Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

In sintesi

Il CCNL Funzioni Locali riconosce 32 giorni di ferie + 4 festività soppresse all’anno (28+4 nei primi 3 anni di servizio). Le ferie vanno fruite nell’anno solare, rinviabili al 30 giugno successivo. Permessi retribuiti: 150h studio, 3gg lutto, 15gg matrimonio, 8gg esami, 24h donazione sangue.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
Ultimo rinnovo
7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
Vigenza
Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
Platea
~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

Tabella riepilogativa

Ferie e permessi Funzioni Locali
Voce Quantità Note
Ferie anno 32 gg Dopo 3 anni servizio (28 prima)
Festività soppresse 4 gg Comprese in 32
Permessi studio 150h/anno 3% personale
Lutto 3 gg/evento Parenti entro II grado
Matrimonio 15 gg Una volta per matrimonio
Esami 8 gg/anno Solo giorni prova
Donazione sangue 24h/donazione Indennità sostitutiva AVIS

Le ferie nel Comune

Il dipendente Funzioni Locali ha 32 giorni di ferie all’anno (28 nei primi 3 anni) più 4 festività soppresse (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo non festeggiati a Roma).

Le ferie sono programmate entro il 30 aprile, fruite entro il 31 dicembre, rinviabili al 30 giugno dell’anno successivo per esigenze di servizio documentate. Almeno 2 settimane consecutive nel periodo giugno-settembre.

Permessi retribuiti

Oltre alle ferie, sono previsti permessi retribuiti:

  • 150 ore/anno studio (3% personale)
  • 3 gg lutto per parenti entro II grado
  • 15 gg matrimonio consecutivi
  • 8 gg esami universitari (solo giornate prove)
  • 24 ore donazione sangue con indennità AVIS
  • 2 ore visita ginecologica per lavoratrici in gravidanza

Recupero festività infrasettimanali

Quando una festività cade nei giorni di chiusura abituali (sabato o domenica), nei Comuni con settimana corta è riconosciuto un giorno di recupero da fruire entro 60 giorni (es. festa patronale di sabato).

Le festività infrasettimanali che cadono in giorni di servizio normale (es. 25 aprile di lunedì) sono giorni di riposo retribuito, senza recupero.

Casi pratici

Tizio – 32 giorni programmati
Tizio programma a marzo le ferie 2026: 3 settimane in agosto + 1 a Natale + giornate sparse. 32gg full utilizzo entro 31/12.
Caia – Permesso studio per master
Caia ha vinto graduatoria permesso studio per master in Gestione PA: 150h × 2 anni. Le usa per lezioni serali e tesi finale.
Sempronio – Patronale recuperata
Sempronio Comune di Lecce: festività San Oronzo (26 agosto) di sabato. Riceve 1 giorno di recupero da fruire entro 60 giorni.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi ROL ed ex festivita: come maturano →

Domande frequenti

Quanti giorni di ferie ha un dipendente comunale?
32 giorni + 4 festività soppresse all’anno, dopo 3 anni di servizio. Primi 3 anni sono 28 + 4 festività.
Le ferie si possono accumulare?
Le ferie devono essere fruite nell’anno solare di maturazione, rinviabili al 30 giugno dell’anno successivo per esigenze di servizio motivate. Decorso il termine si perdono salvo indennità sostitutiva in casi tassativi.
Se la festività cade di sabato si recupera?
Sì, nei Comuni con settimana corta 5gg. Si ha diritto a un giorno di recupero da fruire entro 60 giorni. Le festività in giorni lavorativi normali (es. lunedì) sono solo riposi retribuiti.
Quante ore di permesso per donazione sangue?
24 ore per ogni donazione, con indennità sostitutiva tramite AVIS (€50-80 a donazione a seconda dei Comuni). Il giorno della donazione è retribuito al 100%.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il CCNL Funzioni Locali riconosce un monte ferie annuo articolato (ridotto nei primi anni di servizio) più le giornate per le festività soppresse.
  • Le ferie vanno programmate e fruite nell'anno solare, con limitata possibilità di rinvio per documentate esigenze di servizio.
  • Il contratto prevede una articolata gamma di permessi retribuiti: studio, lutto, matrimonio, esami, donazione sangue, visite in gravidanza.
  • Si applicano i meccanismi di recupero per le festività infrasettimanali che cadono nei giorni di chiusura nelle settimane corte.
  • La disciplina del pubblico impiego contrattualizzato segue il D.Lgs. 165/2001 e gli accordi negoziati in sede ARAN.
  • Per gli importi e i giorni puntuali fa fede il testo del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Nel pubblico impiego contrattualizzato ferie e permessi sono disciplinati dalla contrattazione collettiva negoziata in sede ARAN, nel quadro del D.Lgs. 165/2001. Il CCNL Funzioni Locali, che riguarda i dipendenti di Regioni, Province e Comuni, offre un sistema articolato che è utile leggere alla luce dei principi generali del diritto del lavoro.

Il quadro normativo del comparto

I dipendenti delle autonomie locali sono lavoratori il cui rapporto, pur inserito nella pubblica amministrazione, è regolato dal diritto privato e dalla contrattazione collettiva, secondo la privatizzazione del pubblico impiego sancita dal D.Lgs. 165/2001. Ferie e permessi seguono quindi le regole del CCNL, fermo restando il minimo costituzionale dell'art. 36 sulle ferie irrinunciabili.

Le ferie e le festività soppresse

Il monte ferie annuo è più ampio del minimo legale e cresce dopo i primi anni di servizio. A esso si aggiungono le giornate corrispondenti alle festività civili soppresse, fruibili come ulteriori giorni di riposo. Le ferie vanno programmate entro le scadenze fissate dal contratto e godute nell'anno solare, con possibilità di rinvio limitata e subordinata a documentate esigenze di servizio: è il riflesso del principio per cui le ferie servono al recupero psicofisico e non possono trasformarsi in un mero credito monetario.

I permessi retribuiti

Il contratto disciplina una gamma articolata di permessi retribuiti per esigenze personali e familiari: il diritto allo studio (le cosiddette 150 ore), i permessi per lutto, per matrimonio, per sostenere esami, per la donazione di sangue e per le visite in gravidanza. Ciascuno ha presupposti, durata e documentazione propri. Questi permessi si affiancano, senza sovrapporsi, agli istituti di fonte legale come i permessi della L. 104/1992 per l'assistenza ai disabili.

Il permesso per il diritto allo studio

Il permesso studio è concesso entro un contingente annuo di ore e nei limiti di una percentuale del personale, secondo graduatorie. Serve a frequentare corsi finalizzati al conseguimento di titoli e a sostenere i relativi esami. È un permesso retribuito, distinto dai congedi formativi non retribuiti della L. 53/2000, e va richiesto secondo le procedure dell'ente.

Le festività infrasettimanali e i recuperi

Quando una festività cade in un giorno di chiusura abituale dell'ufficio, ad esempio il sabato negli enti con settimana corta, il contratto riconosce un giorno di recupero, da fruire entro un termine prestabilito. Diversamente, la festività che cade in un giorno lavorativo normale è semplice riposo retribuito, senza recupero. È un meccanismo che evita di penalizzare il dipendente quando l'organizzazione su cinque giorni fa coincidere la festa con la chiusura.

Il rinnovo e l'ultrattività

Quando un CCNL del comparto giunge a scadenza, le sue clausole continuano di regola ad applicarsi fino al rinnovo successivo, secondo il principio di ultrattività degli accordi del pubblico impiego: i dipendenti non restano privi di disciplina nell'attesa. Per i dettagli su giorni e importi fa comunque fede il testo del CCNL vigente, consultabile anche tramite l'ufficio del personale o il sindacato di categoria.

Domande frequenti

Quanti giorni di ferie spettano a un dipendente comunale?

Un monte ferie annuo più ampio del minimo legale, ridotto nei primi anni di servizio, oltre alle giornate per le festività soppresse. Per i valori esatti fa fede il CCNL vigente.

Le ferie del pubblico impiego si possono accumulare?

Vanno fruite nell'anno solare, con rinvio limitato e subordinato a documentate esigenze di servizio; non possono trasformarsi liberamente in un credito monetario.

Cos'è il permesso per il diritto allo studio?

Un permesso retribuito entro un contingente di ore e nei limiti di una percentuale del personale, per frequentare corsi e sostenere esami finalizzati a un titolo di studio.

Se una festività cade di sabato si recupera?

Negli enti con settimana corta sì: spetta un giorno di recupero entro il termine previsto. Se invece cade in un giorno lavorativo normale è solo riposo retribuito.

Cosa succede quando il CCNL scade?

Le clausole continuano ad applicarsi fino al rinnovo successivo, secondo il principio di ultrattività degli accordi del pubblico impiego, così da non lasciare il rapporto privo di disciplina.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.