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1. Per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale devono essere corrisposte, dai soggetti tenuti, le tariffe determinate dalle regioni e province autonome.
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Vedi anche
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Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'accesso alla sanità per gli irregolari
L'art. 35 del T.U. Immigrazione è una delle norme più importanti del decreto: garantisce l'assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al SSN, in particolare agli irregolari (privi di permesso) e ai turisti privi di copertura. La ratio è chiara: la tutela della salute è un diritto fondamentale (art. 32 Cost.) che non può essere sacrificato sulle ragioni del controllo migratorio. La norma riflette anche un principio di sanità pubblica: la mancata cura genera diffusione di patologie infettive e maggiori costi a lungo termine. È strumento di salute universale di avanguardia, citato come modello internazionale.
Cure urgenti: definizione e ambito
Le cure urgenti sono definite dal c. 1 come «prestazioni sanitarie indifferibili e non rinviabili senza pericolo per la vita o danno per la salute». Rientrano: pronto soccorso, ricoveri di urgenza, terapie intensive, interventi chirurgici urgenti, parto, cure per patologie acute. Sono gratuite per chi non possa pagare (con autodichiarazione di indigenza). L'accesso al pronto soccorso è universale: il triage non discrimina in base alla nazionalità o al permesso. Il personale sanitario è tenuto al segreto professionale e non può segnalare la condizione amministrativa del paziente alle forze di pubblica sicurezza.
Cure essenziali: l'estensione della tutela
Le cure essenziali sono prestazioni che, pur non urgenti, sono necessarie per curare patologie che altrimenti aggraverebbero le condizioni del paziente. Esempi: malattie croniche (diabete, ipertensione, broncopneumopatie), patologie oncologiche, infezioni che richiedono trattamento, salute mentale. La nozione è stata interpretata estensivamente dalla Corte costituzionale (sent. 252/2001): comprende tutto ciò che è clinicamente necessario per preservare la salute, anche se non strettamente vitale. L'erogazione è gratuita per gli indigenti.
Programmi di medicina preventiva e materno-infantile
Il c. 3 include nei diritti dell'irregolare: (a) tutela della gravidanza e della maternità a parità con le cittadine italiane (controlli prenatali, parto, post-partum, neonato); (b) tutela della salute del minore (vaccinazioni, pediatria); (c) vaccinazioni previste dal piano nazionale; (d) profilassi internazionale; (e) diagnosi e cura malattie infettive ed eventuale loro bonifica (tubercolosi, HIV); (f) cure ginecologiche; (g) interventi di emergenza-urgenza in psichiatria. La tutela è massima per minori e donne in gravidanza, in coerenza con l'art. 19 TUI.
Il divieto di segnalazione
La norma cardine dell'art. 35 è il divieto di segnalazione (c. 5): «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano». In altre parole: il personale sanitario non può denunciare l'irregolare. Solo nei casi di referto obbligatorio (reati, lesioni gravi) opera la regola comune. Il divieto è essenziale per garantire l'accesso effettivo: senza di esso, gli irregolari eviterebbero le strutture per paura del rimpatrio. La sua tutela è stata oggetto di acceso dibattito (D.L. 113/2018 non ha modificato il principio).
Codice STP e modalità operative
All'irregolare che si presenta in struttura sanitaria è rilasciato il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente): codice anonimo, valido 6 mesi rinnovabili, che identifica il paziente senza rivelare la sua nazionalità o posizione amministrativa. Il codice STP è utilizzato per accedere alle prestazioni, prescrivere farmaci a carico del SSN, ottenere ricoveri. Per i cittadini UE non iscritti opera il codice ENI (Europei Non Iscritti). I codici sono gestiti dall'ASL e finanziati dallo Stato. La concreta attuazione varia per regione, con disomogeneità talvolta criticate.
Prassi e linee guida
Min. Salute - Stranieri non in regola (STP)
Codice STP ex art. 35 T.U. Imm.: cure ambulatoriali/ospedaliere urgenti ed essenziali; divieto segnalazione P.A. salvo obblighi referto.
Casi pratici
Caso 1: Tizio: pronto soccorso senza permesso
Tizio, irregolare, ha frattura grave dopo incidente. Si presenta al pronto soccorso. Triage, ricovero, intervento. Il personale rilascia codice STP. Cure gratuite. Nessuna segnalazione: protezione art. 35 c. 5 TUI.
Caso 2: Caia: gravidanza
Caia, irregolare incinta, accede a controlli ostetrici, ecografie, parto, neonato. Tutto gratuito ex art. 35 c. 3. Inoltre art. 19 TUI le impedisce di essere espulsa fino a 6 mesi dopo il parto. Le viene rilasciato permesso per cure mediche.
Caso 3: Sempronio: TBC
Sempronio, irregolare, presenta sintomi di tubercolosi. Accesso a diagnosi e trattamento ex art. 35 c. 3 (malattie infettive con bonifica). Cure gratuite, protezione di sanità pubblica. Nessuna segnalazione.
Caso 4: Commento applicativo
L'art. 35 TUI garantisce sanità universale: cure urgenti ed essenziali agli irregolari, programmi di prevenzione, materno-infantile, divieto di segnalazione. Codice STP per accesso anonimo. Modello citato a livello internazionale. La Corte cost. 252/2001 ne ha consacrato l'ampiezza.
Domande frequenti
Lo straniero irregolare ha diritto alle cure?
Sì, ai sensi dell'art. 35 TUI: cure urgenti (pericolo per la vita), cure essenziali (patologie che peggiorerebbero senza trattamento), programmi di prevenzione, tutela materno-infantile, malattie infettive. Gratuite per indigenti.
Cosa è il codice STP?
Straniero Temporaneamente Presente: codice anonimo rilasciato all'irregolare per accedere alle prestazioni sanitarie. Valido 6 mesi rinnovabili. Consente prescrizioni farmaceutiche, ricoveri, prestazioni specialistiche.
Il personale sanitario può denunciarmi?
No. L'art. 35 c. 5 TUI vieta espressamente la segnalazione all'autorità per il solo fatto dell'accesso alle cure. Il divieto opera salvo i casi di referto obbligatorio (reati, lesioni gravi), come per il cittadino italiano.
Cosa sono le cure essenziali?
Prestazioni necessarie a curare patologie non urgenti ma che, se non trattate, peggiorerebbero. Includono malattie croniche, oncologiche, infettive, salute mentale. La Corte cost. 252/2001 ha interpretato la nozione in modo estensivo.
Le donne in gravidanza sono tutelate?
Sì, con tutele rafforzate ex art. 35 c. 3: controlli prenatali, parto, post-partum, neonato. In parallelo, l'art. 19 TUI vieta l'espulsione fino a 6 mesi dopo il parto e consente permesso per cure mediche.