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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 2783 c.c. Preferenza non determinata dalla legge

In vigore dal 19/04/1942

Quando dalla legge non risulta il grado di preferenza di un determinato privilegio speciale, esso prende grado dopo ogni altro privilegio speciale regolato nel codice.

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In sintesi

  • Norma di chiusura per i privilegi speciali il cui grado di preferenza non sia stato espressamente fissato dalla legge.
  • Il privilegio speciale di grado indeterminato si colloca dopo tutti gli altri privilegi speciali disciplinati dal Codice Civile.
  • La regola garantisce certezza nella graduazione anche in presenza di privilegi creati da leggi speciali con grado non specificato.
  • Evita conflitti e incertezze interpretative nella formazione della graduatoria in sede di riparto.
  • Non riguarda i privilegi generali, ma solo quelli speciali.
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Funzione di chiusura dell'articolo 2783 c.c.

L'articolo 2783 del Codice Civile è una norma di chiusura che interviene quando la legge istituisce un privilegio speciale ma non ne specifica il grado di preferenza all'interno della graduazione codicistica. Senza una regola di questo tipo, in sede di riparto si aprirebbero conflitti interpretativi su come collocare il privilegio rispetto agli altri. Il legislatore ha quindi previsto che il privilegio speciale di grado indeterminato si posizioni dopo tutti gli altri privilegi speciali regolati dal Codice Civile.

Il problema risolto dalla norma

Le leggi speciali, soprattutto in materia tributaria e settoriale, istituiscono frequentemente nuovi privilegi a tutela di determinati interessi (per esempio crediti d'imposta, contributi obbligatori, indennità). Non sempre però queste leggi precisano il grado del privilegio: in tali casi, è proprio l'articolo 2783 a fornire la regola residuale. Il privilegio creato dalla legge speciale entra nella graduazione, ma in posizione subordinata rispetto ai privilegi speciali tipizzati dal codice.

Un esempio applicativo

Si supponga che una legge speciale istituisca un privilegio speciale su un macchinario industriale a favore del soggetto che ha effettuato lavori di manutenzione, senza però precisare il grado di preferenza. Sul ricavato del macchinario di Tizio concorrono questo nuovo privilegio (titolare Caio per 10.000 euro), il privilegio speciale del Fisco per IVA (15.000 euro) e il privilegio del venditore di macchinari (8.000 euro), entrambi disciplinati dal codice. Applicando l'articolo 2783, il privilegio di Caio si colloca dopo gli altri due, e sarà soddisfatto solo se residua capienza dopo il pagamento dei privilegi codicistici.

Coordinamento con le altre norme

L'articolo 2783 va letto insieme all'articolo 2745 c.c., che riconosce la facoltà del legislatore di istituire privilegi a tutela di crediti specifici, e all'articolo 2782, che disciplina il concorso fra crediti egualmente privilegiati. La norma si applica solo se il grado non è desumibile né dal testo della legge né da una sua interpretazione sistematica: se la legge speciale non specifica il grado ma chiarisce, per esempio, che il privilegio prevale su ogni altro, allora vale la disciplina specifica e non l'articolo 2783.

Importanza pratica per il professionista

Per il professionista che si trovi a verificare l'ammissione di un privilegio non standard nella graduazione di un riparto, l'articolo 2783 offre un criterio sicuro per evitare contestazioni. Allo stesso tempo, dal punto di vista del creditore titolare di un privilegio di grado indeterminato, è utile conoscere il rischio di subordinazione: questo può influenzare la decisione di azionare prontamente il credito o di cercare ulteriori garanzie convenzionali.

Una norma di chiusura nel sistema dei privilegi

L'articolo 2783 fa parte del corredo di disposizioni che assicurano coerenza al sistema delle prelazioni: senza una regola residuale, l'introduzione di nuovi privilegi da parte di leggi speciali rischierebbe di creare zone d'ombra nella graduazione, con effetti pratici imprevedibili in sede di riparto. La scelta del legislatore è stata quella di sacrificare il privilegio di grado non determinato collocandolo in coda agli altri privilegi codicistici: questo incentiva implicitamente il legislatore speciale a precisare il grado di preferenza quando istituisce un privilegio nuovo, evitando di lasciare il creditore in una posizione svantaggiosa.

Domande frequenti

L'articolo 2783 si applica anche ai privilegi generali?

No, la norma riguarda esclusivamente i privilegi speciali. I privilegi generali, che gravano su tutti i beni mobili del debitore, hanno una loro disciplina autonoma negli articoli 2751 e seguenti c.c.

Quando un privilegio si considera «di grado non determinato»?

Si considera tale quando la legge istitutiva non specifica esplicitamente la posizione del privilegio nella graduazione, né tale posizione è desumibile dall'interpretazione sistematica della norma o da rinvii ad altre disposizioni.

Il privilegio «subordinato» mantiene la sua natura privilegiata?

Sì, conserva la natura di privilegio rispetto ai crediti chirografari, ma è collocato dopo tutti gli altri privilegi speciali codicistici. Sarà quindi soddisfatto solo se residua capienza dopo il pagamento dei privilegi superiori.

Cosa succede se più privilegi di grado indeterminato concorrono fra loro?

Si applica l'articolo 2782 c.c.: i privilegi di grado indeterminato concorrono fra loro in proporzione del rispettivo importo, all'interno della posizione residuale fissata dall'articolo 2783.

La legge speciale può modificare l'articolo 2783?

Sì, una legge speciale successiva può attribuire al privilegio un grado specifico, prevalente o subordinato, derogando alla regola di chiusura. L'articolo 2783 opera solo in assenza di disciplina espressa.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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