Scatti di anzianità nel lavoro sportivo: perché non esistono
Chi arriva dal lavoro dipendente è abituato agli scatti di anzianità: ogni triennio, qualche euro in più. Nel lavoro sportivo questo automatismo non c’è, e la ragione dice molto sulla natura di questo settore.
Gli scatti di anzianità sono un automatismo dei CCNL del lavoro dipendente: importi che crescono col passare degli anni di servizio. Nel lavoro sportivo non esistono in via generale, perché manca un CCNL di settore con minimi e scatti. La crescita del compenso, soprattutto nel professionismo, passa dalla rinegoziazione del contratto in base ai risultati e al valore del lavoratore, non da scatti automatici.
Cosa sono gli scatti di anzianità (e perché qui mancano)
Negli altri settori lo scatto di anzianità è un importo aggiuntivo che matura automaticamente al passare degli anni di servizio (tipicamente ogni triennio), previsto dal contratto collettivo. È un meccanismo che premia la fedeltà e la permanenza. Nel lavoro sportivo questo automatismo non esiste in via generale, per una ragione strutturale: manca un CCNL di settore che fissi minimi tabellari e scatti. Senza quella cornice, non c’è il meccanismo.
Come cresce davvero il compenso nello sport
Se non ci sono scatti, come aumenta il guadagno di un atleta o di un tecnico? La risposta è la negoziazione. Soprattutto nel professionismo, il compenso cresce al momento del rinnovo del contratto, sulla base di:
- i risultati ottenuti;
- l’esperienza e la maturità professionale;
- il valore di mercato del lavoratore;
- le esigenze e le possibilità della società.
È un modello dinamico e individuale, opposto all’automatismo degli scatti.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | CCNL classico | Lavoro sportivo |
|---|---|---|
| Scatti di anzianità | Sì, automatici per anzianità | No, in via generale |
| Meccanismo di crescita | Tabelle e scatti | Rinegoziazione del contratto |
| Fattori che incidono | Anni di servizio, livello | Risultati, esperienza, valore di mercato |
| Anzianità rilevante per | Scatti e istituti vari | TFR (subordinati) e potere negoziale |
Nota: l’anzianità non scompare dal quadro: rileva per il TFR dei dipendenti e accresce il potere negoziale, ma non si traduce in scatti tabellari.
L’anzianità conta, su altri piani
Dire che non ci sono scatti non significa che l’anzianità sia irrilevante. Per i lavoratori subordinati l’anzianità incide su istituti come il TFR e, dove applicabili, sulle regole generali del lavoro dipendente. Sul piano sportivo, l’esperienza accresce il valore di mercato e la capacità negoziale del lavoratore: un veterano affermato ha più forza al tavolo del rinnovo. Semplicemente, questo valore non si esprime in scatti automatici.
Il dilettantismo
Nel dilettantismo il compenso è libero, con i soli limiti fiscali (soglia 15.000 €) e contributivi (franchigia 5.000 €) di legge. Non sono previsti scatti di anzianità: un eventuale aumento dipende dalla volontà delle parti e dall’andamento dell’attività dell’ente, non da un meccanismo contrattuale automatico.
Casi pratici
Domande frequenti
Esistono gli scatti di anzianità per i lavoratori sportivi?
Come cresce allora il compenso di un atleta o di un tecnico?
Nel dilettantismo si maturano scatti?
L’anzianità conta comunque per qualcosa nel lavoro sportivo?
Un accordo di categoria può prevedere scatti?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al D.Lgs 36/2021 e alla prassi contrattuale del settore sportivo. La dinamica del compenso dipende dalla natura del rapporto e dagli accordi di categoria: per la situazione individuale è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro o all’associazione di categoria.