Preavviso e licenziamento nel CCNL Formazione Professionale Enti
Quanto dura il preavviso, quando può essere omesso e quali sono le tutele contro il licenziamento per i dipendenti degli enti di formazione professionale accreditati.
Il CCNL Formazione Professionale prevede un preavviso di 2 mesi per i livelli I-IV e di 3 mesi per i livelli V-IX, valido sia in caso di licenziamento che di dimissioni. In mancanza di preavviso è dovuta l’indennità sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso; quello per giustificato motivo sì. Durante il comporto per malattia e la maternità il licenziamento è vietato.
Tabella riepilogativa
| Livelli | Preavviso | Applicabilità |
|---|---|---|
| I – IV | 2 mesi | Licenziamento e dimissioni |
| V – IX | 3 mesi | Licenziamento e dimissioni |
I termini di preavviso si calcolano in mesi di calendario. La comunicazione decorre dal giorno di ricezione della lettera. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso. Il licenziamento in periodo protetto (malattia nel comporto, maternità) è nullo.
Il preavviso: finalità e funzionamento
Il preavviso è il periodo minimo di anticipo con cui una delle parti deve comunicare la volontà di sciogliere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Serve a consentire al lavoratore di trovare una nuova occupazione e al datore di organizzare la sostituzione. Il CCNL Formazione Professionale prevede preavvisi semplici articolati per livello, senza ulteriori differenziazioni per anzianità di servizio (contrariamente a quanto previsto da alcuni altri contratti).
Durante il periodo di preavviso:
- Il rapporto di lavoro resta in vigore a tutti gli effetti;
- Il lavoratore ha diritto alla retribuzione piena;
- Continuano a maturare ferie e TFR;
- Il lavoratore può essere esonerato dal preavviso con pagamento dell’indennità sostitutiva (cosiddetto «messa in disponibilità immediata»).
L’indennità sostitutiva del preavviso
Se il datore di lavoro non vuole che il lavoratore lavori durante il preavviso (o viceversa, se il lavoratore preferisce cessare subito), può essere concordato il pagamento di un’indennità sostitutiva del preavviso pari alle retribuzioni che sarebbero spettate per l’intero periodo di preavviso. L’indennità è soggetta a contributi previdenziali e a imposte IRPEF (con trattamento separato ai fini dell’aliquota fiscale).
In caso di dimissioni, se il lavoratore non rispetta il preavviso è il lavoratore a dover corrispondere al datore l’indennità sostitutiva (il datore può trattenerne l’importo dall’ultima busta paga).
Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo
Il quadro del licenziamento nel settore della formazione professionale si fonda sulla normativa legale (legge 604/1966, Statuto dei Lavoratori, legge 92/2012, d.lgs. 23/2015) integrata dal CCNL:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): mancanze gravissime (furto, gravi inadempienze, ecc.) che non consentono nemmeno la prosecuzione provvisoria. Non richiede preavviso. La tutela del lavoratore dipende dall’anzianità e dalla dimensione dell’ente.
- Giustificato motivo soggettivo: inadempimento del lavoratore di gravità inferiore alla giusta causa. Richiede preavviso.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche, organizzative o produttive. Richiede preavviso e, per le aziende sopra 15 dipendenti, il rispetto della procedura preventiva di conciliazione (art. 7 l. 604/1966).
I periodi protetti: quando il licenziamento è vietato
Il licenziamento è vietato (e nullo se intimato) nei seguenti periodi:
- Durante il comporto per malattia (180 o 270 giorni);
- Durante la maternità obbligatoria e fino al compimento di un anno di età del figlio;
- Durante il congedo di paternità obbligatorio;
- In caso di matrimonio del lavoratore (anno di tutela).
Il licenziamento intimato in tali periodi è nullo di diritto e il lavoratore ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro (o all’indennità sostitutiva, a scelta, nei casi previsti dalla legge).
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto è il preavviso nel CCNL Formazione Professionale?
Cosa succede se il datore licenzia senza preavviso?
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
Quando il lavoratore è protetto contro il licenziamento?
Come si calcolano i mesi di preavviso?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, preavviso, procedura telematica e tutele, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, premi e fondo incentivi e malattia e infortunio sul lavoro.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (firma del 1° marzo 2024). La disciplina del licenziamento si fonda anche sulla normativa legale (l. 604/1966, Statuto dei Lavoratori, l. 92/2012, d.lgs. 23/2015). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.


