Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 30 Rev. Leg. – Compensi illegali
D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 – testo aggiornato
1. Il responsabile della revisione legale e i componenti dell’organo di amministrazione, i soci, e i dipendenti della società di revisione legale, che percepiscono, direttamente o indirettamente, dalla società assoggettata a revisione legale compensi in denaro o in altra forma, oltre quelli legittimamente pattuiti, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro mille a euro centomila.
2. La stessa pena si applica ai componenti dell’organo di amministrazione, ai dirigenti e ai liquidatori della società assoggettata a revisione legale che hanno corrisposto il compenso non dovuto.
Vedi anche
→Rev. legale art. 29 - Articolo 29 Revisione Legale→Rev. legale art. 31 - Articolo 31 Revisione Legale→CCII art. 1 - Articolo 1 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza→L. fall. art. 5 - Articolo 5 Legge Fallimentare→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 28 Rev. Leg. – Corruzione revisori→Art. 32 Rev. Leg. – Aggravanti e comunicazioni→Art. 27 Rev. Leg. – Falsità relazioni→Art. 33 Rev. Leg. – Cooperazione internazionale→Art. 26-quater Rev. Leg. – Provvedimenti della Consob sull’attiv→Art. 26-ter Rev. Leg. – Procedura di segnalazione al Ministero d→Art. 26-bis Rev. Leg. – Sistemi interni di segnalazione delle vi
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Art. 30 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 disciplina compensi illegali percepiti dal revisore. La norma si inserisce nel quadro di recepimento delle direttive 2006/43/CE e 2014/56/UE e nel coordinamento con il Regolamento UE 537/2014 sui revisori degli enti di interesse pubblico. L'inquadramento sistematico richiede di tenere conto dei principi di revisione ISA Italia, dei regolamenti attuativi del Ministero dell'economia e dei provvedimenti Consob per il segmento EIP, con uno sguardo alla giurisprudenza che, sia pure non sempre abbondante, ha contribuito a definire la responsabilita del revisore in rapporto a quella degli amministratori e degli organi di controllo. Il commento che segue ricostruisce ratio, contenuto, profili applicativi e conseguenze sanzionatorie, con attenzione alle questioni piu rilevanti per professionisti e imprese.
Fattispecie
E reato la percezione, in forma diretta o indiretta, di compensi diversi da quelli pattuiti per la revisione, o di utilita non monetarie non dichiarate dal revisore o dai suoi collaboratori.
Soggetti
Risponde il revisore o il responsabile dell'incarico, nonche i soci della societa di revisione che concorrono. Il pagatore (amministratori) puo rispondere a titolo di concorso.
Operativo / Casi tipici
Casi: rimborsi gonfiati, consulenze fittizie a societa collegate del revisore, prestazioni gratuite reciproche. La tracciabilita finanziaria e il primo elemento di indagine.
Sanzioni e responsabilita
Pena: reclusione da uno a tre anni; confisca del compenso illecito; cancellazione dal Registro. Si aggiunge responsabilita amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 in capo alla societa di revisione.
Coordinamento UE e prassi nazionale
La lettura dell art. 30 non puo prescindere dal quadro europeo: le direttive 2006/43/CE e 2014/56/UE hanno armonizzato gli standard minimi della revisione legale, mentre il Regolamento UE 537/2014 ha introdotto regole rafforzate per gli enti di interesse pubblico, tra cui rotazione obbligatoria, cap fees e blacklist dei servizi non-audit. A livello nazionale, i regolamenti del MEF, i provvedimenti Consob, le circolari Assirevi e i documenti CNDCEC forniscono la cornice operativa. La giurisprudenza ha progressivamente delineato i confini della responsabilita del revisore, in particolare con riferimento al nesso causale tra condotta professionale e danno e alla distinzione rispetto alla responsabilita degli organi di amministrazione e di controllo della societa revisionata. Sul versante della sostenibilita, il recepimento della CSRD (D.Lgs. 125/2024) ha esteso il perimetro dell'attestazione legale alla rendicontazione ESG, con un periodo di assestamento applicativo che richiede particolare attenzione alle linee guida CEAOB, IAASB e Consob nelle fasi di prima implementazione.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'art. 30 del D.Lgs. 39/2010?
Art. 30 regola compensi illegali percepiti dal revisore nell'ambito della revisione legale dei conti.
Quali sono i riferimenti UE?
Direttive 2006/43/CE e 2014/56/UE e Regolamento UE 537/2014 per gli enti di interesse pubblico (EIP).
Quali autorita vigilano?
Il MEF per i revisori non-EIP e la Consob per quelli che assumono incarichi su EIP, in coordinamento con Banca d'Italia e IVASS per i profili settoriali.