Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Contributi INPS: come chiedere la rateizzazione

    In sintesi

    • Rateizzazione INPS: l’ente può concedere il pagamento dilazionato dei contributi non versati e delle sanzioni civili maturate, in caso di comprovata difficoltà economica.
    • Domanda telematica: la richiesta di dilazione si presenta tramite il portale INPS o lo sportello di competenza, con documentazione sulla situazione economica.
    • Sanzioni civili durante la rateizzazione: le sanzioni civili continuano a maturare sulle rate non ancora pagate, quindi è importante rispettare il piano concordato.
    • Decadenza dal beneficio: il mancato pagamento di un numero minimo di rate fa perdere il piano di rateizzazione e il debito torna immediatamente esigibile per intero.
    • Nessuna sospensione automatica: la domanda di rateizzazione non blocca automaticamente eventuali azioni di recupero INPS già avviate; è necessario coordinarsi con l’ente.
    • Estratto conto aggiornato: durante il piano rateale i periodi rimangono scoperti ai fini pensionistici finché ogni rata non viene effettivamente versata.

    Quando e perché chiedere la rateizzazione all'INPS

    Quando ci si accorge di avere contributi INPS non versati – o quando l’INPS lo comunica con un avviso – l’importo da pagare può essere consistente, soprattutto se si tratta di più anni e se alle somme dovute si aggiungono le sanzioni civili. In questi casi la legge prevede la possibilità di chiedere all’INPS di suddividere il debito in rate periodiche: è la cosiddetta dilazione o rateizzazione contributiva.

    Non si tratta di un condono né di uno sconto automatico: il debito viene comunque pagato per intero, comprensivo delle sanzioni civili già maturate. Il vantaggio è che si può spalmare il pagamento nel tempo, rendendo la regolarizzazione sostenibile anche per chi attraversa un momento di difficoltà economica. L’INPS valuta la richiesta e, se accolta, fissa un piano di rate con scadenze precise.

    È importante sapere che le sanzioni civili continuano a maturare sulle rate residue anche durante il piano di dilazione. Rispettare le scadenze è quindi essenziale: il mancato pagamento di un numero minimo di rate fa decadere il beneficio, e l’intero debito residuo diventa immediatamente esigibile. Prima si chiede la rateizzazione e prima si inizia a versare, minori saranno gli importi aggiuntivi che si accumulano.

    Rateizzazione INPS: punti chiave del piano di dilazione
    Aspetto Come funziona
    Chi può chiederla Artigiani, commercianti, iscritti alla gestione separata e altri soggetti con debiti contributivi verso l'INPS
    Dove si presenta la domanda Portale telematico INPS (Cassetto previdenziale) o sportello INPS territoriale di competenza
    Documentazione richiesta Estratto conto contributivo, documentazione economica a supporto della difficoltà di pagamento in unica soluzione
    Sanzioni durante la rateizzazione Continuano a maturare sulle rate ancora da versare; non sono 'congelate' dalla concessione della dilazione
    Decadenza Il mancato pagamento di un certo numero di rate (stabilito dalle regole INPS) comporta la perdita del beneficio e il debito residuo diventa subito esigibile
    Effetti sul conto pensionistico I periodi restano scoperti ai fini pensionistici finché la singola rata non viene accreditata; la copertura viene riconosciuta man mano che si paga

    Esempio pratico

    • Caio è un professionista iscritto alla gestione separata INPS. Ha accumulato contributi non versati per due anni e, sommando le sanzioni civili maturate, il debito complessivo risulta elevato. Caio non è in grado di pagare tutto in una volta. Accede al Cassetto previdenziale, verifica l’estratto conto e presenta domanda di rateizzazione allegando la documentazione sulla propria situazione economica. L’INPS accoglie la richiesta e gli concede un piano di rate mensili. Caio inizia a versare le rate con modello F24: man mano che paga, i periodi scoperti vengono progressivamente riconosciuti nel suo estratto conto contributivo, avvicinandolo al diritto alla pensione.

    Documenti necessari

    • Estratto conto contributivo aggiornato (Cassetto previdenziale INPS)
    • Comunicazione INPS del debito contributivo o avviso bonario ricevuto
    • Modulo di istanza di rateizzazione (disponibile sul portale INPS per la gestione di appartenenza)
    • Documentazione reddituale e patrimoniale a supporto (dichiarazione dei redditi, eventuale situazione debitoria complessiva)
    • Codice fiscale e matricola/codice INPS di iscrizione alla gestione previdenziale

    Tizio: artigiano con debito pluriennale

    Scenario. Tizio è un artigiano che ha accumulato contributi non versati su più anni. L’INPS gli ha inviato un avviso con il prospetto del debito, comprensivo di sanzioni civili. L’importo totale è superiore a quanto Tizio può permettersi di pagare in una volta sola.

    Come si applica. Tizio può presentare domanda di rateizzazione direttamente tramite il Cassetto previdenziale, accedendo con SPID. Nella domanda deve indicare l’importo del debito che intende rateizzare e allegare elementi che documentino la difficoltà di pagamento in unica soluzione (ad esempio la dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno). Se l’INPS accoglie la richiesta, Tizio riceve un piano di rate con importi e scadenze. Dovrà rispettarlo con precisione: ogni rata va versata con modello F24 alla data concordata, altrimenti rischia di perdere il beneficio e di dover pagare tutto il residuo in un’unica soluzione.

    In pratica

    • Scaricare dal Cassetto previdenziale l’estratto conto aggiornato con il dettaglio del debito.
    • Presentare l’istanza di rateizzazione online o allo sportello INPS, con la documentazione economica richiesta.
    • Attendere la risposta INPS e, in caso di accoglimento, annotare con cura le scadenze di ogni rata.
    • Versare ogni rata con modello F24 entro la data stabilita, conservando tutte le ricevute.

    Caio: professionista gestione separata con difficoltà momentanea

    Scenario. Caio è un professionista iscritto alla gestione separata. Ha saltato i versamenti di un anno perché il suo fatturato era calato significativamente. Ora la situazione è migliorata ma non riesce ancora a pagare il debito intero in una volta sola. Non ha ricevuto accertamenti INPS: si tratta di una regolarizzazione spontanea.

    Come si applica. La regolarizzazione spontanea consente a Caio di accedere alla riduzione delle sanzioni civili prevista per chi si fa avanti prima di un accertamento. Contemporaneamente, poiché l’importo rimane comunque rilevante, Caio può abbinare la regolarizzazione alla richiesta di rateizzazione: prima quantifica il debito esatto (contributi + sanzioni ridotte), poi chiede il piano di rate. In questo modo mette in regola la propria posizione contributiva – proteggendo la futura pensione – senza compromettere la liquidità corrente. Le sanzioni civili sulle rate residue continueranno a maturare, ma l’importo sarà comunque inferiore rispetto all’attesa di un accertamento d’ufficio.

    In pratica

    • Verificare l’estratto conto nel Cassetto previdenziale e quantificare il debito contributivo con le sanzioni ridotte per spontaneità.
    • Presentare la domanda di rateizzazione allegando documentazione che attesti la difficoltà economica temporanea.
    • Rispettare rigorosamente il piano di rate: anche un solo inadempimento può far decadere il beneficio.
    • Monitorare l’estratto conto dopo ogni versamento per verificare che i periodi vengano progressivamente riconosciuti.

    Quando rivolgersi a un professionista

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    Fonti e approfondimenti

  • Malattia Funzioni Locali: comporto e Polo Unico

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    Nel pubblico impiego locale la malattia ha comporto di 18 mesi (36 per gravi patologie). Retribuzione: 100% primi 9 mesi, 90% mesi 10-12, 50% mesi 13-18. Visite fiscali Polo Unico INPS in fasce 9-13 e 15-18 anche festivi. Primi 10 giorni di malattia: decurtazione voci accessorie ex art. 71 D.L. 112/2008.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Comporto e retribuzione malattia
    Periodo Retribuzione
    Mesi 1-9 100%
    Mesi 10-12 90%
    Mesi 13-18 50%
    Gravi patologie Comporto fino 36 mesi
    Oltre comporto Aspettativa non retribuita o licenziamento

    Comporto 18 mesi nel triennio

    Il comporto è di 18 mesi nel triennio precedente, esteso a 36 mesi per gravi patologie (oncologiche, dialisi, trapianti, salvavita).

    Trascorso il comporto: aspettativa non retribuita 18 mesi e poi licenziamento per superamento. La decurtazione retributiva è progressiva: 100% per i primi 9 mesi, 90% per i mesi 10-12, 50% per i mesi 13-18.

    Visita fiscale Polo Unico

    La visita fiscale è gestita dal Polo Unico INPS (D.Lgs. 75/2017). Fasce di reperibilità nel pubblico:

    • 9-13 e 15-18 tutti i giorni inclusi festivi

    Assenza ingiustificata: sanzione disciplinare + decurtazione del giorno e dei successivi fino a certificazione.

    Decurtazione "Brunetta" sui primi 10 giorni

    L’art. 71 D.L. 112/2008 prevede che nei primi 10 giorni di malattia il dipendente perda:

    • Salario accessorio decentrato
    • Indennità di posizione
    • Indennità di comparto
    • Buoni pasto

    Eccezioni: ricovero, day hospital, infortunio sul lavoro, oncologica, salvavita.

    Casi pratici

    Tizio – 4 giorni con decurtazione
    Tizio, istruttore Comune, ha 4 giorni di febbre influenzale. Perde 4 giorni di salario accessorio decentrato (€18 totali), ind. comparto (€8), buoni pasto (€28). Tabellare e IIS interi.
    Caia – 8 mesi malattia oncologica
    Caia, funzionaria, ha 8 mesi malattia oncologica. Comporto esteso a 36 mesi (grave patologia). Retribuzione 100% per i primi 9 mesi. Nessuna decurtazione.
    Sempronio – Visita fiscale domenica
    Sempronio ha visita fiscale di domenica alle 10:30 (fascia 9-13). Era a casa, regolare. Se fosse stato fuori senza giustificato motivo: 1 giorno di stipendio perso + procedimento disciplinare.

    Domande frequenti

    Qual è il comporto malattia per il Comune?
    18 mesi nel triennio precedente, 36 mesi per gravi patologie. Trascorso il comporto: aspettativa non retribuita fino 18 mesi e poi licenziamento per superamento.
    Quali sono le fasce visita fiscale?
    9-13 e 15-18 tutti i giorni inclusi festivi. Il pubblico ha fasce più ampie del privato. Assenza non giustificata: procedimento disciplinare + decurtazione.
    Cosa perdo nei primi 10 giorni di malattia?
    Salario accessorio decentrato, indennità di posizione, indennità di comparto, buoni pasto. Mantieni solo tabellare e IIS. Eccezioni: ricovero, oncologica, salvavita, infortunio.
    Cosa succede se mi ammalo durante le ferie?
    Le ferie si interrompono per il periodo coperto da certificato medico (se ricovero o malattia oltre 3 giorni). Il dipendente riacquista i giorni di ferie corrispondenti per fruirli successivamente.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Funzioni Locali: ferie e permessi

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    Il CCNL Funzioni Locali riconosce 32 giorni di ferie + 4 festività soppresse all’anno (28+4 nei primi 3 anni di servizio). Le ferie vanno fruite nell’anno solare, rinviabili al 30 giugno successivo. Permessi retribuiti: 150h studio, 3gg lutto, 15gg matrimonio, 8gg esami, 24h donazione sangue.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Ferie e permessi Funzioni Locali
    Voce Quantità Note
    Ferie anno 32 gg Dopo 3 anni servizio (28 prima)
    Festività soppresse 4 gg Comprese in 32
    Permessi studio 150h/anno 3% personale
    Lutto 3 gg/evento Parenti entro II grado
    Matrimonio 15 gg Una volta per matrimonio
    Esami 8 gg/anno Solo giorni prova
    Donazione sangue 24h/donazione Indennità sostitutiva AVIS

    Le ferie nel Comune

    Il dipendente Funzioni Locali ha 32 giorni di ferie all’anno (28 nei primi 3 anni) più 4 festività soppresse (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo non festeggiati a Roma).

    Le ferie sono programmate entro il 30 aprile, fruite entro il 31 dicembre, rinviabili al 30 giugno dell’anno successivo per esigenze di servizio documentate. Almeno 2 settimane consecutive nel periodo giugno-settembre.

    Permessi retribuiti

    Oltre alle ferie, sono previsti permessi retribuiti:

    • 150 ore/anno studio (3% personale)
    • 3 gg lutto per parenti entro II grado
    • 15 gg matrimonio consecutivi
    • 8 gg esami universitari (solo giornate prove)
    • 24 ore donazione sangue con indennità AVIS
    • 2 ore visita ginecologica per lavoratrici in gravidanza

    Recupero festività infrasettimanali

    Quando una festività cade nei giorni di chiusura abituali (sabato o domenica), nei Comuni con settimana corta è riconosciuto un giorno di recupero da fruire entro 60 giorni (es. festa patronale di sabato).

    Le festività infrasettimanali che cadono in giorni di servizio normale (es. 25 aprile di lunedì) sono giorni di riposo retribuito, senza recupero.

    Casi pratici

    Tizio – 32 giorni programmati
    Tizio programma a marzo le ferie 2026: 3 settimane in agosto + 1 a Natale + giornate sparse. 32gg full utilizzo entro 31/12.
    Caia – Permesso studio per master
    Caia ha vinto graduatoria permesso studio per master in Gestione PA: 150h × 2 anni. Le usa per lezioni serali e tesi finale.
    Sempronio – Patronale recuperata
    Sempronio Comune di Lecce: festività San Oronzo (26 agosto) di sabato. Riceve 1 giorno di recupero da fruire entro 60 giorni.

    Domande frequenti

    Quanti giorni di ferie ha un dipendente comunale?
    32 giorni + 4 festività soppresse all’anno, dopo 3 anni di servizio. Primi 3 anni sono 28 + 4 festività.
    Le ferie si possono accumulare?
    Le ferie devono essere fruite nell’anno solare di maturazione, rinviabili al 30 giugno dell’anno successivo per esigenze di servizio motivate. Decorso il termine si perdono salvo indennità sostitutiva in casi tassativi.
    Se la festività cade di sabato si recupera?
    Sì, nei Comuni con settimana corta 5gg. Si ha diritto a un giorno di recupero da fruire entro 60 giorni. Le festività in giorni lavorativi normali (es. lunedì) sono solo riposi retribuiti.
    Quante ore di permesso per donazione sangue?
    24 ore per ogni donazione, con indennità sostitutiva tramite AVIS (€50-80 a donazione a seconda dei Comuni). Il giorno della donazione è retribuito al 100%.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Articolo 91 TU Giustizia Tributaria: Effetti della sospensione e dell’interruzione del processo

    Art. 91 D.Lgs. 175/2024 – Effetti della sospensione e dell’interruzione del processo

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Durante la sospensione e l'interruzione non possono essere compiuti atti del processo.

    2. I termini in corso sono interrotti e ricominciano a decorrere dalla presentazione dell'istanza di cui all'articolo 92.

  • CCNL Funzioni Locali: orario e smart working

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    L’orario è di 36 ore settimanali, ripartibili su 5 o 6 giorni. La flessibilità è ampia per le esigenze degli enti (orari sportello al pubblico, sedute Consiglio sera, polizia locale 24h). Lavoro agile fino al 60%. Banca ore 40h/anno. Le polizie locali hanno turni di servizio dedicati con maggiorazioni.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Orario Funzioni Locali
    Modalità Ore Note
    Settimana corta 5gg 36h (7h12’/gg) Standard amministrativi
    Settimana 6gg con sabato 36h (6h/gg) Sportelli al pubblico
    Turni 24h polizia locale Variabile Maggiorazioni notte/festivo
    Flessibilità entrata 7:30-9:30 Recupero in giornata
    Lavoro agile Fino 60% Accordo individuale

    L'orario 36h e le sue articolazioni

    L’orario base è di 36 ore settimanali, articolato secondo le esigenze dell’ente:

    • 5 giorni × 7h12′ (standard amministrativo)
    • 6 giorni × 6h (sportelli al pubblico in Comuni con 6gg/settimana)
    • Turni a ciclo continuo per polizia locale e servizi essenziali

    Pausa pranzo 30 minuti obbligatoria dopo 6 ore continuative (non retribuita).

    Polizia locale: turni e maggiorazioni

    La polizia locale lavora a turni di servizio. Maggiorazioni standard:

    • Notturno (22-6): +30% retribuzione oraria
    • Festivo: +30%
    • Notturno-festivo: +50%
    • Servizio esterno: indennità giornaliera variabile

    I Comuni con polizia locale H24 (capoluoghi, città turistiche) hanno turni rotativi: mattina, pomeriggio, notte. Il riposo settimanale è garantito secondo le rotazioni.

    Lavoro agile e flessibilità oraria

    Il lavoro agile è ammesso fino al 60% del tempo lavoro su base mensile, salvo profili a presenza obbligatoria (sportelli, polizia, manutenzioni).

    Modalità: accordo individuale scritto, durata determinata, obiettivi e fasce di reperibilità. Diritto alla disconnessione codificato dal CCNL 2024.

    La flessibilità entrata-uscita è ampia (7:30-9:30 per l’entrata, uscita coerente) con possibilità di banca ore per recuperi futuri.

    Casi pratici

    Tizio – Istruttore con smart working
    Tizio, istruttore tributi Comune, lavora da casa 12 giorni al mese (60% del mese). Fasce reperibilità 9-13 e 14-17. Indennità lavoro agile €110 forfettaria annua.
    Caia – Agente PM in turno notte
    Caia, agente polizia locale Comune turistico, fa turno 22-6 sabato sera: 8h × +30% notturno + indennità servizio esterno = retribuzione 8h ordinarie + €58 maggiorazione + €28 indennità.
    Sempronio – Funzionario con banca ore
    Sempronio ha accumulato 28h in banca ore (progetti speciali bilancio). Le recupera a settembre come 4 giornate libere. Resta 4h da recuperare entro dicembre.

    Domande frequenti

    Quante ore lavora un dipendente del Comune?
    36 ore settimanali, su 5 giorni (lun-ven, 7h12’/gg) o 6 giorni con sabato (6h/gg) per sportelli al pubblico. Servizi essenziali (polizia, manutenzione) su turni.
    Quante ore di smart working può fare un comunale?
    Fino al 60% del tempo lavoro su base mensile, salvo profili a presenza obbligatoria (sportelli, polizia, manutenzioni, ausiliari). In pratica 12 giorni al mese su 20.
    Quanto è la maggiorazione per turno notturno polizia locale?
    +30% retribuzione oraria per turno notturno (22-6), +30% per festivo, +50% per notturno-festivo. Aggiunta indennità servizio esterno giornaliera.
    Il sabato si lavora nel pubblico locale?
    Dipende dall’ente: i Comuni con sportello al pubblico al sabato mattina applicano settimana 6gg × 6h. La maggior parte dei Comuni medio-grandi ha settimana 5gg × 7h12′.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Funzioni Locali: stipendi e indennità 2026

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    Lo stipendio del dipendente Funzioni Locali è composto da: tabellare + IIS + indennità di comparto (€60-120) + eventuale indennità di posizione organizzativa (€130-650). Il salario accessorio è alimentato dal Fondo decentrato, contrattato annualmente con le RSU. Il rinnovo 2024 ha aumentato i tabellari del 5,78% medio sul triennio.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Stipendio mensile lordo Funzioni Locali 2026
    Area Tabellare IIS Ind. comparto Totale
    Operatori DSS1 €1.440 €470 €55 €1.965
    Op. esperti DSS1 €1.690 €500 €60 €2.250
    Funzionari DSS1 €2.080 €540 €90 €2.710
    Funzionari DSS3 €2.320 €540 €90 €2.950
    EP DSS1 €2.690 €580 €120 €3.390

    Stipendio base. Aggiungere indennità posizione organizzativa (€130-650), salario accessorio decentrato (€50-300/mese), straordinari.

    Le voci dello stipendio

    Lo stipendio si compone di:

    • Tabellare base per area e DSS
    • IIS (Indennità Integrativa Speciale)
    • Indennità di comparto: voce fissa di settore (€55-120/mese)
    • RIA per chi era in servizio pre-1989
    • Salario accessorio decentrato: contrattato annualmente con RSU dal Fondo
    • Eventuale indennità di posizione organizzativa
    • Eventuale indennità di risultato (max 25% indennità posizione, in base a obiettivi)

    Il Fondo per il salario accessorio decentrato

    Il salario accessorio è alimentato dal Fondo per le risorse decentrate di ciascun ente, contrattato annualmente in sede integrativa con le RSU.

    Componenti del Fondo:

    • Risorse stabili: derivanti da CCNL nazionali, posizioni economiche
    • Risorse variabili: progetti finalizzati, ROL non goduti, sponsorizzazioni, risparmi straordinari

    Il Fondo va in premi di produttività, indennità di posizione, indennità specifiche (turno, rischio, disagio).

    Indennità di posizione e risultato

    I funzionari con incarico PO ricevono:

    • Indennità di posizione: €130-650/mese in base alla complessità della posizione
    • Indennità di risultato: 5-25% dell’indennità di posizione, in base agli obiettivi raggiunti (verifica annuale)

    Per le EP gli importi sono superiori: posizione €580-1.300/mese, risultato fino al 30%.

    Casi pratici

    Tizio – Operatore esperto Comune medio
    Tizio, istruttore Comune 30k abitanti, DSS2: tabellare €1.760 + IIS €500 + ind. comparto €60 + salario accessorio decentrato €140 = €2.460 lordi.
    Caia – Funzionaria con PO
    Caia, funzionaria con PO ufficio tributi: tabellare €2.080 + IIS €540 + ind. comparto €90 + ind. posizione €450 + ind. risultato €110 = €3.270.
    Sempronio – EP Comune grande
    Sempronio EP direttore area finanze, Comune 100k ab.: tabellare €2.690 + IIS €580 + ind. comparto €120 + ind. posizione €1.100 + risultato €220 = €4.710.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un istruttore comunale?
    Stipendio totale circa €2.250-2.500 lordi/mese (tabellare €1.690 + IIS €500 + ind. comparto €60 + salario accessorio €100-300). Tredicesima a dicembre.
    Cos'è il salario accessorio decentrato?
    Il complesso di voci aggiuntive contrattato in sede integrativa con le RSU. Comprende premio produttività, indennità turno, rischio, disagio, progettualità. Erogato in busta mensile o annuale.
    Quanto vale la PO nel Comune?
    L’indennità di posizione organizzativa va da €130/mese (PO base) a €650/mese (PO complessa). La indennità di risultato è il 5-25% in base agli obiettivi raggiunti annualmente.
    I Comuni piccoli pagano meno?
    Lo stipendio tabellare è uguale per tutti i Comuni. Cambiano le indennità di posizione e il salario accessorio: nei piccoli Comuni i Fondi decentrati sono più contenuti e le PO meno numerose.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Funzioni Locali: aree e profili

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    Il CCNL Funzioni Locali 2022-2024 ha quattro aree: Operatori, Operatori esperti (ex Istruttori), Funzionari, Elevate Professionalità (EP). L’inquadramento avviene per concorso pubblico bandito dal singolo ente. La progressione orizzontale è per differenziali stipendiali; quella verticale per concorso interno riservato fino al 50%.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Aree CCNL Funzioni Locali 2024
    Area Profili Titolo
    Operatori Ausiliari, autisti, addetti servizi Scuola obbligo
    Operatori esperti Istruttori amministrativi, contabili, tecnici Diploma
    Funzionari Funzionari amministrativi, tributari, tecnici, polizia locale comandanti Laurea
    EP Posizioni organizzative complesse, direttori area Laurea + valutazione

    Le quattro aree del CCNL 2024

    Il CCNL Funzioni Locali ha riformato la classificazione con il CCNL 2019-2021 (firmato 16/11/2022), poi consolidato nel CCNL 2022-2024. Le aree sono:

    • Operatori: ausiliari, autisti, addetti necrofori, custodi (scuola obbligo)
    • Operatori esperti: istruttori amministrativi, contabili, tecnici, agenti polizia locale (diploma)
    • Funzionari: profili specialistici con responsabilità di procedimento (laurea)
    • EP: posizioni organizzative o alta specializzazione (laurea + concorso o nomina)

    Le posizioni organizzative (PO) sono incarichi temporanei (max 3 anni, rinnovabili) attribuiti dal dirigente all’interno dell’area Funzionari o EP.

    Polizia locale: profilo specifico

    Gli agenti di polizia locale (vigili urbani) hanno inquadramento nell’area Operatori esperti con profilo specifico. Ricevono:

    • Indennità di vigilanza: €145/mese
    • Indennità di Pubblica Sicurezza: €120/mese (per agenti con qualifica PS)
    • Indennità servizio esterno: secondo i giorni effettivi

    I comandanti di polizia locale di grandi Comuni sono inquadrati Funzionari (Comuni 15-50k abitanti) o EP (Comuni 50k+ abitanti). Per Comuni piccoli (<5k abitanti) il comandante coincide spesso con l'unico funzionario di polizia.

    Progressione: orizzontale e verticale

    La progressione segue lo schema Funzioni Centrali:

    • Orizzontale (DSS): differenziali stipendiali di sviluppo dentro la stessa area, ogni 5 anni circa + valutazione
    • Verticale: concorso pubblico con quota fino al 50% riservata agli interni dell’area inferiore

    Le risorse per le progressioni sono nel Fondo per il salario accessorio, contrattato annualmente in sede integrativa.

    Casi pratici

    Tizio – Istruttore comunale
    Tizio, istruttore amministrativo Comune 30k abitanti, area Operatori esperti DSS2, da 8 anni. Stipendio €1.760/mese × 13 + ind. di comparto €60/mese.
    Caia – Funzionaria tributi
    Caia, funzionaria ufficio tributi Comune capoluogo, ha posizione organizzativa per 3 anni. Stipendio base €2.200 + indennità di posizione €450 + indennità di risultato €120/mese.
    Sempronio – Comandante PM
    Sempronio comanda PM di Comune 80k abitanti, EP DSS1. Stipendio €2.700 + ind. posizione complessa €580 + ind. vigilanza €145 + ind. PS €120 = €3.545/mese.

    Domande frequenti

    Quali aree ha il CCNL Funzioni Locali?
    Quattro: Operatori (scuola obbligo), Operatori esperti (diploma), Funzionari (laurea), Elevate Professionalità (laurea + concorso). Hanno sostituito le vecchie aree A/B/C/D.
    Il vigile urbano in che area è inquadrato?
    Operatori esperti con profilo specifico polizia locale. Riceve ind. di vigilanza €145/mese, ind. PS €120/mese (se qualifica PS), ind. servizio esterno secondo giorni.
    Cos'è la Posizione Organizzativa?
    Un incarico temporaneo (max 3 anni, rinnovabile) attribuito dal dirigente a un funzionario o EP per coordinare un’unità organizzativa. Comporta indennità di posizione €130-650/mese e indennità di risultato 5-15% del posizione.
    Come si diventa Funzionario partendo da Istruttore?
    Tramite concorso pubblico con quota fino al 50% riservata al personale interno. Servono laurea, anzianità minima nell’area Operatori esperti (3-5 anni), valutazione positiva.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 1137 Codice della Navigazione: Rapina ed estorsione sul litorale del Regno da parte dell’equipaggio

    Art. 1137 Codice della Navigazione: Rapina ed estorsione sul litorale del Regno da parte dell'equipaggio

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    (Rapina ed estorsione sul litorale del Regno da parte dell'equipaggio).

    Il comandante o l'ufficiale di una nave nazionale o straniera, che sul litorale del Regno commette alcuno dei fatti previsti negli articoli 628 , 629 del codice penale , è punito a norma dell'articolo 1135 del presente codice.

    Si applica il secondo comma dell'articolo predetto.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Cessazione e pensione Funzioni Centrali 2026

    CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego)

    In sintesi

    Il dipendente Funzioni Centrali può cessare per: pensione di vecchiaia (67 anni, 20 di contributi), anticipata (42 anni 10 mesi uomini, 41 anni 10 mesi donne), Quota 103 (62 anni + 41 contributi), Opzione Donna PA. Dimissioni volontarie possibili con preavviso (2 mesi area Operatori-Assistenti, 3 mesi Funzionari-EP). Risoluzione consensuale ammessa con incentivo facoltativo.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL PA · CONFSAL UNSA · CISAL FIALP
    Ultimo rinnovo
    9 maggio 2024 (CCNL 2022-2024, sottoscrizione definitiva)
    Vigenza
    Parte normativa fino al 31 dicembre 2024 (in regime di ultrattività); negoziato 2025-2027 in apertura
    Platea
    ~250.000 dipendenti pubblici di Ministeri, Agenzie fiscali (Entrate/Dogane), Enti pubblici non economici (INPS, INAIL, ACI), Presidenza del Consiglio

    Tabella riepilogativa

    Vie d’uscita dal pubblico impiego 2026
    Tipo Requisiti Note
    Pensione vecchiaia 67 anni + 20 contributi Standard
    Pensione anticipata 42a 10m (M), 41a 10m (F) Indipendente da età
    Quota 103 62 anni + 41 contributi Massimale 4x trattamento minimo
    Opzione Donna PA 61 anni + 35 contributi Solo certificate categorie
    Dimissioni Preavviso 2-3 mesi Volontarie senza incentivo
    Risoluzione consensuale Accordo Incentivo facoltativo

    Pensione di vecchiaia e anticipata

    I requisiti pensionistici per Funzioni Centrali sono uniformi al regime nazionale:

    • Pensione di vecchiaia: 67 anni (uomini e donne) + 20 anni di contributi. Adeguamento ISTAT futuro previsto
    • Pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini), 41 anni e 10 mesi (donne). Indipendente dall’età

    Il decreto di pensione viene predisposto dall’amministrazione e inviato all’INPS. Decorrenza: primo giorno del mese successivo a quello di domanda (con almeno 3 mesi di anticipo consigliato).

    Quota 103 e Opzione Donna PA

    Le forme agevolate (decreto Lavoro 4/2019, prorogate) sono soggette a modifiche con le leggi di bilancio:

    • Quota 103: 62 anni di età + 41 anni di contributi. L’importo è calcolato con il sistema contributivo (penalizzante rispetto al retributivo). Massimale pensionistico 4 volte il trattamento minimo INPS
    • Opzione Donna PA: 61 anni + 35 anni contributi per: lavoratrici disoccupate, caregiver, invalide. Calcolo interamente contributivo (penalizzazione tipica -20-30%)

    Entrambe richiedono cessazione effettiva dell’attività prima della decorrenza. Non sono cumulabili con altri redditi da lavoro nel primo periodo.

    Dimissioni e risoluzione consensuale

    Il dipendente Funzioni Centrali può dimettersi volontariamente:

    • Operatori-Assistenti: preavviso 2 mesi
    • Funzionari-EP: preavviso 3 mesi

    Le dimissioni non danno diritto a NASpI (non c’è sistema indennità disoccupazione per dipendenti pubblici, salvo casi limitati).

    La risoluzione consensuale con incentivo all’esodo è prevista in casi di ristrutturazione (es. accorpamento di enti, soppressione di servizio). L’incentivo è contrattato in sede locale e può raggiungere 12-24 mensilità.

    Casi pratici

    Tizio – Pensione anticipata 43 anni contributi
    Tizio, EP Min. Difesa, ha 43 anni contributi a 65 anni di età. Sceglie pensione anticipata (non vecchiaia per non aspettare). Importo: 75% ultima retribuzione (per quota retributiva 1995) + quota contributiva. Decorre 1° gennaio 2026.
    Caia – Quota 103 2025
    Caia, funzionaria Entrate, ha 62 anni + 41 contributi nel 2025. Sceglie Quota 103. Importo calcolato totalmente contributivo: circa 20% in meno rispetto a vecchiaia tradizionale. Massimale 4x trattamento minimo INPS.
    Sempronio – Dimissioni con preavviso
    Sempronio, funzionario INPS, si dimette per andare nel privato (consulenza). Preavviso 3 mesi. Niente NASpI (non spetta nel pubblico). TFR di €18.000 erogato in 12 mesi. Apre P.IVA.

    Domande frequenti

    A che età vado in pensione di vecchiaia nel pubblico?
    67 anni con almeno 20 anni di contributi. Stesso requisito uomini/donne. Decorrenza 1° del mese successivo alla domanda; consigliata domanda 3 mesi prima.
    Cos'è Quota 103?
    Forma agevolata pensionistica: 62 anni di età + 41 anni di contributi. Importo calcolato col sistema contributivo (penalizzante -10-25%). Massimale 4x trattamento minimo INPS.
    Se mi dimetto dal pubblico ho diritto alla NASpI?
    No, in linea generale. I dipendenti pubblici contrattualizzati non sono coperti dalla NASpI ordinaria. Sono previste indennità specifiche solo in casi di soppressione di posto o mobilità d’ufficio.
    Posso uscire prima con Opzione Donna PA?
    Sì se: 61 anni + 35 contributi + categoria ammessa (disoccupata, caregiver, invalida). Calcolo totalmente contributivo (penalizzazione -20-30%). Le finestre temporali sono soggette alle leggi di bilancio annuali.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 145 L. 633/1941

    Art. 145 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Ai fini dell'articolo 144, per opere si intendono gli originali delle opere delle arti figurative, comprese nell'articolo 2, come i quadri, i "collages", i dipinti, i disegni, le incisioni, le stampe, le litografie, le sculture, gli arazzi, le ceramiche, le opere in vetro e le fotografie, nonché gli originali dei manoscritti, purché si tratti di creazioni eseguite dall'autore stesso o di esemplari considerati come opere d'arte e originali.

    Le copie delle opere delle arti figurative prodotte in numero limitato dall'autore stesso o sotto la sua autorità, sono considerate come originali purché siano numerate, firmate o altrimenti debitamente autorizzate dall'autore.

    Fonte: Normattiva.it.

  • TFR vs TFS nel pubblico: calcolo e tempi di liquidazione

    CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego)

    In sintesi

    I dipendenti pubblici assunti prima del 31/12/2000 hanno il TFS (Trattamento di Fine Servizio, base 80% ultima retribuzione × anni / 12). Gli assunti dopo hanno il TFR (6,91%/anno come privati). I tempi di liquidazione INPS sono lunghi: fino a 24 mesi per pensionamento ordinario, 12 mesi per inabilità. Anticipo bancario possibile con tassi agevolati per dipendenti pubblici.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL PA · CONFSAL UNSA · CISAL FIALP
    Ultimo rinnovo
    9 maggio 2024 (CCNL 2022-2024, sottoscrizione definitiva)
    Vigenza
    Parte normativa fino al 31 dicembre 2024 (in regime di ultrattività); negoziato 2025-2027 in apertura
    Platea
    ~250.000 dipendenti pubblici di Ministeri, Agenzie fiscali (Entrate/Dogane), Enti pubblici non economici (INPS, INAIL, ACI), Presidenza del Consiglio

    Tabella riepilogativa

    TFR e TFS Funzioni Centrali
    Voce TFS (pre-2001) TFR (post-2001)
    Calcolo 80% ultima retribuzione × anni / 12 6,91% retribuzione annua
    Voci computabili Tabellare (ex IIS conglobata) + RIA Tabellare (ex IIS conglobata) + RIA + voci fisse e continuative (inclusa l’indennità di amministrazione)
    Liquidazione Fino 24 mesi (con rateazione) Fino 24 mesi (con rateazione)
    Anticipo Fino 70% per acquisto casa Fino 70% per acquisto casa
    Conferimento a Perseo Sirio No (resta in TFS) Sì se aderisce

    TFS vs TFR: chi ha cosa

    La data di assunzione discrimina il regime di fine servizio:

    • Assunti entro 31/12/2000: TFS (Trattamento di Fine Servizio), regime previdenziale storico
    • Assunti dal 1/1/2001: TFR (Trattamento di Fine Rapporto), come privati

    Caratteristiche del TFS: calcolato come 80% dell’ultima retribuzione moltiplicata per gli anni di servizio e divisa per 12. Esempio: 30 anni servizio × stipendio €2.500 × 80% = €60.000 TFS lordo.

    Caratteristiche del TFR: 6,91% della retribuzione annua accantonata ogni anno, rivalutata annualmente (1,5% + 75% inflazione). Esempio: 30 anni di servizio × €30.000 medio × 6,91% = €62.190 TFR lordo.

    Tempi di liquidazione INPS

    I tempi di liquidazione INPS Gestione Dipendenti Pubblici sono lunghi:

    • Inabilità / decesso: 105 giorni dalla cessazione
    • Pensionamento ordinario / dimissioni / risoluzione: fino a 12 mesi per la prima quota (€50.000 max), 24 mesi per la seconda (€50.000-150.000), 36 mesi per gli importi superiori
    • Eccedenza ente / pensione vecchiaia: 24 mesi standard

    La rateazione è prevista per importi superiori a €50.000 (D.L. 78/2010): pagamento in 1-3 rate annuali secondo soglie.

    Anticipo TFR/TFS: anticipo bancario agevolato

    Il dipendente in pensione che attende il TFR/TFS può ottenere un anticipo bancario garantito INPS a tassi agevolati:

    • BNL, Intesa, BPER, Unicredit tra le più attive sul mercato
    • Tasso fisso 2-3% sopra il rifinanziamento BCE
    • Durata coincidente con i tempi INPS
    • Importo fino al 70-80% del TFR/TFS atteso

    L’INPS riconosce alla banca direttamente il pagamento al momento del liquidazione, escludendo rischi di insolvenza. È un mercato consolidato.

    Casi pratici

    Tizio – TFS pensionato 2025
    Tizio, assunto 1995, va in pensione vecchiaia nel 2025 con 30 anni servizio. TFS: 30 × €2.500 (ultima retribuzione) × 80% / 12 = €60.000 lordo. INPS liquida in 24 mesi in 2 rate.
    Caia – TFR pensionata 2024
    Caia, assunta 2003, va in pensione anticipata nel 2024 con 21 anni servizio. TFR accumulato: €31.500 + rivalutazione 11% = €35.000. Ne ha conferito metà a Perseo Sirio nel 2010, l’altra metà in TFR INPS.
    Sempronio – Anticipo bancario su TFS
    Sempronio, TFS atteso €75.000 in 24 mesi, ottiene anticipo Intesa al 4,2% per €52.000 (70%) rimborsabile in 24 mesi alla liquidazione INPS. Costo interessi totale €2.400 circa.

    Domande frequenti

    TFR o TFS: a chi spetta cosa?
    Dipendenti pubblici assunti entro il 31/12/2000 hanno il TFS (Trattamento di Fine Servizio, 80% ultima retribuzione × anni / 12). Assunti dal 1/1/2001 hanno il TFR (6,91% retribuzione annua), come i privati.
    Quanto tempo aspetto per ricevere TFS/TFR dall'INPS?
    Standard: 12 mesi per prima rata (≤€50.000), 24 mesi per seconda rata (€50.000-150.000), 36 mesi per importi superiori. Solo 105 giorni in caso di inabilità o decesso.
    Posso chiedere un anticipo bancario sul TFR/TFS?
    Sì, le principali banche (BNL, Intesa, Unicredit, BPER) offrono anticipi garantiti INPS fino al 70-80% del TFR/TFS atteso, a tassi 2-3% sopra il riferimento BCE. La banca riceve direttamente dall’INPS alla liquidazione.
    Conviene conferire il TFR a Perseo Sirio?
    Per assunti post-2001 con orizzonte lungo sì: si guadagna il contributo datore (1%) aggiuntivo, deduzione fiscale e potenziale rendimento di mercato. Per assunti pre-2001 il TFS resta presso INPS senza opzione conferimento.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Addizionali regionali e comunali IRPEF 2026: come funzionano

    In sintesi

    • Le addizionali si aggiungono all’IRPEF: sono imposte locali calcolate sul reddito imponibile, stabilite da Regione e Comune.
    • Le aliquote variano da Comune a Comune: ogni ente locale fissa la propria aliquota e può stabilire soglie di esenzione per redditi bassi.
    • Il domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 determina quale Regione e quale Comune hanno diritto all’addizionale per l’anno 2025.
    • L’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 viene trattenuto durante l’anno e risulta nella Certificazione Unica 2026.
    • Il saldo 2025 viene trattenuto in busta paga a partire da luglio, insieme al conguaglio IRPEF.

    Che cosa sono le addizionali e perché variano

    Oltre all’IRPEF nazionale, ogni contribuente deve versare due ulteriori imposte sul reddito: l’addizionale regionale e l’addizionale comunale. Si tratta di imposte locali, calcolate sullo stesso imponibile dell’IRPEF, ma con aliquote stabilite autonomamente da ciascuna Regione e da ciascun Comune. Questo spiega perché due persone con lo stesso reddito possono pagare importi diversi a seconda di dove vivono.

    Le Regioni fissano le proprie aliquote entro i limiti stabiliti dalla legge nazionale. I Comuni fanno lo stesso: possono scegliere un’aliquota unica oppure una struttura a scaglioni, e possono anche prevedere una soglia di esenzione sotto la quale chi ha redditi bassi non paga l’addizionale. Le delibere comunali sono consultabili sul sito www.finanze.gov.it nella sezione ‘fiscalità locale, addizionale comunale all’IRPEF’.

    Le istruzioni del 730/2026 chiariscono che il domicilio fiscale coincide generalmente con la residenza anagrafica e che ‘il domicilio fiscale consente di individuare la Regione e il Comune per i quali è dovuta rispettivamente l’addizionale regionale e comunale’. Conta il domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 per calcolare le addizionali relative all’anno d’imposta 2025.

    Le addizionali seguono un meccanismo di acconto e saldo, simile all’IRPEF. Il datore di lavoro trattiene gli importi in busta paga nel corso dell’anno e li versa agli enti locali. Se le addizionali non sono state trattenute correttamente, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata anche in caso di esonero generale.

    Addizionali regionali e comunali nel 730/2026
    Aspetto Dettaglio
    Chi stabilisce l'aliquota Regione (addizionale regionale) e Comune (addizionale comunale)
    Base di calcolo Stesso reddito imponibile dell'IRPEF
    Domicilio fiscale rilevante Al 1° gennaio 2025 per l'addizionale 2025
    Soglie di esenzione comunale Deliberate da alcuni Comuni per redditi bassi; consultabili su www.finanze.gov.it
    Acconto addizionale comunale 2026 Trattenuto dal datore di lavoro, importo nella Certificazione Unica 2026 al punto 29
    Saldo addizionale 2025 Trattenuto in busta paga da luglio (pensionati da agosto/settembre)
    Soglia di non-esecuzione Se l'importo per singola addizionale è uguale o inferiore a 12 euro, il sostituto non effettua il versamento

    Esempio pratico

    • Tizio vive a Milano dal 2020. Il suo domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 è Milano, quindi le addizionali 2025 vengono calcolate in base alle aliquote deliberate dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Il datore di lavoro durante il 2025 ha già trattenuto l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 (visibile al punto 29 della Certificazione Unica 2026). A luglio 2026, dopo il conguaglio del 730, verranno trattenute anche le somme a saldo per l’addizionale regionale e comunale 2025, se il calcolo nel 730-3 evidenzia un debito rispetto agli acconti già versati.

    Documenti necessari

    • Certificazione Unica 2026 (punti 22, 26, 27, 29 per addizionali regionali e comunali)
    • Prospetto di liquidazione 730-3 (mostra l’importo delle addizionali dovute e l’eventuale differenza)
    • Delibera comunale dell’anno 2025 sull’aliquota addizionale (su www.finanze.gov.it)
    • Modello 730/2026 o dichiarazione precompilata

    Tizio: cambia Comune durante il 2025

    Scenario. Tizio vive a Torino fino a ottobre 2024 e si trasferisce a Roma a novembre 2024. Il suo domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 è Roma, perché il trasferimento è avvenuto oltre 60 giorni prima.

    Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 precisano che ‘se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2024 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2024 indicare il nuovo domicilio’. Poiché Tizio si è trasferito a novembre 2024 (dopo il 2 novembre), deve indicare il vecchio domicilio (Torino) per il 1° gennaio 2025, e le addizionali 2025 vengono calcolate in base a Torino. L’addizionale comunale per il 2026, invece, sarà calcolata su Roma, il nuovo domicilio al 1° gennaio 2026.

    In pratica

    • Le addizionali 2025 si calcolano in base al domicilio fiscale al 1° gennaio 2025, non alla residenza attuale.
    • La variazione di residenza produce effetti fiscali dopo 60 giorni: conta il momento del trasferimento rispetto al 2 novembre.
    • Se dichiarante e coniuge hanno domicili diversi, le addizionali comunali si calcolano separatamente per ciascuno.

    Caia: Comune con soglia di esenzione

    Scenario. Caia ha un reddito basso di 10.500 euro e risiede in un Comune che ha deliberato una soglia di esenzione dall’addizionale comunale per redditi inferiori a 12.000 euro.

    Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 prevedono che i contribuenti ‘residenti in uno dei comuni che hanno stabilito una soglia di esenzione in presenza di particolari condizioni’ debbano compilare il rigo F7, attestando il possesso dei requisiti. Le esenzioni possono essere legate al reddito imponibile o ad altre condizioni (come la composizione del nucleo familiare o l’ISEE) che non risultano direttamente dal modello di dichiarazione. Caia deve verificare sul sito www.finanze.gov.it la delibera del proprio Comune e, se ne ha diritto, compilare il rigo F7 per l’anno 2025 e per l’acconto 2026.

    In pratica

    • Non tutti i Comuni hanno soglie di esenzione: va verificato sul sito www.finanze.gov.it.
    • La soglia di esenzione si dichiara nel rigo F7 del modello 730, attestando di possedere i requisiti.
    • Le condizioni per l’esenzione (ISEE, nucleo familiare, ecc.) variano da delibera a delibera.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.