Autore: Andrea Marton

  • Art. 65 Reg. (UE) 2023/1114 – Prestazione transfrontaliera dei servizi per le cripto-attività

    Art. 65 Reg. (UE) 2023/1114 – Prestazione transfrontaliera dei servizi per le cripto-attività

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    1. Un prestatore di servizi per le cripto-attività che intende prestare servizi per le cripto-attività in più di uno Stato membro trasmette le informazioni seguenti all’autorità competente dello Stato membro d’origine:

    a) un elenco degli Stati membri in cui il prestatore di servizi per le cripto-attività intende prestare servizi per le cripto-attività;

    b) i servizi per le cripto-attività che il prestatore di servizi per le cripto-attività intende prestare su base transfrontaliera;

    c) la data di inizio della prestazione prevista dei servizi per le cripto-attività;

    d) un elenco di tutte le altre attività offerte dal prestatore di servizi per le cripto-attività non disciplinate dal presente regolamento.

    2. L’autorità competente dello Stato membro d’origine comunica tali informazioni ai punti di contatto unici degli Stati membri ospitanti, all’ESMA e all’ABE entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 1.

    3. L’autorità competente dello Stato membro che ha rilasciato l’autorizzazione informa senza indugio il prestatore di servizi per le cripto-attività interessato della comunicazione di cui al paragrafo 2.

    4. Il prestatore di servizi per le cripto-attività può iniziare a prestare servizi per le cripto-attività in uno Stato membro diverso dal suo Stato membro d’origine a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al paragrafo 3 o al più tardi a partire dal quindicesimo giorno di calendario successivo alla trasmissione delle informazioni di cui al paragrafo 1.

  • Art. 747 Codice della Navigazione

    Art. 747 Codice della Navigazione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Articolo abrogato

  • Art. 34 D.Lgs. 171/2005 – Numero massimo delle persone trasportabili sulle unità da diporto

    Art. 34 D.Lgs. 171/2005 – Numero massimo delle persone trasportabili sulle unità da diporto

    Decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 – Codice della nautica da diporto

    1. Per le navi e le imbarcazioni da diporto, l’autorità che rilascia la licenza di navigazione annota sulla stessa il numero massimo delle persone trasportabili sulla base dei dati riportati nella documentazione tecnica presentata.

    2. In caso di imbarcazioni da diporto aventi più categorie di progettazione il numero massimo delle persone trasportabili è quello previsto dal costruttore per la categoria di progettazione corrispondente alla specie di navigazione effettuata.

    3. Per i natanti da diporto il numero massimo delle persone trasportabili è documentato come segue: a) per le unità munite di marcatura CE, dalla targhetta del costruttore e dal manuale del proprietario, di cui ai punti 2.2 e 2.5 dell’allegato II; b) per le unità non munite di marcatura CE: 1) se omologate, da copia del certificato di omologazione e dalla dichiarazione di conformità del costruttore; 2) se non omologate, ai sensi del regolamento di cui all’articolo 65. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 75 D.Lgs. 231/2001 – Articolo abrogato

    Art. 75 D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – Articolo abrogato

    In vigore dal 04/07/2001

    ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 155

  • CCNL Pubblici Esercizi 2026: tabelle retributive e minimi per livello

    CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione

    In sintesi

    Il CCNL Pubblici Esercizi fissa per il 2026 minimi tabellari mensili lordi che vanno da circa 1.350 € per il 6° livello fino a circa 2.350 € per i Quadri. La retribuzione è erogata su 13 mensilità. Il rinnovo 2024-2027 ha previsto aumenti scaglionati, con incrementi significativi a partire dal 2024. Verificare sempre il testo vigente e gli accordi di rinnovo aggiornati.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Fipe-Confcommercio · Angem · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 8 febbraio 2024 (decorrenza 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2027
    Platea
    ~1 milione (bar, ristoranti, mense, catering, ristorazione collettiva)

    Tabella riepilogativa

    Minimi tabellari mensili – CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione (paga base conglobata, decorrenza 1° giugno 2026)
    Livello Minimo mensile lordo
    Quadro A 2.462,96 €
    Quadro B 2.271,61 €
    2.107,68 €
    1.916,35 €
    1.800,73 €
    1.692,69 €
    1.580,09 €
    6° super 1.514,83 €
    1.491,57 €
    1.390,20 €

    Minimi del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo (FIPE-Confcommercio) in vigore dal 1° giugno 2026, paga base conglobata. Per le aziende minori (cat. III-IV) si applicano valori ridotti. Su 14 mensilità; esclusi scatti di anzianità e indennità accessorie. Fonte: tabelle Confcommercio.

    Minimi tabellari indicativi aggiornati a maggio 2026; gli importi vanno verificati sull’ultimo testo del CCNL vigente e sugli accordi di rinnovo. La retribuzione mensile effettiva include anche scatti di anzianità, indennità di settore, eventuali superminimi aziendali e l’incidenza della 13ª mensilità.

    Composizione della retribuzione contrattuale

    Il minimo tabellare del CCNL Pubblici Esercizi è composto storicamente da paga base e indennità di contingenza (elemento fisso derivante dalla vecchia scala mobile). Su questo importo si stratificano, a seconda dei casi:

    • Scatti di anzianità: maturano ogni 3 anni di servizio continuativo, fino a un massimo di 5 scatti. Importo per scatto variabile per livello, orientativamente 13-25 € mensili.
    • Superminimo individuale: eventuale importo aggiuntivo pattuito al momento dell’assunzione o per meriti; può essere assorbibile o non assorbibile dagli aumenti contrattuali.
    • Indennità specifiche di settore: indennità di cassa, indennità per turni notturni continuativi, maggiorazioni domenicali e festive (vedi articolo dedicato).
    • EDR (Elemento Distinto della Retribuzione): importo storico di 10,33 € mensili, eredità del blocco della scala mobile del 1992, incluso nel cedolino ma non rivalutabile.

    La retribuzione lorda annua si calcola moltiplicando il mensile per 13 mensilità (12 normali + 13ª a dicembre), a differenza del CCNL Commercio che prevede 14 mensilità.

    Aumenti contrattuali 2024-2027

    Il rinnovo contrattuale dell’8 febbraio 2024 ha previsto un piano di aumenti scaglionati sull’intero arco 2024-2027, con l’obiettivo di recuperare il differenziale inflattivo. Gli incrementi sono stati distribuiti su più tranche decorrenti:

    Gli importi sopra riportati sono indicativi e si riferiscono agli aumenti cumulati per livello. Verificare il testo dell’accordo di rinnovo per i valori esatti per ciascun livello di inquadramento.

    Terzo elemento, EDR e indennità di settore

    Il terzo elemento della retribuzione comprende tutte le voci accessorie riconosciute dal contratto collettivo o da accordi aziendali. Per i Pubblici Esercizi le principali sono:

    • EDR: 10,33 € mensili, voce fissa non rivalutabile.
    • Indennità di cassa: per i lavoratori che gestiscono denaro contante con responsabilità personale, importo stabilito dalla contrattazione aziendale o territoriale, indicativamente 20-40 €/mese.
    • Indennità di reperibilità: per i lavoratori che devono essere raggiungibili fuori orario, disciplinata da accordi di secondo livello.
    • Indennità per uso vestiario/divisa: rimborso o fornitura della divisa di lavoro obbligatoria; in alternativa indennità monetaria concordata.

    Stima del netto e incidenza delle 13 mensilità

    Per orientarsi sulla retribuzione netta, si può applicare un coefficiente indicativo di circa 0,70-0,73 sul lordo mensile per redditi medio-bassi (detrazioni lavoro dipendente, no carichi familiari):

    Stime orientative. Il netto effettivo dipende da aliquota IRPEF applicata, detrazioni per carichi familiari, addizionali comunali e regionali, ed eventuali bonus fiscali (es. trattamento integrativo D.L. 3/2020).

    Casi pratici

    Tizio – Cameriere 4° livello con scatti
    Tizio è cameriere di 4° livello da 9 anni nello stesso locale. Ha maturato 3 scatti di anzianità (3+6+9 anni), ciascuno di circa 14 € mensili. Stipendio base 2026: ~1.540 € (minimo tabellare) + 42 € (3 scatti) + 10,33 € (EDR) = circa 1.592 € lordi mensili. Con 13 mensilità: ~20.700 € lordi annui.
    Caia – Cuoca 3° livello con superminimo non assorbibile
    Caia è cuoca di 3° livello con superminimo individuale non assorbibile di 100 €, pattuito all’assunzione. Minimo tabellare 2026: ~1.620 €. Retribuzione base: 1.620 + 100 + 10,33 = ~1.730 € lordi mensili. L’aumento contrattuale di circa 30 €/mese dal gennaio 2026 si applica al minimo tabellare, ma non intacca il superminimo non assorbibile.
    Sempronio – Lavapiatti 6° livello e progressione di carriera
    Sempronio viene assunto come lavapiatti (6° livello, minimo ~1.350 €) con contratto a tempo determinato stagionale. Dopo la seconda stagione gli vengono affidate anche mansioni di commis cucina (5° livello). Avendo svolto mansioni superiori per oltre 6 mesi continuativi, chiede il passaggio al 5° livello (~1.460 €), con un incremento di 110 € lordi mensili.

    Domande frequenti

    Quante mensilità prevede il CCNL Pubblici Esercizi?
    13 mensilità: 12 mensili ordinarie più la tredicesima erogata a dicembre (o in misura proporzionale alla data di cessazione). Non è prevista la quattordicesima come nel CCNL Commercio.
    Qual è il minimo per un barista nel 2026?
    Un barista qualificato (3° livello) ha un minimo tabellare indicativo di circa 1.620 € lordi mensili. Un barista con mansioni più semplici (4° livello) si attesta intorno a 1.540 €. Importi da verificare sul testo contrattuale aggiornato.
    Cosa include l'EDR e si può non pagarlo?
    L’EDR (Elemento Distinto della Retribuzione) di 10,33 € mensili è una voce contrattuale obbligatoria, retaggio del blocco della scala mobile del 1992. Non può essere escluso né assorbito. Va riportato in cedolino come voce separata.
    Gli scatti di anzianità si perdono cambiando datore?
    Gli scatti maturati con il precedente datore non si trasferiscono automaticamente. Con il nuovo datore si ricomincia a maturare scatti dalla data di assunzione. Fa eccezione il passaggio diretto per cessione d’azienda o cambio appalto (clausola di continuità).
    Come si calcola la retribuzione oraria per gli straordinari?
    La quota oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile globale di fatto per il divisore contrattuale, che per i Pubblici Esercizi a 40 ore settimanali è generalmente 173 (oppure 168 per alcuni contratti aziendali). Esempio: 1.620 € / 173 = ~9,37 €/ora base.

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ROL e festività, maternità, paternità e congedi parentali, scatti di anzianità e tredicesima mensilità, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione e tipologie contrattuali.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 12 D.Lgs. 201/2022 – Obblighi di servizio pubblico per gli operatori sul mercato

    Art. 12 D.Lgs. 201/2022 – Obblighi di servizio pubblico per gli operatori sul mercato

    Testo unico dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 201)

    1. Nei casi in cui, in esito alla verifica di cui all’articolo 10, comma 4, risulti necessaria l’istituzione di un servizio pubblico per garantire le esigenze delle comunità locali, l’ente locale verifica se la prestazione del servizio possa essere assicurata attraverso l’imposizione di obblighi di servizio pubblico a carico di uno o più operatori, senza restrizioni del numero di soggetti abilitati a operare sul mercato, dandone adeguatamente conto nella deliberazione di cui all’articolo 10, comma 5, nella quale sono indicate le eventuali compensazioni economiche. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 29 CAD – Qualificazione dei fornitori di servizi

    Art. 29 D.Lgs. 82/2005 CAD – Qualificazione dei fornitori di servizi

    In vigore dal 01/01/2006

    1. I soggetti che intendono fornire servizi fiduciari qualificati o svolgere l'attività di gestore di posta elettronica certificata ((…)) presentano all'AgID domanda di qualificazione, secondo le modalità fissate dalle Linee guida. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76 )) .

    2. ((Ai fini della qualificazione, i soggetti di cui al comma 1 devono possedere i requisiti di cui all' articolo 24 del Regolamento (UE) 23 luglio 2014, n. 910/2014 , disporre di requisiti di onorabilità, affidabilità, tecnologici e organizzativi compatibili con la disciplina europea, nonché di garanzie assicurative adeguate rispetto all'attività svolta. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, sentita l'AgID, nel rispetto della disciplina europea, sono definiti i predetti requisiti in relazione alla specifica attività che i soggetti di cui al comma 1 intendono svolgere.)) Il predetto decreto determina altresì i criteri per la fissazione delle tariffe dovute all'AgID per lo svolgimento delle predette attività, nonché i requisiti e le condizioni per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 da parte di amministrazioni pubbliche.

    3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217 . (29)

    4. La domanda di qualificazione ((…)) si considera accolta qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento di diniego entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa.

    5. Il termine di cui al comma 4, può essere sospeso una sola volta entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano già nella disponibilità del AgID o che questo non possa acquisire autonomamente. In tale caso, il termine riprende a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.

    6. A seguito dell'accoglimento della domanda, il AgID dispone l'iscrizione del richiedente in un apposito elenco di fiducia pubblico, tenuto dal AgID stesso e consultabile anche in via telematica, ai fini dell'applicazione della disciplina in questione.

    7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .

    8. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .

    9. Alle attività previste dal presente articolo si fa fronte nell'ambito delle risorse del AgID, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. (28)

  • Art. 79 D.Lgs. 231/2001 – Nomina del commissario giudiziale e confisca del pro…

    Art. 79 D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – Nomina del commissario giudiziale e confisca del profitto

    In vigore dal 04/07/2001

    1. Quando deve essere eseguita la sentenza che dispone la prosecuzione dell'attività dell'ente ai sensi dell'articolo 15, la nomina del commissario giudiziale è richiesta dal pubblico ministero al giudice dell'esecuzione, il quale vi provvede senza formalità.

    2. Il commissario riferisce ogni tre mesi al giudice dell'esecuzione e al pubblico ministero sull'andamento della gestione e, terminato l'incarico, trasmette al giudice una relazione sull'attività svolta nella quale rende conto della gestione, indicando altresì l'entità del profitto da sottoporre a confisca e le modalità con le quali sono stati attuati i modelli organizzativi.

    3. Il giudice decide sulla confisca con le forme dell' articolo 667, comma 4, del codice di procedura penale .

    4. Le spese relative all'attività svolta dal commissario e al suo compenso sono a carico dell'ente. Nota all'art. 79: – Per il testo dell' art. 667 del codice di procedura penale , si vedano le note all'art. 74.

  • Art. 98 D.Lgs. 259/2003 – Controllo delle spese

    Art. 98 D.Lgs. 259/2003 – Controllo delle spese

    Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

    1. Nel fornire le prestazioni e i servizi aggiuntivi rispetto a quelli di cui all’articolo 94, i fornitori di un servizio di accesso adeguato a internet a banda larga e di servizi di comunicazione vocale in conformità degli articoli da 94 a 97 definiscono le condizioni e modalità in modo tale che l’utente finale non sia costretto a pagare prestazioni o servizi che non sono necessari o che non sono indispensabili per il servizio richiesto.

    2. I fornitori di un servizio di accesso adeguato a internet a banda larga e di servizi di comunicazione vocale indicati all’articolo 94 che prestano servizi a norma dell’articolo 96 offrono le prestazioni e i servizi specifici di cui all’allegato 6, parte A, secondo quanto applicabile, di modo che i consumatori possano sorvegliare e controllare le proprie spese. Tali fornitori attuano un sistema per evitare una cessazione ingiustificata dei servizi di comunicazione vocale o di un servizio di accesso adeguato a internet a banda larga per i consumatori di cui all’articolo 95, comprendente un meccanismo adeguato per verificare il perdurare dell’interesse a fruire del servizio. Il presente comma si applica anche agli utenti finali che sono microimprese e organizzazioni senza scopo di lucro di cui al decreto legislativo del 3 luglio 2017, n. 117.

    3. L’Autorità, se constata che le prestazioni sono ampiamente disponibili, può disapplicare le disposizioni del comma 2 in tutto il territorio nazionale o in parte di esso.

  • Art. 28 T.U. Stupefacenti – Sanzioni per coltivazione illecita

    Art. 28 T.U. Stupefacenti – Sanzioni

    D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 – Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope

    1. Chiunque, senza essere autorizzato, coltiva le piante indicate nell'articolo 26, e' assoggettato alle sanzioni penali ed amministrative stabilite per la fabbricazione illecita delle sostanze stesse.

    2. Chiunque non osserva le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione e' subordinata, e' soggetto, salvo che il fatto costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

    3. In ogni caso le piante illegalmente coltivate sono sequestrate e confiscate. Si applicano le disposizioni dell'articolo

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  • Art. 695 Codice della Navigazione – Mutamenti relativi ai diritti su aeroporti e su altri impianti privati

    Art. 695 Codice della Navigazione – Mutamenti relativi ai diritti su aeroporti e su altri impianti privati

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'alienazione, la locazione, la costituzione di usufrutto e qualunque altro atto dispositivo di aeroporti o di altri impianti aeronautici privati sono preventivamente comunicati all'ENAC, anche ai fini dell'esercizio dei poteri di vigilanza.

  • Art. 43 CTS – Trasformazione

    Art. 43 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Trasformazione

    In vigore dal 03/08/2017

    1. Le società di mutuo soccorso, già esistenti alla data di entrata in vigore del presente Codice, che entro il ((31 dicembre 2022)) si trasformano in associazioni del Terzo settore o in associazioni di promozione sociale, mantengono, in deroga all' articolo 8, comma 3, della legge 15 aprile 1886, n. 3818 , il proprio patrimonio.