Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 289-ter c.p. – Sequestro di persona a scopo di coazione

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli 289-bis e 630, sequestra una persona o la tiene in suo potere minacciando di ucciderla, di ferirla o di continuare a tenerla sequestrata al fine di costringere un terzo, sia questi uno Stato, una organizzazione internazionale tra più governi, una persona fisica o giuridica o una collettività di persone fisiche, a compiere un qualsiasi atto o ad astenersene, subordinando la liberazione della persona sequestrata a tale azione od omissione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.

Si applicano i commi secondo, terzo, quarto e quinto dell’articolo 289-bis.

Se il fatto è di lieve entità si applicano le pene previste dall’articolo 605 aumentate dalla metà a due terzi.

In sintesi

  • Reato di sequestro per costringere un terzo (Stato, ente, persona) a compiere/omettere atti
  • Pena base 25-30 anni (stesse aggravanti di 289-bis per morte)
  • Si applicano le stesse disposizioni di 289-bis su morte, dissociazione e attenuanti
  • Se fatto di lieve entità: pena ridotta secondo art. 605 c.p. (da mezza a due terzi)
  • Ricade fuori i casi 289-bis (terrorismo) e 630 (estorsione generica)
Indice dei contenuti

Sequestro a scopo coazione su terzi: punito da 25 a 30 anni se il fine è estorcere atti omissioni a Stati, enti, persone.

Ratio

L'art. 289-ter protegge l'autonomia di Stati, enti internazionali e privati da coercizioni via sequestro di persona. Diverso da 289-bis (terrorismo) e 630 (estorsione generica), punisce sequestri strumentali a fini coattivi su soggetti terzi. È forma di riscatto internazionale aggravato.

Analisi

Elementi: (1) sequestro di persona; (2) minacce di uccisione/lesione/sequestro permanente; (3) fine coattivo su terzo; (4) nesso causale con liberazione. La pena è 25-30 anni. Si applicano integralmente i commi 2-5 di 289-bis: morte non voluta = 30 anni, morte voluta = ergastolo, dissociazione = 2-8 anni, attenuanti = riduzione 20-24 anni (o 24-30 per ergastolo). Eccezione: se lieve entità, pena aumentata «da mezza a due terzi» rispetto a art. 605 c.p. (il cui minimo è 6 mesi reclusione).

Quando si applica

Sequestro per estorcere riscatto a governo straniero, ONU, banca, grande azienda. Es: sequestrare dipendente CNN per imporre teletrasmissione; sequestrare parente di diplomatico per negoziati internazionali. Non è terrorismo (no finalità ideologica), è ricatto su terzi tramite privazione libertà.

Connessioni

Rimandi: art. 289-bis (terrorismo), art. 630 c.p. (sequestro estorsivo generico, 8-15 anni), art. 605 c.p. (lieve entità), art. 56 c.p. (concorso). Differenza con 630: qui il vincolo coattivo è su TERZO, non su vittima. Differenza con 289-bis: qui NO finalità terroristica/eversiva, ma pura coazione.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Testo coordinato e aggiornato del Codice Penale consultabile sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia, utile riferimento per Sequestro di persona a scopo di coazione.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio sequestra il figlio di un imprenditore minerario per costringere il padre a trasferire una concessione estrattiva a una società rivale. Tizio chiede formalmente «trasferisci entro 48 ore o il figlio muore». La coazione è su terzo (padre), il sequestrato è leva strumentale. Tizio incorre in 289-ter (pena 25-30 anni), non 630.

Caso 2: Caso 2

Caio e altri sequestraño il console di uno Stato estero per costringere quel governo a liberare prigionieri politici. Dopo giorni di negoziato, Caio si distacca dalla cellula e coopera attivamente per la liberazione del console. Caio beneficia della riduzione a 2-8 anni anziché 25-30. Se il console morisse per tortura durante il sequestro, la pena per Caio salirebbe a ergastolo (colpa aggravata da dissociazione tardiva).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra 289-ter e 630 c.p.?

289-ter: sequestro per coercere un TERZO (es. governo, banca). 630: sequestro per estorcere direttamente dalla vittima (denaro, atto). La vittima in 630 è destinataria della coazione; in 289-ter è leva per colpire il terzo.

Se il sequestro è per 'lieve entità' quale pena si applica?

La pena prevista da art. 605 c.p. (reclusione fino a 2 anni) aumentata da mezza a due terzi. Significa 3-4 anni. È una scappatoia per sequestri brevi, informali o con basso rischio lesione.

La dissociazione (comma 4 di 289-bis) si applica anche in 289-ter?

Sì. Chi si distacca e procura la liberazione beneficia della riduzione 2-8 anni. Se il sequestrato muore post-liberazione, pena 8-18 anni. Le stesse regole di 289-bis.

E se il terzo cui viene rivolta la coazione rifiuta di compiere l'atto richiesto?

Il reato si consuma ugualmente. Non importa che la coazione «funzioni»: è la minaccia di uccisione/lesione/sequestro permanente che configura il reato. Il rifiuto della vittima o del terzo non estingue il fatto.

Quale prova occorre che la coazione sia rivolta a un «terzo»?

Documentazione (messaggi, comunicazioni intercettate), testimonianze sul contenuto della richiesta, circostanze della catena coattiva. Se Tizio sequestra Mario e chiede a Luigi (padre di Mario) di pagare o agire, Luigi è il terzo. Se chiede a Mario stesso, è 630.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 3 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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