Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)
In sintesi
Nel pubblico impiego locale la malattia ha comporto di 18 mesi (36 per gravi patologie). Retribuzione: 100% primi 9 mesi, 90% mesi 10-12, 50% mesi 13-18. Visite fiscali Polo Unico INPS in fasce 9-13 e 15-18 anche festivi. Primi 10 giorni di malattia: decurtazione voci accessorie ex art. 71 D.L. 112/2008.
Dati contrattuali
Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.
7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
Vigenza
Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
Platea
~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB
Tabella riepilogativa
Comporto e retribuzione malattia
Periodo
Retribuzione
Mesi 1-9
100%
Mesi 10-12
90%
Mesi 13-18
50%
Gravi patologie
Comporto fino 36 mesi
Oltre comporto
Aspettativa non retribuita o licenziamento
Comporto 18 mesi nel triennio
Il comporto è di 18 mesi nel triennio precedente, esteso a 36 mesi per gravi patologie (oncologiche, dialisi, trapianti, salvavita).
Trascorso il comporto: aspettativa non retribuita 18 mesi e poi licenziamento per superamento. La decurtazione retributiva è progressiva: 100% per i primi 9 mesi, 90% per i mesi 10-12, 50% per i mesi 13-18.
Visita fiscale Polo Unico
La visita fiscale è gestita dal Polo Unico INPS (D.Lgs. 75/2017). Fasce di reperibilità nel pubblico:
9-13 e 15-18 tutti i giorni inclusi festivi
Assenza ingiustificata: sanzione disciplinare + decurtazione del giorno e dei successivi fino a certificazione.
Decurtazione "Brunetta" sui primi 10 giorni
L’art. 71 D.L. 112/2008 prevede che nei primi 10 giorni di malattia il dipendente perda:
Salario accessorio decentrato
Indennità di posizione
Indennità di comparto
Buoni pasto
Eccezioni: ricovero, day hospital, infortunio sul lavoro, oncologica, salvavita.
Casi pratici
Tizio – 4 giorni con decurtazione
Tizio, istruttore Comune, ha 4 giorni di febbre influenzale. Perde 4 giorni di salario accessorio decentrato (€18 totali), ind. comparto (€8), buoni pasto (€28). Tabellare e IIS interi.
Caia – 8 mesi malattia oncologica
Caia, funzionaria, ha 8 mesi malattia oncologica. Comporto esteso a 36 mesi (grave patologia). Retribuzione 100% per i primi 9 mesi. Nessuna decurtazione.
Sempronio – Visita fiscale domenica
Sempronio ha visita fiscale di domenica alle 10:30 (fascia 9-13). Era a casa, regolare. Se fosse stato fuori senza giustificato motivo: 1 giorno di stipendio perso + procedimento disciplinare.
18 mesi nel triennio precedente, 36 mesi per gravi patologie. Trascorso il comporto: aspettativa non retribuita fino 18 mesi e poi licenziamento per superamento.
Quali sono le fasce visita fiscale?
9-13 e 15-18 tutti i giorni inclusi festivi. Il pubblico ha fasce più ampie del privato. Assenza non giustificata: procedimento disciplinare + decurtazione.
Cosa perdo nei primi 10 giorni di malattia?
Salario accessorio decentrato, indennità di posizione, indennità di comparto, buoni pasto. Mantieni solo tabellare e IIS. Eccezioni: ricovero, oncologica, salvavita, infortunio.
Cosa succede se mi ammalo durante le ferie?
Le ferie si interrompono per il periodo coperto da certificato medico (se ricovero o malattia oltre 3 giorni). Il dipendente riacquista i giorni di ferie corrispondenti per fruirli successivamente.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Nel pubblico impiego locale il comporto di malattia è di diciotto mesi nel triennio, esteso per le patologie gravi.
La retribuzione è decrescente: intera nei primi mesi, poi ridotta per scaglioni fino al termine del comporto.
Le visite fiscali sono gestite dal Polo Unico INPS con fasce di reperibilità più ampie del settore privato, festivi compresi.
Nei primi dieci giorni di ogni evento di malattia opera la decurtazione delle voci accessorie ex art. 71 D.L. 112/2008.
Superato il comporto sono possibili l'aspettativa non retribuita e, in difetto, il recesso per superamento del comporto.
Indice dei contenuti
La disciplina della malattia nelle Funzioni Locali combina la tutela civilistica della conservazione del posto (art. 2110 c.c.) con regole speciali del pubblico impiego, in particolare sul controllo delle assenze e sul trattamento economico dei primi giorni. È un assetto più rigido di quello privato sotto il profilo dei controlli, ma altrettanto garantista sul piano della durata del comporto.
Il comporto e la sua estensione
Il periodo di comporto è il lasso di tempo entro il quale il lavoratore assente per malattia conserva il posto. Nelle Funzioni Locali è computato in diciotto mesi nell'arco di un triennio, con un'estensione significativa per le patologie particolarmente gravi e continuative (ad esempio oncologiche o che richiedono terapie salvavita). È la traduzione contrattuale del principio dell'art. 2110 c.c., che impone al datore di attendere la guarigione per il tempo stabilito dalla legge o dal contratto.
Il trattamento economico decrescente
La retribuzione durante la malattia non è costante: il contratto prevede un meccanismo a scaglioni, con la retribuzione piena nei primi mesi e riduzioni progressive nei periodi successivi, fino al termine del comporto. È una scelta che bilancia la tutela del reddito con la sostenibilità per l'ente, e che rende importante conoscere in quale fascia ci si trova quando l'assenza si prolunga.
La decurtazione dei primi dieci giorni
L'art. 71 del D.L. 112/2008 (cosiddetta norma Brunetta) prevede che, per i primi dieci giorni di ogni evento di malattia, al dipendente pubblico spetti il solo trattamento fondamentale, con la perdita del salario accessorio (indennità di posizione, di comparto, salario accessorio decentrato e buoni pasto). La norma non si applica, tra l'altro, ai casi di ricovero ospedaliero, day hospital, infortunio sul lavoro e patologie gravi o salvavita, per i quali la decurtazione è esclusa.
Le visite fiscali e il Polo Unico
Dal D.Lgs. 75/2017 il controllo delle assenze è affidato al Polo Unico della medicina fiscale INPS, anche per i dipendenti pubblici. Nel pubblico impiego le fasce di reperibilità sono più ampie rispetto al privato e operano tutti i giorni, festivi inclusi. L'assenza ingiustificata alla visita comporta conseguenze disciplinari ed economiche, oltre alla possibile perdita del trattamento per i giorni interessati.
Cosa accade dopo il comporto
Esaurito il comporto, il dipendente può di norma chiedere un periodo di aspettativa non retribuita per ragioni di salute, conservando il posto ma senza stipendio né contribuzione. Se anche tale periodo si esaurisce senza ripresa del servizio, l'ente può recedere per superamento del comporto, nel rispetto delle garanzie procedurali.
Malattia e periodo di prova o contratto a termine
Anche nel pubblico la malattia interagisce con altri istituti: durante il periodo di prova essa sospende il decorso, che riprende al rientro; nei rapporti a tempo determinato il comporto opera entro i limiti della durata del contratto, senza poterla superare. Sono coordinamenti spesso trascurati ma rilevanti, perché determinano fin dove arriva la conservazione del posto in situazioni particolari.
Gli adempimenti del dipendente
Resta essenziale l'invio tempestivo del certificato medico telematico e il rispetto delle fasce di reperibilità. Una assenza alla visita, se non giustificata da ragioni serie e documentate, può tradursi in sanzione e in perdita economica. È buona regola comunicare per tempo all'amministrazione eventuali spostamenti necessari durante le fasce, conservando la documentazione che ne attesti la ragione (visite specialistiche, terapie, accertamenti).
Domande frequenti
Quanto dura il comporto nelle Funzioni Locali?
Il comporto è di diciotto mesi nel triennio, esteso per le patologie particolarmente gravi e continuative. Superato il comporto si può chiedere l'aspettativa non retribuita prima di un eventuale recesso.
Perdo soldi nei primi giorni di malattia?
Sì. Per i primi dieci giorni di ogni evento si applica l'art. 71 D.L. 112/2008: si percepisce il solo trattamento fondamentale, con perdita del salario accessorio, salvo le eccezioni (ricovero, infortunio, patologie salvavita).
Quali sono le fasce di reperibilità per la visita fiscale?
Nel pubblico impiego le fasce sono più ampie del privato e valgono tutti i giorni, festivi compresi. Il controllo è gestito dal Polo Unico INPS introdotto dal D.Lgs. 75/2017.
La retribuzione durante la malattia è sempre piena?
No. È decrescente per scaglioni: intera nei primi mesi, poi ridotta progressivamente fino al termine del comporto. L'importo dipende dalla fascia temporale in cui si colloca l'assenza.
Cosa rischio se non sono in casa alla visita fiscale?
L'assenza ingiustificata comporta conseguenze disciplinari e la perdita del trattamento economico per il periodo, salvo poter documentare un giustificato motivo serio per l'allontanamento.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi
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La disciplina della malattia nelle Funzioni Locali combina la tutela civilistica della conservazione del posto (art. 2110 c.c.) con regole speciali del pubblico impiego, in particolare sul controllo delle assenze e sul trattamento economico dei primi giorni. È un assetto più rigido di quello privato sotto il profilo dei controlli, ma altrettanto garantista sul piano della durata del comporto.
Il comporto e la sua estensione
Il periodo di comporto è il lasso di tempo entro il quale il lavoratore assente per malattia conserva il posto. Nelle Funzioni Locali è computato in diciotto mesi nell'arco di un triennio, con un'estensione significativa per le patologie particolarmente gravi e continuative (ad esempio oncologiche o che richiedono terapie salvavita). È la traduzione contrattuale del principio dell'art. 2110 c.c., che impone al datore di attendere la guarigione per il tempo stabilito dalla legge o dal contratto.
Il trattamento economico decrescente
La retribuzione durante la malattia non è costante: il contratto prevede un meccanismo a scaglioni, con la retribuzione piena nei primi mesi e riduzioni progressive nei periodi successivi, fino al termine del comporto. È una scelta che bilancia la tutela del reddito con la sostenibilità per l'ente, e che rende importante conoscere in quale fascia ci si trova quando l'assenza si prolunga.
La decurtazione dei primi dieci giorni
L'art. 71 del D.L. 112/2008 (cosiddetta norma Brunetta) prevede che, per i primi dieci giorni di ogni evento di malattia, al dipendente pubblico spetti il solo trattamento fondamentale, con la perdita del salario accessorio (indennità di posizione, di comparto, salario accessorio decentrato e buoni pasto). La norma non si applica, tra l'altro, ai casi di ricovero ospedaliero, day hospital, infortunio sul lavoro e patologie gravi o salvavita, per i quali la decurtazione è esclusa.
Le visite fiscali e il Polo Unico
Dal D.Lgs. 75/2017 il controllo delle assenze è affidato al Polo Unico della medicina fiscale INPS, anche per i dipendenti pubblici. Nel pubblico impiego le fasce di reperibilità sono più ampie rispetto al privato e operano tutti i giorni, festivi inclusi. L'assenza ingiustificata alla visita comporta conseguenze disciplinari ed economiche, oltre alla possibile perdita del trattamento per i giorni interessati.
Cosa accade dopo il comporto
Esaurito il comporto, il dipendente può di norma chiedere un periodo di aspettativa non retribuita per ragioni di salute, conservando il posto ma senza stipendio né contribuzione. Se anche tale periodo si esaurisce senza ripresa del servizio, l'ente può recedere per superamento del comporto, nel rispetto delle garanzie procedurali.
Malattia e periodo di prova o contratto a termine
Anche nel pubblico la malattia interagisce con altri istituti: durante il periodo di prova essa sospende il decorso, che riprende al rientro; nei rapporti a tempo determinato il comporto opera entro i limiti della durata del contratto, senza poterla superare. Sono coordinamenti spesso trascurati ma rilevanti, perché determinano fin dove arriva la conservazione del posto in situazioni particolari.
Gli adempimenti del dipendente
Resta essenziale l'invio tempestivo del certificato medico telematico e il rispetto delle fasce di reperibilità. Una assenza alla visita, se non giustificata da ragioni serie e documentate, può tradursi in sanzione e in perdita economica. È buona regola comunicare per tempo all'amministrazione eventuali spostamenti necessari durante le fasce, conservando la documentazione che ne attesti la ragione (visite specialistiche, terapie, accertamenti).
Domande frequenti
Quanto dura il comporto nelle Funzioni Locali?
Il comporto è di diciotto mesi nel triennio, esteso per le patologie particolarmente gravi e continuative. Superato il comporto si può chiedere l'aspettativa non retribuita prima di un eventuale recesso.
Perdo soldi nei primi giorni di malattia?
Sì. Per i primi dieci giorni di ogni evento si applica l'art. 71 D.L. 112/2008: si percepisce il solo trattamento fondamentale, con perdita del salario accessorio, salvo le eccezioni (ricovero, infortunio, patologie salvavita).
Quali sono le fasce di reperibilità per la visita fiscale?
Nel pubblico impiego le fasce sono più ampie del privato e valgono tutti i giorni, festivi compresi. Il controllo è gestito dal Polo Unico INPS introdotto dal D.Lgs. 75/2017.
La retribuzione durante la malattia è sempre piena?
No. È decrescente per scaglioni: intera nei primi mesi, poi ridotta progressivamente fino al termine del comporto. L'importo dipende dalla fascia temporale in cui si colloca l'assenza.
Cosa rischio se non sono in casa alla visita fiscale?
L'assenza ingiustificata comporta conseguenze disciplinari e la perdita del trattamento economico per il periodo, salvo poter documentare un giustificato motivo serio per l'allontanamento.