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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche
In sintesi
  • Modalità di riscatto: il riscatto si effettua pagando la somma risultante dalla capitalizzazione della rendita annua al tasso di interesse legale.
  • Formula di calcolo: capitale di riscatto = rendita annua / tasso di interesse legale vigente.
  • Rendita semplice e fondiaria: la regola si applica a entrambe le tipologie di rendita perpetua.
  • Leggi speciali: le modalità operative del riscatto (termini, forme, procedure) sono disciplinate da norme speciali.
  • Certezza del corrispettivo: la capitalizzazione al tasso legale garantisce un criterio oggettivo e non arbitrario per determinare il prezzo del riscatto.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1866 c.c. – Esercizio del riscatto

Testo vigente — R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Il riscatto della rendita semplice e della rendita fondiaria si effettua mediante il pagamento della somma che risulta dalla capitalizzazione della rendita annua sulla base dell’interesse legale.

Le modalità del riscatto sono stabilite dalle leggi speciali.

Commento

Indice dei contenuti

Il meccanismo di calcolo del riscatto: la capitalizzazione al tasso legale

L'articolo 1866 del Codice Civile stabilisce come si determina il corrispettivo dovuto dal debitore per liberarsi dall'obbligo di rendita perpetua. La norma individua un criterio matematico preciso: il capitale di riscatto e' pari alla rendita annua capitalizzata al tasso di interesse legale. In formula: se la rendita annua e' di 1.000 euro e il tasso legale e' del 5%, il capitale di riscatto sarà di 20.000 euro (1.000 / 0,05).

La logica finanziaria della capitalizzazione

Il meccanismo della capitalizzazione traduce in termini economici il valore attuale di una serie di pagamenti periodici perpetui. Chi percepisce una rendita di 1.000 euro all'anno, investita al 5%, ottiene un capitale equivalente di 20.000 euro: con tale somma il beneficiario può acquistare un titolo che gli rende la stessa somma periodica. La capitalizzazione al tasso legale garantisce quindi una equivalenza economica tra il flusso futuro di rendite e il capitale versato una tantum dal debitore.

Il tasso di interesse legale come parametro obiettivo

La scelta del tasso di interesse legale come base di calcolo risponde all'esigenza di disporre di un parametro certo, oggettivo e non rimesso alla discrezionalita' delle parti. Il tasso legale e' fissato annualmente con decreto ministeriale e costituisce il riferimento standard per numerosi istituti del diritto civile. Utilizzarlo per la capitalizzazione della rendita evita controversie sul valore del riscatto e assicura la prevedibilita' dell'operazione.

Rendita semplice e rendita fondiaria: regola uniforme

L'articolo 1866 si applica sia alla rendita semplice sia alla rendita fondiaria, introducendo un criterio unitario di calcolo. Questa uniformita' semplifica la gestione pratica delle operazioni di riscatto e consente alle parti di conoscere in anticipo il costo dell'estinzione del rapporto. ciò e' particolarmente rilevante nella rendita fondiaria, dove i fondi gravati possono avere valori elevati e le operazioni di riscatto assumono importanza economica significativa.

Il rinvio alle leggi speciali

La norma si limita a fissare il criterio di quantificazione del capitale, rinviando alle leggi speciali per le modalità procedurali del riscatto. Questo significa che aspetti quali la forma della dichiarazione di riscatto, i termini di pagamento, le formalita' da rispettare (ad esempio la trascrizione nei registri immobiliari per la rendita fondiaria) sono disciplinati da normative di settore. Il rinvio e' una tecnica legislativa che consente flessibilita' regolatoria senza alterare il principio fondamentale del calcolo.

Esempio pratico: Tizio vuole riscattare la rendita

Tizio deve a Caio una rendita perpetua di 2.400 euro annui costituita a garanzia della vendita di un fondo. Il tasso di interesse legale vigente e' del 2,5%. Per liberarsi dall'obbligo, Tizio dovrà versare a Caio la somma di 96.000 euro (2.400 / 0,025). Con questo pagamento il rapporto di rendita si estingue e Tizio non e' più tenuto alle prestazioni periodiche.

Domande frequenti

Come si calcola il capitale di riscatto di una rendita perpetua?

Si divide la rendita annua per il tasso di interesse legale vigente. Ad esempio, una rendita di 500 euro annui con tasso legale al 5% si riscatta versando 10.000 euro.

Perché si usa il tasso di interesse legale e non quello di mercato?

Il tasso legale e' un parametro obiettivo fissato per decreto ministeriale che evita contestazioni sul valore del riscatto. Garantisce certezza e uniformita' di calcolo per entrambe le tipologie di rendita.

L'art. 1866 si applica sia alla rendita semplice sia alla rendita fondiaria?

Si', la norma prevede un criterio di calcolo unico applicabile a entrambe le tipologie, senza distinzione circa la natura del bene o del titolo costitutivo della rendita.

Chi stabilisce le modalità operative del riscatto?

Le modalità del riscatto sono disciplinate dalle leggi speciali cui l'art. 1866 rinvia. Queste regolano aspetti procedurali come la forma della dichiarazione, i termini e le eventuali formalita' di pubblicita'.

Il debitore può contestare il valore del riscatto calcolato con questo metodo?

No, il metodo di capitalizzazione al tasso legale e' stabilito dalla legge in modo vincolante. Le parti non possono concordare un diverso criterio di calcolo per il riscatto.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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