Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Risposta in chiaro

L’art. 281-quinquies c.p.c. disciplina la decisione davanti al tribunale monocratico: trattazione scritta (comparse conclusionali e memorie di replica, sentenza nei 30 giorni successivi) o mista con discussione orale su richiesta di parte (sentenza entro 30 giorni dall’udienza).

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 281-quinquies c.p.c. – Decisione a seguito di trattazione scritta o mista

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Quando la causa è matura per la decisione il giudice fissa davanti a sé l’udienza di rimessione della causa in decisione assegnando alle parti i termini di cui all’articolo 189. All’udienza trattiene la causa in decisione e la sentenza è depositata entro i trenta giorni successivi.

Se una delle parti lo richiede, il giudice, disposto lo scambio dei soli scritti difensivi a norma dell’articolo 189 numeri 1) e 2), fissa l’udienza di discussione orale non oltre trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle comparse conclusionali e la sentenza è depositata entro trenta giorni.

In sintesi

  • Procedimento scritto: scambio comparse conclusionali e memorie di replica, sentenza entro 30 giorni
  • Procedimento misto: su richiesta di parte, udienza orale entro 30 giorni, sentenza entro 30 giorni dall'udienza
  • Giudice deve precisare le conclusioni secondo articolo 189
  • Procedimenti snelli per accelerare tempi di definizione
  • Due moduli procedurali con tempistica definita
Indice dei contenuti

Il giudice dispone lo scambio delle comparse conclusionali e deposita sentenza entro trenta giorni dal termine della replica, oppure fissa udienza di discussione orale.

Ratio

L'articolo 281-quinquies disciplina le modalità di conclusione del procedimento davanti al giudice monocratico, introducendo un modello procedurale biforcato: uno scritto (per efficienza) e uno con discussione orale (per assicurare il contraddittorio). L'obiettivo è conciliare la celerità (esigenza centrale nel rito monocratico) con la garanzia del diritto di difesa e discussione. La norma presuppone una fase istruttoria già completata e mira a disciplinare il passaggio dalla istruzione alla decisione.

Analisi

La norma contiene due commi. Il primo comma prevede il procedimento scritto ordinario: il giudice fa precisare le conclusioni (punto di diritto richiesto), dispone lo scambio delle comparse conclusionali (atto difensivo di parte) e lo scambio delle memorie di replica (controrisposta di parte), quindi deposita la sentenza entro trenta giorni dal termine del scambio. Il secondo comma introduce una variante: se una parte lo richiede, il giudice scambia solo le comparse conclusionali (non le memorie di replica) e fissa udienza di discussione orale entro trenta giorni; la sentenza è depositata entro trenta giorni dall'udienza. Le due alternative realizzano una scelta tra efficienza (scritto) e garantismo (orale).

Quando si applica

Si applica quando la fase istruttoria è conclusa o il giudice ritiene che la causa sia pronta per decidere. Nel procedimento scritto, il giudice non necessita di una richiesta espressa di parte: procede a scambio e decisione. Nel procedimento misto (con discussione), è sufficiente la richiesta di una sola parte perché il giudice sia obbligato a fissare l'udienza orale. La scelta tra i due moduli rappresenta un equilibrio tra speditezza (scrittura) e principio del contraddittorio (oralità).

Connessioni

Si collega all'articolo 189 c.p.c. (precisazione delle conclusioni), all'articolo 190 c.p.c. (scambio comparse e memorie), agli articoli 281-sexies e 281-septies che disciplinano la discussione orale e la rimessione della causa. Si connette ai principi costituzionali del diritto di difesa (articolo 24 Costituzione) e della ragionevole durata del processo (articolo 111 Costituzione). Rinvia anche alle regole sulla pubblicazione e deposito della sentenza (articoli 279-283).

Casi pratici

Caso 1: Tizio ha chiesto il risarcimento a Caio in via scritta

Le parti hanno depositato i loro documenti e la fase istruttoria è conclusa. Il giudice monocratico, ritenendo che la causa sia decisa dall'atto scritto, dispone il procedimento di cui al primo comma: le parti scambiano comparse conclusionali (atto breve, punti di diritto chiesti). Deposita il termine di scambio in cancelleria. Una volta scaduto il termine, il giudice ha trenta giorni per depositare la sentenza. Non c'è udienza: tutto procede per via scritta.

Caso 2: Sempronio cita Filano per controversia contrattuale

Le parti hanno discusso la causa in istruttoria. All'inizio della trattazione finale, Caio (legale di Filano) dichiara al giudice: "Richiedo la discussione orale della causa". Il giudice non può rifiutare. Anche se voleva procedere per via scritta, ora è obbligato a fissare un'udienza di discussione entro trenta giorni. In quell'udienza, le parti discutono oralmente. Il giudice pronuncia sentenza in udienza o la deposita entro trenta giorni. La discussione orale ha permesso a Filano di evidenziare aspetti che il semplice scritto non avrebbe colto.

Domande frequenti

Il giudice monocratico è obbligato a fissare un'udienza di discussione orale?

No, salvo richiesta di parte. Se nessuna parte chiede discussione orale, il giudice può procedere per via scritta (comparse conclusionali e sentenza scritta). Se anche una sola parte chiede discussione orale, il giudice è obbligato a fissarla.

Quanti giorni ha il giudice per depositare la sentenza dopo la discussione orale?

Trenta giorni dall'udienza di discussione. Nel procedimento scritto (primo comma), invece, il termine è di trenta giorni dal termine dello scambio delle memorie di replica.

Nel procedimento scritto, il giudice legge personalmente le comparse delle parti?

Sì, il giudice deve leggere gli atti e valutarli. Non ci sono sentenze scritte senza revisione degli atti scritti. La sentenza deve contener le ragioni della decisione (articolo 132 c.p.c.).

Se una parte chiede discussione orale, ma poi non si presenta in udienza, cosa succede?

Il procedimento prosegue comunque. La contumacia in udienza (mancata comparizione) non annulla l'udienza. Il giudice sente l'altra parte e decide. Il contumace può sempre dedurre nuovi fatti in appello se il giudice ha valutato male una circostanza.

Cosa sono le 'comparse conclusionali' di cui parla l'articolo 281-quinquies?

Sono atti scritti dove le parti precisano le conclusioni (i punti di diritto richiesti) e ripetono brevemente le loro argomentazioni di diritto in relazione ai fatti provati. Sono diversi dalle memorie di replica: le conclusioni sono il 'capo' della domanda, le memorie sono controrisposta a controrisposta.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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