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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Autorità competente: la licenza di esercizio è rilasciata dall'ENAC ai sensi del reg. (CEE) n. 2407/92, oggi sostituito dal reg. (CE) n. 1008/2008.
  • Destinatari: imprese stabilite in Italia il cui controllo effettivo sia esercitato da uno Stato UE o da cittadini UE, con attività principale nel trasporto aereo.
  • Requisiti: il richiedente deve dimostrare il possesso di requisiti amministrativi, finanziari e assicurativi previsti dalla normativa comunitaria, incluso il reg. (CE) n. 785/2004 sull'assicurazione dei vettori.
  • Disponibilità dell'aeromobile: il richiedente deve disporre di almeno un aeromobile, in proprietà o in base a contratto di utilizzazione approvato dall'ENAC.
  • Presupposto del COA: la licenza è subordinata al possesso di un valido certificato di operatore aereo che copra le attività contemplate dalla licenza stessa.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 778 Codice della Navigazione — Rilascio della licenza di esercizio

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

La licenza di esercizio è rilasciata dall'ENAC, a norma del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, a imprese stabilite in Italia, il cui controllo effettivo, anche attraverso una partecipazione societaria di maggioranza, è esercitato da uno Stato membro dell'Unione europea o da cittadini di Stati membri dell'Unione europea e la cui attività principale consista nel trasporto aereo, esclusivamente oppure in combinazione con qualsiasi altra attività commerciale che comporti l'esercizio oppure la riparazione o la manutenzione di aeromobili. Il soggetto richiedente il rilascio della licenza deve fornire adeguata prova del possesso dei requisiti amministrativi, finanziari e assicurativi di cui al regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, e successive modificazioni, nonché di cui al regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004. Il soggetto richiedente il rilascio della licenza deve dimostrare di disporre di uno o più aeromobili, o in base a un titolo di proprietà o in base a un contratto di utilizzazione dell'aeromobile previamente approvato dall'ENAC, ai sensi degli articoli 8 e 10 del regolamento (CEE) n. 2407/92, e dei regolamenti in materia. Quando il rilascio della licenza non è richiesto dal proprietario dell'aeromobile, all'atto della richiesta il richiedente deve consegnare copia autentica del titolo che consente l'utilizzazione dell'aeromobile e dal quale risulti l'avvenuta approvazione di cui al quarto comma. Le condizioni per il rilascio, le formalità e la validità della licenza sono subordinate al possesso di un valido certificato di operatore aereo che specifichi le attività contemplate dalla licenza stessa.

Commento

Ratio e inquadramento normativo

La licenza di esercizio costituisce il titolo commerciale che abilita un'impresa a effettuare servizi di trasporto aereo a titolo oneroso su rotte comunitarie. L'art. 778 del Codice della navigazione recepisce la disciplina comunitaria — originariamente contenuta nel reg. (CEE) n. 2407/92 e oggi sostituita dal reg. (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio — individuando l'ENAC come autorità nazionale competente al rilascio e specificando le condizioni sostanziali e procedurali che il richiedente deve soddisfare.

La norma si inserisce nel sistema di doppio titolo abilitativo introdotto dall'art. 776: la licenza si aggiunge al certificato di operatore aereo (COA) ex art. 777, di cui costituisce la proiezione commerciale. Mentre il COA attesta l'idoneità tecnica e organizzativa, la licenza certifica la solidità economico-finanziaria e assicurativa del vettore, nonché la sua rispondenza ai requisiti di nazionalità e struttura societaria richiesti dal diritto comunitario.

I requisiti soggettivi: stabilimento e controllo

La licenza è rilasciata ad imprese stabilite in Italia il cui controllo effettivo — anche attraverso una partecipazione societaria di maggioranza — sia esercitato da uno Stato membro dell'Unione europea o da cittadini di Stati membri. Il requisito del controllo effettivo mira a garantire che i vettori comunitari rimangano realmente espressione dell'economia europea, evitando che soggetti extracomunitari possano accedere al mercato interno attraverso società formalmente italiane ma sostanzialmente controllate dall'estero.

L'attività principale dell'impresa deve consistere nel trasporto aereo, eventualmente combinato con attività commerciali collaterali (riparazione o manutenzione di aeromobili). Questo requisito esclude dall'accesso alla licenza le imprese per le quali il trasporto aereo rappresenti un'attività marginale o strumentale ad altri scopi economici.

I requisiti oggettivi: amministrativi, finanziari e assicurativi

Il richiedente deve fornire «adeguata prova» del possesso di requisiti amministrativi — regolarità degli atti societari, assenza di cause ostative —, finanziari — solidità patrimoniale sufficiente ad avviare e mantenere l'operatività per un periodo iniziale — e assicurativi — polizze idonee a coprire la responsabilità verso passeggeri, terzi e merci in conformità al reg. (CE) n. 785/2004.

Il reg. (CE) n. 785/2004 impone ai vettori aerei coperture assicurative minime differenziate per passeggeri, bagagli, merci e terzi, calibrate in base alla dimensione dell'aeromobile. Il mancato rispetto di questi minimi assicurativi preclude il rilascio della licenza e, se sopravvenuto, ne comporta la sospensione.

La disponibilità dell'aeromobile

Il richiedente deve dimostrare di disporre di almeno un aeromobile, in proprietà o in base a un contratto di utilizzazione previamente approvato dall'ENAC ai sensi degli artt. 8 e 10 del reg. (CEE) n. 2407/92. Il contratto di utilizzazione — tipicamente un contratto di locazione a scafo nudo (dry lease) o con equipaggio (wet lease) — deve essere sottoposto all'approvazione dell'ENAC prima della presentazione della domanda di licenza. Quando la licenza è richiesta da un soggetto diverso dal proprietario dell'aeromobile, il richiedente deve consegnare copia autentica del titolo di utilizzazione con evidenza dell'approvazione ENAC.

Questo requisito garantisce che il vettore non sia una mera «scatola vuota» priva di risorse operative: la disponibilità dell'aeromobile è condizione di operatività minima, indipendente dalla struttura patrimoniale complessiva dell'impresa.

Il vincolo del COA valido

La norma ribadisce che la licenza è subordinata al possesso di un COA valido che specifichi le attività contemplate dalla licenza stessa. La correlazione è biunivoca: un COA che non copra tutte le attività previste dalla licenza non è sufficiente; la licenza deve essere limitata alle sole attività certificate dal COA. Qualunque ampliamento del perimetro operativo richiede la previa variazione del COA e la conseguente modifica della licenza. Questa dipendenza funzionale costituisce la garanzia sistematica che l'accesso al mercato sia sempre preceduto dalla verifica dell'idoneità tecnica dell'operatore.

Casi pratici

Caso 1: Richiesta di licenza da parte di società a controllo extracomunitario

Tizio costituisce in Italia una società aerea la cui maggioranza del capitale è detenuta da un fondo di investimento con sede negli Emirati Arabi Uniti. L'ENAC, verificato che il controllo effettivo non è esercitato da soggetti UE, nega il rilascio della licenza di esercizio; la società dovrà modificare la propria struttura societaria per soddisfare il requisito di controllo comunitario previsto dall'art. 778.

Caso 2: Insufficienza delle coperture assicurative

Caio presenta domanda di licenza producendo una polizza assicurativa che non copre i limiti minimi per il trasporto passeggeri previsti dal reg. (CE) n. 785/2004. L'ENAC sospende l'istruttoria e invita il richiedente a integrare la documentazione assicurativa; solo dopo l'adeguamento delle coperture la domanda può essere esaminata nel merito e la licenza eventualmente rilasciata.

Caso 3: Utilizzo di aeromobile in wet lease non approvato

Sempronio ottiene la licenza di esercizio indicando come aeromobile disponibile un velivolo di proprietà di un terzo vettore, in base a un contratto di wet lease. Tuttavia, dimentica di richiedere preventivamente l'approvazione di tale contratto da parte dell'ENAC. L'irregolarità viene rilevata in sede di verifica post-rilascio: l'ENAC avvia un procedimento di sospensione della licenza per mancanza del presupposto della disponibilità regolarmente approvata dell'aeromobile.

Domande frequenti

Chi rilascia la licenza di esercizio per le compagnie aeree italiane?

La licenza è rilasciata dall'ENAC a norma del regolamento comunitario applicabile; le condizioni di rilascio includono requisiti di nazionalità, solidità finanziaria, copertura assicurativa e disponibilità dell'aeromobile.

Un vettore con soci extracomunitari può ottenere la licenza?

No: l'art. 778 richiede che il controllo effettivo dell'impresa sia esercitato da uno Stato membro UE o da cittadini UE; la presenza di soci extracomunitari di controllo è causa ostativa al rilascio.

Cosa si intende per 'disponibilità dell'aeromobile' ai fini della licenza?

Il richiedente deve disporre di almeno un aeromobile in proprietà o in base a un contratto di utilizzazione (leasing, noleggio) previamente approvato dall'ENAC; non è sufficiente un accordo informale o non autorizzato.

Qual è il rapporto tra licenza di esercizio e COA?

La licenza presuppone un COA valido per le attività che intende coprire; se il COA è sospeso o limitato, la licenza non può autorizzare attività che eccedono quanto certificato dal COA.

Quali requisiti assicurativi deve soddisfare il richiedente la licenza?

Il vettore deve disporre di coperture assicurative conformi al reg. (CE) n. 785/2004, che fissa i minimi obbligatori per la responsabilità verso passeggeri, bagagli, merci e terzi in funzione della massa dell'aeromobile.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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