- ISPRA è l'ente tecnico-scientifico vigilato dal MASE, capofila del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente.
- Coordina monitoraggio, raccolta dati e linee guida tecniche su acque e suolo.
- Elabora protocolli e metodologie per la classificazione dei corpi idrici e degli scarichi.
- Fornisce contributi istruttori in VIA, VAS e AIA di competenza statale.
- Rappresenta l'Italia presso EIONET e l'Agenzia Europea per l'Ambiente.
Testo dell'articoloVigente
Art. 60 Cod. Amb. — competenze dell’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato
1. Ferme restando le competenze e le attività istituzionali proprie del Servizio nazionale di protezione civile, l’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPAR ) esercita, mediante il Servizio geologico d’Italia Dipartimento difesa del suolo, le seguenti funzioni: a) svolgere l’attività conoscitiva, qual è definita all’articolo 55; b) realizzare il sistema informativo unico e la rete nazionale integrati di rilevamento e sorveglianza; c) fornire, a chiunque ne formuli richiesta, dati, pareri e consulenze, secondo un tariffario fissato ogni biennio con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Le tariffe sono stabilite in base al principio della partecipazione al costo delle prestazioni da parte di chi ne usufruisca.
Stesso numero, altri codici
- Art. 60 D.Lgs. 504/1995 — Addizionali dell'accisa
- Articolo 60 L. 184/1983: Esclusione delle norme codicistiche per i minorenni
- Art. 60 Reg. (UE) 2024/1689 — Prove di sistemi di IA ad alto rischio in condizioni reali al di fuori degli spazi di sperimentazione normativa per l'IA
- Art. 60 D.Lgs. 159/2011 — Liquidazione dei beni
- Art. 60 D.Lgs. 209/2005 — Attività in regime di stabilimento delle imprese aventi sede legale in un altro Stato membro
- Art. 60 D.Lgs. 42/2004 — Acquisto in via di prelazione
In sintesi
ISPRA, in quanto ente tecnico-scientifico del sistema MASE/SNPA, fornisce supporto conoscitivo, monitoraggio e standardizzazione metodologica. La norma elenca le sue funzioni in materia di difesa del suolo, raccordandole con il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente.
Identità istituzionale
ISPRA è ente pubblico di ricerca vigilato dal MASE e capofila del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), assieme alle ARPA/APPA regionali e provinciali. In materia di difesa del suolo e tutela delle acque, fornisce supporto tecnico-scientifico al Ministero e alle Autorità di bacino distrettuale.
Monitoraggio e raccolta dati
ISPRA coordina le reti di monitoraggio delle acque superficiali, sotterranee e marino-costiere, raccoglie e valida i dati delle ARPA e cura inventari nazionali (sostanze pericolose, dissesto, qualità delle acque). Pubblica annualmente rapporti sullo stato delle acque e del suolo.
Linee guida tecniche
L'Istituto elabora linee guida e protocolli metodologici per il monitoraggio dei corpi idrici, per la classificazione dello stato ecologico e chimico, per la caratterizzazione degli scarichi e per la valutazione dei rischi idrogeologici. Tali strumenti hanno valore tecnico vincolante quando recepiti in atti del MASE.
Supporto alle valutazioni ambientali
ISPRA fornisce pareri e contributi istruttori nei procedimenti di VIA, VAS e AIA di competenza statale; in molti casi le ARPA svolgono analogo ruolo a livello regionale. Per le grandi opere idrauliche e per gli scarichi industriali rilevanti, il parere ISPRA è acquisito in sede istruttoria.
Cooperazione internazionale
ISPRA rappresenta l'Italia nelle reti europee (Agenzia Europea per l'Ambiente, EIONET) e partecipa ai tavoli internazionali sulle convenzioni ambientali. È referente per la trasmissione dei dati richiesti dalla Commissione europea ex direttive 2000/60/CE, 2007/60/CE, 2008/105/CE.
Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA)
Con la legge 132/2016 è stato istituito formalmente il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, di cui ISPRA è capofila insieme alle ARPA/APPA. Il sistema garantisce l'uniformità delle attività di controllo, monitoraggio e ricerca su scala nazionale, riducendo asimmetrie territoriali e producendo dati confrontabili.
Cooperazione con istituzioni scientifiche
ISPRA collabora con CNR, ENEA, università e centri di ricerca nazionali per studi sugli ecosistemi acquatici, sulle sostanze emergenti e sul cambiamento climatico. I risultati alimentano l'aggiornamento di linee guida tecniche e di piani di gestione.
Comunicazione del rischio e supporto al pubblico
ISPRA cura attività di comunicazione del rischio ambientale, pubblicando rapporti, infografiche, mappe interattive accessibili al pubblico. Tali strumenti rendono operativo il diritto di informazione ambientale ex direttiva 2003/4/CE e supportano la partecipazione informata di cittadini, imprese e associazioni alle decisioni di tutela del suolo e delle acque.
Domande frequenti
ISPRA rilascia autorizzazioni ai privati?
Di norma no: l'Istituto fornisce supporto tecnico e pareri istruttori. Le autorizzazioni sono rilasciate dalle autorità competenti (Stato, regioni, gestori), con eventuale parere ISPRA.
Dove trovo i dati sullo stato delle acque?
ISPRA pubblica annualmente rapporti e mette a disposizione dataset sul portale istituzionale e attraverso il sistema SINAnet. Le ARPA regionali pubblicano dati di dettaglio territoriale.
ISPRA può fare ispezioni in azienda?
Tipicamente l'attività di controllo in campo è delle ARPA e dei NOE Carabinieri; ISPRA può partecipare in casi di rilievo nazionale o per accertamenti tecnici specialistici.