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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 401 c.p. Provocazione al duello per fine di lucro

Articolo abrogato dalla l. 25 giugno 1999, n. 205

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

Commento

Art. 401 c.p. equipara la provocazione al duello per denaro o utilità alle norme sull'estorsione, e applica disposizioni su rapine se il duello avviene.

Ratio

L'articolo 401 c.p. riqualifica il duello provocato per lucro non come semplice delitto contro l'onore, bensì come delitto contro il patrimonio (estorsione e rapina). La ratio è che quando la sfida è uno strumento per carpire denaro, l'offesa primaria non è all'onore della persona, ma alla sua libertà patrimoniale. La norma riflette il riconoscimento legislativo che il duello poteva essere pratica di frode: minacciare di offendere l'onore per estorcere denaro è criminalità economica, non questione di reputazione.

Analisi

Il primo comma stabilisce un rinvio: quando chi provoca o sfida a duello, o minaccia di provocare o sfidare, agisce con l'intento di carpire denaro o altra utilità, si applicano le disposizioni dell'articolo 629 c.p. (estorsione). L'elemento essenziale è la causalità psicologica tra la provocazione e l'intento lucrativo. Il secondo comma estende ulteriormente il rinvio: se il duello è effettivamente avvenuto, si applicano le disposizioni del capo primo del titolo dodicesimo c.p. (rapina). La struttura è scalare: minaccia lucrativa = estorsione; minaccia seguita da duello con violenza = rapina. L'elemento patrimoniale emerge così preponderante rispetto al conflitto d'onore.

Quando si applica

L'art. 401 opera quando Tizio sfida Caio dicendogli: accetta il duello oppure mi versi diecimila euro per l'offesa subita. Se Caio paga per evitare il duello, Tizio commette estorsione secondo l'art. 629. Se Caio accetta il duello e durante il combattimento Tizio lo ferisce e gli strappa il portafoglio dicendo Tu sei il mio debitore, il fatto si riconduce a rapina con violenza. La norma è applicabile anche quando il denaro è chiesto dopo il duello come prezzo della non-ripetizione o della riconciliazione.

Connessioni

L'articolo 401 rimanda espressamente all'art. 629 c.p. (estorsione) e al capo primo del titolo dodicesimo c.p. (artt. 628-642 su rapina e furto). Si interconnette con il capitolo duello (394-407) ma lo requalifica secondo la logica patrimoniale. Implicitamente, riconosce che la pratica duellistica poteva integrarsi con frode: il duello non era solo questione di onore, ma poteva essere mezzo di coercizione economica. Vedi anche art. 330 c.p. (minaccia) per parallelo sulla minaccia come mezzo estorsivo.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia · Codici giuridici

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Casi pratici

Caso 1: Tizio ha una lite commerciale con Caio

Tizio gli invia una sfida formale al duello, accompagnata da una lettera in cui scrive: Se entro tre giorni non mi versi cinquemila euro di compenso per il danno, devo considerare l'offesa consumata e duelare con te. Caio, timoroso, versa il denaro. Secondo l'art. 401, Tizio commette estorsione (art. 629 c.p.), non semplice provocazione al duello. La ricerca di lucro requalifica il fatto da onore a patrimonio.

Caso 2: Caso 2

Mevio sfida Filano a duello armato, con la promessa occulta di accettare una riconciliazione dietro pagamento di denaro. Filano accetta il duello; durante il combattimento, Mevio lo ferisce. Successivamente, Mevio richiede a Filano una somma come compenso per le cure e la riconciliazione. Se il pagamento è il risultato della violenza duellistica, il fatto integra rapina (capo primo, titolo dodicesimo), non semplice duello.

Domande frequenti

Se accetto il duello sapendo che chi mi sfida vuole soldi, sono corresponsabile del reato?

No. Se la minaccia lucrativa è rivolta a te, tu sei vittima di estorsione (art. 629). L'accettazione del duello non ti rende responsabile del delitto dell'estortore, benché potresti essere punibile come duellante se il duello avviene.

Qual è la differenza tra duello provocato per lucro e semplice duello?

Nel semplice duello, il movente è l'offesa all'onore. Nel duello per lucro, il movente è il denaro: chi sfida vuole carpire una somma, non difendere la reputazione. La differenza di movente requalifica il fatto da semplice delitto contro l'onore a delitto contro il patrimonio (estorsione o rapina).

Se la minaccia di duello è vaga e il denaro richiesto è per un motivo diverso, vale l'art. 401?

L'art. 401 richiede un nesso causale diretto tra la provocazione/minaccia di duello e l'intento di carpire denaro. Se la richiesta di denaro è indipendente dalla sfida, l'art. 401 non si applica; potresti commettere altri reati (estorsione ordinaria, minaccia), ma non l'art. 401.

Se il duello avviene e non c'è violenza patrimoniale, è comunque rapina?

No. L'art. 401 applica la rapina (capo primo, titolo dodicesimo) solo se il duello è il mezzo attraverso cui il denaro è carpito. Se il duello è puro senza furto o appropriazione durante il combattimento, rimane semplice duello motivato dal lucro (estorsione se la provocazione lucrativa è precedente).

Posso denunciare l'estorsione se ho già accettato il duello?

Sì. L'accettazione del duello non estingue il reato di estorsione. Puoi denunciare sia il fatto estorsivo sia il duello subito. Le due fattispecie coesistono: l'estorsione è il delitto contro il patrimonio, il duello è il delitto contro l'onore.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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