Testo dell'articoloVigente
Art. 33 TUEL – Articolo 33
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. Le regioni, nell’emanazione delle leggi di conferimento delle funzioni ai comuni, attuano il trasferimento delle funzioni nei confronti della generalità dei comuni.
2. Al fine di favorire l’esercizio associato delle funzioni dei comuni di minore dimensione demografica, le regioni individuano livelli ottimali di esercizio delle stesse, concordandoli nelle sedi concertative di cui all’articolo 4. Nell’ambito della previsione regionale, i comuni esercitano le funzioni in forma associata, individuando autonomamente i soggetti, le forme e le metodologie, entro il termine temporale indicato dalla legislazione regionale. Decorso inutilmente il termine di cui sopra la regione esercita il potere sostitutivo nelle forme stabilite dalla legge stessa.
3. Le regioni predispongono, concordandolo con i comuni nelle apposite sedi concertative, un programma di individuazione degli ambiti per la gestione associata sovracomunale di funzioni e servizi, realizzato anche attraverso le unioni, che può prevedere altresì la modifica di circoscrizioni comunali e i criteri per la corresponsione di contributi e incentivi alla progressiva unificazione. Il programma è aggiornato ogni tre anni, tenendo anche conto delle unioni di comuni regolarmente costituite.
4. 4. Al fine di favorire il processo di riorganizzazione sovracomunale dei servizi, delle funzioni e delle strutture, le regioni provvedono a disciplinare, con proprie leggi, nell’ambito del programma territoriale di cui al comma 3, le forme di incentivazione dell’esercizio associato delle funzioni da parte dei comuni, con l’eventuale previsione nel proprio bilancio di un apposito fondo. A tale fine, oltre a quanto stabilito dal comma 3 e dagli articoli 30 e 32, le regioni si attengono ai seguenti principi fondamentali: a) nella disciplina delle incentivazioni: 1) favoriscono il massimo grado di integrazione tra i comuni, graduando la corresponsione dei benefici in relazione al livello di unificazione, rilevato mediante specifici indicatori con riferimento alla tipologia ed alle caratteristiche delle funzioni e dei servizi associati o trasferiti in modo tale da erogare il massimo dei contributi nelle ipotesi di massima integrazione; 2) prevedono in ogni caso una maggiorazione dei contributi nelle ipotesi di fusione e di unione, rispetto alle altre forme di gestione sovracomunale; b) promuovono le unioni di comuni, senza alcun vincolo alla successiva fusione, prevedendo comunque ulteriori benefici da corrispondere alle unioni che autonomamente deliberino, su conforme proposta dei consigli comunali interessati, di procedere alla fusione.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 33 disciplina il conferimento e l'esercizio associato delle funzioni. È centrale per i Comuni piccoli, che spesso non possono gestire tutte le funzioni autonomamente.
Trasferimento generalizzato
Le Regioni, quando trasferiscono funzioni, devono farlo verso la generalità dei Comuni, garantendo l'uniformità di trattamento.
Livelli ottimali
Le Regioni individuano i livelli ottimali di esercizio, concordandoli in sedi concertative. È un meccanismo che dovrebbe evitare disequilibri territoriali.
Esercizio associato
I Comuni esercitano in forma associata le funzioni quando il loro livello dimensionale è ridotto. Possono individuare autonomamente lo strumento (convenzione, unione, consorzio).
Sinergia con la finanza locale
L'esercizio associato è incentivato dalla legge: contributi pluriennali, premialità nel riparto del fondo di solidarietà comunale. La Corte dei conti monitora l'efficacia.
Profili pratici
ANCI fornisce modelli operativi. Le Regioni hanno legiferato in modo differenziato. Il dirigente comunale deve gestire bilanci e personale in modo da rendere sostenibile l'associazionismo.
Casi pratici
Caso 1: Tizio sindaco di un Comune piccolo
Tizio attiva l'esercizio associato della polizia locale per evitare l'inefficienza di un servizio sotto-dimensionato.
Caso 2: Caio dirigente regionale
Caio definisce i livelli ottimali per la gestione associata, concertandoli con i Comuni.
Domande frequenti
Le Regioni devono trasferire le funzioni a tutti i Comuni?
Sì, di regola alla generalità dei Comuni, salvo eccezioni motivate.
Cosa sono i livelli ottimali?
Soglie dimensionali individuate dalle Regioni per l'esercizio efficace delle funzioni.
Quali strumenti per l'esercizio associato?
Convenzioni, unioni, consorzi, secondo la scelta dei Comuni.