Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Lavoro sportivo

Maternità, paternità e congedi nel lavoro sportivo

Una delle conquiste della riforma è aver portato le tutele di maternità e genitorialità anche nel mondo sportivo dilettantistico, dove prima i compensi viaggiavano spesso senza alcuna copertura previdenziale.

In sintesi

L’art. 33 del D.Lgs 36/2021 ha introdotto tutele per gravidanza, maternità e genitorialità nel lavoro sportivo, riconosciute secondo la natura del rapporto e estese anche all’area del dilettantismo. Per i collaboratori la copertura passa dalla Gestione separata INPS, finanziata da un contributo dedicato. È prevista una tutela specifica perché la gravidanza non comporti la perdita automatica del tesseramento o del compenso.

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Riferimenti

Normativa
D.Lgs 36/2021 (art. 33); D.Lgs 151/2001 per i rapporti subordinati; regole della Gestione separata INPS
In vigore dal
1° luglio 2023
Ambito
Lavoratrici e lavoratori sportivi, area del dilettantismo e del professionismo
Eventuale CCNL
Assente in via generale; accordi di categoria nel professionismo
Fonte
D.Lgs 36/2021; chiarimenti INPS sulla riforma dello sport

Cosa cambia con la riforma

Prima del 2023 i compensi sportivi dilettantistici erano in larga parte privi di copertura previdenziale: chi rimaneva incinta o diventava genitore non aveva, spesso, alcuna indennità collegata all’attività sportiva. La riforma ha riconosciuto, con l’art. 33 del D.Lgs 36/2021, le tutele per gravidanza, maternità e genitorialità, modulandole secondo la natura del rapporto.

Le lavoratrici subordinate

Per le lavoratrici sportive con contratto di lavoro subordinato si applicano le tutele del lavoro dipendente, in particolare quelle del Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs 151/2001): congedo di maternità, divieto di adibizione a lavori vietati in gravidanza, congedo di paternità e congedo parentale, con le relative indennità a carico dell’INPS secondo le regole generali.

Le collaboratrici e i collaboratori dell’area dilettantistica

Per chi opera in regime di collaborazione coordinata e continuativa nell’area del dilettantismo, la copertura di maternità è gestita attraverso la Gestione separata INPS. Il sistema è finanziato da un contributo dedicato alla maternità, insieme a quelli per la malattia e per la disoccupazione (ISCRO). Le condizioni di accesso e gli importi seguono le regole della Gestione separata.

Tabella riepilogativa

Tutele di maternità e genitorialità secondo la forma del rapporto
Forma del rapporto Riferimento Gestione della tutela
Lavoro subordinato sportivo D.Lgs 151/2001 Congedi e indennità del lavoro dipendente, INPS
Collaborazione coordinata e continuativa Gestione separata INPS Indennità di maternità della Gestione separata, contributo dedicato
Lavoro autonomo sportivo Gestione separata INPS Tutele secondo le regole della Gestione separata

Nota: gli importi delle indennità e le aliquote dei contributi possono essere aggiornati da leggi di bilancio e circolari INPS. Verificare sempre i valori in vigore nell’anno.

La tutela contro la perdita del tesseramento

Un aspetto peculiare dello sport è il legame tra prestazione e tesseramento. La riforma ha voluto evitare che la gravidanza comporti automaticamente la perdita del tesseramento, del rapporto o del compenso. L’obiettivo è proteggere atlete e lavoratrici sportive da effetti penalizzanti legati alla maternità. Le modalità concrete dipendono dai regolamenti delle singole federazioni, che devono conformarsi al principio di tutela.

Il congedo di paternità e i congedi parentali

Le tutele di genitorialità non riguardano solo le madri. Per i lavoratori subordinati si applicano il congedo di paternità e il congedo parentale del D.Lgs 151/2001; per i collaboratori valgono le regole della Gestione separata. La riforma ha così avvicinato il lavoro sportivo agli standard di tutela degli altri settori, pur con le differenze legate alla natura del rapporto.

Casi pratici

Tizia — Istruttrice in co.co.co. in attesa di un figlio
Tizia collabora con una ASD come istruttrice di ginnastica con compensi che superano la franchigia previdenziale. Essendo iscritta alla Gestione separata INPS, in gravidanza può accedere all’indennità di maternità della Gestione separata, finanziata dal contributo dedicato versato durante il rapporto.
Caia — Atleta professionista subordinata
Caia è un’atleta con contratto di lavoro subordinato. Per la maternità si applicano le tutele del lavoro dipendente (congedo e indennità ex D.Lgs 151/2001). Inoltre la riforma le garantisce protezione contro la perdita automatica del tesseramento legata alla gravidanza, secondo i regolamenti della sua federazione.
Sempronio — Allenatore neopadre
Sempronio è allenatore con contratto subordinato e diventa padre. Può fruire del congedo di paternità e, nei limiti previsti, del congedo parentale secondo il D.Lgs 151/2001. Le indennità sono erogate dall’INPS secondo le regole generali del lavoro dipendente.

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Domande frequenti

La lavoratrice sportiva ha diritto alla maternità?
Sì. L’art. 33 del D.Lgs 36/2021 ha esteso le tutele di gravidanza, maternità e genitorialità ai lavoratori sportivi, secondo la natura del rapporto. Per le subordinate valgono le tutele del lavoro dipendente; per le collaboratrici la copertura passa dalla Gestione separata INPS.
Le collaboratrici sportive in co.co.co. sono coperte per la maternità?
Sì. Per le collaboratrici dell’area dilettantistica la tutela è gestita dalla Gestione separata INPS, alla quale si versa un contributo specifico per la maternità. Condizioni e importi seguono le regole INPS.
La gravidanza può far perdere il tesseramento o il compenso?
La riforma ha previsto una tutela specifica per evitare che lo stato di gravidanza comporti la perdita automatica del tesseramento o del rapporto sportivo. Le modalità concrete dipendono dai regolamenti federali.
Esiste il congedo parentale per i lavoratori sportivi?
Le tutele di genitorialità sono riconosciute secondo la natura del rapporto. Per i subordinati si applicano gli istituti del D.Lgs 151/2001; per i collaboratori valgono le regole della Gestione separata INPS.
Chi finanzia le tutele di maternità nel dilettantismo?
Per i collaboratori iscritti alla Gestione separata, le tutele di maternità sono finanziate da un contributo aggiuntivo dedicato, insieme a quelli per malattia e ISCRO. Il versamento avviene tramite F24, con ripartizione tra ente e lavoratore.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al D.Lgs 36/2021 e ai suoi correttivi. Importi delle indennità e aliquote contributive possono variare per effetto di leggi di bilancio e circolari INPS: per la situazione individuale è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al patronato o all’INPS.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • L'art. 33 del D.Lgs. 36/2021 ha esteso al lavoro sportivo, anche dilettantistico, le tutele di maternita, paternita e genitorialita.
  • Per i collaboratori sportivi la copertura passa dalla Gestione separata INPS, finanziata da un contributo dedicato.
  • Per i rapporti subordinati restano applicabili i principi del D.Lgs. 151/2001 (Testo unico maternita e paternita).
  • La riforma tutela la lavoratrice perche la gravidanza non comporti la perdita automatica del tesseramento o del compenso.
  • L'art. 2110 c.c. sullo sfondo: gravidanza e congedi non interrompono la conservazione del rapporto subordinato.
  • Indennita e requisiti contributivi vanno verificati nelle circolari INPS aggiornate.
Indice dei contenuti

Una delle innovazioni piu significative della riforma dello sport e l'estensione delle tutele di maternita e genitorialita a un mondo, quello dilettantistico, dove per decenni i compensi sono circolati senza alcuna copertura previdenziale. L'art. 33 del D.Lgs. 36/2021 colma questa lacuna, riconoscendo tutele per gravidanza, maternita e genitorialita secondo la natura del rapporto e estendendole anche all'area del dilettantismo. Il sistema si appoggia, per i collaboratori, alla Gestione separata INPS e, per i rapporti subordinati, ai principi del Testo unico D.Lgs. 151/2001.

La svolta dell'art. 33

L'art. 33 del D.Lgs. 36/2021 introduce per la prima volta una cornice organica di tutela della genitorialita nello sport. Le tutele sono modulate sulla natura del rapporto: piu intense e assimilate a quelle del lavoro comune per i subordinati, costruite attraverso la Gestione separata per i collaboratori coordinati e continuativi dell'area dilettantistica.

Il ruolo della Gestione separata INPS

Per i collaboratori sportivi la copertura previdenziale e affidata alla Gestione separata INPS, alimentata da un contributo dedicato. E questo canale che consente di erogare l'indennita di maternita anche a chi prima percepiva compensi privi di copertura. I requisiti contributivi e le modalita di calcolo sono definiti dalle circolari INPS, da consultare nella versione aggiornata.

I subordinati e il D.Lgs. 151/2001

Per gli sportivi inquadrati come lavoratori subordinati restano applicabili i principi del Testo unico sulla maternita e paternita: congedo di maternita obbligatorio nel periodo a cavallo del parto, congedo di paternita, congedo parentale e divieto di adibizione a lavori pericolosi durante la gravidanza. Lo sport eredita cosi l'impianto protettivo del lavoro comune.

Tesseramento e compenso protetti

Un profilo qualificante della riforma e la tutela contro la perdita automatica del tesseramento o del compenso a causa della gravidanza. La maternita non puo tradursi in una causa di estromissione dell'atleta dal circuito sportivo: e una protezione che incide sulla specialita del rapporto sportivo.

L'art. 2110 c.c. sullo sfondo

Per i rapporti subordinati opera anche l'art. 2110 c.c., che colloca gravidanza e puerperio fra gli eventi che sospendono ma non interrompono il rapporto, con conservazione del posto. La lavoratrice sportiva subordinata gode cosi della stessa garanzia di stabilita prevista per gli altri dipendenti.

Cosa verificare in concreto

Misura dell'indennita, requisiti contributivi minimi e modalita di domanda dipendono dalla natura del rapporto e dalle istruzioni operative dell'INPS. Per importi e soglie occorre fare riferimento alle circolari INPS aggiornate, evitando di applicare automaticamente i parametri del lavoro comune.

Domande frequenti

Quale norma ha introdotto la maternita nel lavoro sportivo dilettantistico?

L'art. 33 del D.Lgs. 36/2021, che ha esteso le tutele di gravidanza, maternita e genitorialita anche all'area del dilettantismo, riconoscendole secondo la natura del rapporto di lavoro sportivo.

Chi paga l'indennita di maternita ai collaboratori sportivi?

L'INPS, attraverso la Gestione separata cui i collaboratori sono iscritti, alimentata da un contributo dedicato. Requisiti e misura dell'indennita sono definiti dalle circolari INPS, da consultare nella versione aggiornata.

La gravidanza puo far perdere il tesseramento o il compenso?

No. La riforma prevede una tutela specifica affinche la gravidanza non comporti la perdita automatica del tesseramento o del compenso: la maternita non puo essere causa di estromissione dell'atleta dal circuito sportivo.

Agli sportivi subordinati si applica il Testo unico maternita?

Si: per i rapporti di lavoro sportivo subordinato valgono i principi del D.Lgs. 151/2001, tra cui congedo di maternita obbligatorio, congedo di paternita, congedo parentale e divieti di adibizione durante la gravidanza.

La maternita interrompe il rapporto di lavoro sportivo subordinato?

No. Per i subordinati opera l'art. 2110 c.c.: gravidanza e puerperio sospendono ma non interrompono il rapporto, con conservazione del posto secondo i termini di legge e di contratto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.