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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa cambia rispetto alla dichiarazione personale

Quando apri una SRL, la società diventa un soggetto fiscale autonomo. Questo significa che non dichiari più il reddito della SRL nella tua dichiarazione personale (730 o Redditi PF): la società presenta una propria dichiarazione, il Modello Redditi SC (Società di Capitali).

L’imposta che la SRL paga si chiama IRES, cioè Imposta sul Reddito delle Società. L’aliquota è fissa al 24% sull’utile fiscale. Non è progressiva come l’IRPEF: che tu guadagni 10.000 euro o 500.000 euro, la percentuale resta la stessa.

Il primo anno è spesso quello più delicato: la società potrebbe non aver ancora fatturato nulla, oppure aver chiuso in perdita. In entrambi i casi la dichiarazione va presentata comunque. Capire i termini e le regole fin da subito evita sanzioni e sorprese.

Scadenze principali per la SRL con esercizio solare (chiusura 31/12)
Adempimento Scadenza
Presentazione Redditi SC (telematica) 30 settembre
Saldo IRES + primo acconto (approvazione bilancio nei termini ordinari) 30 giugno
Versamento entro i 30 giorni successivi (con maggiorazione 0,40%) 30 luglio
Secondo acconto IRES 30 novembre
Prima rata acconto (% sul dovuto) 40%
Seconda rata acconto (% sul dovuto) 60%

Esempio pratico

  • Alfa SRL apre il 1° marzo 2025 e chiude il primo esercizio il 31 dicembre 2025 con un utile fiscale di 20.000 euro. L’IRES dovuta è 20.000 × 24% = 4.800 euro. Il saldo va versato entro il 30 giugno 2026. Il primo anno non è dovuto alcun acconto perché non c’è imposta dell’anno precedente su cui calcolare il metodo storico. Dal secondo anno scatterà l’obbligo di acconto (prima rata 40%, seconda 60% dell’imposta dell’esercizio precedente).

Documenti necessari

  • Visura camerale della SRL (codice fiscale e partita IVA della società)
  • Bilancio di esercizio approvato dall’assemblea dei soci
  • Registro IVA vendite e acquisti
  • F24 dei versamenti effettuati (IVA, ritenute, contributi)
  • Libro giornale e libro degli inventari
  • Eventuale verbale di approvazione del bilancio

Caso 1 — Alfa SRL apre a metà anno e chiude in utile

Scenario. Alfa SRL viene costituita a luglio 2025. A fine dicembre 2025 ha ricavi per 60.000 euro e costi deducibili per 45.000 euro. L’utile fiscale è 15.000 euro.

Come si applica. La SRL presenta Redditi SC per il periodo luglio-dicembre 2025. L’IRES è 15.000 × 24% = 3.600 euro, da versare entro il 30 giugno 2026. Poiché è il primo esercizio, non ci sono acconti da versare: non esiste un’imposta dell’anno precedente su cui applicare il metodo storico. Dal 2026 in poi invece gli acconti scatteranno. Se il bilancio viene approvato nei termini ordinari (entro 4 mesi dalla chiusura), il versamento cade al 30 giugno; se l’approvazione slitta oltre i 4 mesi, il termine si sposta di conseguenza.

In pratica

  • Primo esercizio: nessun acconto IRES (non c’è imposta precedente).
  • Invia Redditi SC entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura.
  • Versa il saldo IRES entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%).

Caso 2 — Tizio apre una SRL e chiude il primo anno in perdita

Scenario. Tizio costituisce una SRL a gennaio 2025. A fine anno la società ha sostenuto costi per 30.000 euro e ha ricavi per soli 12.000 euro. La perdita fiscale è 18.000 euro.

Come si applica. Anche se non c’è IRES da pagare, Redditi SC va presentato ugualmente, indicando la perdita nel quadro apposito. La perdita di 18.000 euro è riportabile negli esercizi successivi. Essendo maturata nel primo triennio dalla costituzione, è riportabile al 100% del reddito imponibile futuro — non al limite ordinario dell’80% previsto dall’art. 84 TUIR. Questo è un vantaggio concreto per le startup: se nel 2026 la SRL guadagna 18.000 euro, l’intera perdita del 2025 può azzerarla. La perdita non ha scadenza temporale: si riporta senza limiti di tempo.

In pratica

  • Perdita nei primi 3 esercizi: riportabile al 100% del reddito futuro (non all’80%).
  • Nessun limite di tempo per il riporto delle perdite fiscali.
  • La dichiarazione va presentata comunque: è obbligatoria anche a zero o in perdita.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Se la SRL non ha ancora fatturato niente, devo comunque presentare la dichiarazione?

Sì. L’obbligo di presentare Redditi SC non dipende dall’esistenza di un reddito. Anche se la SRL ha ricavi zero o è in perdita, la dichiarazione va inviata entro il 30 settembre successivo alla chiusura dell’esercizio.

Quante imposte paga una SRL sul suo utile?

La SRL paga l’IRES, con aliquota del 24% sull’utile fiscale. L’aliquota è fissa: non aumenta al crescere del reddito, a differenza dell’IRPEF progressiva che pagano le persone fisiche.

Quando si pagano gli acconti IRES?

Il primo acconto (40% dell’imposta dell’anno precedente) si versa entro il 30 giugno, il secondo acconto (60%) entro il 30 novembre. Il primo anno di attività, però, non ci sono acconti perché non esiste un’imposta precedente su cui calcolarli.

Cosa succede se non presento Redditi SC?

Omettere la dichiarazione è una violazione grave. L’Agenzia delle Entrate può accertare il reddito d’ufficio e applicare sanzioni pesanti, oltre agli interessi. Meglio presentarla anche se non c’è nulla da dichiarare.

Le perdite del primo anno si perdono o si possono usare in futuro?

Non si perdono. Le perdite fiscali delle SRL si riportano senza limiti di tempo. Quelle realizzate nei primi tre esercizi hanno un vantaggio in più: sono deducibili fino al 100% del reddito futuro, non fino all’80% come avviene di regola.

Il commercialista presenta Redditi SC al posto mio?

Sì. La dichiarazione va inviata in via telematica e quasi sempre è il commercialista (o il CAF per le imprese) a trasmetterla per conto della società. Il titolare rimane però responsabile dei dati e dei versamenti.

Domande frequenti

Se la SRL non ha ancora fatturato niente, devo comunque presentare la dichiarazione?

Sì. L'obbligo di presentare Redditi SC non dipende dall'esistenza di un reddito. Anche se la SRL ha ricavi zero o è in perdita, la dichiarazione va inviata entro il 30 settembre successivo alla chiusura dell'esercizio.

Quante imposte paga una SRL sul suo utile?

La SRL paga l'IRES, con aliquota del 24% sull'utile fiscale. L'aliquota è fissa: non aumenta al crescere del reddito, a differenza dell'IRPEF progressiva che pagano le persone fisiche.

Quando si pagano gli acconti IRES?

Il primo acconto (40% dell'imposta dell'anno precedente) si versa entro il 30 giugno, il secondo acconto (60%) entro il 30 novembre. Il primo anno di attività, però, non ci sono acconti perché non esiste un'imposta precedente su cui calcolarli.

Cosa succede se non presento Redditi SC?

Omettere la dichiarazione è una violazione grave. L'Agenzia delle Entrate può accertare il reddito d'ufficio e applicare sanzioni pesanti, oltre agli interessi. Meglio presentarla anche se non c'è nulla da dichiarare.

Le perdite del primo anno si perdono o si possono usare in futuro?

Non si perdono. Le perdite fiscali delle SRL si riportano senza limiti di tempo. Quelle realizzate nei primi tre esercizi hanno un vantaggio in più: sono deducibili fino al 100% del reddito futuro, non fino all'80% come avviene di regola.

Il commercialista presenta Redditi SC al posto mio?

Sì. La dichiarazione va inviata in via telematica e quasi sempre è il commercialista (o il CAF per le imprese) a trasmetterla per conto della società. Il titolare rimane però responsabile dei dati e dei versamenti.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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