da novembre 2026. La tua busta paga è sotto questi importi? Verifica in 5 passi se ti spettano arretrati.
Fonte: testo ufficiale CCNL Lavoratori dello Sport 2024-2026, Tabella B (PDF, verificato al centesimo). Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
Perché qui non esistono “tabelle retributive” come negli altri CCNL
Nella maggior parte dei settori il compenso minimo è fissato da un contratto collettivo nazionale che stabilisce minimi tabellari per livello. Nel lavoro sportivo la logica è diversa: la materia è regolata in larga parte dalla legge (il D.Lgs 36/2021) e non da un unico CCNL di settore. Per questo non esiste una tabella di minimi valida per tutti gli istruttori o tutti gli atleti d’Italia: quella in alto vale per chi applica il CCNL dello sport Confcommercio.
Il compenso dipende da due variabili: l’area in cui si svolge l’attività (dilettantismo o professionismo) e la natura del rapporto (lavoro subordinato, collaborazione coordinata e continuativa, lavoro autonomo). Ciò che la legge fissa con precisione non è un minimo, ma le soglie fiscali e contributive che determinano quanto resta netto al lavoratore.
La soglia fiscale dei 15.000 euro
È il dato più importante per chi lavora nell’area del dilettantismo. L’art. 36, comma 6, del D.Lgs 36/2021 stabilisce che i compensi di lavoro sportivo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di 15.000 euro. La parte eccedente i 15.000 euro è tassata secondo le regole ordinarie applicabili alla forma del rapporto.
Alcune precisazioni pratiche:
- La soglia è annuale e complessiva: si somma tutto ciò che il lavoratore percepisce come compenso sportivo nell’anno, anche da enti diversi.
- Quando si supera la soglia, viene tassata solo l’eccedenza, non l’intero compenso.
- Il lavoratore deve dichiarare agli enti l’eventuale superamento della soglia derivante dal cumulo dei compensi.
La franchigia previdenziale dei 5.000 euro
Sul versante contributivo la soglia è diversa e più bassa. L’obbligo di versamento alla Gestione separata INPS scatta solo sulla parte di compenso che eccede i 5.000 euro annui. Fino a tale importo non c’è contribuzione; sopra, contribuisce solo la quota eccedente.
È fondamentale non confondere le due soglie: un compenso annuo di 12.000 euro è interamente esente da imposte (sotto i 15.000), ma comporta comunque contribuzione INPS sulla quota tra 5.000 e 12.000 euro.
Tabella riepilogativa dei regimi del lavoro sportivo
Il «lavoratore sportivo» del D.Lgs. 36/2021 è uno status, non un contratto: la legge fissa soglie fiscali e contributive, mentre i minimi vengono dai contratti collettivi, quando sono applicati.
| Rapporto | Compenso minimo | IRPEF | Contributi INPS |
|---|---|---|---|
| Co.co.co. sportivo nel dilettantismo (ente che applica il CCNL sport) | da 9,66 € (VI livello) a 15,05 € l’ora (Quadri) dal 1° luglio 2026; tetto +40% oltre il minimo | esente fino a 15.000 € l’anno, tassata solo l’eccedenza | Gestione separata solo oltre 5.000 €; fino al 2027 l’aliquota pensionistica si applica sul 50% dell’imponibile |
| Co.co.co. sportivo nel dilettantismo (ente senza CCNL) | nessun minimo di legge; il CCNL resta il riferimento per la congruità | esente fino a 15.000 € | come sopra |
| Dipendente di palestre, piscine e impianti che applicano il CCNL sport | da 1.336,82 € (VI livello) a 2.083,49 € (Quadri) al mese, 13 mensilità | compensi del dilettantismo esenti fino a 15.000 € | regole del lavoro dipendente |
| Professionista (lavoro subordinato sportivo) | accordi collettivi della disciplina (es. calcio) | ordinaria | ordinaria |
Il minimo orario dei co.co.co. del CCNL sport è la retribuzione mensile del livello maggiorata del 25% e divisa per 173 ore; il tetto del 40% in più serve a verificare il divieto di distribuzione indiretta di utili (art. 8 D.Lgs. 36/2021). Le tabelle complete dei dipendenti sono nella pagina sulle tabelle retributive del CCNL impianti sportivi e palestre, che è lo stesso contratto Confcommercio del 12 gennaio 2024.
Quanto costa in contributi un co.co.co. sportivo
Per i collaboratori non iscritti ad altre forme di previdenza l’aliquota pensionistica è del 25% (24% per chi è già assicurato altrove o pensionato), a cui si aggiunge il 2,03% per maternità, malattia e DIS-COLL. Si paga solo sulla parte di compenso oltre i 5.000 € annui e, fino al 31 dicembre 2027, la quota pensionistica si calcola sul 50% di quell’importo; il 2,03% invece sull’intera parte oltre la franchigia. L’onere è per due terzi del committente e per un terzo del collaboratore e si versa con F24. Per i lavoratori autonomi con partita IVA l’aliquota aggiuntiva è dell’1,23% e comprende l’ISCRO.
Il compenso nel professionismo
Nel settore professionistico la logica cambia. Il rapporto si presume di lavoro subordinato e il compenso è negoziato nel contratto individuale, entro la cornice degli accordi collettivi di categoria stipulati dalle federazioni e dalle associazioni rappresentative (ad esempio, nel calcio, l’accordo tra FIGC, Lega di Serie A e Associazione Italiana Calciatori). Qui non operano le soglie di esenzione del dilettantismo: la retribuzione è imponibile secondo le regole ordinarie del lavoro dipendente.
Casi pratici
Fonti: Fiscosport, minimi CCNL sport dal 1° luglio 2026 · D.Lgs. 36/2021 (Normattiva) · art. 35: aliquote, franchigia 5.000 € e 50% fino al 2027 · aliquote 2,03% e 1,23%, ripartizione 2/3-1/3. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Fino a quanto sono esenti da tasse i compensi sportivi?
I compensi di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo non sono imponibili ai fini fiscali fino a 15.000 euro l'anno (art. 36, comma 6, D.Lgs. 36/2021). Oltre, è tassata solo l'eccedenza. La soglia vale sul totale dei compensi sportivi dell'anno, anche da più enti.
Da quando si pagano i contributi INPS sul compenso sportivo?
Per co.co.co. e autonomi i contributi alla Gestione separata si pagano solo sulla parte oltre 5.000 euro annui. Fino al 31 dicembre 2027 la quota pensionistica (25% o 24%) si calcola sul 50% di quella parte; il 2,03% per maternità, malattia e DIS-COLL sull'intera parte oltre i 5.000 euro.
Qual è la paga oraria minima di un collaboratore sportivo?
Se l'ente applica il CCNL dello sport Confcommercio, dal 1° luglio 2026 il minimo orario dei co.co.co. va da 9,66 € (VI livello) a 15,05 € (Quadri); il compenso non può superare il minimo di oltre il 40%, salvo esigenze di competenze specifiche. Senza CCNL non c'è un minimo di legge.
Esiste un minimo tabellare di legge per gli sportivi?
No. La legge fissa le soglie fiscali e contributive; i minimi vengono dai contratti collettivi applicati, come il CCNL dello sport Confcommercio (dal 1° luglio 2026 da 1.336,82 € a 2.083,49 € al mese per i dipendenti) o gli accordi di categoria nel professionismo.
I compensi sportivi di enti diversi si sommano?
Sì. Sia la soglia fiscale di 15.000 euro sia la franchigia contributiva di 5.000 euro si calcolano sul totale annuo dei compensi sportivi, anche da enti diversi. Il lavoratore deve comunicare il superamento.
Il compenso sportivo va dichiarato anche se sotto i 15.000 euro?
I compensi entro 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile, ma vanno tracciati: l'ente comunica i rapporti di lavoro sportivo nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD).