Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
All'autore di bozzetti di scene teatrali che non costituiscono opera dell'ingegno coperta dal diritto di autore ai sensi delle disposizioni del titolo I, compete un diritto a compenso quando il bozzetto è usato ulteriormente in altri teatri, oltre quello per il quale è stato composto.
Questo diritto dura cinque anni a partire dalla prima rappresentazione nella quale il bozzetto è stato adoperato.
Importi = retribuzione tabellare mensile pura (base 14 mensilità) del CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori per parametro: in busta paga si aggiungono SEMPRE contingenza, EDR, scatti e indennità (il totale effettivo è ben più alto). Rinnovo reso esecutivo col verbale ministeriale del 20 marzo 2025 (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna con Asstra, Agens, Anav): +200 € a regime al par. 175 (160 tabellare + 40 EDR 2024). Dal 1° agosto 2026 scatta la 2ª tranche: par. 140 da 1.038,22 a 1.118,22 €, par. 175 da 1.297,77 a 1.397,77 €, par. 250 a 1.996,81 €. Una tantum 500 € (par. 175) erogata a marzo 2025; indennità integrativa non riparametrata di 40 € (o 20 € senza accordo aziendale, dal 1/1/2026). La tua busta paga è sotto questi importi? Verifica in 5 passi se ti spettano arretrati.
Fonte: tabella ufficiale unitaria delle Segreterie Nazionali allegata al comunicato del 20/3/2025 (verificata al centesimo, tutti i 51 profili). Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
Sistema a parametri × valore-parametro
Il CCNL Autoferrotranvieri funziona con il sistema a parametri:
Stipendio = Parametro × Valore-Parametro
Tabella riepilogativa dei minimi
Minimi tabellari mensili lordi per parametro – vigenti dal 1° marzo 2025 (prima tranche del rinnovo 20 marzo 2025)
Parametro
Minimo tabellare
Contingenza
Totale mensile
250
1.796,81 €
554,80 €
2.351,61 €
230
1.653,08 €
550,41 €
2.203,49 €
210
1.509,33 €
546,39 €
2.055,72 €
205
1.473,40 €
546,39 €
2.019,79 €
202
1.451,84 €
546,39 €
1.998,23 €
193
1.387,15 €
542,39 €
1.929,54 €
190
1.365,58 €
542,39 €
1.907,97 €
188
1.351,22 €
540,51 €
1.891,73 €
183
1.315,26 €
540,51 €
1.855,77 €
180
1.293,70 €
539,62 €
1.833,32 €
178
1.279,33 €
539,62 €
1.818,95 €
175
1.257,77 €
539,62 €
1.797,39 €
170
1.221,84 €
539,62 €
1.761,46 €
165
1.185,90 €
536,60 €
1.722,50 €
160
1.149,97 €
536,60 €
1.686,57 €
158
1.135,59 €
536,60 €
1.672,19 €
155
1.114,02 €
533,58 €
1.647,60 €
154
1.106,84 €
533,58 €
1.640,42 €
153
1.099,66 €
533,58 €
1.633,24 €
151
1.085,28 €
533,58 €
1.618,86 €
145
1.042,15 €
533,58 €
1.575,73 €
143
1.027,78 €
533,58 €
1.561,36 €
140
1.006,22 €
533,58 €
1.539,80 €
139
999,04 €
533,58 €
1.532,62 €
138
991,84 €
533,58 €
1.525,42 €
135
970,29 €
530,19 €
1.500,48 €
130
934,35 €
530,19 €
1.464,54 €
129
927,16 €
530,19 €
1.457,35 €
123
884,04 €
530,19 €
1.414,23 €
121
869,67 €
527,56 €
1.397,23 €
116
833,73 €
527,56 €
1.361,29 €
110
790,59 €
527,56 €
1.318,15 €
100
718,73 €
524,20 €
1.242,93 €
Nota: il rinnovo firmato il 20 marzo 2025 (ASSTRA, AGENS, ANAV con Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna; vigenza 1/1/2024-31/12/2026) ha portato +60 € al parametro 175 dal 1° marzo 2025; la seconda tranche (+100 € al parametro 175, riparametrata) decorre da agosto 2026.
14 mensilità con tredicesima e quattordicesima
Il CCNL prevede 14 mensilità totali:
12 mensilità ordinarie
Tredicesima (entro 20 dicembre)
Quattordicesima (entro 30 giugno)
Ciascuna pari a una retribuzione mensile completa (minimo + indennità fisse).
Indennità di servizio viaggiante (ISV)
L’Indennità di Servizio Viaggiante (ISV) è un elemento contrattuale chiave per il personale viaggiante (autisti, conducenti, macchinisti):
L’ISV è fissa mensile, non legata alle ore lavorate. Si somma al base parametrico.
Altre indennità contrattuali
Numerose indennità si sommano al base + ISV:
Indennità di anzianità contrattuale: scatti automatici ogni 2 anni
Aumenti distribuiti: dal rinnovo 2023 a quello 2025
Il rinnovo del 28 novembre 2023 ha previsto aumenti distribuiti su 3 tranches:
Negoziazione del prossimo rinnovo prevista per il 2027.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL TPL utilizza il sistema a parametri: ogni mansione ha un parametro numerico (da 100 a 280) che, moltiplicato per il valore-parametro, dà il minimo retributivo.
I Quadri (240-280): capi deposito, ispettori, responsabili linea, dirigenti operativi.
Casi pratici
Tizio – Autista autobus urbano
Tizio è autista autobus ATAC Roma, parametro 160. Stipendio base €1.792/mese × 14 mens + indennità servizio viaggiante €280/mese + turni festivi/notturni variabili. ~€32.000 lordi annui.
Caia – Conducente metro Milano
Caia conduce metro M1 ATM Milano, parametro 175. Stipendio €1.960 + indennità linea € 320 + indennità responsabilità sicurezza €120 = ~€2.400 base × 14 mens.
Sempronio – Macchinista Trenord regionale
Sempronio è macchinista Trenord regionale Milano-Bergamo, parametro 200. Stipendio €2.240 + indennità servizio €380 + indennità linea €180 = ~€2.800 × 14 mens. Turni anche notturni.
Domande frequenti
Cos'è il sistema a parametri nel CCNL Autoferrotranvieri?
Ogni mansione ha un parametro numerico (100-280) che, moltiplicato per il valore-parametro (€11,20/punto al 2026), dà il minimo retributivo. Es. autista autobus param 160 = €1.792/mese.
Quale patente serve per guidare un autobus urbano?
Patente D (per autobus <16 posti rimorchio) o DE (con rimorchio) + CQC trasporto persone (Carta Qualificazione Conducente) + visita medica conducenti professionali. Età minima 21 anni urbano, 24 anni extraurbano.
Quanto guadagna un macchinista regionale?
Macchinista ferroviario regionale parametro 195-210 = €2.180-2.350/mese base × 14 mens. Con indennità servizio + linea + responsabilità arriva a ~€2.700-3.000/mese lordi.
I conducenti tram e metro hanno la stessa qualifica?
Hanno parametri simili (170-185) ma patentini specifici diversi. Il conducente metro ha responsabilità sicurezza più elevata (passeggeri in spazi chiusi, evacuazioni). Corso formativo aziendale 6-9 mesi per entrambi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
La seconda casa non è esente: l’esenzione IMU vale solo per l’abitazione principale non di lusso; qualsiasi altro immobile residenziale è soggetto all’imposta.
Base imponibile: rendita catastale rivalutata del 5%, poi moltiplicata per 160 (per le categorie del gruppo A, esclusa A/10).
Aliquota base 0,86%: il Comune può aumentarla fino all’1,06% o ridurla, anche fino all’azzeramento, con la delibera annuale.
Calcolo per quote e per mesi: se si acquista o si vende l’immobile nel corso dell’anno, l’imposta si calcola in proporzione ai mesi di possesso (il mese si conta per intero se il possesso dura almeno 15 giorni).
Due rate: acconto al 16 giugno (aliquote anno precedente) e saldo al 16 dicembre (aliquote anno in corso deliberate dal Comune).
Verificare sempre la delibera comunale: l’aliquota applicabile alla seconda casa può variare ogni anno.
Perché la seconda casa paga sempre l'IMU
L’IMU, l’imposta municipale propria, è dovuta su tutti gli immobili tranne l’abitazione principale non di lusso, in cui il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Una seconda casa – che si tratti di una casa al mare, di un appartamento ereditato o di un immobile tenuto sfitto – non beneficia di questa esenzione e quindi paga l’IMU ogni anno.
Calcolare l’IMU sulla seconda casa richiede tre passaggi: trovare la base imponibile (che dipende dalla rendita catastale), applicare l’aliquota deliberata dal Comune e, infine, ragguagliare il risultato alla quota di possesso e ai mesi in cui l’immobile è stato di proprietà. Il tutto si paga in due rate, a giugno e a dicembre.
Le aliquote sono fissate ogni anno dal Comune con una delibera pubblica. La legge stabilisce un’aliquota di base (0,86%, cioè 8,6 per mille) e dei limiti entro cui il Comune può muoversi: può alzare fino all’1,06% o abbassare, anche azzerando l’imposta. Prima di fare qualsiasi calcolo definitivo, è sempre necessario verificare l’aliquota vigente sul sito del proprio Comune o del Ministero dell’Economia (portale del federalismo fiscale).
Come si costruisce la base imponibile – categorie più comuni
Tizio possiede una seconda casa (categoria A/2, civile abitazione) con rendita catastale di 600 euro. Passo 1 – rivalutazione del 5%: 600 × 1,05 = 630 euro. Passo 2 – base imponibile: 630 × 160 = 100.800 euro. Passo 3 – imposta con aliquota base 0,86%: 100.800 × 0,0086 = 866,88 euro annui. Se il Comune ha deliberato un’aliquota dell’1,00% l’imposta diventa 100.800 × 0,01 = 1.008 euro. Tizio possiede l’immobile per l’intero anno con quota 100%: versa 504 euro di acconto a giugno (calcolato sull’aliquota dell’anno precedente) e il saldo a dicembre.
Documenti necessari
Visura catastale con rendita catastale aggiornata (disponibile su geoportale dell’Agenzia delle Entrate)
Delibera comunale sulle aliquote IMU per l’anno in corso (portale del federalismo fiscale o sito del Comune)
Atto di acquisto o successione per determinare la quota di possesso
Modello F24 per il versamento (codice tributo 3918 per gli altri fabbricati)
Codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile
Tizio acquista una seconda casa a metà anno
Scenario. Tizio acquista un appartamento (categoria A/3) il 20 giugno come seconda casa. La rendita catastale è 400 euro. Il Comune ha deliberato un’aliquota dell’1,00% per le seconde case.
Come si applica. Il possesso decorre da giugno. Poiché Tizio ha acquistato il 20 giugno, il mese di giugno non si conta (il possesso è durato meno di 15 giorni nel mese). L’imposta si calcola per i mesi da luglio a dicembre, cioè 6 mesi su 12. Base imponibile: 400 × 1,05 × 160 = 67.200 euro. Imposta annua intera: 67.200 × 0,01 = 672 euro. Imposta per 6 mesi: 672 × 6/12 = 336 euro. Non deve versare l’acconto di giugno (non era ancora proprietario); versa il saldo di 336 euro entro il 16 dicembre.
In pratica
Il mese si conta per intero solo se il possesso dura almeno 15 giorni in quel mese.
L’acconto di giugno si calcola con le aliquote dell’anno precedente; il saldo di dicembre con quelle dell’anno in corso.
Se si acquista dopo il 16 giugno, il primo versamento è il saldo di dicembre.
Caio possiede la seconda casa in comproprietà al 50%
Scenario. Caio e sua sorella hanno ereditato un appartamento (categoria A/2) con rendita catastale di 800 euro. Ciascuno possiede il 50%. Il Comune applica l’aliquota base dello 0,86%.
Come si applica. La base imponibile si calcola sull’intero immobile: 800 × 1,05 × 160 = 134.400 euro. L’imposta complessiva è 134.400 × 0,0086 = 1.155,84 euro. Caio deve versare la sua quota del 50%: 577,92 euro. Ciascun comproprietario paga per la propria quota di possesso e compila il modello F24 per la propria parte.
In pratica
In caso di comproprietà, ogni titolare versa l’IMU solo per la propria quota percentuale.
Ogni comproprietario compila e presenta il proprio modello F24 separatamente.
La base imponibile si calcola sempre sull’intero immobile, poi si rapporta alla quota.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Il welfare contrattuale del CCNL Servizi Ambientali include FASDA (sanità integrativa, €15/mese azienda + €5 lavoratore), Previambiente (fondo pensione complementare 1,55%+1,55%+TFR), polizza infortuni extra-professionale 24h fino €100.000, formazione professionale, sussidi straordinari fino €3.000/anno per famiglia.
Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° gennaio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.
Tabella riepilogativa
Welfare CCNL Servizi Ambientali
Strumento
Contributo
Beneficio
FASDA (sanità integrativa)
€15 az + €5 lav/mese
Rimborsi sanitari fino €1.500/anno
Previambiente (fondo pensione)
1,55% + 1,55%
Pensione complementare
Polizza infortuni 24h
Azienda
€100.000 morte/invalidità
Formazione professionale
Ente Bilaterale Nazionale
Corsi gratuiti aggiornamento
Sussidi straordinari FASDA
Famiglia
Max €3.000/anno
Buoni pasto
€5,29-€8/giorno
Esenti IRPEF
Welfare flexible
Variabile aziendale
Voucher, servizi
Borse di studio figli
Ente Bilaterale
€500-1.500 ad alunno meritevole
FASDA: sanità integrativa
Il FASDA (Fondo Assistenza Sanitaria Dipendenti Aziende Ambientali) è il fondo sanitario integrativo. Iscrizione automatica.
Contributi:
€15/mese azienda
€5/mese lavoratore
Prestazioni coperte (rimborsi):
Visite specialistiche fino €1.500/anno
Esami diagnostici (RMN, TAC, PET) fino €1.000
Ricoveri ospedalieri privati fino €15.000
Cure odontoiatriche fino €500/anno
Maternità extra (ecografie aggiuntive, amniocentesi)
Riabilitazione fisioterapica fino €600/anno
Estensione facoltativa al nucleo familiare con quota €4-6/mese per familiare.
Previambiente: fondo pensione
Previambiente è il fondo pensione complementare contrattuale del settore.
Sussidi straordinari FASDA per situazioni di difficoltà:
Spese sanitarie straordinarie non coperte
Spese funebri familiari 1° grado
Calamità naturali
Studio figli (libri, tasse universitarie, alloggio)
Tetto annuo: €3.000/famiglia.
L’Ente Bilaterale eroga anche borse di studio per figli:
Scuola superiore: €500 per alunno con voto medio ≥7,5
Università: €1.000 con 21 crediti/anno e media ≥27
Laurea con lode: €1.500
Casi pratici
Tizio – Visita ortopedica rimborsata FASDA
Tizio (2A) fa visita ortopedica privata €130 per lombalgia. FASDA rimborsa €100 (max €1.500/anno specialisti).
Caia – Polizza infortuni weekend sport
Caia (3A) si frattura caviglia sciando. Polizza CCNL paga €5.000 invalidità temporanea (oltre INAIL che non copre tempo libero).
Sempronio – Borsa di studio figlio universitario
Sempronio (5A) ha figlio università con 25 crediti/anno media 28. Riceve €1.000 borsa di studio dall’Ente Bilaterale.
Domande frequenti
Cos'è il FASDA?
È il Fondo Assistenza Sanitaria Dipendenti Aziende Ambientali. Costo €15 az + €5 lav/mese. Rimborsi visite (€1.500), esami (€1.000), ricoveri (€15.000), dentista (€500), maternità extra, riabilitazione (€600).
Quanto contributo va a Previambiente?
1,55% azienda + 1,55% lavoratore sul minimo + TFR maturando. Iscrizione automatica per OTI. Contributi deducibili fino €5.164,57/anno. Tassazione finale 15% calante.
La polizza infortuni copre anche il tempo libero?
Sì, la polizza CCNL Servizi Ambientali è 24h: copre infortuni anche fuori orario di lavoro (sport, casa, viaggi) fino a €100.000 (morte o invalidità permanente). Cumulabile con INAIL.
Ci sono borse di studio per i figli?
Sì, l’Ente Bilaterale eroga borse: €500 per scuola superiore (media ≥7,5), €1.000 per università (21 crediti/anno + media ≥27), €1.500 per laurea con lode. Domanda con documenti scolastici a fine anno.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’abitazione principale è esente dall’IMU se non appartiene alle categorie di lusso.
Le categorie A/1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli) pagano l’IMU con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro.
Per ottenere l’esenzione servono due requisiti: dimora abituale e residenza anagrafica nello stesso immobile.
Le pertinenze esenti sono al massimo una per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7.
L’aliquota ridotta per i lusso e la detrazione di 200 euro sono fissate dalla legge, ma il Comune può modulare l’aliquota: verifica sempre la delibera.
L'esenzione IMU per l'abitazione principale: come funziona
Una delle notizie migliori per chi possiede una sola casa e ci abita è che l’IMU sull’abitazione principale, in linea di massima, non si paga. Si tratta di un’esenzione totale, non di una semplice riduzione. Ma attenzione: l’esenzione non è automatica per tutti gli immobili. Bisogna rispettare certi requisiti e, se l’immobile rientra nelle categorie di lusso, l’imposta si paga lo stesso.
Per la legge, l’abitazione principale è l’immobile in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Entrambe le condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente: non basta vivere nell’immobile senza la residenza, né avere la residenza senza effettivamente abitarci.
Gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio) sono l’eccezione: pur potendo essere l’abitazione principale del proprietario, non beneficiano dell’esenzione totale. Su di essi l’IMU è dovuta, ma con un’aliquota di base più bassa rispetto agli altri immobili e con una detrazione fissa di 200 euro.
Anche le pertinenze – garage, cantine, tettoie collegate alla casa – seguono il destino dell’abitazione principale, ma solo entro certi limiti. La legge ammette al massimo una pertinenza per ciascuna delle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie).
IMU abitazione principale: esenzione o imposta ridotta
Esente se pertinenza di abitazione principale non di lusso
Esempio pratico
Esempio: Caio possiede un appartamento di categoria A/3 (abitazione economica) nel Comune di Bologna, in cui risiede anagraficamente e vive tutto l’anno insieme alla famiglia. Su questo immobile Caio non paga nulla di IMU. Ha anche un box auto (categoria C/6) collegato all’appartamento: il box è esente perché è la pertinenza ammessa per la categoria C/6. Se Caio avesse una seconda cantina (altra C/2), quella seconda cantina non sarebbe coperta dall’esenzione pertinenze e sarebbe soggetta a IMU come ‘altro fabbricato’.
Documenti necessari
Visura catastale dell’immobile (per verificare la categoria catastale A/1, A/8, A/9 o altra)
Certificato di residenza anagrafica (prova che la residenza è nell’immobile)
Delibera IMU del Comune (per l’aliquota ridotta applicata agli immobili di lusso abitazione principale)
Planimetria catastale (utile per identificare le pertinenze e le relative categorie)
Caso 1 – Tizio, proprietario di un appartamento standard in cui risiede
Scenario. Tizio è proprietario al 100% di un appartamento di categoria A/2 (abitazione civile) nel Comune di Torino. Vi risiede e vi dimora abitualmente con la sua famiglia. Ha anche una cantina (C/2) e un posto auto (C/6) nello stesso stabile, entrambi intestati a lui.
Come si applica. L’appartamento A/2 è l’abitazione principale di Tizio: soddisfa entrambi i requisiti (dimora + residenza), non è di lusso, quindi è totalmente esente dall’IMU. La cantina C/2 e il posto auto C/6 sono pertinenze ammesse (una per categoria): anche loro sono esenti. Tizio non paga nulla di IMU su questi tre immobili.
In pratica
Verifica sulla visura catastale che la categoria non sia A/1, A/8 o A/9.
Assicurati di avere la residenza anagrafica nell’immobile (condizione indispensabile).
Se hai più pertinenze della stessa categoria, solo la prima è esente: le altre pagano l’IMU come ‘altri fabbricati’.
Caso 2 – Caio, proprietario di una villa (A/8) in cui risiede
Scenario. Caio vive nella sua villa di categoria A/8 nel Comune di Firenze, dove è residente anagraficamente. L’immobile è la sua unica casa. Deve pagare l’IMU?
Come si applica. Sì. La categoria A/8 rientra tra quelle di lusso per cui l’esenzione non si applica. Caio paga l’IMU con l’aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale di lusso (quella di base è lo 0,5% – 5 per mille – ma il Comune di Firenze può averla modificata con la delibera annuale: è sempre necessario verificare). Dall’imposta calcolata Caio può sottrarre la detrazione fissa di 200 euro. Conviene controllare la delibera comunale aggiornata prima di effettuare i versamenti.
In pratica
Consulta la delibera IMU del Comune di Firenze per l’anno in corso: l’aliquota per abitazione principale A/8 può essere diversa da quella di base.
Calcola l’imposta sulla base imponibile e sottrai la detrazione di 200 euro.
Versa l’acconto entro il 16 giugno (con le aliquote dell’anno precedente) e il saldo entro il 16 dicembre.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Il CCNL Servizi Ambientali prevede 14 mensilità: tredicesima a dicembre + quattordicesima a luglio. Premi di Produzione (PdR) negoziati a livello aziendale, detassati al 5% con tetto €3.000. Welfare aziendale (buoni pasto, voucher, polizze) crescente. Conversione PdR in welfare totalmente esente IRPEF.
Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° gennaio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.
Tabella riepilogativa
Mensilità aggiuntive e premi CCNL Servizi Ambientali
Voce
Valore
Tredicesima
1 mensilità completa (entro 20 dicembre)
Quattordicesima
1 mensilità completa (entro 31 luglio)
Premio di Risultato (PdR)
Variabile aziendale
PdR detassazione
Imposta sostitutiva 5%
Tetto PdR detassato
€3.000 (€4.000 con welfare)
Welfare aziendale
Variabile (buoni pasto, voucher, polizze)
Buoni pasto
€5,29-€8/giorno (esenti IRPEF)
Sussidi straordinari (FASDA)
Max €3.000/anno
Tredicesima a dicembre
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva pari a una retribuzione completa, erogata entro il 20 dicembre. Maturazione 1/12 per mese (almeno 15 giorni).
Il CCNL Servizi Ambientali prevede la quattordicesima?
Sì, prevede 14 mensilità: tredicesima a dicembre + quattordicesima a luglio. Ciascuna pari a una retribuzione mensile completa.
Quanti soldi guadagno con tredicesima e quattordicesima?
Due mensilità intere extra. Per un operatore 2A (€1.620/mese): €1.620 + €1.620 = €3.240 lordi annui di mensilità aggiuntive (oltre ai 12 mesi base).
Cos'è il PdR nei Servizi Ambientali?
Premio di Risultato negoziato aziendalmente, collegato a obiettivi (raccolta differenziata, costo per tonnellata, sicurezza). Detassato 5% se depositato ITL. Tetto €3.000 (€4.000 con welfare). Riservato a redditi ≤ €80.000.
Posso convertire il PdR in welfare?
Sì, la conversione è totalmente esente IRPEF (vs 5% tasso ridotto su PdR monetario). Scelta volontaria. Welfare disponibile: voucher servizi, polizze, buoni acquisto, abbonamento trasporti.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
Nei giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale sono applicabili, in quanto lo consente la natura di questo diritto, le norme contenute nella sezione precedente, salva la applicazione delle disposizioni dei seguenti articoli.
Il CCNL Servizi Ambientali consente apprendistato professionalizzante 18-29 anni di durata 36-60 mesi (in base al livello target). Sottoinquadramento 2 livelli sotto la qualifica finale. Formazione obbligatoria 80h annue. Forte uso per autisti compattatori (con patentini), operatori impianti, tecnici di laboratorio. Contributi azienda 10% ridotti vs 30% standard.
Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° gennaio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.
Tabella riepilogativa
Apprendistato CCNL Servizi Ambientali
Caratteristica
Valore
Età ammessa
18-29 anni (15-25 per qualifica)
Durata professionalizzante
36-60 mesi (in base livello target)
Sottoinquadramento
2 livelli sotto qualifica finale
Formazione
80h annue (interna + Regione)
Apprendisti per qualificati
3 ogni 2 (in aziende ≥10 dipendenti)
Recesso al termine
Libero con preavviso ordinario
Periodo prova
Da CCNL per livello target
Contributi INPS
10% (vs 30% standard)
Tre tipologie apprendistato
Il D.Lgs. 81/2015 disciplina 3 tipi di apprendistato, tutti utilizzati nei Servizi Ambientali:
Qualifica/diploma: 15-25 anni, durata corso scolastico (max 3 anni)
Professionalizzante: 18-29 anni, durata 36-60 mesi (il più diffuso)
Alta formazione/ricerca: 18-29 anni, 36-60 mesi (laurea ingegneria ambientale)
Sottoinquadramento e retribuzione
L’apprendista è inquadrato 2 livelli sotto la qualifica finale:
Esempio per autista compattatore 3A finale:
Mesi 1-12: livello 1B (€1.480/mese)
Mesi 13-24: livello 2A (€1.620)
Mesi 25-36: livello 2B (€1.680)
Mesi 37-48: livello 3A (€1.780)
Risparmio azienda: ~€10.000 totali nel quadriennio.
Formazione obbligatoria 80h
80 ore annue retribuite:
40 ore formazione base/trasversale (sicurezza D.Lgs. 81/2008, ruolo, sostenibilità)
40 ore formazione tecnico-professionale (mansione specifica)
Per i Servizi Ambientali la formazione tecnica include:
Corso guida compattatori (per autisti)
Conseguimento patentino CQC trasporto cose
Patentino ADR rifiuti pericolosi
Formazione su impianti TMB/compostaggio/incenerimento
Sicurezza biologica e chimica
Mancata formazione = conversione in contratto subordinato + sanzione amministrativa.
Contributi previdenziali ridotti
L’apprendistato gode di contributi ridotti:
10% azienda (vs 30% standard)
5,84% lavoratore
Esenzione totale primi 3 anni se azienda ≤9 dipendenti
L’aliquota ridotta resta nei 12 mesi successivi alla conferma, incentivo alla stabilizzazione.
Conferma o cessazione
Al termine dell’apprendistato:
Conferma automatica a tempo indeterminato con livello finale
Recesso: entrambe le parti possono recedere nei 30 giorni successivi al termine, con preavviso ordinario
L’apprendistato non può essere risolto liberamente prima del termine se non per giusta causa o giustificato motivo (come contratto standard).
Casi pratici
Tizio – Apprendista operatore ecologico 20 anni
Tizio (20 anni) entra come apprendista 2A operatore ecologico, durata 36 mesi. Primi 12 mesi livello 1A (€1.420), poi 1B, poi 2A confermato. Formazione sicurezza biologica.
Caia – Apprendista autista compattatore 24 anni
Caia (24 anni) apprendista autista 3A. Durata 48 mesi. Conseguimento CQC e ADR durante formazione. Primi 12 mesi 1B (€1.480), poi 2A, 2B, 3A. Risparmio azienda ~€10.000.
Sempronio – Apprendistato alta formazione ingegnere ambientale
Sempronio (25 anni) studia Ingegneria Ambientale + apprendistato in società multiutility 60 mesi. Lavora 30h/sett + studia. Al termine: laurea + qualifica 5B tecnico.
Domande frequenti
Quanto dura un apprendistato nei Servizi Ambientali?
Professionalizzante 36-60 mesi (in base al livello target). Qualifica/diploma 3 anni. Alta formazione (lauree tecniche) 36-60 mesi. Più lungo per autisti che devono conseguire patentini CQC/ADR.
Quanto guadagna un apprendista autista compattatore?
Sottoinquadrato 2 livelli sotto. Per autista 3A finale: primo anno 1B (~€1.480), poi 2A, 2B, 3A. Aumento progressivo. Risparmio totale azienda ~€10.000 nel quadriennio.
La formazione include il patentino ADR?
Sì, per apprendisti autisti la formazione tecnica include conseguimento CQC trasporto cose e ADR (per rifiuti pericolosi). Costo a carico azienda + ore retribuite. Mancata formazione = conversione contratto.
Cosa succede al termine dell'apprendistato?
Conferma automatica a tempo indeterminato con livello finale (es. autista 3A). Entrambe le parti possono recedere nei 30 giorni successivi con preavviso ordinario. Contributi azienda restano ridotti per 12 mesi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
L'autore è obbligato: 1) a consegnare il testo dell'opera qualora questa non sia stata pubblicata per le stampe; 2) a garantire il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta la durata del contratto.
Il TFR del CCNL Servizi Ambientali si calcola dividendo la retribuzione annua per 13,5. Si rivaluta al 75% indice ISTAT + 1,5% fisso. Anticipazioni 70% del maturato dopo 8 anni di anzianità per prima casa, salute, congedi, formazione. Fondo pensione Previambiente come complementare di settore (1,55%+1,55% sul minimo + TFR maturando).
Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL unico dei Servizi Ambientali è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: ipotesi di accordo il 9 dicembre 2025, riserva sciolta il 3 febbraio 2026 con oltre il 92% di sì, per più di 110.000 lavoratori. Il valore complessivo è di 307 euro (250 di aumento del TEC, 217 di TEM al livello 3A, 47 legati alla riforma parziale della classificazione). Il TEM arriva in cinque tranche: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 dal 1° gennaio 2026, 36 dal 1° gennaio 2027, 40 dal 1° agosto 2027 e 40 dal 1° dicembre 2027; è prevista anche una una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre 2025, erogata a marzo e giugno 2026. Per il quadro completo vedi l’hub CCNL Servizi Ambientali e le tabelle retributive.
Tabella riepilogativa
TFR CCNL Servizi Ambientali
Voce
Valore
Formula TFR annuo
Retribuzione annua / 13,5
Rivalutazione annua
75% ISTAT FOI + 1,5%
Anticipazione max
70% del maturato
Frequenza anticipazioni
1 volta nell’arco del rapporto
Anzianità minima anticipazione
8 anni
Fondo pensione
Previambiente
Contributo azienda
1,55% del minimo
Contributo lavoratore
1,55% del minimo
Tassazione TFR cessazione
Separata (aliquota IRPEF media)
Pagamento cessazione
30 gg (oltre = interessi legali)
Come si calcola il TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto è quota di stipendio differito accantonata annualmente:
Si conta su tutto ciò che è “retribuzione” per il TFR (art. 2120 c.c.): minimo + contingenza + EDR + indennità fisse e continuative + tredicesima + quattordicesima.
La struttura su 14 mensilità rende il TFR del settore più sostanzioso rispetto a settori con 13 mensilità.
Rivalutazione annuale
Il TFR accumulato si rivaluta automaticamente:
75% indice ISTAT FOI
+ 1,5% fisso annuo
Esempio 2025 ipotetico: indice ISTAT 2% → rivalutazione = 1,5 + 1,5 = 3%. Su TFR €20.000 = +€600/anno.
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione: 17%.
Anticipazioni TFR
Anticipazione possibile alle seguenti condizioni:
Anzianità minima: 8 anni nella stessa azienda
Quota max: 70% del TFR maturato
Frequenza: una sola volta nell’arco del rapporto
L’azienda può limitare le anticipazioni al 10% degli aventi diritto/anno
Causali ammesse:
Acquisto prima casa propria o figli
Spese sanitarie straordinarie
Congedi parentali, formazione
Ristrutturazione abitazione (in alcuni casi)
Previambiente: fondo pensione
Previambiente è il fondo pensione complementare contrattuale del settore. Iscrizione automatica per OTI con silenzio-assenso.
Tassazione finale 15% calante fino 9% per anzianità ≥35 anni
TFR alla cessazione
Alla cessazione il TFR viene liquidato con:
Tassazione separata: aliquota IRPEF media degli ultimi 5 anni
Pagamento entro 30 giorni dalla cessazione
Trasferimento al Fondo di Garanzia INPS in caso di insolvenza
In caso di morte: TFR liquidato a coniuge, figli o genitori (in mancanza, agli eredi).
Casi pratici
Tizio – Operatore Ecologico TFR 10 anni
Tizio (2A) con stipendio annuo €23.000 (14 mens). TFR annuo €1.704. Dopo 10 anni TFR maturato ~€18.500 (incluse rivalutazioni).
Caia – Anticipazione prima casa
Caia (3A) con 12 anni e TFR €27.000. Chiede anticipazione 70% (€18.900) per acquisto prima casa. Azienda approva (sotto limite 10% annuo).
Sempronio – Cessazione Previambiente
Sempronio (5A) cessa rapporto con 15 anni. TFR €38.000 (era conferito a Previambiente): €8.000 maturato pre-Previambiente liquidato dall’azienda + €30.000 al fondo pensione.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nei Servizi Ambientali?
TFR annuo = Retribuzione lorda annua / 13,5. Si calcola su minimo + contingenza + indennità fisse + 13ª + 14ª. Si rivaluta annualmente al 75% ISTAT + 1,5% fisso.
Posso chiedere un'anticipazione del TFR?
Sì, dopo 8 anni di anzianità, fino al 70% del maturato, una sola volta. Per: prima casa propria/figli, spese sanitarie straordinarie, congedi parentali, formazione, eventuale ristrutturazione.
Cos'è Previambiente?
È il fondo pensione complementare di settore. Contributo 1,55% azienda + 1,55% lavoratore sul minimo + TFR maturando. Iscrizione automatica con silenzio-assenso. Tassazione finale 15% calante.
Quanto tempo per ricevere il TFR alla cessazione?
30 giorni dalla cessazione. Oltre: interessi legali. Se l’azienda fallisce, il Fondo di Garanzia INPS paga TFR + ultime 3 mensilità non corrisposte.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Servizi Ambientali (Igiene Ambientale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Norma di riferimento: art. 38-bis DPR 633/1972; il rimborso è infrannuale, cioè in corso d’anno senza attendere la dichiarazione IVA annuale.
Tre requisiti alternativi: aliquota media degli acquisti superiore a quella delle vendite; operazioni non imponibili superiori al 25% del totale delle operazioni attive; acquisto di beni ammortizzabili nel trimestre.
Modello IVA TR: va presentato entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento (es. 30 aprile per il 1° trimestre).
Rimborso o compensazione: il credito trimestrale può essere chiesto a rimborso oppure usato in compensazione orizzontale in F24, anche prima della dichiarazione annuale.
Rimborsi oltre 30.000 euro: richiedono garanzia oppure visto di conformità più dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui requisiti patrimoniali.
Non è obbligatorio: chi ha i requisiti può scegliere di non presentare il TR e rinviare il credito alla dichiarazione annuale.
Che cos'è il rimborso IVA trimestrale
Di norma il credito IVA, cioè l’IVA pagata sugli acquisti che supera quella incassata sulle vendite, si recupera nella dichiarazione IVA annuale: si porta a nuovo per l’anno successivo, si usa in compensazione oppure si chiede a rimborso a fine anno. Questo però significa aspettare anche molti mesi prima di rientrare in possesso delle somme.
Il rimborso IVA trimestrale, disciplinato dall’art. 38-bis del DPR 633/1972, è una via accelerata: chi ha determinati requisiti può chiedere la restituzione (o la compensazione) del credito IVA già maturato nel singolo trimestre, senza aspettare la fine dell’anno. Lo strumento è il modello IVA TR, una dichiarazione infrannuale che si presenta telematicamente entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre.
Non tutti possono accedervi: la legge stabilisce tre situazioni specifiche in cui il rimborso trimestrale spetta, e basta che ricorra anche una sola di esse. Si tratta in sostanza dei casi in cui il credito IVA è strutturale, cioè non è frutto di un semplice sfasamento temporale ma di caratteristiche dell’attività svolta.
Il modello TR non è obbligatorio: chi ha i requisiti può scegliere di non presentarlo e gestire il credito nella dichiarazione annuale. Conviene presentarlo quando il credito trimestrale è significativo e l’azienda ha bisogno di liquidità o vuole evitare di immobilizzare risorse per troppi mesi.
Requisiti e modalità del rimborso IVA trimestrale (art. 38-bis)
Requisito / Elemento
Dettaglio
Requisito 1 – aliquota media
Aliquota media sugli acquisti superiore all'aliquota media sulle vendite del trimestre
Requisito 2 – non imponibili
Operazioni non imponibili (es. esportazioni, cessioni intracomunitarie) superiori al 25% del totale delle operazioni attive del trimestre
Requisito 3 – beni ammortizzabili
Acquisto di beni ammortizzabili nel trimestre (es. macchinari, attrezzature, veicoli strumentali)
Modello
IVA TR (presentazione telematica)
Termine di presentazione
Entro la fine del mese successivo al trimestre (es. 30 aprile per il 1° trim., 31 luglio per il 2°, 31 ottobre per il 3°)
Rimborsi oltre 30.000 euro
Richiedono garanzia oppure visto di conformità + dichiarazione sostitutiva sui requisiti patrimoniali
Esempio pratico
Alfa Srl acquista nel 1° trimestre macchinari per la produzione del valore di 200.000 euro + IVA al 22% (44.000 euro di IVA a credito). Nel medesimo trimestre le vendite generano IVA a debito di 18.000 euro. Il credito IVA trimestrale netto è 44.000 – 18.000 = 26.000 euro. Il requisito degli acquisti di beni ammortizzabili è soddisfatto. Alfa Srl presenta il modello IVA TR entro il 30 aprile e chiede il rimborso (o la compensazione) di 26.000 euro: essendo inferiore a 30.000 euro non serve garanzia né visto di conformità. La società rientra in liquidità già nel trimestre successivo, senza aspettare la dichiarazione IVA di aprile dell’anno dopo.
Documenti necessari
Modello IVA TR (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, presentazione telematica obbligatoria)
Registri IVA degli acquisti e delle vendite del trimestre (per calcolare aliquote medie e verifica requisiti)
Documentazione degli acquisti di beni ammortizzabili (fatture, contratti di leasing, DDT)
Eventuale visto di conformità del professionista abilitato (per rimborsi oltre 30.000 euro in compensazione)
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui requisiti patrimoniali (per rimborsi oltre 30.000 euro senza garanzia)
Garanzia (fideiussione bancaria o assicurativa) per rimborsi oltre 30.000 euro senza visto di conformità
Tizio: imprenditore con operazioni non imponibili prevalenti
Scenario. Tizio ha una piccola impresa manifatturiera che esporta prevalentemente all’estero (operazioni non imponibili art. 8 DPR 633). Nel 2° trimestre le sue vendite totali ammontano a 300.000 euro, di cui 230.000 euro di esportazioni non imponibili. Il credito IVA del trimestre è di 12.000 euro.
Come si applica. Le operazioni non imponibili (esportazioni) rappresentano il 76,6% del totale delle operazioni attive, dunque superano il 25% richiesto dalla norma. Tizio ha diritto al rimborso trimestrale. Presenta il modello IVA TR entro il 31 luglio (fine del mese successivo al 2° trimestre: aprile-giugno). Poiché il credito è inferiore a 30.000 euro, non serve garanzia né visto di conformità. Può scegliere il rimborso diretto oppure la compensazione in F24 per pagare altri tributi.
In pratica
Il requisito del 25% sulle non imponibili si calcola sul trimestre: basta che in uno o più trimestri dell’anno la soglia venga superata per presentare il TR in quei trimestri.
Se Tizio ha un esportatore abituale anche con plafond, il TR può coesistere con la dichiarazione d’intento verso i fornitori: sono istituti distinti.
Conserva con cura tutta la documentazione che prova l’effettiva esportazione (DDT, bolle doganali, prova del trasporto): sono i presupposti del requisito non imponibili.
Caio: professionista con aliquota media acquisti superiore alle vendite
Scenario. Caio gestisce uno studio di consulenza informatica e nel 3° trimestre acquista server e attrezzature informatiche (beni ammortizzabili) per 80.000 euro + IVA al 22% (17.600 euro IVA). I suoi corrispettivi per prestazioni di servizi generano IVA a debito di 5.000 euro. Credito netto del trimestre: 12.600 euro.
Come si applica. L’acquisto di beni ammortizzabili (server e attrezzature) soddisfa il terzo requisito dell’art. 38-bis. Caio presenta il modello IVA TR entro il 31 ottobre (3° trimestre: luglio-settembre). Essendo il credito inferiore a 30.000 euro, può chiedere il rimborso senza garanzia. In alternativa, può usare i 12.600 euro in compensazione orizzontale con F24 per versare ritenute d’acconto o altri tributi, alleggerendo la cassa.
In pratica
La compensazione orizzontale è spesso più veloce del rimborso: non richiede attesa dell’accredito e permette di usare il credito subito per pagare altri tributi.
Se il credito trimestrale supera 5.000 euro e Caio vuole compensarlo, nella dichiarazione IVA annuale dovrà apporre il visto di conformità per le compensazioni orizzontali che superano quella soglia annua.
Se nei trimestri successivi Caio non effettua nuovi acquisti di beni ammortizzabili e non supera il 25% di non imponibili, non potrà presentare il TR per quei periodi: il requisito si verifica trimestre per trimestre.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.
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