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Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 397 c.p. Casi di applicazione delle pene ordinarie stabilite per l’omicidio e per la lesione personale
Articolo abrogato dalla l. 25 giugno 1999, n. 205
[Abrogato]
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Vedi anche
→Cod. pen. art. 396 - Articolo 396 Codice Penale: Uso delle armi in duello→Cod. pen. art. 398 - Art. 398 c.p.: Circostanze aggravanti. Casi di non punibilità→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 395 Codice Penale: Portatori di sfida→Articolo 399 Codice Penale: Duellante estraneo al fatto→Articolo 394 Codice Penale: Sfida a duello→Art. 400 c.p.: Offesa per rifiuto di duello e incitamento al due→Articolo 393-bis Codice Penale: Causa di non punibilità→Art. 393 c.p.: Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con vi→Articolo 401 Codice Penale: Provocazione al duello per fine di lucro
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
In caso di duello in cui mancare le regole di lealtà concordate, si applica la pena ordinaria per omicidio o lesioni, non l'attenuazione duellistica speciale.
Ratio
L'articolo 397 c.p. rappresenta il limite della scriminante duellistica: riconosce che il duello, se «leale» (condizioni concordate, armi uguali, testimoni), integra un'infrazione minore con pena attenuata. Ma se il duello è mascherato per omicidio, o se le condizioni di lealtà sono violate fraudolentemente, il duello decade dalla sua funzione di «risoluzione di onore» e diviene semplicemente crimine. La ratio è di tutela della vita: il duello leale è considerato (anacronisticamente) una forma privata di controversia accettata, ma solo se veramente leale; il duello sleale non è duello, è omicidio premeditato.
La norma è una sorta di clause di fraude alla legge: chi fingesse duello per commettere omicidio non scappa dalla pena ordinaria.
Analisi
L'art. 397 deroga a art. 396 nelle ipotesi indicate negli articoli seguenti. In luogo delle pene attenuate di art. 396, si applicano quelle ordinarie di omicidio e lesioni (artt. 575-582 c.p.). Le ipotesi di deroga sono quattro: (1) se le condizioni del combattimento non sono state precedentemente stabilite da padrini o secondi, ovvero non avviene alla loro presenza; (2) se le armi adoperate non sono uguali, e non sono spade, sciabole o pistole egualmente cariche, ovvero se sono armi di precisione o a più colpi; (3) se nella scelta delle armi o nel combattimento è commessa frode o violazione delle condizioni stabilite; (4) se è stato espressamente convenuto, o risulta dalle circostanze, che uno dei duellanti doveva rimanere ucciso. Un elemento cruciale: la frode è responsabilità non solo di chi la commette, ma anche di chi ne ebbe conoscenza prima o durante il combattimento e non protestò.
L'elemento soggettivo è doloso sul fronte della frode: devi agire consapevolmente in violazione della lealtà.
Quando si applica
Esempio: Tizio e Caio si accordano per duello con pistole uguali a 20 passi. Tizio arriva con pistola carica + mirino di precisione (arma vietata per duello leale), che Caio scopre ma non denuncia né protesta. Quando Tizio spara e Caio muore, art. 397 applica la pena ordinaria di omicidio (artt. 575 c.p.), non art. 396. Entrambi Tizio (autore della frode) e Caio (che conobbe la frode senza protestare) rispondono della violazione della lealtà.
Altro esempio: Sempronio sfida Mevio al duello, le condizioni sono concordate, ma Sempronio ha già deciso di uccidere Mevio (premeditazione). Il duello è mascherato per omicidio. Art. 397 applica la pena ordinaria di omicidio (artt. 575 c.p., ergastolo).
Connessioni
L'art. 397 deroga direttamente all'art. 396 c.p. e rinvia alle norme ordinarie di omicidio (artt. 575-576 c.p.) e lesioni (artt. 582 c.p.). È collegato agli artt. 582-593 c.p. (violenza personale, lesioni). Implicitamente, richiama il concetto di frode e violazione di patto (diritto civile, contrattualistica), trasferito al diritto penale. Se sussistono altre circostanze aggravanti (premeditazione, futilità del movente), scattano ulteriori aumenti ex artt. 577-578 c.p.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 68/2017
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio e Caio concordano duello con spade uguali di ferro battuto a mano libera, 10 passi, in una radura. Tizio arriva con una spada d'acciaio temperato + estensione della lama (frode nelle armi). Caio scopre la frode prima di cominciare ma, intimidito da Tizio, non protesta né abbandona. Si batterono, e Caio rimane mortalmente ferito. Art. 397 applica la pena ordinaria di omicidio (artt. 575 c.p., reclusione 21-26 anni). Sia Tizio (autore della frode) sia Caio (che scoprì e non protestò) rispondono della violazione della lealtà duellistica, che esclude la scriminante.
Caso 2: Sempronio sfida Mevio al duello dopo discussione in un circolo
Non è concordata alcuna condizione (armi, luogo, orario) da padrini. Sempronio e Mevio si incontrano casualmente l'indomani e si combattono con pistole improvvisate. Mevio muore. Art. 397 applica la pena ordinaria di omicidio (artt. 575 c.p.) perché le condizioni non sono state «precedentemente stabilite da padrini». L'assenza di formalità duellistica trasforma il fatto in omicidio ordinario, con pena da 21-26 anni.
Domande frequenti
Se scopro una frode nel duello ma continuo, sono punibile quanto colui che la commise?
Sì. Art. 397 cita espressamente «quello fra i duellanti, padrini o secondi che ne ha avuto conoscenza prima o durante il combattimento». Se sapevi della violazione delle condizioni e non protestasti, rispondi della frode insieme all'autore.
Le armi di precisione sono sempre vietate nel duello leale?
Sì. Art. 397 esclude «armi di precisione o a più colpi». Se adoperi mirino, cannocchiale, arma con carica multipla, il duello decade dalla lealtà e diviene omicidio ordinario.
Se il duello non era concordato dai padrini, è sempre sleale?
Sì. Art. 397 richiede che le condizioni siano «precedentemente stabilite da padrini o secondi, ovvero [...] alla loro presenza». Senza padrini che formalizzi le condizioni, il duello non è leale e scatta la pena ordinaria.
Che pena rischia chi commette frode nel duello?
La pena ordinaria di omicidio (artt. 575 c.p., reclusione 21-26 anni) se dal duello derive morte. Se solo lesioni, pena ordinaria di lesioni (art. 582 c.p.). Non beneficia della scriminante attenuata di art. 396.
Se uno dei duellanti voleva uccidere da subito, è sempre omicidio anche se il duello era leale?
Sì. Se era «espressamente convenuto, ovvero se risulta dalla specie del duello, o dalla distanza fra i combattenti, o dalle altre condizioni stabilite, che uno doveva rimanere ucciso», scatta art. 397. La premeditazione dell'assassinio transforma il duello in omicidio ordinario.
Fonti consultate: 2 fontei verificate