- L'inventario mappa pressioni delle sostanze prioritarie sui corpi idrici.
- Comprende scarichi puntuali, perdite di rete, apporti diffusi.
- È aggiornato a ogni ciclo di pianificazione del distretto (sei anni).
- Coinvolge gestori, titolari di autorizzazioni, agenzie ambientali e ISPRA.
- I dati sono pubblici e accessibili in attuazione della normativa sull'informazione ambientale.
Testo dell'articoloVigente
Art. 78 Ter Cod. Amb. — Inventario dei rilasci da fonte diffusa, degli scarichi e delle perdite
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ciascuna per la parte di territorio di competenza ricadente in ciascun distretto idrografico, mettono a disposizione attraverso il sistema SINTAI le informazioni di cui alla lettera A.2.8.-ter, sezione A “Stato delle acque superficiali”, parte 2 “Modalità per la classificazione dello stato di qualità dei corpi idrici” dell’allegato 1 alla parte terza, secondo le scadenze temporali riportate nel medesimo allegato. Le informazioni sono ricavate sulla base dell’attività di monitoraggio e dell’attività conoscitiva delle pressioni e degli impatti di cui rispettivamente all’allegato 1 e all’allegato 3 – sezione C, alla parte terza.
2. L’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, di seguito: ISPRA, rende disponibili attraverso il sistema SINTAI i formati standard, aggiornandoli sulla base delle linee guida adottate a livello comunitario, nonché i servizi per la messa a disposizione delle informazioni da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 3. L’ISPRA elabora l’inventario, su scala di distretto, dei rilasci derivanti da fonte diffusa, degli scarichi e delle perdite, di seguito denominato “inventario”, con riferimento alle sostanze prioritarie e alle sostanze pericolose prioritarie. L’ISPRA effettua ulteriori elaborazioni sulla base di specifiche esigenze del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
4. L’inventario è redatto sulla base della elaborazione delle informazioni di cui al comma 1, dei dati raccolti in attuazione del regolamento (CE) n. 166/2006 , nonché sulla base di altri dati ufficiali. Nell’inventario sono altresì riportate, ove disponibili, le carte topografiche e, ove rilevate, le concentrazioni di tali sostanze ed inquinanti nei sedimenti e nel biota.
5. L’inventario è finalizzato a verificare il raggiungimento dell’obiettivo di cui ai commi 1 e 7 dell’articolo 78, ed è sottoposto a riesami sulla base degli aggiornamenti effettuati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 118, comma
2. 6. L’ ISPRA, previa verifica e validazione da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, mette a disposizione di ciascuna autorità di distretto, tramite il sistema SINTAI, gli inventari aggiornati su scala distrettuale ai fini dell’inserimento della sezione A dell’inventario nei piani di gestione riesaminati da pubblicare.
In sintesi
L'inventario dei rilasci da fonte diffusa, degli scarichi e delle perdite di sostanze pericolose è strumento conoscitivo introdotto in attuazione della direttiva 2008/105/CE. Consente di mappare le pressioni sui corpi idrici e di pianificare le misure di riduzione delle emissioni.
Funzione conoscitiva
L'inventario dei rilasci da fonte diffusa, degli scarichi e delle perdite serve a mappare le pressioni esercitate sui corpi idrici dalle sostanze prioritarie e da altre sostanze rilevanti. Senza un quadro conoscitivo non sarebbe possibile definire misure efficaci di riduzione delle emissioni.
Contenuti
L'inventario include scarichi puntuali (urbani, industriali), perdite (da reti, da impianti), apporti da fonti diffuse (agricoltura, dilavamento urbano, deposizioni atmosferiche). I dati sono aggregati a livello di distretto idrografico e pubblicati nei piani di gestione delle acque.
Soggetti coinvolti
La raccolta dei dati coinvolge gestori del servizio idrico (per le perdite di rete e gli scarichi urbani), titolari di autorizzazioni allo scarico (per i dati di emissione), agenzie ambientali per il monitoraggio dei corpi idrici e ISPRA per la sintesi nazionale. È un esempio di sistema informativo ambientale multilivello.
Aggiornamento
L'inventario è aggiornato ad ogni ciclo di pianificazione del distretto (ogni sei anni) e in funzione delle decisioni della Commissione europea sull'elenco delle sostanze prioritarie. Aggiornamenti straordinari sono possibili in caso di nuove conoscenze scientifiche su sostanze emergenti.
Trasparenza e utilizzo dei dati
I dati dell'inventario sono pubblicati e accessibili, in coerenza con le direttive sull'accesso al pubblico all'informazione ambientale (2003/4/CE) e con il d.lgs. 195/2005. Costituiscono base informativa anche per ricerca scientifica, azioni risarcitorie e procedimenti sanzionatori.
Collegamento con PRTR e dichiarazioni ambientali
L'inventario si alimenta dei dati delle dichiarazioni PRTR (E-PRTR a livello europeo), delle dichiarazioni annuali allo scarico, dei sistemi di monitoraggio in continuo per le AIA. La trasversalità informativa consente di costruire un quadro completo delle pressioni e di identificare i settori che richiedono misure prioritarie.
Trasparenza verso il pubblico
La pubblicazione dei dati è strumento di responsabilizzazione: aziende e amministrazioni sono incentivate a ridurre le emissioni quando i dati sono accessibili a cittadini, associazioni e mass media. La giurisprudenza ha riconosciuto un diritto qualificato di accesso ai dati ambientali, in coerenza con la direttiva 2003/4/CE.
Trend di riduzione e verifica di efficacia
Il confronto degli inventari su cicli successivi consente di valutare l'efficacia delle misure adottate: se le emissioni non si riducono nei tempi attesi, occorre rafforzare gli strumenti regolatori, rivedere le autorizzazioni AIA, intensificare i controlli o introdurre incentivi al cambiamento dei processi produttivi. La logica è quella dell'apprendimento istituzionale continuo.
Domande frequenti
L'inventario è pubblico?
Sì: i dati aggregati sono pubblicati nei piani di gestione del distretto e nei rapporti ISPRA. I dati di dettaglio sono accessibili ai sensi della normativa sull'informazione ambientale.
Le imprese devono fornire dati per l'inventario?
Sì: i titolari di autorizzazione allo scarico devono comunicare i dati di emissione previsti dal provvedimento autorizzativo e dalla normativa di settore (es. dichiarazioni PRTR).
Come si quantificano le perdite di rete?
Attraverso bilanci idrici, sistemi di monitoraggio della pressione e dei flussi nei distretti idraulici e indagini con strumentazione specifica. Le metodologie sono indicate dalle linee guida ISPRA e ARERA.