Autore: Andrea Marton

  • Art. 208 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazioni alla Commissione europea e all’AEAP e alle autorità di vigilanza di altri Stati membri relativamente ad imprese di Stati membri e di Stati terzi

    Art. 208 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazioni alla Commissione europea e all’AEAP e alle autorità di vigilanza di altri Stati membri relativamente ad imprese di Stati membri e di Stati terzi

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. 1. L'IVASS comunica alla Commissione europea, all'AEAP e alle autorità di vigilanza degli altri Stati membri: a) ogni autorizzazione all'esercizio dell'attività assicurativa o riassicurativa rilasciata ad un'impresa di assicurazione o di riassicurazione di nuova costituzione che sia controllata, direttamente o indirettamente, da imprese di assicurazione o di riassicurazione aventi la sede legale in uno Stato terzo; b) ogni autorizzazione all'acquisizione, da parte di imprese di assicurazione o di riassicurazione aventi la sede legale in uno Stato terzo, di partecipazioni di controllo in imprese di assicurazione o di riassicurazione aventi la sede legale nel territorio della Repubblica.

    1-bis. Se l'autorizzazione è stata rilasciata ad un'impresa di assicurazione o di riassicurazione che si trovi nella situazione di cui alla lettera a), la struttura dei rapporti di controllo è specificamente indicata nella comunicazione che l'IVASS invia alla Commissione europea, all'AEAP e alle autorità di vigilanza degli altri Stati membri.

    2. L'IVASS informa la Commissione europea e l'AEAP delle difficoltà di carattere generale eventualmente incontrate dalle imprese e dagli intermediari, anche a titolo accessorio, aventi la sede legale nel territorio della Repubblica nell'accesso e nell'esercizio dell'attività in regime di stabilimento in uno Stato terzo. 45

  • Art. 213 Codice Civile: Obbligazioni del marito

    Art. 213 Codice Civile: Obbligazioni del marito

    Art. 213 c.c. [Obbligazioni del marito] (1)

    Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151

    [Abrogato]

  • CCNL Servizi Ambientali: FASDA, Previambiente, welfare

    CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale)

    In sintesi

    Il welfare contrattuale del CCNL Servizi Ambientali include FASDA (sanità integrativa, €15/mese azienda + €5 lavoratore), Previambiente (fondo pensione complementare 1,55%+1,55%+TFR), polizza infortuni extra-professionale 24h fino €100.000, formazione professionale, sussidi straordinari fino €3.000/anno per famiglia.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FISE Assoambiente · Utilitalia · FP-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FIADEL
    Ultimo rinnovo
    6 dicembre 2021 (in trattativa rinnovo 2026)
    Vigenza
    Scaduto 31 dicembre 2024 (ultrattivo in attesa rinnovo)
    Platea
    ~90.000 (addetti raccolta rifiuti, autisti compattatori, spazzini, operatori impianti trattamento)

    Tabella riepilogativa

    Welfare CCNL Servizi Ambientali
    Strumento Contributo Beneficio
    FASDA (sanità integrativa) €15 az + €5 lav/mese Rimborsi sanitari fino €1.500/anno
    Previambiente (fondo pensione) 1,55% + 1,55% Pensione complementare
    Polizza infortuni 24h Azienda €100.000 morte/invalidità
    Formazione professionale Ente Bilaterale Nazionale Corsi gratuiti aggiornamento
    Sussidi straordinari FASDA Famiglia Max €3.000/anno
    Buoni pasto €5,29-€8/giorno Esenti IRPEF
    Welfare flexible Variabile aziendale Voucher, servizi
    Borse di studio figli Ente Bilaterale €500-1.500 ad alunno meritevole

    FASDA: sanità integrativa

    Il FASDA (Fondo Assistenza Sanitaria Dipendenti Aziende Ambientali) è il fondo sanitario integrativo. Iscrizione automatica.

    Contributi:

    • €15/mese azienda
    • €5/mese lavoratore

    Prestazioni coperte (rimborsi):

    • Visite specialistiche fino €1.500/anno
    • Esami diagnostici (RMN, TAC, PET) fino €1.000
    • Ricoveri ospedalieri privati fino €15.000
    • Cure odontoiatriche fino €500/anno
    • Maternità extra (ecografie aggiuntive, amniocentesi)
    • Riabilitazione fisioterapica fino €600/anno

    Estensione facoltativa al nucleo familiare con quota €4-6/mese per familiare.

    Previambiente: fondo pensione

    Previambiente è il fondo pensione complementare contrattuale del settore.

    Contribuzione standard:

    • 1,55% azienda
    • 1,55% lavoratore (volontario, attiva contributo azienda)
    • + TFR maturando

    Vantaggi fiscali: contributi deducibili fino €5.164,57/anno. Tassazione finale 15% calante fino 9%.

    Polizza infortuni extra-professionale

    Il CCNL prevede polizza infortuni a copertura aziendale:

    • Massimale: €100.000 in caso di morte o invalidità permanente
    • Copertura 24h: anche fuori orario di lavoro
    • Cumulabile con INAIL

    L’INAIL copre infortuni sul lavoro; la polizza CCNL estende anche al tempo libero (sport, casa, viaggi).

    Formazione professionale dell'Ente Bilaterale

    L’Ente Bilaterale Nazionale (gestito da datori + sindacati) eroga formazione gratuita:

    • Aggiornamento CQC per autisti (obbligatorio ogni 5 anni)
    • Aggiornamento ADR per autisti rifiuti pericolosi
    • Sicurezza D.Lgs. 81/2008 annuale
    • Corsi specialistici impianti (TMB, compostaggio, incenerimento)
    • Sostenibilità ambientale ed economia circolare
    • Lingua e informatica base

    Sussidi e borse di studio

    Sussidi straordinari FASDA per situazioni di difficoltà:

    • Spese sanitarie straordinarie non coperte
    • Spese funebri familiari 1° grado
    • Calamità naturali
    • Studio figli (libri, tasse universitarie, alloggio)

    Tetto annuo: €3.000/famiglia.

    L’Ente Bilaterale eroga anche borse di studio per figli:

    • Scuola superiore: €500 per alunno con voto medio ≥7,5
    • Università: €1.000 con 21 crediti/anno e media ≥27
    • Laurea con lode: €1.500

    Casi pratici

    Tizio – Visita ortopedica rimborsata FASDA
    Tizio (2A) fa visita ortopedica privata €130 per lombalgia. FASDA rimborsa €100 (max €1.500/anno specialisti).
    Caia – Polizza infortuni weekend sport
    Caia (3A) si frattura caviglia sciando. Polizza CCNL paga €5.000 invalidità temporanea (oltre INAIL che non copre tempo libero).
    Sempronio – Borsa di studio figlio universitario
    Sempronio (5A) ha figlio università con 25 crediti/anno media 28. Riceve €1.000 borsa di studio dall’Ente Bilaterale.

    Domande frequenti

    Cos'è il FASDA?
    È il Fondo Assistenza Sanitaria Dipendenti Aziende Ambientali. Costo €15 az + €5 lav/mese. Rimborsi visite (€1.500), esami (€1.000), ricoveri (€15.000), dentista (€500), maternità extra, riabilitazione (€600).
    Quanto contributo va a Previambiente?
    1,55% azienda + 1,55% lavoratore sul minimo + TFR maturando. Iscrizione automatica per OTI. Contributi deducibili fino €5.164,57/anno. Tassazione finale 15% calante.
    La polizza infortuni copre anche il tempo libero?
    Sì, la polizza CCNL Servizi Ambientali è 24h: copre infortuni anche fuori orario di lavoro (sport, casa, viaggi) fino a €100.000 (morte o invalidità permanente). Cumulabile con INAIL.
    Ci sono borse di studio per i figli?
    Sì, l’Ente Bilaterale eroga borse: €500 per scuola superiore (media ≥7,5), €1.000 per università (21 crediti/anno + media ≥27), €1.500 per laurea con lode. Domanda con documenti scolastici a fine anno.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 giorni e permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª e premi produttività e malattia, comporto e INAIL.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 110 Cod. Amb. – trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento delle acque reflue urbane

    Art. 110 Cod. Amb. – trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento delle acque reflue urbane

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Salvo quanto previsto ai commi 2 e 3, è vietato l’utilizzo degli impianti di trattamento di acque reflue urbane per lo smaltimento di rifiuti.

    2. In deroga al comma 1, l’autorità competente, d’intesa con l’ente di governo dell’ambito , in relazione a particolari esigenze e nei limiti della capacità residua di trattamento, autorizza il gestore del servizio idrico integrato a smaltire nell’impianto di trattamento di acque reflue urbane rifiuti liquidi, limitatamente alle tipologie compatibili con il processo di depurazione.

    3. Il gestore del servizio idrico integrato, previa comunicazione all’autorità competente ai sensi dell’articolo 124, è comunque autorizzato ad accettare in impianti con caratteristiche e capacità depurative adeguate, che rispettino i valori limite di cui all’articolo 101, commi 1 e 2, i seguenti rifiuti e materiali, purché provenienti dal proprio Ambito territoriale ottimale oppure da altro Ambito territoriale ottimale sprovvisto di impianti adeguati: a) rifiuti costituiti da acque reflue che rispettino i valori limite stabiliti per lo scarico in fognatura; b) rifiuti costituiti dal materiale proveniente dalla manutenzione ordinaria di sistemi di trattamento di acque reflue domestiche previsti ai sensi dell’articolo 100, comma 3; c) materiali derivanti dalla manutenzione ordinaria della rete fognaria nonché quelli derivanti da altri impianti di trattamento delle acque reflue urbane, nei quali l’ulteriore trattamento dei medesimi non risulti realizzabile tecnicamente e/o economicamente.

    4. L’attività di cui ai commi 2 e 3 può essere consentita purché non sia compromesso il possibile riutilizzo delle acque reflue e dei fanghi.

    5. Nella comunicazione prevista al comma 3 il gestore del servizio idrico integrato deve indicare la capacità residua dell’impianto e le caratteristiche e quantità dei rifiuti che intende trattare. L’autorità competente può indicare quantità diverse o vietare il trattamento di specifiche categorie di rifiuti. L’autorità competente provvede altresì all’iscrizione in appositi elenchi dei gestori di impianti di trattamento che hanno effettuato la comunicazione di cui al comma

    3. 6. Allo smaltimento dei rifiuti di cui ai commi 2 e 3 si applica l’apposita tariffa determinata dall’ente di governo dell’ambito .

    7. Il produttore ed il trasportatore dei rifiuti sono tenuti al rispetto della normativa in materia di rifiuti, fatta eccezione per il produttore dei rifiuti di cui al comma 3, lettera b), che è tenuto al rispetto dei soli obblighi previsti per i produttori dalla vigente normativa in materia di rifiuti. Il gestore del servizio idrico integrato che, ai sensi dei commi 3 e 5, tratta rifiuti è soggetto all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia di rifiuti.

  • Art. 193 Codice della Navigazione – Carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici

    Art. 193 Codice della Navigazione – Carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici nonché di merci pericolose in genere è disciplinato da leggi e regolamenti speciali, e non può essere effettuato senza l'autorizzazione data dal comandante del porto o dall'autorità consolare secondo le norme del regolamento. L'imbarco di armi e munizioni per uso della nave è sottoposto all'autorizzazione del comandante del porto o dell'autorità consolare.

  • Art. 224 Codice Civile: Obbligazioni contratte dal marito e dalla

    Art. 224 Codice Civile: Obbligazioni contratte dal marito e dalla

    Art. 224 c.c. [Obbligazioni contratte dal marito e dalla

    Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151

    [Abrogato]

  • CCNL Autoferrotranvieri: maternità conducenti, congedi familiari

    CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale)

    In sintesi

    Il CCNL Autoferrotranvieri integra INPS al 100% durante i 5 mesi di maternità obbligatoria. Per conducenti gravide è obbligatorio l’esonero dalla guida dalla diagnosi gravidanza (spostamento a mansioni non viaggianti o maternità anticipata). Paternità 10 gg al 100%. Allattamento 2h/giorno + esonero notturno fino a 1 anno post-parto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstra · Anav · Agens · FILT-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FAISA-CISAL · UGL-AF
    Ultimo rinnovo
    28 novembre 2023 (in vigore dal 1° dicembre 2023)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~125.000 (autisti autobus urbani/extraurbani, conducenti tram/metro, macchinisti ferrovie regionali, personale viaggiante, manutentori)

    Tabella riepilogativa

    Maternità e congedi CCNL Autoferrotranvieri
    Voce Durata Indennità
    Congedo maternità obbligatorio 5 mesi (2+3) 100% (INPS 80% + datore 20%)
    Maternità anticipata conducenti Fino al parto 80% INPS
    Esonero guida gravidanza Da inizio gravidanza Mantenimento retribuzione (mansione diversa)
    Paternità obbligatoria 10 gg (dal 2024) 100%
    Congedo parentale 0-12 anni 9 mesi coppia (max 6 singolo) 30% INPS (80% primi 3 mesi entro 6 anni)
    Allattamento (0-12 mesi) 2h/giorno 100% (INPS)
    Esonero notturno fino 1° anno figlio Mantenimento retribuzione
    Malattia figlio 0-3 anni Illimitata Non retribuita (legge)

    Maternità obbligatoria 5 mesi al 100%

    Il congedo di maternità è di 5 mesi obbligatori:

    • 2 mesi prima del parto
    • 3 mesi dopo il parto
    • O “flessibilizzazione” 1+4 mesi (con certificato medico)

    L’INPS paga l’80%; il CCNL integra al 100%.

    Esonero guida in gravidanza

    L’esonero dalla guida è obbligatorio dalla diagnosi gravidanza per le conducenti professionali (autisti, conducenti tram/metro, macchiniste).

    Motivi:

    • Rischio incidenti per malesseri da gravidanza (nausea, vertigini)
    • Esposizione vibrazioni veicoli pesanti
    • Posizione seduta prolungata (rischio trombosi)
    • Stress fisico/mentale guida in città
    • Rischio impatto in caso incidente

    Soluzioni possibili:

    • Spostamento mansione: ufficio, segreteria operativa, biglietteria (con mantenimento retribuzione)
    • Maternità anticipata: se nessuna mansione alternativa è disponibile (fino al parto, 80% INPS)

    Paternità obbligatoria 10 gg

    Dal 2024 il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi obbligatori di paternità:

    • Retribuzione 100%
    • Da fruire nei 5 mesi successivi al parto
    • Anche frazionabili
    • Indipendenti dal congedo madre

    Per autisti e personale viaggiante: sostituzione organizzata in turno.

    Congedo parentale fino a 12 anni

    Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale:

    • Durata coppia: 9 mesi totali (max 6 a singolo)
    • Fino a 12 anni del figlio
    • Frazionabile
    • Indennità INPS al 30% (80% primi 3 mesi se entro 6 anni)

    Allattamento e protezioni post-parto

    Fino a 1 anno del figlio:

    • Allattamento: 2h/giorno (1h se orario <6h), parto plurimo 4h/giorno
    • Esonero notturno: la madre non può essere obbligata al lavoro notturno (22-6)
    • Esonero turni spezzati: la madre può chiedere turni continuativi
    • Mansione adattata: se mansione precedente incompatibile con allattamento

    Le adottive godono delle stesse tutele.

    Casi pratici

    Tizio – Paternità autista 10 gg
    Tizio (autista urbano) fruisce 10 gg paternità (5 alla nascita + 5 nel mese successivo). Sostituzione organizzata con altro autista flessibile.
    Caia – Conducente metro maternità anticipata
    Caia (conducente metro) incinta: subito esonero guida + spostamento a biglietteria. Mantenimento retribuzione completa. Dopo 5 mesi maternità obbligatoria 100%. Rientro conducente dopo allattamento.
    Sempronio – Allattamento moglie autista
    Sempronio (manutentore) non ha allattamento. La moglie (autista urbano) fruisce 2h/giorno allattamento per 12 mesi + esonero notti. Sostituzione in turno con altra autista o personale flessibile.

    Domande frequenti

    Una conducente incinta può continuare a guidare?
    No, dalla diagnosi gravidanza scatta l’esonero guida. Soluzione: spostamento mansione (ufficio, biglietteria) con mantenimento retribuzione. Se nessuna mansione alternativa: maternità anticipata fino al parto (80% INPS).
    Quanto dura la maternità obbligatoria?
    5 mesi obbligatori al 100% (2 prima + 3 dopo il parto). Per gravidanza con esonero guida: aggiungere maternità anticipata fino al parto (80% INPS). Totale possibile ~10-11 mesi assenza.
    I padri autisti hanno diritto alla paternità?
    Sì, 10 giorni lavorativi obbligatori al 100% dal 2024. Da fruire nei 5 mesi dopo il parto, anche frazionati. Sostituzione organizzata in turno con altri autisti flessibili.
    Posso allattare se sono autista TPL?
    Sì, 2 ore retribuite/giorno fino a 1 anno del figlio + esonero notturno + possibilità chiedere turni continuativi (no spezzati). Datore organizza orario compatibile con orari allattamento.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi TPL 2026, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, permessi, festività, 13ª, 14ª, premi produttività, malattia, comporto e visite mediche e prova autisti, conducenti, quadri.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 181 D.Lgs. 209/2005 – Contratti di assicurazioni sulla vita

    Art. 181 D.Lgs. 209/2005 – Contratti di assicurazioni sulla vita

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. I contratti di assicurazione sulla vita sono regolati dalla legge italiana, ferme le norme di diritto internazionale privato, quando lo Stato membro dell'obbligazione è la Repubblica italiana.

    2. Le parti possono tuttavia convenire di assoggettare il contratto alla legislazione di un altro Stato, salvo i limiti derivanti dall'applicazione di norme imperative.

    3. I contratti di assicurazione sulla vita nei quali lo Stato membro dell'obbligazione è diverso dalla Repubblica italiana sono regolati dalla legislazione dello Stato membro dell'obbligazione.

    4. Qualora il rischio sia ubicato in uno Stato terzo, si applicano le disposizioni della Convenzione di Roma del 19 giugno 1980, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, resa esecutiva con legge 18 dicembre 1984, n. 975 .

  • Art. 37 D.Lgs. 150/2022 – Modifiche al Titolo IV del Libro IX del codice di procedura penale

    Art. 37 D.Lgs. 150/2022 – Modifiche al Titolo IV del Libro IX del codice di procedura penale

    D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 – testo aggiornato

    1. Al Titolo IV del Libro IX del codice di procedura penale, l’articolo 629-bis è sostituito dal seguente: «Art. 629-bis (Rescissione del giudicato). –

    1. Fuori dei casi disciplinati dall’articolo 628-bis, il condannato o la persona sottoposta a misura di sicurezza con sentenza passata in giudicato nei cui confronti si sia proceduto in assenza può ottenere la rescissione del giudicato qualora provi che sia stato dichiarato assente in mancanza dei presupposti previsti dall’articolo 420-bis, e che non abbia potuto proporre impugnazione della sentenza nei termini senza sua colpa, salvo risulti che abbia avuto effettiva conoscenza della pendenza del processo prima della pronuncia della sentenza.

    2. La richiesta è presentata alla corte di appello nel cui distretto ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento, a pena di inammissibilità, personalmente dall’interessato o da un difensore munito di procura speciale entro trenta giorni dal momento dell’avvenuta conoscenza della sentenza.

    3. La corte di appello provvede ai sensi dell’articolo 127 e, se accoglie la richiesta, revoca la sentenza e dispone la trasmissione degli atti al giudice della fase o del grado in cui si è verificata la nullità.

    4. Si applicano gli articoli 635 e 640.».

  • Art. 194 Codice della Navigazione – Imbarco di merci vietate e pericolose

    Art. 194 Codice della Navigazione – Imbarco di merci vietate e pericolose

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Quando sono imbarcate cose di cui il trasporto è vietato da norme di polizia, il comandante della nave deve, secondo i casi, disporre che esse siano sbarcate ovvero rese inoffensive o distrutte, se non sia possibile custodirle convenientemente fino all'arrivo nel primo porto di approdo. Gli stessi provvedimenti il comandante deve prendere quando siano imbarcate cose di cui il trasporto, pur non essendo vietato da norme di polizia, sia o divenga in corso di navigazione pericoloso o nocivo per la nave, per le persone o per il carico, se non sia possibile custodire le cose stesse fino all'arrivo nel porto di destinazione. Tali merci, quando siano custodite fino al porto di primo approdo, devono essere dal comandante della nave consegnate al comandante del porto o all'autorità consolare.

  • Distacco del lavoratore: le regole

    Guida pratica · Lavoro · Mansioni e inquadramento

    In sintesi

    Il distacco consente al datore (distaccante) di inviare il lavoratore a prestare la propria attività presso un terzo soggetto (distaccatario) per soddisfare un interesse proprio. Il lavoratore mantiene il rapporto con il datore originario; retribuzione e contributi restano a carico del distaccante.

    Riferimento normativo

    Art. 30 D.Lgs. 276/2003

    Tabella riepilogativa

    Distacco del lavoratore: elementi essenziali (art. 30 D.Lgs. 276/2003)
    Elemento Regola
    Soggetto distaccante Datore di lavoro originario (rimane titolare del rapporto)
    Interesse del distaccante Necessario e specifico (non economico, cioè non lucro sulla prestazione)
    Distaccatario Terzo soggetto che utilizza la prestazione
    Retribuzione e contributi A carico del distaccante, salvo rimborso dal distaccatario
    Consenso del lavoratore Non richiesto per il distacco ordinario; richiesto se comporta mutamento di mansioni
    Distacco a oltre 50 km Richiede comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive

    Cos'è il distacco e quando è lecito

    Il distacco è l’istituto con cui il datore di lavoro (distaccante) mette temporaneamente un proprio dipendente a disposizione di un terzo (distaccatario) per soddisfare un proprio interesse. La norma di riferimento è l’art. 30 del D.Lgs. 276/2003. L’interesse del distaccante deve essere specifico, concreto e attuale: non basta un interesse economico puro (come ricevere un corrispettivo per la prestazione), ma deve esserci un vantaggio aziendale distinto dall’utilizzo della manodopera altrui (ad esempio, formazione del personale in un gruppo di imprese, esecuzione di un contratto di appalto, esigenze produttive di una società controllata).

    Tutele del lavoratore durante il distacco

    Durante il distacco il lavoratore mantiene il rapporto di lavoro con il distaccante: quest’ultimo rimane responsabile del trattamento economico e normativo. Il distaccatario è responsabile in solido per i trattamenti retributivi e contributivi durante il periodo di distacco.

    • Il lavoratore ha diritto a una retribuzione non inferiore a quella del suo CCNL originario;
    • Il distacco che comporti un mutamento di mansioni richiede il consenso del lavoratore;
    • Il distacco a una sede distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore richiede comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.

    Distacco illecito: quando si configura

    Il distacco è illecito (o configura somministrazione irregolare di manodopera) quando manca un interesse reale del distaccante e l’operazione serve in realtà a cedere manodopera a pagamento. In questo caso il lavoratore può chiedere la costituzione del rapporto direttamente con il distaccatario (utilizzatore effettivo).

    A differenza della somministrazione di lavoro tramite agenzia (lecita se rispetta il D.Lgs. 81/2015 e D.Lgs. 276/2003), il distacco non presuppone l’iscrizione ad alcun albo e non tollera la remunerazione della sola fornitura di personale.

    Casi pratici

    Tizio – distaccato presso una controllata per 12 mesi

    Tizio è dipendente di una holding; viene distaccato per 12 mesi presso una società controllata per trasferire know-how tecnico su un nuovo impianto. L’interesse del distaccante (sviluppo della filiale di gruppo) è concreto e documentato. Il distacco è lecito; Tizio mantiene tutti i diritti del rapporto originario e al termine rientra nella holding.

    Caia – distacco a 100 km senza ragioni documentate

    Caia viene distaccata in una sede a 120 km senza che il datore produca alcuna documentazione delle ragioni produttive. Poiché la distanza supera i 50 km, la legge richiede comprovate ragioni: in assenza, Caia può contestare il distacco come illegittimo e chiedere il rientro alla sede originaria.

    Sempronio – distacco mascherato da somministrazione

    Un’impresa priva di autorizzazione «distacca» Sempronio a un’altra azienda in cambio di un canone mensile, senza alcun interesse specifico distinto dal lucro. Si configura somministrazione irregolare: Sempronio può chiedere al giudice del lavoro di essere riconosciuto dipendente dell’azienda utilizzatrice.

    Domande frequenti

    Durante il distacco chi paga il mio stipendio?

    La retribuzione e i contributi rimangono a carico del datore distaccante, che può tuttavia richiedere un rimborso al distaccatario. Il lavoratore riceve lo stipendio dal proprio datore originario.

    Devo dare il consenso al distacco?

    In linea generale no, salvo che il distacco comporti un mutamento delle mansioni svolte, nel qual caso è richiesto il consenso del lavoratore.

    Il distacco può durare per sempre?

    No. Il distacco deve essere temporaneo. Una durata indeterminata o indefinita può far perdere al distacco i suoi caratteri tipici e configurare una cessione del contratto o un’interposizione illecita.

    Quali diritti ho durante il distacco?

    Mantengo tutti i diritti del rapporto originario: livello di inquadramento, retribuzione, anzianità, ferie, malattia. Il distaccatario risponde in solido per la retribuzione e i contributi.

    Qual è la differenza tra distacco e somministrazione di lavoro?

    Nella somministrazione un’agenzia autorizzata fornisce manodopera a un’impresa utilizzatrice a fronte di un corrispettivo; nel distacco il datore originario invia il proprio dipendente a un terzo per soddisfare un proprio interesse specifico, mantenendo il rapporto di lavoro. La somministrazione è lecita solo tramite agenzie autorizzate.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 38 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 38 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 38 L. Fall. – Responsabilità del curatore

    Responsabilità del curatore