Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1991 c.c. – Cooperazione di più persone
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Se l’azione è stata compiuta da più persone separatamente, oppure se la situazione è comune a più persone, la prestazione promessa, quando è unica, spetta a colui che per primo ne ha dato notizia al promittente.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1990 - Articolo 1990 Codice Civile: Revoca della promessa→Cod. civ. art. 1992 - Articolo 1992 Codice Civile: Adempimento della prestazione→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 1989 Codice Civile: Promessa al pubblico→Articolo 1993 Codice Civile: Eccezioni opponibili→Art. 1988 c.c.: Promessa di pagamento e ricognizione di debito→Articolo 1994 Codice Civile: Effetti del possesso di buona fede→Articolo 1987 Codice Civile: Efficacia delle promesse→Articolo 1995 Codice Civile: Trasferimento dei diritti accessori→Articolo 1986 Codice Civile: Annullamento e risoluzione del contratto
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il problema della concorrenza tra beneficiari
L'art. 1991 c.c. risolve un problema pratico inevitabile nelle promesse al pubblico: cosa accade quando la situazione o l'azione prevista dalla promessa si verifica contemporaneamente (o quasi) in capo a piu soggetti, e la prestazione promessa e unica? Il legislatore ha optato per un criterio semplice e certo: spetta a colui che per primo ha dato notizia al promittente.
Il criterio della comunicazione prioritaria
La norma distingue tra il momento in cui l'azione e compiuta e il momento in cui il promittente ne e informato. Conta la comunicazione, non il compimento materiale. Tizio promette 2.000 euro a chi ritrovi un certo documento smarrito. Caio lo trova alle ore 10 e informa Tizio alle 11. Sempronio lo trova alle ore 10,30 ma informa Tizio alle 10,45. La prestazione spetta a Sempronio, perche ha comunicato per primo, anche se Caio aveva trovato il documento prima.
Questa soluzione puo apparire ingiusta rispetto al merito sostanziale, ma risponde a un'esigenza di certezza: il promittente non ha modo di verificare autonomamente chi abbia agito prima; puo solo registrare chi lo informa per primo. Il criterio e inoltre coerente con il principio di priorita nella comunicazione che governa altri istituti civilistici (es. la cessione del credito ex art. 1265 c.c.).
La situazione comune a piu persone
Oltre all'ipotesi dell'azione compiuta da piu soggetti, la norma contempla il caso in cui la situazione prevista dalla promessa sia comune a piu persone. Esempio: Tizio promette 1.000 euro a chiunque si trovi disoccupato al momento della pubblicazione della promessa. Molte persone si trovano in quella situazione; la prestazione (se unica) spetta a chi per primo informa il promittente di trovarsi in quella condizione.
Prestazione unica vs. prestazioni multiple
La disciplina dell'art. 1991 si applica solo quando la prestazione e unica. Se il promittente ha strutturato la promessa in modo da attribuire premi a piu beneficiari (primo, secondo e terzo classificato in una gara), ciascuno riceve il premio corrispondente al proprio piazzamento. Solo quando c'e un unico premio e si pone il problema del concorso tra piu aventi diritto.
Natura giuridica dell'acquisto del diritto
Il diritto alla prestazione si acquista nel momento della comunicazione prioritaria al promittente. Prima di quel momento, il soggetto che ha compiuto l'azione o si trova nella situazione ha solo un'aspettativa di fatto, non un diritto soggettivo tutelabile. La priorita nella comunicazione e quindi elemento costitutivo del diritto, non mero mezzo di prova.
Rapporto con la revoca (art. 1990)
Il combinato disposto degli artt. 1990 e 1991 genera una situazione interessante: se il promittente revoca la promessa dopo che Caio ha compiuto l'azione ma prima che questi l'abbia comunicata, la revoca e efficace (perche al momento della revoca l'azione risulta non ancora comunicata). Questa soluzione e criticata in dottrina perche penalizza chi ha agito in buona fede; alcuni autori propongono di computare il momento dell'avveramento e non quello della comunicazione ai fini dell'irrevocabilita, ma la lettera della legge sembra deporre nel senso opposto.
Domande frequenti
Se piu persone compiono l'azione prevista dalla promessa, chi ha diritto al premio?
Chi per primo informa il promittente dell'avveramento della situazione o del compimento dell'azione; conta la priorita nella comunicazione, non il momento del compimento materiale.
Cosa succede se due persone comunicano simultaneamente?
La legge non risolve espressamente il pareggio; in dottrina si propone di dividere la prestazione in parti eguali se divisibile, o di ricorrere alla sorte se indivisibile, per analogia con altre norme sul concorso di creditori.
L'art. 1991 si applica anche quando i premi sono piu di uno?
No: la norma riguarda solo il caso in cui la prestazione promessa e unica. Se il promittente ha previsto piu premi per piu beneficiari, ciascuno ottiene il premio corrispondente al proprio risultato.
Chi compie l'azione per secondo ha qualche tutela?
Non ottiene la prestazione promessa, ma se ha agito in buona fede sostenendo spese, potrebbe in linea teorica avanzare una pretesa risarcitoria verso il promittente, nei limiti dell'affidamento ingenerato dalla promessa.
La comunicazione deve avere una forma specifica?
La legge non richiede forme particolari; e sufficiente qualsiasi mezzo idoneo a portare a conoscenza del promittente l'avveramento della situazione o il compimento dell'azione (lettera, email, comunicazione verbale documentata).