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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'alienazione, la locazione, la costituzione di usufrutto e qualsiasi altro atto dispositivo di aeroporti o impianti aeronautici privati devono essere preventivamente comunicati all'ENAC.
  • La comunicazione preventiva è necessaria anche ai fini dell'esercizio dei poteri di vigilanza dell'ENAC sull'infrastruttura aeronautica.
  • La norma riguarda gli atti di natura reale e contrattuale che comportino un mutamento nella disponibilità o nel godimento delle strutture aeronautiche private.
  • Il destinatario dell'obbligo è il soggetto che pone in essere l'atto dispositivo, non il terzo acquirente o locatario.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 695 Codice della Navigazione — Mutamenti relativi ai diritti su aeroporti e su altri impianti privati

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

L'alienazione, la locazione, la costituzione di usufrutto e qualunque altro atto dispositivo di aeroporti o di altri impianti aeronautici privati sono preventivamente comunicati all'ENAC, anche ai fini dell'esercizio dei poteri di vigilanza.

Commento

Ratio dell'obbligo di comunicazione preventiva

L'articolo 695 del Codice della navigazione introduce un obbligo di comunicazione preventiva all'ENAC per gli atti dispositivi che comportino mutamenti nei diritti su aeroporti e impianti aeronautici privati. La norma si inserisce nel sistema di controllo pubblico sulle infrastrutture aeronautiche private, inaugurato dall'art. 694 (che richiede l'autorizzazione ENAC per la loro realizzazione e ampliamento). L'obbligo di comunicazione preventiva consente all'ENAC di essere costantemente aggiornata sulla titolarità e sulla disponibilità delle strutture aeronautiche, garantendo la continuità del controllo sulle infrastrutture che incidono sulla sicurezza della navigazione aerea.

Tipologia degli atti soggetti all'obbligo

La norma elenca esemplificativamente le tipologie di atti soggetti all'obbligo: alienazione (vendita, donazione, permuta), locazione (affitto con disponibilità del bene per periodi determinati), costituzione di usufrutto (separazione della nuda proprietà dall'uso e godimento del bene). La formula «qualunque altro atto dispositivo» rende l'elencazione non tassativa, ma esemplificativa: ne deriva che sono soggetti all'obbligo anche atti come il comodato, la costituzione di diritto di superficie, il leasing immobiliare, l'affitto d'azienda aeroportuale e qualsiasi altra fattispecie che comporti il trasferimento o la modificazione della disponibilità del bene o del diritto di esercire l'attività aeronautica sull'infrastruttura.

Natura e funzione della comunicazione preventiva

A differenza dell'autorizzazione prevista dall'art. 694 per la realizzazione degli impianti, qui si tratta di una semplice comunicazione preventiva, non di un'autorizzazione. Ciò significa che l'atto dispositivo non è condizionato al rilascio di un nulla osta da parte dell'ENAC: la comunicazione deve essere effettuata prima del perfezionamento dell'atto, ma l'ENAC non ha un potere di veto sull'operazione in sé. La funzione della comunicazione è duplice: informare l'ENAC del mutamento soggettivo o reale, così da aggiornare i registri aeronautici privati, e consentire all'ente di esercitare i propri poteri di vigilanza sull'infrastruttura anche nei confronti del nuovo titolare o gestore.

Poteri di vigilanza dell'ENAC e conseguenze della comunicazione

La comunicazione preventiva si pone «anche ai fini dell'esercizio dei poteri di vigilanza» dell'ENAC. Ne discende che, a seguito della comunicazione, l'ENAC può verificare se il nuovo titolare o gestore soddisfi i requisiti previsti per l'esercizio dell'attività aeronautica sull'impianto, e se non emergano profili ostativi all'acquisizione della disponibilità dell'infrastruttura. In caso di carenza dei requisiti in capo al nuovo gestore, l'ENAC può adottare i provvedimenti di vigilanza di propria competenza, fino alla sospensione dell'attività aeronautica sull'impianto per ragioni di sicurezza.

Profili pratici: cessione di aviosuperfici e operazioni straordinarie

Nella pratica, la norma trova applicazione frequente nelle operazioni di compravendita di aviosuperfici agricole, nei contratti di affitto di aviorimesse e hangar, nelle operazioni societarie che comportino il trasferimento del controllo di strutture aeroportuali private. Un caso di particolare rilievo è la cessione di quote societarie di società che gestiscono impianti aeronautici privati: anche in questo caso, laddove l'operazione comporti un effettivo mutamento nella disponibilità dell'infrastruttura, la comunicazione preventiva all'ENAC è dovuta.

Casi pratici

Caso 1: Vendita di un'aviosuperficie privata

Tizio intende vendere la propria aviosuperficie agricola a Caio. Prima di stipulare l'atto notarile di compravendita, Tizio deve comunicare preventivamente all'ENAC l'operazione dispositiva, indicando le generalità dell'acquirente e i dati identificativi dell'impianto, così da consentire all'ente di aggiornare i propri registri e di esercitare i poteri di vigilanza sul nuovo proprietario.

Caso 2: Locazione di un hangar aeronautico privato

Caio, proprietario di un hangar per aeromobili classificato come impianto aeronautico privato, intende affittarlo a una società di aerotaxi per cinque anni. Prima di sottoscrivere il contratto di locazione, Caio è tenuto a comunicare preventivamente all'ENAC i termini dell'operazione, consentendo all'ente di verificare che la nuova gestione sia compatibile con i requisiti di sicurezza aeronautica.

Caso 3: Costituzione di usufrutto su un eliporto privato

Sempronio, proprietario di un eliporto privato, intende costituire un diritto di usufrutto a favore di una società che gestisce voli medico-sanitari. La costituzione dell'usufrutto, in quanto atto dispositivo che trasferisce la disponibilità dell'impianto, è soggetta alla comunicazione preventiva all'ENAC prevista dall'art. 695, necessaria perché l'ente possa verificare il rispetto dei requisiti di vigilanza applicabili al nuovo usufruttuario.

Domande frequenti

Perché occorre comunicare all'ENAC la vendita di un impianto aeronautico privato?

La comunicazione preventiva consente all'ENAC di essere aggiornata sui mutamenti nella titolarità e disponibilità delle strutture aeronautiche private, per esercitare i poteri di vigilanza sulla sicurezza aeronautica anche nei confronti del nuovo proprietario o gestore.

La comunicazione deve avvenire prima o dopo l'atto dispositivo?

La norma richiede una comunicazione 'preventiva', cioè effettuata prima del perfezionamento dell'atto dispositivo (vendita, locazione, usufrutto ecc.), per permettere all'ENAC di esercitare i propri controlli.

La locazione di un hangar rientra nell'obbligo?

Sì. La locazione è espressamente elencata tra gli atti soggetti all'obbligo di comunicazione preventiva, assieme ad alienazione, costituzione di usufrutto e qualsiasi altro atto dispositivo sull'impianto aeronautico privato.

L'ENAC può bloccare la vendita di un impianto aeronautico privato?

No. La norma prevede solo una comunicazione preventiva, non un'autorizzazione con potere di veto. Tuttavia, a seguito della comunicazione, l'ENAC può adottare misure di vigilanza se il nuovo titolare non soddisfa i requisiti di sicurezza aeronautica.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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