Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 308 c.p. Cospirazione: casi di non punibilità

In vigore dal 1° luglio 1931

Nei casi preveduti dagli articoli 304, 305 e 307 non sono punibili coloro i quali, prima che sia commesso il delitto per cui l’accordo è intervenuto o l’associazione è costituita, e anteriormente all’arresto, ovvero al procedimento:

:1) disciolgono o, comunque, determinano lo scioglimento dell’associazione;

:2) non essendo promotori o capi, recedono dall’accordo o dall’associazione.

Non sono parimenti punibili coloro i quali impediscono comunque che sia compiuta l’esecuzione del delitto per cui l’accordo è intervenuto o l’associazione è stata costituita.

In sintesi

  • Non punibilità per scioglimento anticipato: chi promuove lo scioglimento dell'associazione prima del reato non è punibile
  • Recesso legittimo: il non-promotore può recedere dall'accordo senza conseguenze penali
  • Impedimento dell'azione criminale: chi impedisce comunque l'esecuzione del delitto programmato non è punibile
  • Tempus necessario: il ritiro deve avvenire prima che sia commesso il delitto e prima dell'arresto/procedimento
  • Effetto di «second chance» per criminali che si pentono prima del «crossing the line» del delitto
Indice dei contenuti

Chi partecipa a cospirazione o banda armata non è punibile se prima della commissione del reato si ritira dall'accordo, scioglie l'associazione oppure impedisce l'esecuzione del delitto programmato.

Ratio

L'art. 308 introdurrà una causa di esclusione dalla punibilità per il membro dell'associazione che si penta ante delictum. Logica: il diritto penale preferisce scoraggiare il passaggio all'esecuzione piuttosto che punire l'accordo preliminare. Chi recede e riporta l'associazione sulla retta via merita una «scappatoia» di clemenza. Presupposto è che la rottura avvenga prima della commissione del delitto, momento in cui il reato associate (cospirazione, banda) diviene completo e irreversibile.

Analisi

La norma concede tre percorsi di non punibilità. Primo: scioglimento (o determinazione dello scioglimento) dell'intera associazione prima che il delitto sia commesso e prima di arresto/procedimento. Secondo: recesso dal membro che non è promotore o capo, anche prima dell'arresto. Terzo: impedimento «comunque» dell'esecuzione del delitto programmato, indipendentemente dalla persistenza formale dell'associazione. Il termine «comunque» è ampio: include denunzia alle autorità, sabotaggio del piano, persuasione ai coassociati. La condizione temporale «prima che sia commesso il delitto per cui l'accordo è intervenuto» è rigorosa: basta un singolo reato fra quelli concordati perché la causa di esclusione non si applichi più.

Quando si applica

L'art. 308 si applica nei procedimenti per cospirazione (art. 304), banda armata (art. 306), associazione criminale (art. 305) e assistenza ai partecipanti (art. 307). Un membro dell'organizzazione può invocare la non punibilità provando di aver agito per scioglierla, ritirarsi o sabotare il piano criminale. La prova grava sull'imputato e deve essere contemporanea (scioglimento/recesso/impedimento) alla fase preparatoria, non dopo il delitto.

Connessioni

L'art. 308 è strettamente legato agli artt. 304-307 (i reati di associazione e assistenza). Rimanda agli «articoli 304, 305 e 307» come ambiti di applicazione. Analogo scopo ha l'art. 309 per la banda armata (versione specifica dell'art. 308). La non punibilità configura una scusante ex lege, distinta dall'attenuante giudiziale; è inoppugnabile dal giudice una volta provata. Correlato all'istituto del «pentimento» riconosciuto in legislazione speciale (es. mafia, terrorismo, 416-bis).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, Caio e Sempronio si accordano per formare una cospirazione al fine di attentare alla vita del capo dello Stato. Preparano il piano per tre mesi. Caio, alla vigilia dell'esecuzione, è colto da ripensamenti. Denuncia il piano ai carabinieri, impedendo così l'esecuzione del delitto. Grazie all'art. 308, Caio non è punibile per il reato di cospirazione, poiché ha impedito «comunque» l'esecuzione del delitto programmato.

Caso 2: Mevio e Filano formano una cospirazione per commettere attentati

Mevio, non essendo promotore ma semplice aderente, dopo alcune settimane decide di recedere dall'accordo. Comunica per iscritto e verbalmente ai coassociati il suo abbandono. Il recesso è anteriore sia al procedimento che alla commissione di qualunque delitto programmato. Mevio non è punibile per il reato di cospirazione, in applicazione dell'art. 308, comma 1, paragrafo 2, che consente il recesso del non-promotore.

Domande frequenti

Se mi ritiro dalla cospirazione ma la cospirazione va avanti, sono comunque scusato?

Sì, secondo l'art. 308, il recesso ti scusa dalla punibilità per il reato di cospirazione, anche se gli altri proseguono. Ciò che conta è il tuo abbandono anteriore al delitto programmato.

Devo denunciare la cospirazione alle autorità oppure posso semplicemente allontanarmi?

No, l'art. 308 non richiede necessariamente la denuncia. Basta il recesso (se non sei promotore) o lo scioglimento/impedimento (se sei promotore). Tuttavia, la denuncia rende la non punibilità più evidente.

Se il delitto è già stato iniziato ma non completato quando mi ritiro, sono scusato?

No. L'art. 308 richiede che il ritiro avvenga «prima che sia commesso il delitto». Se il delitto è già in corso, la causa di esclusione non si applica più.

Come provo di aver impedito l'esecuzione del delitto?

Puoi provarlo con testimoni, documenti (mail, messaggi), denunzia formale, o elementi oggettivi che dimostrino il sabotaggio del piano. È onere probatorio dell'imputato, valutato dal giudice.

Esiste una «linea rossa» oltre la quale non posso più invocare l'art. 308?

Sì: la commissione del primo delitto programmato. Una volta che il delitto è stato eseguito (anche parzialmente), la causa di esclusione decade. Non puoi essere scusato per il reato di cospirazione se il programma criminale si è già realizzato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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