Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Gas-Acqua: prova per livello

    CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua)

    In sintesi

    Il CCNL Gas-Acqua prevede prove di 30-180 giorni per livello: 30 gg per livelli 1-2, 60 gg per 3, 90 gg per 4-5, 120 gg per 6, 180 gg per 7 e Quadri. Test pratico + verifica patentini UNI 11352/PE/D.M. 37/08.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Utilitalia · Federgasacqua · CGIL · CISL · UIL · FILCTEM · FEMCA · UILTEC
    Ultimo rinnovo
    8 maggio 2025, per il triennio 2025-2027 (il precedente era del 18 maggio 2023)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. Aumento dei minimi (TEM) di 260 euro in quattro tranche: 90 euro dal 1° luglio 2025, 60 dal 1° luglio 2026, 60 dal 1° luglio 2027 e 50 dal 1° ottobre 2027. Dal 1° gennaio 2026 l’orario contrattuale scende a 38 ore medie settimanali
    Platea
    ~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione)

    Tabella riepilogativa

    Prova per livello
    Livello Prova
    1, 2 30 gg
    3 60 gg
    4, 5 90 gg
    6 120 gg
    7 150 gg
    Q 180 gg

    Cos'è la prova

    Prova in giorni calendario effettivi. Ferie/malattia/infortunio sospendono. Scritta nel contratto.

    Recesso libero

    Entrambe le parti recedono senza preavviso/motivazione durante la prova. Pagamento periodo lavorato + ratei.

    Test pratici settoriali

    Per tecnici: verifica patentini UNI 11352 (saldatori PE gas), PE acqua, D.M. 37/08. Test pratico saldatura. Per operatori impianti: test PLC + procedure HACCP.

    Decreto trasparenza

    D.Lgs. 104/2022: durata proporzionale TD, cumulo vietato.

    Diritti durante la prova

    Stipendio + ratei ferie/13ª/14ª/TFR maturano. Contribuzione INPS/INAIL piena. Tutele anti-mobbing.

    Casi pratici

    Tizio – Tecnico reti prova 90 gg
    Tizio (livello 4 tecnico) prova 90 gg. Al 80° giorno test saldatura PE: non superato. Datore recede. Pagati 80 gg + ratei.
    Caia – Operatrice depuratore prova 90 gg
    Caia (livello 4) prova 90 gg con verifica conoscenza HACCP. Superata. Conferma.
    Sempronio – Quadro prova 180 gg
    Sempronio (Quadro) prova 180 gg. Al 5° mese si dimette per incompatibilità con direzione.

    Domande frequenti

    Quanto dura la prova per tecnico reti gas?
    60 gg per livello 3, 90 gg per livello 4-5 (con verifica patentino UNI 11352). Per livello 6-7: 120-150 gg.
    Cosa succede se fallisco il test saldatura?
    Recesso datoriale ammesso durante o al termine prova (mancata idoneità). Possibilità riprovare in altra azienda dopo formazione.
    Posso essere licenziato senza motivo durante la prova?
    Sì, entrambe le parti recedono senza preavviso. Eccezione: licenziamento discriminatorio (gravidanza, sindacale) sempre nullo.
    Maturo TFR durante la prova?
    Sì, dal primo giorno maturi ratei ferie/13ª/14ª/TFR. Contribuzione INPS/INAIL piena.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, ROL, permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª, premi produttività e malattia, comporto e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 125 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 125 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 125 L. Fall. – Esame della proposta e comunicazione ai

    Esame della proposta e comunicazione ai

  • Self-publishing di ebook: come si dichiarano i diritti d’autore

    In sintesi

    • Diritto d’autore dell’autore stesso: i proventi da ebook sono assimilati al lavoro autonomo (D3 / RL25 causale B), con riduzione forfetaria del 25 per cento (40 per cento se hai meno di 35 anni).
    • Si dichiara il lordo: l’importo da indicare in D3/RL25 e’ il compenso lordo; la riduzione forfetaria la applica chi presta l’assistenza fiscale (CAF, commercialista o sostituto d’imposta).
    • Attivita’ d’impresa: se non sei solo l’autore ma svolgi anche attivita’ editoriale (acquisti diritti di terzi, gestisci collane, assumi collaboratori), il reddito puo’ qualificarsi come reddito d’impresa.
    • Regime forfettario: se hai partita IVA forfettaria, i compensi per diritti d’autore correlati all’attivita’ sono inclusi nel calcolo, abbattuti del 25 per cento (o 40 per cento se under 35).
    • Ritenuta 20%: gli editori o distributori italiani che ti pagano applicano la ritenuta del 20 per cento. Amazon KDP (piattaforma estera) non applica ritenute italiane.
    • Piattaforme estere: i compensi KDP vanno dichiarati per intero, al lordo delle commissioni trattenute dalla piattaforma.

    Ebook e fisco: come sono tassati i tuoi diritti d'autore

    Pubblichi romanzi, saggi o manuali su Amazon KDP, Kobo Writing Life o altri store digitali? Ogni volta che qualcuno acquista il tuo ebook ricevi una royalty. Fiscalmente questi importi sono proventi da utilizzazione economica di opere dell’ingegno: in parole semplici, diritti d’autore. Il TUIR li tratta in modo diverso a seconda di chi li percepisce.

    Se sei l’autore dell’opera e la hai creata tu, i proventi rientrano in una categoria agevolata: si considera un reddito assimilato al lavoro autonomo, con una riduzione forfetaria prima di calcolare l’IRPEF. La riduzione e’ del 25 per cento per i contribuenti adulti e del 40 per cento per chi ha meno di 35 anni. Non e’ una deduzione che devi calcolare tu: la applica automaticamente chi elabora la tua dichiarazione (CAF, commercialista o sostituto d’imposta). Tu devi solo indicare il lordo percepito.

    La situazione cambia se non sei solo l’autore ma ti comporti anche come editore: acquisti ebook di altri autori, rivendi i loro diritti, gestisci una collana, hai dipendenti o collaboratori dedicati alla produzione editoriale. In questo caso stai svolgendo un’attivita’ d’impresa, con obblighi fiscali e contabili diversi e piu’ complessi. Per queste situazioni e’ necessario il supporto di un commercialista.

    Di seguito trovi la tabella riepilogativa dei casi piu’ comuni, due esempi pratici con Tizio e Caio e le risposte alle domande piu’ frequenti.

    Tassazione dei proventi da ebook/self-publishing 2025
    Chi percepisce Categoria fiscale Quadro Riduzione/agevolazione
    Autore che ha creato l'opera (causale B nella CU) Reddito assimilato al lavoro autonomo D3 / RL25 codice '1' Riduzione forfetaria 25% (o 40% se eta' < 35)
    Erede o donatario (causale L nella CU) Reddito diverso D4 codice '6' / RL13 Nessuna riduzione (si dichiara per intero)
    Acquirente a titolo oneroso dei diritti (causale L1) Reddito diverso D4 codice '6' / RL13 Riduzione forfetaria 25%
    Autore con partita IVA forfettaria Reddito da lavoro autonomo forfettario Quadro LM Abbattimento 25% poi x coefficiente attivita'
    Editore (acquista e rivende diritti di terzi) Reddito d'impresa RF o RG – Redditi PF Regime ordinario o semplificato

    Esempio pratico

    • Tizio ha scritto e pubblicato su Amazon KDP un manuale di produttivita’. Nel 2025 ha incassato 5.200 euro di royalties. Amazon e’ una piattaforma estera e non ha applicato ritenute italiane. Tizio indica 5.200 euro nel rigo D3 del modello 730, colonna 1 codice ‘1’, colonna 2 importo 5.200 euro, colonna 3 ritenute zero. Il CAF applica automaticamente la riduzione forfetaria del 25 per cento: la base imponibile diventa 5.200 x 75% = 3.900 euro, che si somma agli altri redditi IRPEF. Se Tizio avesse meno di 35 anni, la riduzione sarebbe del 40 per cento e la base sarebbe 5.200 x 60% = 3.120 euro.

    Documenti necessari

    • Report royalties da Amazon KDP (scaricabile dalla Payments Dashboard) per ogni mese del 2025
    • Certificazione Unica 2026 rilasciata da editori o distributori italiani che hanno applicato la ritenuta del 20 per cento (causale B nel punto 1 della CU)
    • Contratti di edizione o di distribuzione digitale stipulati nel 2025
    • Eventuale contratto di cessione dei diritti d’autore se il reddito deriva da un acquirente oneroso
    • Estratto conto bancario con i bonifici ricevuti dalla piattaforma o dall’editore

    Caso 1 – Tizio: autore che pubblica su KDP, nessuna partita IVA

    Scenario. Tizio e’ un insegnante di 42 anni che nel 2025 ha pubblicato tre romanzi brevi su Amazon KDP. Le royalties annuali sono state 3.600 euro. Non ha partita IVA e non e’ iscritto ad alcun ordine professionale.

    Come si applica. Le royalties da KDP sono proventi da utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore. Tizio le dichiara nel rigo D3 del modello 730: codice ‘1’ in colonna 1, 3.600 euro in colonna 2. Amazon e’ estera e non ha applicato ritenute, quindi colonna 3 e’ zero. Il software del CAF o del commercialista applica automaticamente la riduzione forfetaria del 25 per cento: la base tassabile e’ 3.600 x 75% = 2.700 euro. Questo importo si somma allo stipendio di Tizio e viene tassato con l’aliquota IRPEF del suo scaglione.

    In pratica

    • Rigo D3, codice ‘1’, importo lordo 3.600 euro, ritenute zero (KDP e’ estera).
    • Riduzione forfetaria del 25 per cento applicata automaticamente da chi elabora la dichiarazione.
    • Conserva il report KDP Payments come prova documentale del reddito.

    Caso 2 – Caio: autore con partita IVA forfettaria

    Scenario. Caio, 31 anni, pubblica da tre anni guide tecniche su KDP e Kobo. Nel 2024 ha incassato 18.000 euro di royalties. Ha aperto partita IVA in regime forfettario con codice ATECO relativo ad attivita’ professionali, scientifiche e tecniche (coefficiente di redditivita’ 78 per cento). Nel 2025 continua a pubblicare nuovi titoli.

    Come si applica. I compensi da diritti d’autore correlati all’attivita’ forfettaria sono inclusi nel reddito imponibile con abbattimento del 40 per cento (essendo Caio under 35) e poi moltiplicati per il coefficiente di redditivita’. Caio indica i compensi da royalties nel rigo LM22 colonna 4 del modello Redditi PF. Il reddito relativo si determina moltiplicando i compensi di colonna 4 per 0,60 (abbattimento 40 per cento) e sommando il risultato al reddito determinato sui compensi ordinari di colonna 3. Sull’imponibile complessivo si applica l’imposta sostitutiva del 15 per cento.

    In pratica

    • Compensi da diritti d’autore correlati all’attivita’: vanno in LM22, colonna 4.
    • Abbattimento 40 per cento perche’ Caio ha meno di 35 anni (25 per cento per gli over 35).
    • Imposta sostitutiva 15 per cento sull’imponibile netto (contributi dedotti).

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Devo dichiarare le royalties KDP anche se Amazon non mi ha inviato nessun modulo fiscale italiano?

    Si’. Amazon KDP e’ una piattaforma statunitense e non emette la Certificazione Unica italiana. Il tuo obbligo di dichiarare il reddito non dipende dalla ricezione di documenti dalla piattaforma: hai l’obbligo di dichiarare tutti i redditi prodotti ovunque, sulla base del report KDP Payments.

    Le commissioni trattenute da Amazon si deducono?

    Le commissioni di piattaforma non sono ritenute fiscali: tu incassi gia’ la royalty netta dopo che Amazon ha trattenuto la sua quota. Fiscalmente, il reddito da dichiarare e’ la royalty che effettivamente entra nel tuo conto corrente (o, se preferisci, il lordo meno le commissioni di distribuzione). In regime ordinario le commissioni sono spese deducibili; in regime forfettario o con la riduzione forfetaria non si deducono analiticamente.

    La riduzione del 25 per cento si applica anche se scrivo in collaborazione con qualcuno?

    Si’, se sei comunque uno degli autori dell’opera. Ciascun coautore applica la riduzione sulla propria quota di provento.

    Se pubblico ebook di altri autori e ne vendo i diritti, come funziona?

    Se acquisti diritti di terzi e li rivendi, stai svolgendo un’attivita’ editoriale che puo’ qualificarsi come reddito d’impresa. Non si applica la riduzione forfetaria del 25 per cento prevista per i soli autori. Il trattamento dipende dall’organizzazione della tua attivita’: e’ consigliabile confrontarsi con un commercialista.

    Posso usare il modello 730 o devo usare il modello Redditi PF?

    Se non hai partita IVA puoi usare il modello 730 e dichiarare le royalties nel quadro D3. Se hai partita IVA (regime forfettario o ordinario) devi usare obbligatoriamente il modello Redditi PF.

    La riduzione forfetaria si applica anche sui compensi da editori italiani che mi hanno gia' applicato la ritenuta?

    Si’. Il 25 per cento (o 40 per cento) di riduzione si applica sul lordo prima di qualsiasi calcolo di imposta. Le ritenute subite (indicate in colonna 3 del rigo D3) si scomputano dall’imposta IRPEF dovuta a conguaglio.

  • Art. 124 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 124 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 124 L. Fall. – Proposta di concordato

    Proposta di concordato

  • Art. 123 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 123 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 123 L. Fall. – Effetti della riapertura sugli atti

    Effetti della riapertura sugli atti

  • Orario di lavoro del dirigente del terziario: esenzione e reperibilita

    CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia)

    In sintesi

    Il dirigente del terziario e escluso dalla disciplina sull’orario di lavoro (D.Lgs. 66/2003): non si applica il limite delle 48 ore settimanali, non matura maggiorazioni per lavoro straordinario, ne ha diritto ai riposi compensativi obbligatori. La reperibilita e regolata dal contratto individuale o da accordi aziendali. Le ferie restano un diritto irrinunciabile.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confcommercio · Manageritalia
    Ultimo rinnovo
    31 luglio 2024 (accordo di rinnovo)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2027
    Platea
    ~40.000 dirigenti

    Tabella riepilogativa

    Orario di lavoro – Dirigente vs. lavoratori non dirigenti
    Aspetto Dirigente Lavoratore non dirigente
    Limite orario settimanale (D.Lgs. 66/2003) Non applicabile 48 ore medie (4 mesi)
    Straordinario retribuito Non previsto Maggiorazione min. 15% (CCNL Commercio)
    Pausa obbligatoria ogni 6 ore Non applicabile Minimo 10 minuti
    Riposo giornaliero (11 ore) Non applicabile Obbligatorio
    Ferie annuali Min. 4 settimane (CCNL) Min. 4 settimane
    Reperibilita Regolata da contratto individuale Disciplinata da CCNL e accordo aziendale

    Esenzione dai limiti di orario: il quadro normativo

    Il D.Lgs. 66/2003, attuativo delle direttive europee sull’orario di lavoro, esclude espressamente i dirigenti dal campo di applicazione delle norme su orario massimo, riposo giornaliero e settimanale, pause obbligatorie (art. 17, comma 1).

    La ratio e che il dirigente, per la sua autonomia organizzativa e la sua posizione nell’impresa, e in grado di gestire autonomamente i propri tempi di lavoro. L’esclusione non e derogabile in pejus dal contratto individuale: il datore non puo imporre limitazioni ulteriori rispetto a quelle dell’orario normale dei non-dirigenti usando tale esclusione come strumento di pressione.

    L’esenzione si applica solo ai dirigenti in senso sostanziale: se la qualifica e attribuita formalmente ma non corrisponde a reale autonomia, il lavoratore conserva i diritti sull’orario.

    Reperibilita e connettivita digitale

    La reperibilita – obbligo di rendersi raggiungibili fuori orario per interventi urgenti – non e disciplinata specificamente dal CCNL Manageritalia, ma puo essere regolata dal contratto individuale o da accordi aziendali.

    Con la diffusione degli strumenti digitali, la tematica si e intrecciata con il diritto alla disconnessione (art. 19, D.Lgs. 81/2017 per i lavoratori agili; per i dirigenti in sede, la questione e regolata contrattualmente). Il CCNL Manageritalia non prevede un obbligo esplicito di disconnessione, ma accordi aziendali di secondo livello possono introdurlo.

    E buona prassi che il contratto individuale del dirigente chiarisca: (a) se esiste un obbligo di reperibilita; (b) se tale obbligo e gia remunerato nella RGA o da diritto a compenso aggiuntivo; (c) le fasce orarie di reperibilita.

    Ferie e riposi: diritti irrinunciabili

    Nonostante l’esenzione dall’orario, il dirigente conserva il diritto alle ferie annuali: il CCNL Manageritalia prevede un minimo di 4 settimane (28 giorni di calendario, o 20 giorni lavorativi) per anno. Le ferie sono irrinunciabili ex art. 36 Cost. e non possono essere monetizzate in corso di rapporto.

    Il periodo minimo inderogabile di 2 settimane consecutive (D.Lgs. 66/2003) si applica anche ai dirigenti, in quanto norma a tutela della salute.

    I giorni di ferie maturati e non goduti al termine del rapporto sono liquidati in forma monetaria nella busta paga finale, con base di calcolo pari alla RGA giornaliera (RGA annua / 365).

    Casi pratici

    Tizio – Richiesta di straordinari arretrati
    Tizio, dirigente di fatto ma formalmente qualificato come quadro, viene promosso a dirigente dopo tre anni. Chiede il pagamento degli straordinari maturati negli ultimi tre anni come quadro (I livello CCNL Commercio). Il giudice verifica la qualifica effettiva: nei tre anni di qualifica formale da quadro, Tizio aveva mansioni impiegatizie e diritto agli straordinari. L’azienda e condannata al pagamento delle maggiorazioni arretrate.
    Caia – Reperibilita non retribuita
    Caia, dirigente commerciale, e di fatto reperibile H24 sette giorni su sette per rispondere a clienti internazionali. Il contratto individuale non prevede alcun compenso per la reperibilita. Caia negozia un’indennita mensile di reperibilita pari a 500 euro, inserita nella RGA come voce distinta, con accordo scritto. In assenza di accordo, la reperibilita del dirigente si presume inclusa nella RGA, ma Caia preferisce regolarla esplicitamente.
    Sempronio – Ferie non godute al termine del rapporto
    Sempronio lascia l’azienda con 35 giorni di ferie residue su quattro anni. L’azienda vuole monetizzare solo 20 giorni, sostenendo che i restanti 15 siano prescritti. La regola generale e che le ferie non si prescrivono se il datore non ha consentito o incentivato il godimento (CGUE C-619/16). Sempronio ottiene la liquidazione di tutti i 35 giorni residui calcolati sulla RGA giornaliera.

    Domande frequenti

    Il dirigente puo ricevere un compenso per lavoro notturno o festivo?
    Non esiste un obbligo contrattuale di maggiorazione per lavoro notturno o festivo per i dirigenti. Le maggiorazioni possono essere previste dal contratto individuale o da accordo aziendale, ma non sono un diritto minimo garantito dal CCNL Manageritalia.
    Il dirigente ha diritto ai permessi ROL?
    Il CCNL Manageritalia non prevede i Riduzione Orario di Lavoro (ROL) tipici del CCNL Commercio, in quanto i dirigenti sono esclusi dalla disciplina dell’orario. Le eventuali giornate di permesso aggiuntive rispetto alle ferie sono regolate dal contratto individuale o aziendale.
    Come si calcola il compenso per ferie non godute?
    RGA annua / 365 × giorni di ferie residue. La RGA rilevante e quella al momento della cessazione del rapporto, incluse le voci fisse con natura retributiva.
    Il dirigente puo lavorare in smart working?
    Si. Il lavoro agile per i dirigenti e disciplinato dall’accordo individuale (art. 18 ss., L. 81/2017). Il CCNL Manageritalia non pone limiti al ricorso allo smart working, rimettendo la regolamentazione al contratto individuale e agli accordi aziendali.
    L'esenzione dall'orario vale anche per i dirigenti di piccole imprese?
    Si, l’esenzione e soggettiva (legata alla qualifica) e non dipende dalle dimensioni dell’impresa. Tuttavia, in imprese piccole la qualifica dirigenziale e piu facilmente contestabile se non corrisponde a reale autonomia gestionale.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimo contrattuale, indennita supplementare, CCNL Manageritalia 2026, CCNL Manageritalia, CCNL Manageritalia 2026 e calcolo, destinazione e anticipo.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 131 DPR 230/2000 – Incarichi giornalieri

    Art. 131 DPR 230/2000 – Incarichi giornalieri

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Il provveditore regionale conferisce direttamente gli incarichi previsti dal secondo comma dell'articolo 80 della legge.

    2. Al conferimento degli incarichi si provvede a seguito di accertamento dell'idoneità del richiedente ad assolvere i compiti relativi.

    3. A tal fine, in ogni provveditorato regionale, una commissione composta dal provveditore, che la presiede, e da due dirigenti dell'amministrazione penitenziaria, integrata da un esperto nella materia relativa all'incarico da conferire, sottopone il richiedente ad un colloquio inteso a valutare l'idoneità indicata nel comma 2.

    4. Esercita le funzioni di segretario un funzionario del provveditorato regionale.

  • Art. 122 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 122 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 122 L. Fall. – Concorso dei vecchi e nuovi creditori

    Concorso dei vecchi e nuovi creditori

  • Art. 38 TUPI: Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea

    Art. 38 TUPI: Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea ( Art.37 d.lgs n.29 del 1993 , come modificato dall' art.24 del d.lgs n.80 del 1998 ) 1.

    I cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente possono accedere ai posti di lavoro presso te amministrazioni pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale.

    Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n.400 , e successive modificazioni ed integrazioni, sono individuati i posti e le funzioni per i quali non può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana, nonché i requisiti indispensabili all'accesso dei cittadini di cui al comma 1.

    Sino all'adozione di una regolamentazione della materia da parte dell'Unione europea, al riconoscimento dei titoli di studio esteri, aventi valore ufficiale nello Stato in cui sono stati conseguiti, ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici destinati al reclutamento di personale dipendente, con esclusione dei concorsi per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, provvede il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, previo parere conforme del Ministero dell'istruzione e del merito ovvero del Ministero dell'università e della ricerca.

    I candidati che sono in possesso del titolo di ammissione conseguito all'estero sono ammessi con riserva a partecipare ai concorsi di cui al primo periodo .

    Il Dipartimento della funzione pubblica conclude il procedimento di riconoscimento di cui al presente comma solo nei confronti dei vincitori del concorso, che hanno l'onere, a pena di decadenza, di presentare istanza di riconoscimento , entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, al Ministero dell'università e della ricerca ovvero al Ministero dell'istruzione e del merito.

    3.1.

    Per i fini previsti dagli articoli 3 e 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009, n. 189 , e per le selezioni pubbliche di personale non dipendente, al riconoscimento del titolo di studio provvede, con le medesime modalità di cui al comma 3 del presente articolo, il Ministero dell'università e della ricerca, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta, anche per i titoli conseguiti in Paesi diversi da quelli firmatari della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, ratificata ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148 .

    3.2.

    Al riconoscimento accademico e al conferimento del valore legale ai titoli di formazione superiore esteri, ai dottorati di ricerca esteri e ai titoli accademici esteri conseguiti nel settore artistico, musicale e coreutico, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta, provvedono le istituzioni di formazione superiore italiane ai sensi dell' articolo 2 della legge 11 luglio 2002, n. 148 , anche per i titoli conseguiti in Paesi diversi da quelli firmatari della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, ratificata ai sensi della citata legge n. 148 del 2002 .

    Il riconoscimento accademico produce gli effetti legali del corrispondente titolo italiano, anche ai fini dei concorsi pubblici per l'accesso al pubblico impiego. 3-bis.

    Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano ai cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. 3-ter.

    Sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui all' articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 , in materia di conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca per le assunzioni al pubblico impiego nella provincia autonoma di Bolzano.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 47 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 47 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 47 L. Fall. – Alimenti al fallito e alla famiglia

    Alimenti al fallito e alla famiglia

  • Art. 46 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 46 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 46 L. Fall. – Beni non compresi nel fallimento

    Beni non compresi nel fallimento

  • Art. 45 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 45 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 45 L. Fall. – Formalità eseguite dopo la dichiarazione di

    Formalità eseguite dopo la dichiarazione di

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