Art. 47 Codice Privacy
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Autore
Andrea Marton
Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
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Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Testo della norma consultabile sul portale ufficiale Normattiva. Di seguito la lettura divulgativa a cura della redazione.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Il CCNL Energia e Petrolio garantisce ai lavoratori due pilastri di welfare contrattuale: FASIE per la sanità integrativa e Fondenergia per la previdenza complementare. Comprendere come funzionano questi strumenti è essenziale per valorizzare appieno la retribuzione complessiva e pianificare la protezione futura.
Il CCNL Energia e Petrolio prevede due pilastri di welfare: FASIE per la sanità integrativa e Fondenergia per la previdenza complementare. Per FASIE le aziende versano 50 € l’anno per ogni dipendente (copertura di morte e invalidità permanente) e 18 € di gestione, più, per gli iscritti, 158,30 € dal 2026 e 25 € solidaristici; l’iscrizione al fondo è una scelta del lavoratore. Per Fondenergia il contributo datoriale spetta agli aderenti.
| Strumento | Finalità | Contributo datoriale | Contributo lavoratore | Obbligo di adesione |
|---|---|---|---|---|
| FASIE | Sanità integrativa (spese mediche, ricoveri, diagnostica) | Sì: 50 € + 18 € l’anno per ogni dipendente; per gli iscritti anche 158,30 € (dal 2026) + 25 € | Per le opzioni scelte dal lavoratore, secondo statuto e regolamento | Iscrizione volontaria; copertura automatica per morte e invalidità permanente da malattia non professionale |
| Fondenergia | Previdenza complementare (rendita pensionistica aggiuntiva all’INPS) | Sì, obbligatorio in caso di adesione del lavoratore | Facoltativo; attiva il contributo datoriale | Facoltativa; prime assunzioni dal 1/7/2026: adesione automatica, rinuncia entro 60 giorni; assunti fino al 30/6/2026: silenzio-assenso sul TFR entro 6 mesi dall’assunzione |
Fonte per FASIE: Parte IX del CCNL Energia e Petrolio (testo con il rinnovo del 16 aprile 2025). Per Fondenergia la Parte X fissa, sulla retribuzione utile per il TFR, il 2,725% a carico azienda (2,775% per chi ha anzianità contributiva INPS dal 1996) e il 2% a carico del lavoratore.
FASIE è il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa dedicato ai lavoratori dei settori energia, servizi pubblici e PMI. Nel CCNL Energia e Petrolio è il fondo contrattuale di riferimento per la sanità integrativa. Le caratteristiche principali:
Per il dettaglio completo delle coperture, dei massimali e delle procedure di rimborso, si rimanda al regolamento e al sito ufficiale di FASIE.
Fondenergia è il fondo pensione complementare dei lavoratori dell’energia e del petrolio, istituito nel 1996 e iscritto all’Albo COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) con il numero 2. È un fondo a contribuzione definita e capitalizzazione individuale: la prestazione finale dipende dai contributi versati e dai rendimenti degli investimenti, non da una formula predeterminata.
Il lavoratore può scegliere tra diversi comparti di investimento, tipicamente: garantito (basso rischio, rendimento atteso contenuto), obbligazionario, bilanciato e azionario (rischio più elevato, maggiore potenziale di rendimento nel lungo periodo). La scelta del comparto può essere modificata nel tempo, con le modalità previste dal regolamento del fondo.
In caso di adesione a Fondenergia, il lavoratore beneficia di tre flussi contributivi:
Ai sensi del D.Lgs. 252/2005, per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 (esclusi i domestici) l’adesione è automatica e il lavoratore può rinunciare entro 60 giorni dalla prima assunzione (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025, art. 1, commi 202 e 205). Per chi è assunto fino al 30 giugno 2026, entro 6 mesi dall’assunzione (o dall’entrata in vigore di un fondo di settore) il lavoratore può decidere se:
Per gli assunti fino al 30 giugno 2026, se entro i 6 mesi il lavoratore non esprime alcuna scelta (silenzio-assenso), il TFR viene automaticamente destinato a Fondenergia nel comparto di default previsto dal fondo (di norma il comparto garantito o bilanciato, secondo il regolamento vigente). Questa regola, introdotta dalla riforma della previdenza complementare (D.Lgs. 252/2005), ha come obiettivo l’incremento dell’adesione ai fondi di settore. È consigliabile scegliere in modo consapevole entro la finestra temporale disponibile.
Oltre ai due pilastri contrattuali obbligatori (FASIE e Fondenergia), le aziende del settore energia e petrolio possono, attraverso accordi di secondo livello, prevedere ulteriori benefit di welfare aziendale:
I benefit di welfare aziendale godono, entro le soglie fissate dall’art. 51 TUIR, di un trattamento fiscale agevolato (esenzione da IRPEF e contributi previdenziali), con vantaggio sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro rispetto al corrispondente aumento di retribuzione in denaro.
La scelta tra destinare il TFR a Fondenergia e mantenerlo in azienda (o al Fondo INPS) è una decisione finanziaria significativa. Alcuni elementi di valutazione:
La valutazione complessiva è personalizzata. Per decisioni concrete è consigliabile rivolgersi a un consulente previdenziale o al CAF/patronato dei sindacati di categoria.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2027, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Energia e Petrolio del 16 aprile 2025. Per il dettaglio dei contributi, delle coperture FASIE e delle opzioni di investimento di Fondenergia fare riferimento ai regolamenti ufficiali dei fondi e alle tabelle allegate al CCNL. Per decisioni su TFR e previdenza complementare è consigliabile consultare il patronato o il CAF di Filctem-Cgil, Femca-Cisl o Uiltec-Uil, oppure un consulente previdenziale o del lavoro abilitato.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
I diritti di pubblicazione dell'opera dell'ingegno e di utilizzazione dell'opera pubblicata non possono formare oggetto di pegno, pignoramento e sequestro, né per atto contrattuale, né per via di esecuzione forzata, finchè spettano personalmente all'autore.
Possono invece essere dati in pegno o essere pignorati o sequestrati i proventi dell'utilizzazione e gli esemplari dell'opera, secondo le norme del Codice di procedura civile .
Fonte: Normattiva.it.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
La condanna per taluno dei delitti preveduti da questo capo importa la pubblicazione della sentenza.
La condanna per taluno dei delitti preveduti dagli articoli 439, 440, 441 e 442 importa l'interdizione da cinque a dieci anni dalla professione, arte, industria, commercio o mestiere nonché l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per lo stesso periodo. La condanna comporta altresì la pubblicazione della sentenza su almeno due quotidiani a diffusione nazionale.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.
Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.