Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 117 L. 633/1941

    Art. 117 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    L'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera.

    Non può però autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, nonché l'adattamento dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla incisione su apparecchi meccanici, senza il consenso degli eredi rappresentanti la maggioranza per valore delle quote ereditarie, salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le norme del Codice civile in materia di comunione.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 64 Imp. Reg. – attestazione degli estremi di registrazione

    Art. 64 Imp. Reg. – attestazione degli estremi di registrazione

    Art. 64 Imp. Reg. – Attestazione degli estremi di registrazione degli atti

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. I pubblici ufficiali devono indicare negli atti da loro formati gli estremi della registrazione degli atti soggetti a registrazione in termine fisso menzionati negli atti stessi.

  • Art. 63 Imp. Reg. – comunicazione di atti e notizie

    Art. 63 Imp. Reg. – comunicazione di atti e notizie

    Art. 63 Imp. Reg. – Comunicazione di atti e notizie

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. I soggetti di cui all’art. 10 e i dirigenti dei pubblici uffici devono, se richiesti, comunicare agli uffici dell’Agenzia delle entrate le notizie occorrenti ai fini dell’applicazione dell’imposta. I pubblici ufficiali, di cui all’art. 10, lettere b) e c), devono inoltre trasmettere agli uffici stessi estratti dai loro registri e copie degli atti da loro conservati.

    2. Le copie e gli estratti di cui al comma 1, attestati conformi all’originale, devono essere trasmessi gratuitamente entro otto giorni dalla richiesta e, in caso di urgenza, entro un termine più breve.

    3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai testamenti.

  • Art. 62 Imp. Reg. – nullità dei patti contrari alla legge

    Art. 62 Imp. Reg. – nullità dei patti contrari alla legge

    Art. 62 Imp. Reg. – Nullità dei patti contrari alla legge

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. I patti contrari alle disposizioni del presente testo unico, compresi quelli che pongono l’imposta e le eventuali sanzioni a carico della parte inadempiente, sono nulli anche fra le parti.

  • Art. 61 Imp. Reg. – recupero delle imposte prenotate a debito

    Art. 61 Imp. Reg. – recupero delle imposte prenotate a debito

    Art. 61 Imp. Reg. – Recupero delle imposte prenotate a debito

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. […]

    2. I rappresentanti delle amministrazioni dello Stato, i cancellieri, i procuratori e le parti devono pagare in proprio le imposte dovute sugli atti dei quali hanno richiesto la registrazione a debito, quando non hanno osservato le disposizioni contenute nel precedente articolo ovvero quando di tali atti hanno fatto un uso diverso da quello per cui venne concessa la registrazione a debito.

  • CCNL Legno e Arredamento Artigianato: tredicesima, quattordicesima e premi

    CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

    CCNL Legno e Arredamento Artigianato: tredicesima e premi

    Guida completa alle mensilità aggiuntive e ai premi nelle imprese artigiane del legno e dell’arredamento: quando viene pagata la tredicesima (il CCNL non prevede la quattordicesima), come si calcola pro-quota e cosa prevedono gli accordi di secondo livello sui premi di risultato.

    In sintesi

    Il CCNL Legno Arredamento Artigianato prevede 13 mensilità: la tredicesima, pari a una mensilità e pagata alla vigilia di Natale, matura nel corso dell’anno e si computa pro-quota in caso di periodi lavorati parziali. Non è prevista la quattordicesima. I premi di risultato, ove previsti, sono definiti a livello aziendale o territoriale.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie (datoriali)
    Confartigianato Legno e Arredo · CNA Produzione · Casartigiani · CLAAI
    Parti firmatarie (sindacali)
    Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
    Vigenza
    1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
    Tredicesima
    Una mensilità, alla vigilia di Natale
    Quattordicesima
    Non prevista (le mensilità sono 13)
    Bilateralità artigiana
    EBNA · FSBA · San.Arti.

    La tredicesima mensilità: struttura e scadenza

    La tredicesima mensilità (o «gratifica natalizia») è un istituto previsto da quasi tutti i contratti collettivi nazionali e rappresenta un diritto acquisito per il lavoratore subordinato. Nel CCNL Legno e Arredamento Artigianato la tredicesima è pari a una mensilità intera della retribuzione globale di fatto e viene corrisposta dal datore di lavoro alla vigilia di Natale.

    La base di calcolo comprende la retribuzione mensile lorda in senso stretto: minimo tabellare del livello di inquadramento, eventuale scatto di anzianità maturato, e le eventuali voci retributive che il CCNL indica come computabili nella tredicesima. Non rientrano nella base di calcolo, salvo diversa previsione aziendale, i rimborsi spese, le indennità occasionali o i compensi una-tantum.

    Il diritto alla tredicesima è tutelato anche in caso di assenza: i periodi di malattia, infortunio, maternità obbligatoria e congedo parentale sono computati in misura proporzionale alla copertura retributiva garantita dalla legge o dal contratto, salvo le precisazioni illustrate nel paragrafo sulle assenze.

    La quattordicesima non è prevista

    Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato prevede 13 mensilità: oltre alla retribuzione mensile spetta solo la tredicesima. Lo conferma anche l’importo dovuto dalle imprese che non aderiscono alla bilateralità artigiana, 30 euro lordi al mese per 13 mensilità (accordo interconfederale del 17 dicembre 2021). Una quattordicesima può esistere solo se la riconosce un accordo aziendale o un patto individuale più favorevole.

    Calcolo pro-quota: come funziona

    La tredicesima si calcola proporzionalmente ai mesi di servizio effettivo nell’anno di riferimento. La regola generale è la seguente:

    • Per ogni mese intero lavorato si matura 1/12 della mensilità aggiuntiva.
    • Una frazione di mese superiore a 15 giorni viene arrotondata a mese intero (e quindi matura 1/12).
    • Una frazione di mese pari o inferiore a 15 giorni non viene computata.

    Questo meccanismo si applica sia in caso di assunzione o cessazione del rapporto durante l’anno, sia in caso di trasformazione del rapporto (es. da part-time a tempo pieno). Il periodo di maturazione coincide con l’anno solare, da gennaio a dicembre.

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive – CCNL Legno e Arredamento Artigianato
    Istituto Importo Scadenza erogazione Periodo di maturazione
    Tredicesima mensilità Una mensilità della retribuzione globale di fatto Vigilia di Natale 1° gennaio – 31 dicembre
    Premio di risultato Definito da accordo di secondo livello Stabilita dall’accordo Periodo indicato dall’accordo

    La base di calcolo comprende la retribuzione contrattuale mensile (minimo tabellare + scatti di anzianità). Non rientrano le voci occasionali o i rimborsi spese, salvo specifica previsione contrattuale o aziendale.

    Impatto delle assenze sulla maturazione

    Non tutte le assenze hanno lo stesso effetto sulla maturazione delle mensilità aggiuntive. È fondamentale distinguere:

    • Malattia comune: i periodi di assenza per malattia entro il comporto (9 mesi) maturano la tredicesima nella misura in cui il lavoratore percepisce retribuzione o integrazione contrattuale. I giorni di carenza non retribuiti non concorrono alla maturazione; le frazioni coperte dall’integrazione contrattuale sì.
    • Infortunio sul lavoro: il periodo di inabilità temporanea coperto dall’INAIL matura integralmente le mensilità aggiuntive, in quanto non è equiparato all’assenza non retribuita.
    • Maternità obbligatoria (5 mesi ex D.Lgs. 151/2001): il periodo è integralmente computato ai fini della maturazione della tredicesima, anche per la quota a carico dell’INPS.
    • Aspettativa non retribuita: i periodi in aspettativa senza retribuzione non maturano mensilità aggiuntive, salvo specifica previsione contrattuale o aziendale.

    I premi di risultato nel settore artigiano del legno

    Il CCNL nazionale non fissa un premio di risultato uguale per tutte le imprese artigiane del legno-arredo, ma rimanda agli accordi di secondo livello (aziendali o territoriali) la definizione di obiettivi, importi e modalità di erogazione. Questa scelta è coerente con la struttura del sistema contrattuale artigiano, caratterizzato da imprese di piccola dimensione nelle quali la capacità di sopportare costi fissi aggiuntivi varia notevolmente.

    Ove un accordo di secondo livello sia stipulato con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil), il premio può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto dalla normativa vigente: imposta sostitutiva dell’1% nel 2026 e nel 2027 sui premi di produttività fino a 5.000 euro lordi annui (L. 208/2015 come modificata dalla legge di bilancio 2026), a condizione che la corresponsione sia subordinata al raggiungimento di obiettivi misurabili e verificabili di produttività, qualità, efficienza o redditività.

    In assenza di accordi di secondo livello, l’impresa artigiana non ha l’obbligo di corrispondere un premio di risultato oltre alle due mensilità aggiuntive previste dal CCNL.

    Tredicesima e TFR: come si relazionano

    La tredicesima entra nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR), disciplinato dall’art. 2120 c.c. La retribuzione annua utile ai fini TFR comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, incluse le mensilità aggiuntive. Ciò significa che corrispondere la tredicesima aumenta (proporzionalmente) anche l’accantonamento annuale di TFR. Il lavoratore non deve fare nulla di specifico: il datore è tenuto ad accantonare il TFR calcolando la quota annuale su tutte le voci retributive previste.

    Casi pratici

    Tizio – Assunto a luglio: tredicesima pro-quota
    Tizio viene assunto il 1° luglio 2025 come operaio di livello D in un’impresa artigiana del legno. La tredicesima di dicembre 2025 è pro-quota: da luglio a dicembre sono 6 mesi, quindi percepisce 6/12 di mensilità. La tredicesima di dicembre 2026 sarà intera (12 mesi maturati); il contratto non prevede una quattordicesima.
    Caia – Dimissioni a ottobre: tredicesima maturata
    Caia è impiegata di livello B e rassegna le dimissioni con decorrenza 15 ottobre 2026. Non riceverà la tredicesima di dicembre perché non sarà più in servizio. Tuttavia, ha maturato 9 mesi interi (gennaio-settembre) più 14 giorni di ottobre: la frazione non supera i 15 giorni e non si computa, quindi matura 9/12 di tredicesima (se avesse lavorato fino al 16 ottobre, la frazione di 16 giorni varrebbe un mese intero e maturerebbe 10/12). Il datore la liquiderà nelle competenze di fine rapporto insieme al TFR.
    Sempronio – Impresa con accordo di secondo livello
    Sempronio lavora in un’impresa artigiana che ha sottoscritto un accordo territoriale con Filca-Cisl e Fillea-Cgil, prevedendo un premio annuale di 800 euro lordi legato al fatturato. Poiché l’accordo rispetta i requisiti di legge (obiettivi misurabili, stipulato con sindacati firmatari del CCNL), il premio è assoggettato all’imposta sostitutiva dell’1% (8 euro) anziché all’IRPEF ordinaria, che al 23% sarebbe stata di 184 euro.

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la tredicesima nel CCNL Legno Arredamento Artigianato?
    La tredicesima viene corrisposta alla vigilia di Natale. Matura sull’anno solare (gennaio-dicembre) e si calcola pro-quota per i periodi lavorati parziali: un dodicesimo per ogni mese intero o frazione superiore a 15 giorni.
    Il CCNL prevede anche la quattordicesima?
    No. Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato prevede 13 mensilità: la quattordicesima non è dovuta, salvo che la riconosca un accordo aziendale o un patto individuale più favorevole.
    La malattia o la maternità riducono la tredicesima?
    La maternità obbligatoria non riduce la maturazione. La malattia comune incide solo per i giorni di carenza non retribuiti; i periodi coperti da integrazione contrattuale maturano normalmente. L’infortunio sul lavoro non riduce la maturazione.
    Cosa si intende per premio di risultato nel settore artigiano del legno?
    Il premio di risultato non è fissato dal CCNL nazionale ma può essere introdotto da accordi di secondo livello. Se rispetta i requisiti di legge, nel 2026 e nel 2027 beneficia dell’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro annui lordi.
    Come si calcola la tredicesima se il lavoratore viene assunto a metà anno?
    Si contano i mesi interi lavorati (o con frazioni superiori a 15 giorni) e si divide la retribuzione mensile per 12, moltiplicando per i mesi maturati. Es.: assunzione il 1° luglio, a dicembre si percepisce 6/12 della mensilità.

    Fonti: Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) · premi di risultato 2026-2027. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) firmato il 5 marzo 2024 e alle successive intese del 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 60 Imp. Reg. – modalità della registrazione a debito

    Art. 60 Imp. Reg. – modalità della registrazione a debito

    Art. 60 Imp. Reg. – Modalità per la registrazione a debito

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. La registrazione a debito si esegue a norma dell’art. 16 a condizione che nel contesto o a margine dell’originale di ciascun atto sia indicato che questo è compilato o emanato ad istanza o nell’interesse dell’amministrazione dello Stato o della persona o dell’ente morale ammesso al gratuito patrocinio, facendosi in quest’ultimo caso menzione della data del decreto di ammissione e dell’autorità giudiziaria che lo ha emanato. Per i provvedimenti emessi d’ufficio si deve inoltre fare menzione di questa circostanza e indicare la parte ammessa al gratuito patrocinio.

    2. Nelle sentenze e negli altri atti degli organi giurisdizionali di cui alla lettera d) dell’art. 59 deve essere indicata la parte obbligata al risarcimento del danno, nei cui confronti deve essere recuperata l’imposta prenotata a debito. L’ufficio finanziario, qualora ravvisi elementi che consentano la riconducibilità dei provvedimenti giurisdizionali all’ambito applicativo dell’articolo 59, comma 1, lettera d), può sospenderne la liquidazione e segnalare la sussistenza di tali elementi all’ufficio giudiziario. Nel termine di trenta giorni dal ricevimento della segnalazione, l’ufficio giudiziario deve fornire il proprio parere all’ufficio finanziario, motivando, con apposito atto, l’eventuale mancata ammissione del provvedimento alla prenotazione a debito.

  • Art. 59 Imp. Reg. – registrazione a debito

    Art. 59 Imp. Reg. – registrazione a debito

    Art. 59 Imp. Reg. – Registrazione a debito

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. Si registrano a debito, cioè senza contemporaneo pagamento delle imposte dovute: a) le sentenze, i provvedimenti e gli atti che occorrono nei procedimenti contenziosi nei quali sono interessate le amministrazioni dello Stato e le persone o gli enti morali ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato quando essi vengono formati d’ufficio o ad istanza o nell’interesse dei detti soggetti; la registrazione a debito non è ammessa per le sentenze portanti trasferimento di beni e diritti di qualsiasi natura; b) gli atti formati nell’interesse dei soggetti di cui alla lettera a) dopo che sia iniziato il procedimento contenzioso e necessari per l’ulteriore corso del procedimento stesso o per la sua definizione; c) gli atti relativi alla procedura fallimentare […]; d) le sentenze e gli altri atti degli organi giurisdizionali che condannano al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato, nonchè, con esclusivo riferimento alla parte danneggiata, i provvedimenti dell’autorità giudiziaria volti a dare esecuzione alla condanna al risarcimento del danno prodotto dai fatti di cui agli articoli 575, aggravato ai sensi dell’articolo 577, primo comma, numero 1, o secondo comma, e 577-bis del codice penale.

  • Art. 58 Imp. Reg. – surrogazione all’amministrazione

    Art. 58 Imp. Reg. – surrogazione all’amministrazione

    Art. 58 Imp. Reg. – Surrogazione all’amministrazione

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. I soggetti indicati nell’art. 10, lettere b) e c), che hanno pagato l’imposta, si surrogano in tutte le ragioni, azioni e privilegi spettanti all’amministrazione finanziaria e possono, esibendo un certificato dell’ufficio dell’Agenzia delle entrate attestante la somma pagata, richiedere al giudice del luogo in cui ha sede il loro ufficio ingiunzione di pagamento nei confronti dei soggetti nel cui interesse fu richiesta la registrazione.

    2. L’ingiunzione è provvisoriamente esecutiva a norma dell’art. 642 del codice di procedura civile. Non è ammissibile l’opposizione fondata sul motivo che le imposte pagate non erano dovute o erano dovute in misura minore.

  • Art. 57 Imp. Reg. – Soggetti obbligati al pagamento

    Art. 57 Imp. Reg. – Soggetti obbligati al pagamento

    Art. 57 Imp. Reg. – Soggetti obbligati al pagamento

    D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – testo aggiornato

    1. Oltre ai pubblici ufficiali, che hanno redatto, ricevuto o autenticato l’atto, e ai soggetti nel cui interesse fu richiesta la registrazione, sono solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta le parti contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto o avrebbero dovuto sottoscrivere le denunce di cui agli articoli 12 e 19 e coloro che hanno richiesto i provvedimenti di cui agli articoli […] 796, 800 e 825 del codice di procedura civile, salvo quanto previsto dal comma 1.1. 1 1. Per i provvedimenti dell’autorità giudiziaria recanti condanna al pagamento di somme e valori e ad altre prestazioni o alla consegna di beni di qualsiasi natura, compresi i provvedimenti di cui all’articolo 633 del codice di procedura civile, la registrazione è eseguita, in deroga alla previsione di cui all’articolo 16, comma 1, a prescindere dal pagamento dell’imposta. L’ufficio dell’Agenzia delle entrate richiede il pagamento dell’imposta alla parte condannata al pagamento delle spese ovvero al debitore nei cui confronti il decreto ingiuntivo è divenuto esecutivo. L’avviso di liquidazione per la richiesta dell’imposta è notificato anche alle altre parti del giudizio o al creditore, che rispondono in solido per il pagamento dell’imposta se l’azione di riscossione nei confronti del debitore principale si rivela infruttuosa. Fino al verificarsi di tale evento, i termini per la richiesta dell’imposta principale nei confronti degli obbligati in via sussidiaria sono sospesi. 1 bis. Gli agenti immobiliari di cui all’articolo 10, comma 1, lettera d-bis), sono solidalmente tenuti al pagamento dell’imposta per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli affari. 1 ter. L’utilizzatore dell’immobile concesso in locazione finanziaria è solidalmente obbligato al pagamento del tributo per l’immobile, anche da costruire o in corso di costruzione, acquisito dal locatore per la conclusione del contratto.

    2. La responsabilità dei pubblici ufficiali non si estende al pagamento delle imposte complementari e suppletive.

    3. Le parti interessate al verificarsi della condizione sospensiva apposta ad un atto sono solidalmente obbligate al pagamento dell’imposta dovuta quando si verifica la condizione o l’atto produce i suoi effetti prima dell’avverarsi di essa.

    4. L’imposta complementare dovuta per un fatto imputabile soltanto ad una delle parti contraenti è a carico esclusivamente di questa.

    5. Per gli atti soggetti a registrazione in caso d’uso e per quelli presentati volontariamente alla registrazione, obbligato al pagamento dell’imposta è esclusivamente chi ha richiesto la registrazione.

    6. Se un atto, alla cui formazione hanno partecipato più parti, contiene più disposizioni non necessariamente connesse e non derivanti per la loro intrinseca natura le une dalle altre, l’obbligo di ciascuna delle parti al pagamento delle imposte complementari e suppletive è limitato a quelle dovute per le convenzioni alle quali essa ha partecipato.

    7. Nei contratti in cui è parte lo Stato, obbligata al pagamento dell’imposta è unicamente l’altra parte contraente, anche in deroga all’art. 8 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sempreché non si tratti di imposta dovuta per atti presentati volontariamente per la registrazione dalle amministrazioni dello Stato.

    8. Negli atti di espropriazione per pubblica utilità o di trasferimento coattivo della proprietà o di diritti reali di godimento l’imposta è dovuta solo dall’ente espropriante o dall’acquirente senza diritto di rivalsa, anche in deroga all’art. 8 della legge 27 luglio 1978, n. 392; l’imposta non è dovuta se espropriante o acquirente è lo Stato.

  • Art. 177 Cod. Amb.: Campo di applicazione e finalità

    Art. 177 Cod. Amb.: Campo di applicazione e finalità

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    (Campo di applicazione e finalità) 1.

    La parte quarta del presente decreto disciplina la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati, anche in attuazione delle direttive comunitarie, in particolare della direttiva 2008/98/CE , così come modificata dalla direttiva (UE) 2018/851 prevedendo misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana, evitando o riducendo la produzione di rifiuti, gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell'uso delle risorse e migliorandone l'efficacia e l'efficienza che costituiscono elementi fondamentali per il passaggio a un'economia circolare e per assicurare la competitività a lungo termine dell'Unione .

    La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse.

    Sono fatte salve disposizioni specifiche, particolari o complementari, conformi ai principi di cui alla parte quarta del presente decreto adottate in attuazione di direttive comunitarie che disciplinano la gestione di determinate categorie di rifiuti.

    I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e, in particolare: a) senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora; b) senza causare inconvenienti da rumori o odori; c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.

    Per conseguire le finalità e gli obiettivi di cui ai commi da 1 a 4, lo Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali esercitano i poteri e le funzioni di rispettiva competenza in materia di gestione dei rifiuti in conformità alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto, adottando ogni opportuna azione ed avvalendosi, ove opportuno, mediante accordi, contratti di programma o protocolli d'intesa anche sperimentali, di soggetti pubblici o privati.

    I soggetti di cui al comma 5 costituiscono, altresì, un sistema compiuto e sinergico che armonizza, in un contesto unitario, relativamente agli obiettivi da perseguire, la redazione delle norme tecniche, i sistemi di accreditamento e i sistemi di certificazione attinenti direttamente o indirettamente le materie ambientali, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, secondo i criteri e con le modalità di cui all'articolo 195, comma 2, lettera a), e nel rispetto delle procedure di informazione nel settore delle norme e delle regolazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, previste dalle direttive comunitarie e relative norme di attuazione, con particolare riferimento alla legge 21 giugno 1986, n. 317 .

    Le regioni e le province autonome adeguano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema contenute nella parte quarta del presente decreto entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

    Ai fini dell'attuazione dei principi e degli obiettivi stabiliti dalle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare può avvalersi del supporto tecnico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

    Fonte: Normattiva.it.

  • CCNL Formazione Professionale: tredicesima, premi e fondo incentivi

    CCNL Formazione Professionale

    Tredicesima, premi e fondo incentivi nel CCNL Formazione Professionale Enti

    Cosa spetta a dicembre, come funziona il fondo incentivi e qual è la struttura delle mensilità aggiuntive per i dipendenti degli enti di formazione professionale accreditati.

    In sintesi

    Il CCNL Formazione Professionale 2024-2027 prevede la tredicesima mensilità erogata entro il 16 dicembre, pari a una mensilità della retribuzione in godimento. Non è prevista la quattordicesima da contratto nazionale. Il fondo incentivi (non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale annuo) è oggetto di contrattazione di secondo livello. È possibile una somma una tantum di welfare fino a 1.000 € pro capite, da definire in sede regionale.

    Dati contrattuali

    Parti datoriali
    FORMA · CENFOP
    Parti sindacali
    FLC-CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola RUA · SNALS-CONFSAL
    Tredicesima
    Entro il 16 dicembre, pari a 1 mensilità
    Quattordicesima
    Non prevista da contratto nazionale
    Fondo incentivi
    Non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale annuo

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive e premi – CCNL Formazione Professionale 2024-2027
    Istituto Importo Quando Fonte
    Tredicesima mensilità Pari a 1 mensilità retribuzione Entro il 16 dicembre CCNL nazionale
    Quattordicesima Non prevista — Non prevista da CCNL nazionale
    Fondo incentivi Non inferiore al 3% imponibile previdenziale annuo Definita dalla contrattazione di 2° livello CCNL + accordo regionale/ente
    Welfare una tantum Fino a 1.000 € pro capite Da definire in sede regionale CCNL (impegno negoziale)

    La tredicesima matura in proporzione ai mesi di servizio effettivo nell’anno. Chi ha lavorato 6 mesi ha diritto alla metà (1/2 mensilità). Durante malattia entro il comporto e maternità obbligatoria la tredicesima matura regolarmente.

    La tredicesima: come si calcola

    La tredicesima mensilità è un istituto consolidato del diritto del lavoro italiano. Nel CCNL Formazione Professionale è erogata entro il 16 dicembre di ogni anno e è pari a una mensilità della retribuzione in godimento. La base di calcolo comprende:

    • Minimo tabellare;
    • Indennità di funzione eventuale;
    • Superminimo individuale non assorbibile (se presente).

    Chi non ha lavorato l’intero anno (es. assunto a marzo) riceve una tredicesima proporzionale: 1/12 per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni. La tredicesima è soggetta a contributi previdenziali e imposte IRPEF come la retribuzione ordinaria.

    La quattordicesima: assente dal contratto nazionale

    Il CCNL Formazione Professionale 2024-2027 non prevede la quattordicesima mensilità a livello nazionale. Questo è un elemento da considerare nella valutazione del trattamento economico complessivo del settore, rispetto a contratti collettivi che riconoscono 14 mensilità (ad esempio in alcuni settori del commercio o del turismo). Eventuali integrazioni in forma di quattordicesima possono derivare esclusivamente da accordi di secondo livello (regionali o di ente), non dalla norma contrattuale nazionale.

    Il fondo incentivi: come funziona

    Il CCNL prevede che in ogni ente sia istituito un fondo incentivi, destinato a remunerare la performance del personale. Il fondo deve essere di norma non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale annuo complessivo dei dipendenti. Le modalità di erogazione — se come una tantum annuale, come integrazioni mensili o come premio di risultato legato a obiettivi — sono stabilite dalla contrattazione di secondo livello (tavolo regionale o di ente).

    Il fondo incentivi rappresenta una componente variabile della retribuzione, non inclusa nel calcolo del TFR o della tredicesima, salvo diverso accordo. La sua effettiva erogazione dipende dalla disponibilità finanziaria dell’ente, a sua volta condizionata dal volume dei finanziamenti pubblici ricevuti.

    Il welfare contrattuale una tantum

    Il CCNL 2024-2027 ha introdotto la previsione di un’erogazione di welfare contrattuale fino a 1.000 € pro capite, da definirsi in sede di contrattazione regionale. Si tratta di un impegno negoziale, non di un beneficio automaticamente esigibile: è necessario che le parti regionali (organizzazioni datoriali locali e sindacati territoriali) raggiungano un accordo. Il welfare una tantum è di norma erogato in modalità non monetizzabile (piattaforma welfare aziendale) e beneficia del regime fiscale agevolato per il welfare aziendale (esenzione IRPEF entro i limiti di legge).

    Casi pratici

    Tizio – Formatore assunto ad aprile, tredicesima proporzionale
    Tizio è assunto il 1° aprile 2026 al livello V (minimo 2.057,63 €). A dicembre riceve la tredicesima proporzionale: ha lavorato 9 mesi (aprile-dicembre), quindi riceve 9/12 della tredicesima, pari a 2.057,63 × 9/12 = 1.543,22 € lordi. L’importo è assoggettato a IRPEF e contributi come la busta paga ordinaria.
    Caia – Coordinatrice con fondo incentivi annuale
    Caia è coordinatrice al livello VII. L’ente ha stipulato un accordo regionale che prevede un fondo incentivi pari al 4% dell’imponibile previdenziale annuo, distribuito in misura uniforme tra tutti i dipendenti. Con un imponibile annuo di circa 31.727 € (minimo × 13 mensilità), il 4% corrisponde a circa 1.269 € lordi annui, erogati in un’unica soluzione a giugno.
    Sempronio – Impiegato che confronta offerte di lavoro
    Sempronio valuta un’offerta da un ente di formazione e un’altra da una cooperativa di servizi che applica un CCNL con quattordicesima. L’ente di formazione offre minimo 1.834,59 € (livello III) + tredicesima + possibile fondo incentivi; la cooperativa offre 1.700 € + tredicesima + quattordicesima. Sempronio calcola che il reddito annuo dell’ente di formazione (1.834,59 × 13 = 23.849 €) supera quello della cooperativa (1.700 × 14 = 23.800 €), senza considerare l’eventuale fondo incentivi.

    Domande frequenti

    È prevista la quattordicesima nel CCNL Formazione Professionale?
    No, il CCNL 2024-2027 non prevede la quattordicesima mensilità a livello nazionale. È prevista solo la tredicesima. Eventuali integrazioni possono derivare da accordi di secondo livello.
    Quando viene pagata la tredicesima nel CCNL Formazione Professionale?
    Entro il 16 dicembre di ogni anno, pari a una mensilità della retribuzione in godimento. Chi ha lavorato meno di 12 mesi riceve una tredicesima proporzionale.
    Cosa è il fondo incentivi nel CCNL Formazione Professionale?
    Una somma annua, di norma non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale, erogata come incentivo alla performance. Il suo importo e le modalità di distribuzione sono definiti dalla contrattazione di secondo livello.
    La tredicesima matura anche durante la malattia e la maternità?
    Sì, durante la malattia entro il comporto e durante la maternità obbligatoria maturano la tredicesima e gli altri istituti retributivi, come se il lavoratore fosse in servizio.
    Cosa è la somma una tantum di welfare da 1.000 euro?
    Il CCNL 2024-2027 ha previsto la possibilità di erogare fino a 1.000 € pro capite come welfare contrattuale, da definire in sede di contrattazione regionale. Non è un beneficio automatico ma dipende dall’apertura dei tavoli regionali.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e malattia e infortunio sul lavoro.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (firma del 1° marzo 2024). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.