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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché la SRL deve dichiarare anche senza ricavi

Molti soci di SRL inattive pensano che, non avendo fatturato nulla, non ci sia nulla da dichiarare. Non è così. La SRL è un soggetto giuridico autonomo e l’obbligo di presentare Redditi SC non dipende dall’esistenza di ricavi o di un utile. Il modello va inviato ogni anno, a prescindere dall’attività effettivamente svolta.

Il rischio reale di una SRL ferma non è solo la multa per mancata dichiarazione: è quello di finire nel mirino delle norme sulle società di comodo (dette anche ‘non operative’). Queste regole prevedono che, se la SRL non raggiunge certi livelli minimi di ricavi per più anni, l’Agenzia delle Entrate può tassarla come se avesse guadagnato un reddito minimo presunto — anche se in realtà non ha incassato niente.

Conoscere queste regole in anticipo permette di muoversi con consapevolezza: presentare comunque la dichiarazione, valutare se chiedere la disapplicazione della normativa, e decidere se ha senso tenere la società aperta o procedere alla liquidazione.

Adempimenti dichiarativi di una SRL inattiva
Adempimento Obbligo / Note
Redditi SC (Modello) Obbligatorio anche con ricavi zero
Scadenza presentazione (esercizio solare) 30 settembre dell'anno successivo
Quadro RS — prospetto capitale e riserve Da compilare per tracciare il patrimonio netto
Quadro RQ — imposte sostitutive/maggiorazioni Da compilare se la SRL è classificata di comodo
Quadro RX — crediti/rimborsi Se emergono crediti IRES da riportare o chiedere a rimborso
Interpello disapplicativo anti-comodo Facoltativo ma consigliato in presenza di cause oggettive

Esempio pratico

  • Alfa SRL è rimasta inattiva per tutto il 2025: nessun ricavo, nessuna fattura emessa. Deve comunque presentare Redditi SC entro il 30 settembre 2026. Nel modello indicherà ricavi zero e costi di gestione ordinaria (es. commercialista, diritti CCIAA), ottenendo una perdita fiscale. Se questa situazione si ripete per tre esercizi consecutivi, Alfa SRL rischia la qualifica di società non operativa: a quel punto l’Agenzia delle Entrate applicherà un reddito minimo presunto su cui calcolare l’IRES, e una maggiorazione nel quadro RQ. Per evitarlo, Alfa SRL può presentare un interpello disapplicativo spiegando le cause oggettive dell’inattività.

Documenti necessari

  • Bilancio di esercizio anche se a ricavi zero (stato patrimoniale e conto economico)
  • Verbale di assemblea che approva il bilancio
  • Visura camerale aggiornata (per verificare lo stato attivo della società)
  • F24 dei versamenti effettuati (tasse camerali, eventuali imposte)
  • Eventuale istanza di interpello disapplicativo presentata all’Agenzia delle Entrate
  • Documentazione delle cause oggettive di inattività (contratti sospesi, contenzioso, crisi settoriale)

Caso 1 — Alfa SRL inattiva al primo anno: obbligo dichiarativo

Scenario. Alfa SRL è stata costituita nel 2024 ma nel 2025 non ha svolto alcuna attività commerciale: zero ricavi, zero fatture. Ha sostenuto solo costi fissi (quota CCIAA, compenso al commercialista) per 3.000 euro.

Come si applica. Alfa SRL deve presentare Redditi SC per il 2025 entro il 30 settembre 2026. Il risultato fiscale sarà una perdita di 3.000 euro. Essendo il secondo anno dalla costituzione, la perdita rientra ancora nel triennio agevolato: sarà riportabile al 100% del reddito futuro (non all’80%). Non c’è IRES da pagare. Tuttavia il modello va inviato obbligatoriamente: ometterlo espone la società a sanzioni. La perdita dichiarata non va ‘persa’: è utilizzabile negli anni successivi senza scadenza.

In pratica

  • Redditi SC va presentato anche con ricavi zero: è un obbligo, non una scelta.
  • La perdita del periodo è riportabile negli esercizi successivi senza limiti di tempo.
  • Se l’inattività dura più anni consecutivi, valutare l’interpello disapplicativo anti-comodo.

Caso 2 — Tizio teme la qualifica di società di comodo dopo tre anni di perdite

Scenario. Tizio è socio unico di una SRL che opera nel settore immobiliare. Per tre esercizi consecutivi la società ha dichiarato perdite fiscali. Un consulente gli segnala il rischio di essere classificata come ‘società non operativa’.

Come si applica. Le norme anti-comodo prevedono che una SRL che dichiara perdite sistematiche per più periodi d’imposta consecutivi possa essere assoggettata a un regime penalizzante: l’Agenzia delle Entrate presume un reddito minimo e applica l’IRES su di esso, indipendentemente dall’effettivo risultato. La maggiorazione IRES per questo status va esposta nel quadro RQ della dichiarazione. Tizio può difendersi presentando un interpello disapplicativo: è un’istanza all’Agenzia con cui si documentano le cause oggettive dell’inattività o delle perdite (crisi di mercato, contenzioso, ristrutturazione). Se l’Agenzia risponde favorevolmente, le norme anti-comodo non si applicano. Il silenzio dell’Agenzia entro i termini previsti equivale ad assenso.

In pratica

  • Tre anni consecutivi di perdite o ricavi sotto la soglia minima: rischio società di comodo.
  • La maggiorazione IRES per le società non operative va nel quadro RQ della dichiarazione.
  • L’interpello disapplicativo è lo strumento per chiedere all’Agenzia di non applicare la norma penalizzante.
  • Il silenzio dell’Agenzia entro i termini vale come risposta favorevole (silenzio-assenso).

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Una SRL con zero ricavi deve davvero presentare la dichiarazione?

Sì, senza eccezioni. L’obbligo di presentare Redditi SC vale per tutte le SRL indipendentemente dall’attività svolta. Anche se la società non ha emesso una sola fattura, la dichiarazione va trasmessa telematicamente entro il 30 settembre.

Cosa si rischia se si omette la dichiarazione di una SRL inattiva?

Le sanzioni per omessa dichiarazione sono elevate e calcolate sull’imposta eventualmente dovuta o, in assenza di imposta, in misura fissa. L’Agenzia può inoltre procedere ad accertamento d’ufficio, determinando il reddito in modo autonomo.

Cosa significa 'società di comodo' e quando scatta?

Una SRL viene considerata ‘non operativa’ (di comodo) quando per un certo numero di periodi d’imposta consecutivi dichiara perdite sistematiche o non raggiunge certi livelli minimi di ricavi rispetto al patrimonio. In questo caso si applica un reddito minimo presunto su cui calcolare l’IRES, anche se la società non ha guadagnato nulla.

Come si evita la tassazione da società di comodo?

Lo strumento principale è l’interpello disapplicativo: si presenta un’istanza all’Agenzia delle Entrate documentando le ragioni oggettive dell’inattività o delle perdite. Se l’Agenzia accoglie la richiesta — o non risponde entro i termini — le norme penalizzanti non si applicano.

Le perdite accumulate durante l'inattività si perdono?

No. Le perdite fiscali delle SRL si riportano senza limiti di tempo negli esercizi successivi. Quelle maturate nei primi tre esercizi dalla costituzione sono deducibili al 100% del reddito futuro; quelle degli esercizi successivi, nell’80% del reddito.

Conviene sciogliere una SRL inattiva o tenerla aperta?

Dipende dai costi di gestione (commercialista, diritti CCIAA, eventuali imposte), dai piani futuri e dai rischi anti-comodo. Se la società non serve più, la liquidazione è spesso la scelta più conveniente. Un commercialista può aiutare a valutare il bilancio costi-benefici.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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