Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 16 D.Lgs. 196/2003 – Cessazione del trattamento

    Art. 16 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 163 L. 633/1941 – Sequestro e descrizione

    Testo della norma consultabile sul portale ufficiale Normattiva. Di seguito la lettura divulgativa a cura della redazione.

  • Art. 15 D.Lgs. 196/2003 – Danni cagionati per effetto del trattamento

    Art. 15 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 16 L. 184/1983: Declaratoria di non luogo a provvedere

    Art. 16 L. 184/1983 – Declaratoria di non luogo a provvedere

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    1. Il tribunale per i minorenni, esaurita la procedura prevista nei precedenti articoli e qualora ritenga che non sussistano i presupposti per la pronuncia per lo stato di adottabilità dichiara che non vi è luogo a provvedere.

    2. La sentenza è notificata per esteso al pubblico ministero, ai genitori, ai parenti indicati nel primo comma dell'articolo 12, nonché al tutore e al curatore speciale ove esistano. Il tribunale per i minorenni adotta i provvedimenti opportuni nell'interesse del minore.

    3. Si applicano gli articoli 330 e seguenti del codice civile

  • Art. 148 L. 633/1941

    Art. 148 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Il diritto di cui all'articolo 144 dura per tutta la vita dell'autore e per settant'anni dopo la sua morte.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 149 Reg. (UE) 2023/1114 – Entrata in vigore e applicazione

    Art. 149 Reg. (UE) 2023/1114 – Entrata in vigore e applicazione

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    1. Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .

    2. Il presente regolamento si applica dal 30 dicembre 2024.

    3. In deroga al paragrafo 2, i titoli III e IV si applicano dal 30 giugno 2024.

    4. In deroga ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, l’articolo 2, paragrafo 5, l’articolo 3, paragrafo 2, l’articolo 6, paragrafi 11 e12, l’articolo14, paragrafo 1, secondo comma, l’articolo 17, paragrafo 8, l’articolo 18, paragrafi 6 e 7, l’articolo 19, paragrafi 10 e 11, l’articolo 21, paragrafo 3, l’articolo 22, paragrafi 6 e 7, l’articolo 31, paragrafo 5, l’articolo 32, paragrafo 5, l’articolo 34, paragrafo 13, l’articolo 35, paragrafo 6, l’articolo 36, paragrafo 4, l’articolo 38, paragrafo 5, l’articolo 42, paragrafo 4, l’articolo 43, paragrafo 11, l’articolo 45, paragrafi 7 e 8, l’articolo 46, paragrafo 6, l’articolo 47, paragrafo 5, l’articolo 51, paragrafi 10 e 15, l’articolo 60, paragrafi 13 e 14, l’articolo 61, paragrafo 3, l’articolo 62, paragrafi 5 e 6, l’articolo 63, paragrafo 11, l’articolo 66, paragrafo 6, l’articolo 68, paragrafo 10, l’articolo 71, paragrafo 5, l’articolo 72, paragrafo 5, l’articolo 76, paragrafo 16, l’articolo 81, paragrafo 15, l’articolo 82, paragrafo 2, l’articolo 84, paragrafo 4, l’articolo 88, paragrafo 4, l’articolo 92, paragrafi 2 e 3, l’articolo 95, paragrafi 10 e 11, l’articolo 96, paragrafo 3, l’articolo 97, paragrafo 1, l’articolo 103, paragrafo 8, l’articolo 104, paragrafo 8, l’articolo 105, paragrafo 7, l’articolo 107, paragrafi 3 e 4, l’articolo 109, paragrafo 8, l’articolo119, paragrafo 8, l’articolo 134, paragrafo 10, l’articolo 137, paragrafo 3, e l’articolo 139 si applicano a decorrere dal 29 giugno 2023.

  • Art. 7 D.Lgs. 196/2003 – Diritto di accesso ai dati personali e altri diritti

    Art. 7 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 121 D.Lgs. 141/2024 – Registri, stampati e formulari

    Art. 121 D.Lgs. 141/2024 – Registri, stampati e formulari

    Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

    1. I modelli dei registri, degli stampati e degli altri formulari relativi alle scritture doganali, nonché le istruzioni per il loro uso, sono definiti con provvedimento dell’Agenzia.

  • Welfare e sanità integrativa CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale

    CCNL Socio-Sanitario-Assistenziale UNEBA

    Welfare e sanità integrativa nel CCNL UNEBA: Unisalute, PREVIFONDER e bilateralità

    Il rinnovo del CCNL UNEBA del 24 gennaio 2025 ha rafforzato il sistema di welfare contrattuale con l'introduzione di un piano di sanità integrativa tramite Unisalute dal 1° gennaio 2026, confermando il fondo pensione complementare PREVIFONDER e la bilateralità di settore attraverso ENBAS.

    In sintesi

    Il CCNL UNEBA prevede tre pilastri di welfare contrattuale: la sanità integrativa (piano sanitario Unisalute, contributo datore 8 €/mese × 14 mensilità dal 1° gennaio 2026), la previdenza complementare (fondo PREVIFONDER, contributo datore 1% + lavoratore 1%) e la bilateralità di settore (ENBAS, per formazione e sostegno al reddito). Tutti e tre gli istituti integrano le tutele di legge senza sostituirle.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    UNEBA · FP-CGIL · FP-CISL · Fisascat-CISL · UIL-FPL · UILTuCS
    Ultimo rinnovo
    24 gennaio 2025
    Vigenza
    1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2025 (scaduto). L’ultima tranche di aumento (+25 euro al livello 4 super) e’ decorsa da marzo 2026; le piattaforme unitarie per il rinnovo sono state presentate il 30 marzo 2026 e la trattativa e’ in corso. Fino alla firma restano validi i minimi del contratto scaduto
    Fondo sanitario
    Unisalute (Gruppo Unipol) — contributo datore 8 €/mese × 14 mensilità dal 1° gennaio 2026
    Fondo previdenza complementare
    PREVIFONDER — contributo datore 1% + lavoratore 1%
    Ente bilaterale
    ENBAS (Ente Bilaterale Nazionale delle Strutture Socio-Sanitarie)

    Tabella riepilogativa

    I tre pilastri del welfare contrattuale nel CCNL UNEBA
    Istituto Fonte contrattuale Contributo datore Contributo lavoratore Decorrenza
    Sanità integrativa (Unisalute) CCNL UNEBA 2025, art. welfare 8 €/mese × 14 mens. (112 €/anno) Non previsto 1° gennaio 2026
    Previdenza complementare (PREVIFONDER) CCNL UNEBA + accordo istitutivo 1% della retribuzione contrattuale 1% della retribuzione contrattuale (volontario) Vigente (adesione individuale)
    Bilateralità (ENBAS) CCNL UNEBA + accordo istitutivo Contributo bilaterale contrattuale Quota parte lavoratore Vigente

    Avviso: gli importi del contributo Unisalute (8 €/mese × 14 mensilità) sono quelli previsti dal rinnovo del 24 gennaio 2025 con decorrenza 1° gennaio 2026. Le prestazioni coperte dal piano sanitario dipendono dalle condizioni della polizza Unisalute stipulata da UNEBA: per i dettagli aggiornati si rimanda al testo contrattuale e al sito www.uneba.org. Le percentuali PREVIFONDER e i contributi ENBAS vanno verificati sul testo del CCNL vigente.

    La sanità integrativa: il piano Unisalute

    Con il rinnovo del 24 gennaio 2025, il CCNL UNEBA ha introdotto un piano di assistenza sanitaria integrativa per tutti i lavoratori dipendenti dalle strutture aderenti a UNEBA. Il piano è gestito tramite Unisalute, compagnia del Gruppo Unipol specializzata nella sanità integrativa, con la quale UNEBA ha stipulato una convenzione collettiva.

    Il contributo è a carico esclusivo del datore di lavoro: 8 euro al mese per 14 mensilità, per un totale di 112 euro annui per lavoratore. Il lavoratore non è tenuto a versare alcuna quota aggiuntiva per accedere alle prestazioni base del piano collettivo. L'iscrizione avviene automaticamente per tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato e determinato in forza alla data di attivazione; per i nuovi assunti scatta dalla data di assunzione.

    Le prestazioni tipicamente coperte da un piano sanitario integrativo di questo tipo includono:

    • Visite specialistiche (cardiologia, ortopedia, oculistica, ginecologia, ecc.);
    • Accertamenti diagnostici (esami del sangue, ecografie, radiografie, TAC, risonanze magnetiche);
    • Ricoveri ospedalieri (interventi chirurgici, degenza, post-ricovero);
    • Cure odontoiatriche (estrazioni, otturazioni, protesi nei limiti del piano);
    • Prevenzione e check-up periodici.

    Il dettaglio delle prestazioni coperte, i massimali, le franchigie e le esclusioni sono definiti nelle condizioni di polizza Unisalute stipulata da UNEBA. Per conoscere le prestazioni effettivamente incluse nel piano collettivo si deve fare riferimento al documento contrattuale specifico disponibile presso il datore di lavoro o il sindacato firmatario.

    La sanità integrativa e il trattamento fiscale

    Il contributo datoriale alla sanità integrativa non costituisce retribuzione imponibile per il lavoratore, a condizione che il fondo o la compagnia operi nei termini previsti dall'art. 51, comma 2, lett. a) del TUIR. In questo caso, i contributi versati dal datore sono esclusi dalla base imponibile IRPEF fino a un massimale di 3.615,20 euro annui, soglia che tiene conto di tutti i contributi datoriali sanitari percepiti dal lavoratore nell'anno fiscale.

    Il contributo di 112 euro annui previsto dal CCNL UNEBA è ampiamente al di sotto di tale soglia, pertanto non genera imponibile fiscale aggiuntivo per il lavoratore. Le prestazioni erogate dal piano sanitario non costituiscono nemmeno reddito imponibile per il lavoratore, purché il piano operi nei termini di legge.

    La previdenza complementare: il fondo PREVIFONDER

    PREVIFONDER è il Fondo Nazionale di Previdenza Complementare per i Lavoratori operanti negli Enti Religiosi e nel Terzo Settore, istituito da AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica) e da UNEBA insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie dei rispettivi contratti collettivi, ivi comprese FP-CGIL, FP-CISL, Fisascat-CISL, UIL-FPL e UILTuCS per il settore UNEBA.

    PREVIFONDER è un fondo pensione complementare a contribuzione definita, iscritto all'Albo dei Fondi Pensione tenuto dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione). Funziona attraverso versamenti periodici che si accumulano nel conto individuale del lavoratore, investiti secondo profili di rischio/rendimento scelti dall'aderente, e vengono erogati come rendita o capitale integrativo alla pensione INPS.

    La struttura dei contributi nel CCNL UNEBA è:

    • Contributo datoriale: 1% della retribuzione contrattuale mensile. Il datore lo versa esclusivamente ai lavoratori che hanno aderito al fondo.
    • Contributo del lavoratore: 1% della retribuzione contrattuale mensile, volontario.
    • TFR futuro: il lavoratore può destinare il TFR maturato successivamente all'adesione a PREVIFONDER. La scelta va esercitata entro 6 mesi dall'assunzione (o dal primo accesso alla previdenza complementare); in caso di silenzio, il TFR confluisce a PREVIFONDER in regime di silenzio-assenso.

    Il vantaggio fiscale dell'adesione è significativo: i contributi versati (sia datoriali sia del lavoratore) sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF fino a 5.164,57 euro annui. I rendimenti maturati nel fondo sono tassati al 20% (più favorevole della tassazione ordinaria IRPEF). Le prestazioni finali in rendita o capitale beneficiano di aliquote ridotte.

    La bilateralità: ENBAS

    ENBAS (Ente Bilaterale Nazionale delle Strutture Socio-Sanitarie) è l'organismo bilaterale istituito da UNEBA e dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL. La bilateralità di settore svolge funzioni di raccordo tra datori e lavoratori su temi che vanno oltre la contrattazione pura: formazione continua, sostegno al reddito, assistenza nell'applicazione del contratto, certificazione dei contratti a termine.

    Le funzioni tipiche di ENBAS includono:

    • Formazione continua: finanziamento e organizzazione di percorsi formativi per i lavoratori del settore (ECM per il personale sanitario, aggiornamento per educatori e coordinatori);
    • Sostegno al reddito: integrazione in caso di sospensione del rapporto per crisi aziendale, nei casi non coperti dalla CIGS o dagli ammortizzatori sociali ordinari;
    • Conciliazione lavoro-famiglia: contributi per congedi parentali, asili nido, supporto alle lavoratrici madri;
    • Assistenza contrattuale: supporto agli enti aderenti nell'applicazione del CCNL, mediazione in caso di controversie.

    Il finanziamento di ENBAS avviene attraverso il contributo bilaterale contrattualmente previsto, a carico di datore e lavoratore secondo le aliquote stabilite dal CCNL. Le strutture che non versano il contributo bilaterale perdono l'accesso ai servizi dell'ente e possono essere soggette a sanzioni contrattuali.

    Rapporto tra welfare contrattuale e tutele di legge

    È importante distinguere ciò che il CCNL AGGIUNGE rispetto a ciò che la legge già garantisce:

    • Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce per legge l'assistenza sanitaria pubblica a tutti i residenti in Italia (d.lgs. 502/1992 e ss.mm.ii.). Il piano Unisalute non sostituisce il SSN: riduce le spese out-of-pocket e i tempi di attesa per le prestazioni private, ma non esonera dalla contribuzione al SSN.
    • La pensione INPS (regime obbligatorio) è garantita per legge a prescindere dall'adesione a PREVIFONDER. Il fondo complementare costruisce una pensione aggiuntiva integrativa, utile in un sistema contributivo che genera tassi di sostituzione inferiori al passato.
    • Le prestazioni INPS (NASpI, maternità, malattia, infortuni INAIL) sono di legge e non sono condizionate alla bilateralità. ENBAS interviene per le situazioni non coperte o per migliorare le tutele di legge.

    Casi pratici

    Tizio — OSS, utilizzo del piano sanitario Unisalute
    Tizio è inquadrato al livello 4S in una RSA aderente a UNEBA. Dal 1° gennaio 2026 è iscritto automaticamente al piano sanitario Unisalute. A febbraio 2026 deve sottoporsi a una visita ortopedica privata: anziché pagare 150 € a carico proprio, utilizza il piano Unisalute prenotando tramite il network convenzionato. La visita è coperta dal piano. Il contributo di 8 €/mese versato dal datore per lui non appare in busta paga come voce aggiuntiva ed è fiscalmente neutro per Tizio.
    Caia — Educatrice, scelta PREVIFONDER e beneficio fiscale
    Caia è stata assunta a marzo 2025 come educatrice (livello 3S, retribuzione 1.689,78 €/mese dal marzo 2026). Entro 6 mesi dall'assunzione aderisce esplicitamente a PREVIFONDER e destina il TFR futuro al fondo. Il datore versa ogni mese l'1% (circa 16,90 €); Caia versa il proprio 1% (circa 16,90 €). In un anno i contributi totali ammontano a circa 405 €. Caia deduce il suo contributo (circa 203 €/anno) dal reddito IRPEF, riducendo la propria imposta. Il TFR futuro maturato confluisce nel conto individuale PREVIFONDER invece di andare in azienda o all'INPS.
    Sempronio — Coordinatore, accesso ai servizi ENBAS per formazione
    Sempronio è coordinatore di un piccolo centro diurno (livello 1°). La struttura è regolarmente iscritta a UNEBA e versa il contributo bilaterale a ENBAS. Nel 2026 Sempronio deve rinnovare la propria formazione in materia di tutela della persona fragile. Tramite ENBAS, la struttura accede a un percorso formativo cofinanziato dall'ente bilaterale, riducendo il costo diretto a carico dell'ente. Sempronio ottiene anche il riconoscimento ECM per i crediti formativi richiesti dalla regione.

    Domande frequenti

    Cos'è il piano sanitario Unisalute nel CCNL UNEBA?
    Il CCNL UNEBA, rinnovato il 24 gennaio 2025, ha introdotto dal 1° gennaio 2026 un piano di assistenza sanitaria integrativa tramite Unisalute (Gruppo Unipol). Il contributo è a carico esclusivo del datore di lavoro: 8 € al mese per 14 mensilità (112 € annui per lavoratore). Il piano copre visite specialistiche, accertamenti diagnostici, ricoveri e cure odontoiatriche secondo le condizioni di polizza stipulata.
    Quanto vale il contributo al fondo PREVIFONDER nel CCNL UNEBA?
    Il fondo pensione complementare PREVIFONDER prevede un contributo del datore pari all'1% della retribuzione contrattuale e un contributo del lavoratore pari all'1%. Per un OSS al livello 4S (minimo 1.542,86 €/mese dal marzo 2026), il contributo mensile combinato è circa 30,86 €. I contributi del lavoratore sono deducibili IRPEF fino a 5.164,57 € annui.
    A cosa serve l'ente bilaterale ENBAS nel settore UNEBA?
    ENBAS (Ente Bilaterale Nazionale delle Strutture Socio-Sanitarie) eroga servizi di formazione continua, sostegno al reddito in caso di crisi aziendale, contributi per maternità e congedi, assistenza ai lavoratori e alle strutture nell'applicazione del contratto. È finanziato dal contributo bilaterale versato da datore e lavoratore.
    Il contributo Unisalute è in busta paga o è esente?
    Il contributo datoriale per la sanità integrativa (8 €/mese × 14 mensilità) non appare come voce retributiva nella busta paga: è un costo sostenuto direttamente dal datore. Ai fini fiscali, i contributi datoriali a fondi sanitari integrativi che operano nei termini dell'art. 51, comma 2, lett. a) del TUIR sono esclusi dall'imponibile IRPEF entro la franchigia di 3.615,20 € annui.
    PREVIFONDER è obbligatorio o facoltativo?
    L'adesione è volontaria. Per usufruire del contributo datoriale (1%) occorre iscriversi a PREVIFONDER e versare la quota lavoratore (1%). La destinazione del TFR a PREVIFONDER è una scelta distinta: può essere effettuata entro 6 mesi dall'assunzione in modo esplicito o tramite silenzio-assenso. Se il lavoratore non aderisce affatto, il contributo datoriale non viene versato.

    Stesso CCNL: consulta anche Tabelle retributive CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale 2025, preavviso, procedura telematica e tutele, Preavviso e licenziamento nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale, Ferie, permessi e ROL nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale, Maternità e congedi nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale e Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL UNEBA per le Istituzioni Socio-Sanitarie-Assistenziali-Educative del 24 gennaio 2025. Le prestazioni sanitarie Unisalute e le condizioni di PREVIFONDER dipendono dalle polizze e dai regolamenti in vigore: per i dettagli aggiornati consultare i documenti informativi ufficiali disponibili su www.uneba.org e sui siti di FP-CGIL, FP-CISL, Fisascat-CISL, UIL-FPL, UILTuCS. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 6 D.Lgs. 196/2003 – Disciplina del trattamento

    Art. 6 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

  • Art. 5 D.Lgs. 196/2003 – Oggetto ed ambito di applicazione

    Art. 5 Codice Privacy

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Fonte: Normattiva.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.