Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 123 Codice di Procedura Civile: Nomina del traduttore

    Articolo 123 Codice di Procedura Civile: Nomina del traduttore

    Art. 123 c.p.c. – Nomina del traduttore

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Quando occorre procedere all’esame di documenti che non sono scritti in lingua italiana, il giudice può nominare un traduttore, il quale presta giuramento a norma dell’articolo 193 .

  • Art. 122 Codice di Procedura Civile: Uso della lingua italiana:

    Art. 122 Codice di Procedura Civile: Uso della lingua italiana:

    Art. 122 c.p.c. – Uso della lingua italiana – Nomina dell’interprete

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    In tutto il processo è prescritto l’uso della lingua italiana.

    Quando deve essere sentito chi non conosce la lingua italiana, il giudice può nominare un interprete.

    Questi, prima di esercitare le sue funzioni, presta giuramento davanti al giudice di adempiere fedelmente il suo ufficio.

  • Articolo 121 Codice di Procedura Civile: Libertà di forme

    Articolo 121 Codice di Procedura Civile: Libertà di forme

    Art. 121 c.p.c. – Libertà di forme

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Chiarezza e sinteticità degli atti.

    Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo. Tutti gli atti del processo sono redatti in modo chiaro e sintetico.

  • Articolo 119 Codice di Procedura Civile: Imposizione di cauzione

    Articolo 119 Codice di Procedura Civile: Imposizione di cauzione

    Art. 119 c.p.c. – Imposizione di cauzione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice, nel provvedimento col quale impone una cauzione, deve indicare l’oggetto di essa, il modo di prestarla, e il termine entro il quale la prestazione deve avvenire.

  • Art. 117 c.p.c.: Interrogatorio non formale delle parti

    Art. 117 c.p.c.: Interrogatorio non formale delle parti

    Art. 117 c.p.c. – Interrogatorio non formale delle parti

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice, in qualunque stato e grado del processo, ha facoltà di ordinare la comparizione personale delle parti in contraddittorio tra loro per interrogarle liberamente sui fatti della causa. Le parti possono farsi assistere dai difensori.

  • Articolo 116 Codice di Procedura Civile: Valutazione delle prove

    Articolo 116 Codice di Procedura Civile: Valutazione delle prove

    Art. 116 c.p.c. – Valutazione delle prove

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento, salvo che la legge disponga altrimenti.

    Il giudice può desumere argomenti di prova dalle risposte che le parti gli danno a norma dell’articolo seguente, dal loro rifiuto ingiustificato a consentire le ispezioni che egli ha ordinate e, in generale, dal contegno delle parti stesse nel processo.

  • Art. 114 c.p.c.: Pronuncia secondo equità a richiesta di parte

    Art. 114 c.p.c.: Pronuncia secondo equità a richiesta di parte

    Art. 114 c.p.c. – Pronuncia secondo equità a richiesta di parte

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice, sia in primo grado che in appello, decide il merito della causa secondo equità quando esso riguarda diritti disponibili delle parti e queste gliene fanno concorde richiesta.

  • Art. 112 c.p.c.: Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato

    Art. 112 c.p.c.: Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato

    Art. 112 c.p.c. – Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; e non può pronunciare d’ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto dalle parti.

  • Art. 111 c.p.c.: Successione a titolo particolare nel diritto controverso

    Art. 111 c.p.c.: Successione a titolo particolare nel diritto controverso

    Art. 111 c.p.c. – Successione a titolo particolare nel diritto controverso

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, il processo prosegue tra le parti originarie.

    Se il trasferimento a titolo particolare avviene a causa di morte, il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto.

    In ogni caso il successore a titolo particolare può intervenire o essere chiamato nel processo e, se le altre parti vi consentono, l’alienante o il successore universale può esserne estromesso.

    La sentenza pronunciata contro questi ultimi spiega sempre i suoi effetti anche contro il successore a titolo particolare ed è impugnabile anche da lui, salve le norme sull’acquisto in buona fede dei mobili e sulla trascrizione.

  • Articolo 110 Codice di Procedura Civile: Successione nel processo

    Articolo 110 Codice di Procedura Civile: Successione nel processo

    Art. 110 c.p.c. – Successione nel processo

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Quando la parte vien meno per morte o per altra causa, il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto.

  • Articolo 109 Codice di Procedura Civile: Estromissione dell’obbligato

    Articolo 109 Codice di Procedura Civile: Estromissione dell’obbligato

    Art. 109 c.p.c. – Estromissione dell’obbligato

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se si contende a quale di più parti spetta una prestazione e l’obbligato si dichiara pronto a eseguirla a favore di chi ne ha diritto, il giudice può ordinare il deposito della cosa o della somma dovuta e, dopo il deposito, può estromettere l’obbligato dal processo.

  • Articolo 108 Codice di Procedura Civile: Estromissione del garantito

    Articolo 108 Codice di Procedura Civile: Estromissione del garantito

    Art. 108 c.p.c. – Estromissione del garantito

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se il garante comparisce e accetta di assumere la causa in luogo del garantito, questi può chiedere, qualora le altre parti non si oppongano, la propria estromissione. Questa è disposta dal giudice con ordinanza; ma la sentenza di merito pronunciata nel giudizio spiega i suoi effetti anche contro l’estromesso.

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