Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 67 D.Lgs. 504/1995 – Norme di esecuzione e disposizioni transitorie (Artt. 3, comma 1, 4, comma 3, lettera b), 6, commi 2 e 7, 12, comma 1, 14, comma 3, 16, comma 3, 17, commi 3 e 7

    Art. 67 D.Lgs. 504/1995 – Norme di esecuzione e disposizioni transitorie (Artt. 3, comma 1, 4, comma 3, lettera b), 6, commi 2 e 7, 12, comma 1, 14, comma 3, 16, comma 3, 17, commi 3 e 7

    Testo unico delle accise (D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504)

    1. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell’ art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le norme regolamentari per l’applicazione del presente testo unico, con particolare riferimento all’accertamento e contabilizzazione dell’imposta, all’istituzione dei depositi fiscali, al riconoscimento delle qualità di destinatario registrato, speditore registrato o di obbligato d’imposta diversa dalle accise, alla concessione di agevolazioni, esenzioni, abbuoni o restituzioni, al riconoscimento di non assoggettabilità al regime delle accise, all’effettuazione della vigilanza finanziaria e fiscale, alla circolazione e deposito dei prodotti sottoposti ad imposta o a vigilanza fiscale, alla cessione dei contrassegni di Stato, all’istituzione degli uffici finanziari di fabbrica. In attuazione dei criteri di carattere generale stabiliti dalle norme regolamentari, l’amministrazione finanziaria impartisce le disposizioni specifiche per i singoli casi. Fino a quando non saranno emanate le predette norme regolamentari restano in vigore quelle vigenti, in quanto applicabili. I cali ammissibili all’abbuono dell’imposta, fino a quando non saranno determinati con il decreto previsto dall’art. 4, comma 2, si determinano in base alle percentuali stabilite dalle norme vigenti.

    2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 29 MARZO 2010, N. 48.

    3. Le disposizioni dell’art. 63 si applicano per i diritti annuali relativi agli anni 1996 e seguenti. Per gli impianti che vengono assoggettati a licenza, gli esercenti devono denunciare la loro attività entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del testo unico; il diritto di licenza deve essere pagato a decorrere dal 1996.

    4. Fino al 30 giugno 1999, sono esentati dall’accisa i prodotti venduti in negozi sotto controllo doganale e trasportati, nei limiti dei quantitativi consentiti dalle vigenti disposizioni comunitarie, nel bagaglio personale di un viaggiatore che si reca in un altro Stato membro con un volo o con una traversata marittima intracomunitaria.

    5. Il diritto erariale speciale per gli alcoli denaturati previsto dall’ art. 4 del decreto-legge 6 ottobre 1948, n. 1200, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1948, n. 1388, e successive modificazioni, soppresso dal 1 luglio 1996 dall’ art. 35, comma 2, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, si applica con l’osservanza delle disposizioni stabilite dall’art. 61.

    6. Per la vigilanza sulla produzione e sul commercio delle materie prime alcoligene restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni del decreto-legge 30 ottobre 1952, n. 1322, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1952, n. 2384, fino a quando la materia non sarà regolamentata con il decreto da emanare ai sensi del comma 1. Per le violazioni delle predette disposizioni si applica l’art. 50.

    7. La classificazione dei prodotti energetici di cui al presente testo unico è effettuata con riferimento ai codici della nomenclatura combinata di cui al regolamento (CE) n. 2031/2001 della Commissione del 6 agosto 2001, che modifica l’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.

    8. I nuovi adempimenti derivanti dalle disposizioni del presente testo unico, qualora non sia stato stabilito un termine diverso, sono eseguiti entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del testo unico medesimo.

  • Art. 74 D.Lgs. 196/2003 – Dati sui veicoli e portali nazionali

    Art. 74 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 72 D.Lgs. 196/2003 – Rapporti con organismi non lucrativi di utilità sociale

    Art. 72 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 68 D.Lgs. 196/2003 – Trattamento di dati relativi ad attività economiche

    Art. 68 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 59 D.Lgs. 196/2003 – Accesso a documenti amministrativi

    Art. 59 Codice Privacy – Accesso a documenti amministrativi ((e accesso civico

    Testo vigente (aggiornato da Normattiva)

    ) 1.

    Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 60, i presupposti, le modalità, i limiti per l’esercizio del diritto di accesso a documenti amministrativi contenenti dati personali, e la relativa tutela giurisdizionale, restano disciplinati dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni e dalle altre disposizioni di legge in materia, nonché dai relativi regolamenti di attuazione, anche per ciò che concerne i tipi di dati di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento e le operazioni di trattamento eseguibili in esecuzione di una richiesta di accesso.

    PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N. 101 .

    1-bis.

    I presupposti, le modalità e i limiti per l’esercizio del diritto di accesso civico restano disciplinati dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 .

    Articolo in vigore. Su Normattiva questo articolo non risulta abrogato: la scheda lo indicava erroneamente come non più vigente ed è stata corretta il 15 settembre 2026.

  • Art. 57 D.Lgs. 196/2003 – Disposizioni di attuazione

    Art. 57 Codice Privacy – Disposizioni di attuazione

    Testo storico — ripresa di vigenza fino al 31 dicembre 2019

    1.

    Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della giustizia, sono individuate le modalità di attuazione dei principi del presente codice relativamente al trattamento dei dati effettuato per le finalità di cui all’articolo 53 dal Centro elaborazioni dati e da organi, uffici o comandi di polizia, anche ad integrazione e modifica del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1982, n. 378 , e in attuazione della Raccomandazione R 15 del Consiglio d’Europa del 17 settembre 1987, e successive modificazioni.

    Le modalità sono individuate con particolare riguardo: a) al principio secondo cui la raccolta dei dati è correlata alla specifica finalità perseguita, in relazione alla prevenzione di un pericolo concreto o alla repressione di reati, in particolare per quanto riguarda i trattamenti effettuati per finalità di analisi; b) all’aggiornamento periodico dei dati, anche relativi a valutazioni effettuate in base alla legge, alle diverse modalità relative ai dati trattati senza l’ausilio di strumenti elettronici e alle modalità per rendere conoscibili gli aggiornamenti da parte di altri organi e uffici cui i dati sono stati in precedenza comunicati; c) ai presupposti per effettuare trattamenti per esigenze temporanee o collegati a situazioni particolari, anche ai fini della verifica dei requisiti dei dati ai sensi dell’articolo 11, dell’individuazione delle categorie di interessati e della conservazione separata da altri dati che non richiedono il loro utilizzo; d) all’individuazione di specifici termini di conservazione dei dati in relazione alla natura dei dati o agli strumenti utilizzati per il loro trattamento, nonché alla tipologia dei procedimenti nell’ambito dei quali essi sono trattati o i provvedimenti sono adottati; e) alla comunicazione ad altri soggetti, anche all’estero o per l’esercizio di un diritto o di un interesse legittimo, e alla loro diffusione, ove necessaria in conformità alla legge; f) all’uso di particolari tecniche di elaborazione e di ricerca delle informazioni, anche mediante il ricorso a sistemi di indice.

    Testo storico. L’articolo 57 è stato abrogato dall’8 giugno 2019 dall’articolo 49, comma 2, del D.Lgs. 51/2018. L’articolo 9, comma 1, del D.L. 53/2019 ne ha disposto la ripresa di vigenza dal 15 giugno 2019 fino al 31 dicembre 2019. Il testo è qui riportato a fini storici. Ai sensi dell’articolo 49, comma 3, del D.Lgs. 51/2018, i decreti adottati in attuazione degli articoli 53 e 57 continuano ad applicarsi fino all’adozione di diversa disciplina ai sensi dell’articolo 9, comma 5.

  • Art. 54 D.Lgs. 196/2003 – Modalità di trattamento e flussi di dati

    Art. 54 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 18 maggio 2018, n. 51. Fonte: Normattiva.

  • CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione): welfare e sanità integrativa

    CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione)

    Welfare e sanità integrativa nel CCNL Somministrazione

    Il lavoratore somministrato opera in un mercato del lavoro per sua natura mobile e discontinuo. Il CCNL Somministrazione ha costruito nel tempo un sistema di welfare dedicato — distinto da quello dei settori ospitanti — fondato su tre pilastri: Ebitemp per la bilateralità e il welfare, Forma.Temp per la formazione, Fon.Te per la previdenza complementare.

    In sintesi

    Il welfare del lavoratore somministrato si fonda su tre enti di settore: Ebitemp per la bilateralità e il welfare (welfare sanitario, sostegno al reddito, prestazioni per figli e maternità), Forma.Temp per la formazione professionale continua, e Fon.Te per la previdenza complementare. Non si applicano i fondi del commercio o dell’industria.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Assolavoro · Assosomm · Felsa-Cisl · NIdiL-Cgil · UILTemp
    Ultimo rinnovo
    21 luglio 2025
    Vigenza
    21 luglio 2025 – 20 luglio 2028
    Bilateralità e welfare
    Ebitemp
    Formazione
    Forma.Temp
    Previdenza complementare
    Fon.Te
    Fonte
    Testo definitivo del CCNL del 21 luglio 2025 (PDF), artt. 10, 14, 25 e 26; miniguida NIdiL-CGIL

    Il sistema di welfare specifico della somministrazione

    Una delle caratteristiche fondamentali del rapporto di lavoro somministrato è che il datore di lavoro formale è l’Agenzia per il Lavoro, indipendentemente dal settore in cui il lavoratore svolge la propria missione. Questa struttura triangolare ha una conseguenza diretta sul welfare: il lavoratore somministrato non accede ai fondi sanitari, previdenziali e bilaterali del settore dell’azienda ospitante, bensì a quelli specifici del CCNL Somministrazione.

    Il sistema si regge su tre pilastri paritetici:

    1. Ebitemp: ente bilaterale, welfare e sostegno al reddito;
    2. Forma.Temp: formazione professionale continua;
    3. Fon.Te: previdenza complementare.

    I tre enti sono finanziati da contribuzioni obbligatorie a carico delle Agenzie, calcolate sulle retribuzioni erogate ai lavoratori somministrati. È questa contribuzione che consente di erogare le prestazioni di welfare anche nei periodi di non missione.

    Ebitemp: la bilateralità e il welfare dei somministrati

    Ebitemp (Ente Bilaterale del Lavoro Temporaneo e in Somministrazione) è l’ente paritetico istituito dalle associazioni datoriali (Assolavoro, Assosomm) e dalle sigle sindacali (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) per gestire il sistema bilaterale del settore.

    Le principali funzioni di Ebitemp sono:

    • Welfare sanitario e tutela sanitaria: rimborso del ticket sanitario al 100% per il lavoratore, il coniuge e i figli a carico, cure odontoiatriche e protesi fino a 2.000 euro l’anno, alta diagnostica oncologica fino a 3.000 euro l’anno, pacchetto prevenzione donna fino a 330 euro e pacchetto maternità fino a 600 euro per evento (miniguida NIdiL-CGIL, prestazioni Ebitemp), oltre a un piano sanitario assicurativo per chi ha almeno 12 mesi di anzianità dal 1° gennaio 2023;
    • Infortunio e maternità: 55,50 euro lordi per ogni giorno di inabilità temporanea INAIL oltre la scadenza del contratto a termine (fino a 180 giorni), un indennizzo di 1.000 euro per ogni punto di invalidità permanente dall’1% al 59% (fino a 60.000 euro dal 60%), una tantum di 3.360 euro lordi alle lavoratrici il cui contratto cessa nei primi 180 giorni di gravidanza;
    • Figli: rimborso fino a 180 euro per l’asilo nido, 240 euro l’anno per materiale didattico alla scuola dell’infanzia per figlio fiscalmente a carico, contributi per libri e materiale didattico di scuola e università (per chi ha almeno 60 giorni di anzianità tra il 1° settembre e il 31 agosto);
    • Sostegno al reddito (SaR): una tantum di 1.000 euro con almeno 5 mesi (110 giorni) lavorati negli ultimi 12 mesi e 45 giorni successivi di disoccupazione, di 780 euro con almeno 90 giorni lavorati; la domanda si presenta tra il 106° e il 173° giorno dall’ultimo rapporto (erogato dal Fondo Forma.Temp, secondo la miniguida NIdiL-CGIL);
    • Politiche attive: Ebitemp gestisce il sistema informativo della bilateralità (art. 53) e, per le lavoratrici a tempo indeterminato in gravidanza, incentivi alle Agenzie di 2.500 o 4.000 euro per la ricollocazione e il sostegno per baby-sitter e asili (art. 25-quater).

    Nota: gli importi sono quelli riportati dalla miniguida NIdiL-CGIL sulle prestazioni Ebitemp in vigore con il CCNL 2025; le prestazioni si richiedono agli sportelli sindacali NIdiL-CGIL o tramite il portale MyEbitemp, e il regolamento dell’ente, che può aggiornarle, resta il testo di riferimento per i requisiti.

    Forma.Temp: la formazione come pilastro del welfare

    Forma.Temp è il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori in somministrazione. È finanziato attraverso una quota della contribuzione delle Agenzie e opera secondo le regole dei fondi interprofessionali vigilati dal Ministero del Lavoro.

    Forma.Temp è centrale nel sistema di welfare perché la formazione professionale è la principale leva di impiegabilità per il lavoratore somministrato, che per definizione è esposto a una mobilità occupazionale più elevata rispetto al dipendente diretto. Le tipologie di intervento finanziate comprendono:

    • Formazione per la sicurezza sul lavoro: obbligatoria per legge (d.lgs. 81/2008), finanziata da Forma.Temp per garantire che il lavoratore sia formato prima dell’avvio della missione;
    • Voucher di formazione individuale: ogni lavoratore somministrato può accedere a un catalogo di corsi (qualificanti, linguistici, informatici, professionali) attraverso voucher individuali erogati dal fondo;
    • Formazione durante i periodi di non missione: Forma.Temp finanzia percorsi formativi per i lavoratori tra una missione e l’altra, rafforzandone il profilo professionale e facilitando la ricollocazione;
    • Apprendistato: come già indicato nelle altre guide di questo settore, Forma.Temp finanzia la formazione obbligatoria trasversale per gli apprendisti somministrati;
    • Formazione per le donne e categorie fragili: il fondo destina risorse specifiche a percorsi formativi per lavoratrici, lavoratori over 50 e persone con disabilità.

    Fon.Te: la previdenza complementare dei somministrati

    Fon.Te è il fondo di previdenza complementare di natura negoziale per i dipendenti del Terziario (commercio, turismo, servizi) e, dal 1° luglio 2015, anche per i lavoratori in somministrazione: il CCNL (art. 14) lo indica come la forma pensionistica negoziale di riferimento per il settore. È iscritto all’albo dei fondi pensione, vigilato dalla COVIP, a contribuzione definita: il montante dipende dai contributi versati e dal rendimento delle linee scelte.

    L’iscrizione è consentita a tutti i lavoratori somministrati, a termine e a tempo indeterminato, conferendo al fondo il 100% o il 50% del TFR maturando. Per chi aderisce, la bilateralità della somministrazione finanzia per tutta la vigenza del CCNL:

    1. Contributo base: 1% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, più 1% a carico del datore, anch’esso finanziato dalla bilateralità;
    2. Contributo integrativo: ulteriore 2%, pari a quanto già versato come contributo base, per tutto il periodo lavorato;
    3. Contributo forfettario, solo per i lavoratori a termine: 320 euro per missioni con durata complessiva nell’anno solare fino a 334 giorni.

    I lavoratori a tempo indeterminato momentaneamente in disponibilità hanno diritto al contributo base dell’1% calcolato sul TFR dell’ultima missione (più l’1% datoriale), e la quota associativa annua di Fon.Te è a carico della bilateralità (miniguida NIdiL-CGIL).

    L’adesione è volontaria. I contributi versati sono deducibili fiscalmente entro i limiti di legge (art. 8, d.lgs. 252/2005: fino a 5.164,57 euro annui). Al momento della pensione, il montante accumulato può essere convertito in rendita vitalizia o riscattato parzialmente in capitale nelle forme previste dalla normativa.

    Il fondo è lo stesso del terziario: i lavoratori somministrati non hanno un fondo dedicato diverso e non aderiscono al fondo del settore dell’azienda ospitante.

    Il coordinamento tra i tre enti e la procedura di ricollocazione

    I tre enti (Ebitemp, Forma.Temp, Fon.Te) operano nell’ambito del sistema bilaterale della somministrazione. Un momento in cui il coordinamento è visibile è la procedura di ricollocazione dell’art. 25, riservata ai lavoratori a tempo indeterminato senza missione: dura di regola 180 giorni (30 in più per i lavoratori con disabilità), con un compenso di 1.150 euro mensili lordi, comprensivo di TFR, e non inferiore a 575 euro in part-time. Durante la procedura:

    • l’Agenzia corrisponde l’intero compenso, e Forma.Temp le rimborsa il 100% degli oneri, previo accordo con le organizzazioni sindacali sul percorso formativo; nei casi con almeno 6 mesi di rapporto il compenso può essere integrato dal Fondo di Solidarietà Bilaterale (FSBS);
    • Forma.Temp attiva percorsi di formazione e riqualificazione per favorire la nuova collocazione;
    • il lavoratore deve essere reperibile durante il normale orario di lavoro.

    La Procedura di Ricollocazione Plurima (PRP) dell’art. 25-ter è un’altra cosa: si attiva quando le interruzioni o i mancati rinnovi di missioni presso lo stesso utilizzatore riguardano almeno 30 lavoratori in un mese (anche di più agenzie) o almeno 20 su richiesta della singola agenzia.

    Tabella riepilogativa

    Welfare e previdenza complementare — CCNL Somministrazione
    Ente Funzione principale Prestazioni chiave Obbligatorio/Facoltativo
    Ebitemp Bilateralità e welfare integrativo Welfare sanitario, sostegno infortunio e maternità, SaR, contributi per i figli Contribuzione datoriale obbligatoria; prestazioni su richiesta
    Forma.Temp Formazione professionale continua Formazione sicurezza, voucher individuali, percorsi riqualificazione, apprendistato Contribuzione datoriale obbligatoria; fruizione su richiesta
    Fon.Te Previdenza complementare Fondo pensione: 100% o 50% del TFR + contributi base e integrativo finanziati dalla bilateralità; rendita pensionistica Adesione volontaria del lavoratore

    Avvertenza: le prestazioni degli enti bilaterali sono quelle in vigore con il CCNL del 21 luglio 2025 e possono essere aggiornate dai rispettivi organi di gestione; le richieste si presentano tramite i siti degli enti o le sigle sindacali di settore.

    Come attivare le prestazioni: guida operativa

    Il lavoratore somministrato che intende accedere alle prestazioni degli enti di settore deve seguire i seguenti passaggi:

    1. Verificare l’iscrizione: l’Agenzia provvede automaticamente all’iscrizione agli enti tramite la contribuzione periodica. Il lavoratore può verificare il proprio stato di iscrizione consultando i portali online di Ebitemp, Forma.Temp e Fon.Te con le credenziali fornite dall’ente;
    2. Per le prestazioni Ebitemp: le richieste si presentano online o tramite i patronati sindacali (Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital-Uil), allegando la documentazione richiesta (certificato di malattia, documentazione scolastica per le borse studio, ecc.);
    3. Per la formazione Forma.Temp: il lavoratore consulta il catalogo disponibile online, sceglie il percorso formativo di interesse e presenta la domanda di voucher; l’Agenzia può anche proporre piani formativi aziendali finanziati dal fondo;
    4. Per aderire a Fon.Te: il lavoratore compila il modulo di adesione (disponibile sul sito di Fon.Te o presso le sedi sindacali), indica la linea di investimento scelta e la quota di TFR da conferire (100% o 50%).

    Casi pratici

    Tizio — Lavoratore somministrato in logistica: voucher Forma.Temp
    Tizio è in missione presso un centro di distribuzione. L’Agenzia gli segnala che Forma.Temp ha attivato un corso di carrista con certificazione. Tizio presenta la domanda di voucher sul portale Forma.Temp indicando il codice del corso e la propria situazione occupazionale. Il voucher gli copre il costo del corso. Al termine ottiene la certificazione, che rafforza il suo profilo professionale e la possibilità di accedere a missioni più qualificate.
    Caia — Fine missione e PRP: Ebitemp entra in gioco
    Caia è assunta a tempo indeterminato dall’Agenzia. La missione termina e scatta la procedura di ricollocazione dell’art. 25. Per i successivi 180 giorni l’Agenzia corrisponde il compenso di 1.150 euro mensili lordi, comprensivo di TFR, che Forma.Temp le rimborsa. Caia si rivolge alla sede NIdiL-Cgil per le prestazioni Ebitemp a cui ha diritto. Contemporaneamente accede a un percorso di riqualificazione finanziato da Forma.Temp per acquisire nuove competenze informatiche.
    Sempronio — Adesione a Fon.Te: contributo datoriale e risparmio fiscale
    Sempronio ha 35 anni ed è in somministrazione da 4 anni. Decide di aderire a Fon.Te conferendo il 100% del TFR maturando e sceglie una linea di investimento. Per la durata del CCNL la bilateralità finanzia il contributo base dell’1% (più l’1% datoriale) e il contributo integrativo del 2%. Sempronio può dedurre i contributi versati dal reddito imponibile ai fini IRPEF entro il massimale annuo di 5.164,57 euro. Il suo TFR futuro affluisce al fondo in sostituzione dell’accantonamento ordinario.

    Domande frequenti

    Cos’è Ebitemp e cosa eroga ai lavoratori somministrati?
    Ebitemp è l’Ente Bilaterale del lavoro in somministrazione. Eroga prestazioni di welfare specifiche per i somministrati: contributi in caso di malattia, infortunio, maternità, borse studio per i figli, sostegno al reddito (SaR), welfare sanitario e contributi per i figli, oltre agli incentivi alle Agenzie per la ricollocazione delle lavoratrici in gravidanza.
    Forma.Temp finanzia anche la formazione durante la missione?
    Sì. Forma.Temp finanzia la formazione continua durante la missione (inclusa la formazione per la sicurezza obbligatoria), voucher individuali per corsi professionali, percorsi di riqualificazione tra una missione e l’altra, e la formazione nell’ambito dei contratti di apprendistato.
    Cos’è Fon.Te e come funziona la previdenza complementare nella somministrazione?
    Fon.Te è il fondo pensione negoziale a cui aderiscono i lavoratori somministrati (art. 14 del CCNL). Chi aderisce conferisce il 100% o il 50% del TFR maturando e la bilateralità finanzia il contributo base dell’1% (più l’1% datoriale) e il contributo integrativo del 2%. I contributi sono deducibili fiscalmente entro i limiti di legge.
    Il lavoratore somministrato può accedere al fondo sanitario del settore ospitante?
    No, in generale. Il lavoratore somministrato è dipendente dell’Agenzia e il CCNL applicabile è quello della Somministrazione, non quello del settore dell’utilizzatore. I fondi sanitari applicabili sono quindi quelli previsti dal CCNL Somministrazione, non quelli del commercio o dell’industria.
    Cosa succede alle prestazioni Ebitemp se l’Agenzia non è in regola con i versamenti?
    Le prestazioni Ebitemp sono condizionate alla regolarità contributiva dell’Agenzia. In caso di irregolarità il lavoratore può non fruire delle prestazioni. È possibile segnalare la situazione alle sigle sindacali (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione) del 21 luglio 2025. Per accedere alle prestazioni di Ebitemp, Forma.Temp o Fon.Te, contattare direttamente gli enti o le sedi dei sindacati di categoria (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 232 TUEL: Contabilità economico-patrimoniale

    Art. 232 TUEL: Contabilità economico-patrimoniale

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Gli enti locali garantiscono la rilevazione dei fatti gestionali sotto il profilo economico-patrimoniale nel rispetto del principio contabile generale n. 17 della competenza economica e dei principi applicati della contabilità economico-patrimoniale di cui agli allegati n. 1 e n. 4/3del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni.

    Gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti possono non tenere la contabilità economico-patrimoniale … .

    Gli enti che rinviano la contabilità economico-patrimoniale con riferimento all'esercizio 2019 allegano al rendiconto 2019 una situazione patrimoniale al 31 dicembre 2019 redatta secondo lo schema di cui all'allegato n. 10 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e con modalità semplificate individuate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'interno e con la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per gli affari regionali, da emanare entro il 31 ottobre 2019, anche sulla base delle proposte formulate dalla Commissione per l'armonizzazione degli enti territoriali, istituita ai sensi dell'articolo 3-bis del citato decreto legislativo n. 118 del 2011 . 106 (83)

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 53 D.Lgs. 196/2003 – Ambito applicativo e titolari dei trattamenti

    Art. 53 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 18 maggio 2018, n. 51. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 103 TU Giustizia Tributaria: Disposizioni generali applicabili

    Art. 103 D.Lgs. 175/2024 – Disposizioni generali applicabili

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Alle impugnazioni delle sentenze delle corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado si applicano le disposizioni del libro II, titolo III, capo I, del codice di procedura civile, fatto salvo quanto disposto nel presente testo unico.

  • Art. 48 D.Lgs. 196/2003 – Banche di dati di ufficio

    Art. 48 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

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