Art. 721 cod. nav.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
Autore
Andrea Marton
Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
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Articolo abrogato dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Le funzioni di polizia degli aeroporti sono esercitate dall'ENAC, anche mediante le proprie articolazioni periferiche , unitamente all'applicazione delle sanzioni e alla ratifica delle misure interdittive temporanee di cui all'articolo 705, secondo comma, lettere e-bis) ed e-ter). I soggetti privati che esercitano un'attività nell'interno degli aeroporti sono soggetti alla vigilanza dell'ENAC, nell'esercizio dei poteri autoritativi di competenza, nonché al coordinamento e controllo del gestore aeroportuale. Ferme restando le competenze delle forze di polizia, i soggetti pubblici operanti negli aeroporti si coordinano su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC. L'ENAC vigila sulla fornitura dei servizi forniti dalla società Enav, fatte salve le competenze del Ministero della difesa. Al personale dell'ENAC autorizzato a svolgere attività ispettiva è garantito l'accesso ai mezzi, alle aree aeroportuali e alle infrastrutture, nonché alle documentazioni pertinenti alle attività connesse alla navigazione aerea.
Articolo non più previsto a seguito della sostituzione dei Capi da I a III del Titolo III del Libro I della Parte II disposta dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
La realizzazione di opere e l'imposizione di nuove destinazioni urbanistiche nelle vicinanze degli aeroporti sono subordinate all'osservanza delle norme vigenti in materia di inquinamento acustico.
Articolo non più previsto a seguito della sostituzione dei Capi da I a III del Titolo III del Libro I della Parte II disposta dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
Articolo non più previsto a seguito della sostituzione dei Capi da I a III del Titolo III del Libro I della Parte II disposta dal D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96. Fonte: Normattiva.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche alle comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio. Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.
Tra le novità più sostanziali della riforma c’è l’arrivo di vere tutele per malattia e infortunio anche per chi lavora nel dilettantismo, con l’ingresso dell’assicurazione INAIL nel mondo dello sport.
La riforma ha esteso ai lavoratori sportivi le tutele per malattia e infortunio (artt. 33 e 34 D.Lgs 36/2021). I collaboratori dell’area dilettantistica accedono all’indennità di malattia tramite la Gestione separata INPS, finanziata da un contributo dedicato. Per i lavoratori subordinati e per i professionisti autonomi è prevista l’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
È utile separare i due profili. La malattia è coperta, per i collaboratori dell’area dilettantistica, da un’indennità della Gestione separata INPS; per i subordinati valgono le regole del lavoro dipendente. L’infortunio sul lavoro e le malattie professionali sono invece coperti dall’assicurazione INAIL, che la riforma ha esteso ai lavoratori sportivi.
I collaboratori coordinati e continuativi dell’area del dilettantismo iscritti alla Gestione separata INPS hanno diritto all’indennità di malattia. Questa tutela è finanziata da un contributo aggiuntivo dedicato, versato insieme a quelli per maternità e disoccupazione (ISCRO). Le condizioni di accesso e gli importi seguono le regole della Gestione separata.
L’art. 34 del D.Lgs 36/2021 ha introdotto l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per i lavoratori sportivi subordinati e per i lavoratori sportivi autonomi, compresi i collaboratori coordinati e continuativi. Si tratta di un passaggio storico: l’attività sportiva, che comporta un rischio fisico evidente, entra nel sistema di tutela INAIL come ogni altra attività lavorativa.
Questa copertura non va confusa con le assicurazioni sanitarie e federali obbligatorie per la pratica sportiva (la cosiddetta assicurazione del tesserato), che restano e operano su un piano diverso: tutelano l’incolumità del praticante, non il rischio professionale del lavoratore.
| Forma del rapporto | Malattia | Infortunio sul lavoro |
|---|---|---|
| Lavoro subordinato sportivo | Regole del lavoro dipendente | Assicurazione INAIL |
| Collaborazione coordinata e continuativa | Indennità Gestione separata INPS | Assicurazione INAIL |
| Lavoro autonomo sportivo | Tutele Gestione separata INPS | Assicurazione INAIL |
Nota: condizioni, importi e premi assicurativi seguono le regole INPS e INAIL e possono essere aggiornati. L’assicurazione del tesserato per la pratica sportiva è ulteriore e distinta.
Il comporto è il periodo durante il quale, in caso di malattia, il posto di lavoro è conservato. È un istituto tipico del lavoro subordinato: nel lavoro sportivo subordinato si applicano le regole generali, eventualmente integrate dagli accordi di categoria. Nelle collaborazioni e nel lavoro autonomo non opera il comporto in senso tecnico; ciò che conta è l’accesso alle indennità della Gestione separata.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
L'ENAC ordina, con provvedimento motivato, che siano abbattuti gli ostacoli non compatibili con la sicurezza della navigazione aerea o eliminati i pericoli per la stessa. Il relativo onere è posto a carico del proprietario dell'opera che costituisce ostacolo. Se l'ostacolo o la situazione di pericolo sono preesistenti alla data di pubblicazione del piano di sviluppo aeroportuale o, in carenza di esso, del piano regolatore aeroportuale, è corrisposta un'indennità all'interessato che abbia subito un pregiudizio in conseguenza dell'abbattimento o dell'eliminazione.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Le aree in prossimità di aviosuperfici o di impianti aeronautici destinati al servizio della navigazione aerea possono essere assoggettate dall'ENAC alle limitazioni previste dagli articoli 709 e 711, a tutela dell'interesse pubblico.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Nelle zone di cui all'articolo 707, sono soggette a limitazioni le opere, le piantagioni e le attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea. La realizzazione delle opere, le piantagioni e l'esercizio delle attività di cui al comma 1, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono subordinati all'autorizzazione dell'ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.