Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 74 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 74 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 74 c.p.c.

    Articolo abrogato dal D.P.R. 9 dicembre 1987, n. 497 a Seguito di Referendum Popolare. Fonte: Normattiva.

  • Art. 73 c.p.c.: Astensione del pubblico ministero

    Art. 73 c.p.c.: Astensione del pubblico ministero

    Art. 73 c.p.c. – Astensione del pubblico ministero

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Ai magistrati del pubblico ministero che intervengono nel processo civile si applicano le disposizioni del presente codice relative all’astensione dei giudici, ma non quelle relative alla ricusazione.

  • Art. 71 c.p.c.: Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero

    Art. 71 c.p.c.: Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero

    Art. 71 c.p.c. – Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice, davanti al quale è proposta una delle cause indicate nel primo comma dell’articolo precedente, ordina la comunicazione degli atti al pubblico ministero affinchè possa intervenire.

    Lo stesso ordine il giudice può dare ogni volta che ravvisi uno dei casi previsti nell’ultimo comma dell’articolo precedente.

  • Art. 70 c.p.c.: Intervento in causa del pubblico ministero

    Art. 70 c.p.c.: Intervento in causa del pubblico ministero

    Art. 70 c.p.c. – Intervento in causa del pubblico ministero

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ministero deve intervenire, a pena di nullità rilevabile d’ufficio:

    1) nelle cause che egli stesso potrebbe proporre;

    2) nelle cause matrimoniali, comprese quelle di separazione personale dei coniugi;

    3) nelle cause riguardanti lo stato e la capacità delle persone;

    3-bis) nelle cause in cui devono essere emessi provvedimenti relativi ai figli minori;

    4) NUMERO ABROGATO DALLA L. 11 AGOSTO 1973, N. 533;

    5) negli altri casi previsti dalla legge.

    Deve intervenire nelle cause davanti alla corte di cassazione nei casi stabiliti dalla legge.

    Può infine intervenire in ogni altra causa in cui ravvisa un pubblico interesse.

  • Articolo 69 Codice di Procedura Civile: Azione del pubblico ministero

    Articolo 69 Codice di Procedura Civile: Azione del pubblico ministero

    Art. 69 c.p.c. – Azione del pubblico ministero

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il pubblico ministero esercita l’azione civile nei casi stabiliti dalla legge.

  • Articolo 68 Codice di Procedura Civile: Altri ausiliari

    Articolo 68 Codice di Procedura Civile: Altri ausiliari

    Art. 68 c.p.c. – Altri ausiliari

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Nei casi previsti dalla legge o quando ne sorge necessità, il giudice, il cancelliere o l’ufficiale giudiziario si può fare assistere da esperti in una determinata arte o professione e, in generale, da persona idonea al compimento di atti che egli non è in grado di compiere da sé solo.

    Il giudice può commettere a un notaio il compimento di determinati atti nei casi previsti dalla legge.

    Il giudice può sempre richiedere l’assistenza della forza pubblica.

  • Articolo 65 Codice di Procedura Civile: Custode

    Articolo 65 Codice di Procedura Civile: Custode

    Art. 65 c.p.c. – Custode

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La conservazione e l’amministrazione dei beni pignorati o sequestrati sono affidate a un custode, quando la legge non dispone altrimenti.

    Il compenso al custode è stabilito, con decreto, dal giudice dell’esecuzione nel caso di nomina fatta dall’ufficiale giudiziario e in ogni altro caso dal giudice che l’ha nominato.

  • Articolo 62 Codice di Procedura Civile: Attività del consulente

    Articolo 62 Codice di Procedura Civile: Attività del consulente

    Art. 62 c.p.c. – Attività del consulente

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il consulente compie le indagini che gli sono commesse dal giudice e fornisce, in udienza e in camera di consiglio, i chiarimenti che il giudice gli richiede a norma degli articoli 194 e seguenti, e degli articoli 441 e 463.

  • Articolo 61 Codice di Procedura Civile: Consulente tecnico

    Articolo 61 Codice di Procedura Civile: Consulente tecnico

    Art. 61 c.p.c. – Consulente tecnico

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Quando è necessario, il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica.

    La scelta dei consulenti tecnici deve essere normalmente fatta tra le persone iscritte in albi speciali formati a norma del disposizioni di attuazione al presente codice.

  • Art. 60 c.p.c.: Responsabilità del cancelliere e dell’ufficiale

    Art. 60 c.p.c.: Responsabilità del cancelliere e dell’ufficiale

    Art. 60 c.p.c. – Responsabilità del cancelliere e dell’ufficiale giudiziario

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il cancelliere e l’ufficiale giudiziario sono civilmente responsabili:

    quando, senza giusto motivo, ricusano di compiere gli atti che sono loro legalmente richiesti oppure omettono di compierli nel termine che, su istanza di parte, è fissato dal giudice dal quale dipendono o dal quale sono stati delegati;

    quando hanno compiuto un atto nullo con dolo o colpa grave.

  • Art. 59 c.p.c.: Attività dell’ufficiale giudiziario

    Art. 59 c.p.c.: Attività dell’ufficiale giudiziario

    Art. 59 c.p.c. – Attività dell’ufficiale giudiziario

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    L’ufficiale giudiziario assiste il giudice in udienza, provvede all’esecuzione dei suoi ordini, esegue la notificazione degli atti e attende alle altre incombenze che la legge gli attribuisce.

  • Articolo 58 Codice di Procedura Civile: Altre attività del cancelliere

    Articolo 58 Codice di Procedura Civile: Altre attività del cancelliere

    Art. 58 c.p.c. – Altre attività del cancelliere

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il cancelliere attende al rilascio di copie ed estratti autentici dei documenti prodotti, all’iscrizione delle cause a ruolo, alla formazione del fascicolo d’ufficio e alla conservazione di quelli delle parti, alle comunicazioni e alle notificazioni prescritte dalla legge o dal giudice, nonché alle altre incombenze che la legge gli attribuisce.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.