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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1868 c.c. – Riscatto per insolvenza del debitore

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Si fa pure luogo al riscatto della rendita nel caso d’insolvenza del debitore, salvo che, essendo stato alienato il fondo su cui era garantita la rendita, l’acquirente se ne sia assunto il debito o si dichiari pronto ad assumerlo.

In sintesi

  • Insolvenza del debitore: il creditore può pretendere il riscatto anche quando il debitore diventa insolvente.
  • Eccezione per il fondo alienato: se il fondo su cui era garantita la rendita è stato trasferito a un terzo acquirente, il riscatto non ha luogo se questi assume il debito di rendita.
  • Dichiarazione di disponibilità: è sufficiente che l'acquirente si dichiari pronto ad assumere il debito per bloccare il riscatto forzoso.
  • Tutela del creditore: la norma garantisce che la rendita non rimanga priva di un debitore solvibile in caso di crisi del debitore originario.
  • Continuità del rapporto: privilegia la prosecuzione della rendita rispetto alla sua estinzione anticipata quando esiste un garante alternativo.
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Riscatto per insolvenza: il caso speciale dell'acquirente del fondo

L'articolo 1868 del Codice Civile disciplina un ulteriore caso in cui il creditore di una rendita perpetua può pretendere il riscatto forzoso: l'insolvenza del debitore. Si tratta di una situazione in cui il debitore non e' più in grado di far fronte ai propri obblighi, mettendo a rischio la continuità delle prestazioni periodiche che costituiscono l'essenza della rendita.

L'insolvenza come causa di riscatto

L'insolvenza del debitore rappresenta un rischio grave per il creditore della rendita, il quale potrebbe trovarsi a non ricevere le prestazioni periodiche senza avere la possibilità di recuperare un equivalente economico. Il riscatto forzoso in questo caso consente al creditore di ottenere immediatamente il capitale di riscatto (calcolato secondo l'art. 1866) invece di attendere il recupero incerto dei crediti in sede concorsuale.

L'eccezione: l'acquirente del fondo che assume il debito

La norma introduce però un'importante eccezione: il riscatto non ha luogo se il fondo su cui era garantita la rendita e' stato alienato a un terzo e quest'ultimo abbia già assunto formalmente il debito di rendita o si dichiari pronto ad assumerlo. Si pensi a Tizio, debitore insolvente, che aveva venduto a Sempronio il fondo gravato dalla rendita a favore di Caio: se Sempronio ha già accettato il debito o si dichiara disposto ad accollarsi la rendita, Caio non può pretendere il riscatto forzoso.

La ratio della deroga

La ratio di questa deroga e' la tutela della continuità della rendita. Se esiste un soggetto solvibile, l'acquirente del fondo, disposto a subentrare nel rapporto, non c'e' ragione di estinguere anticipatamente la rendita imponendo al sistema il pagamento del capitale. Il creditore rimane tutelato perché ha un nuovo debitore affidabile; il rapporto prosegue regolarmente; l'acquirente mantiene il fondo senza dover subire il riscatto.

La dichiarazione di disponibilita': un atto unilaterale sufficiente

È interessante notare che la norma non richiede che l'accollo del debito sia già perfezionato: basta che l'acquirente si dichiari pronto ad assumere il debito. Questa formulazione lascia intendere che anche una dichiarazione unilaterale di disponibilita', precedente al perfezionamento dell'accollo, sia sufficiente a bloccare il riscatto forzoso. Ovviamente, se poi l'acquirente non da' seguito alla dichiarazione, il creditore avrà nuovamente titolo per agire.

Coordinamento con l'art. 1867

L'articolo 1868 si affianca ai tre casi di riscatto forzoso previsti dall'articolo 1867, ampliando i rimedi a disposizione del creditore in situazioni di crisi del debitore. L'insolvenza non era menzionata nell'articolo precedente perché presenta caratteristiche proprie che giustificano una disciplina separata, in particolare l'eccezione legata all'acquirente del fondo, che non si pone nei casi di mora o deterioramento delle garanzie.

Domande frequenti

Può il creditore chiedere il riscatto se il debitore diventa insolvente?

Si', l'insolvenza del debitore e' causa autonoma di riscatto forzoso ai sensi dell'art. 1868. Il creditore può così recuperare il capitale invece di attendere l'esito incerto delle procedure concorsuali.

Il riscatto scatta sempre in caso di insolvenza del debitore?

No. Se il fondo garantito e' stato alienato e l'acquirente ha già assunto il debito di rendita, o si dichiara pronto a farlo, il riscatto non ha luogo e il rapporto continua con il nuovo debitore.

È necessario che l'acquirente abbia già formalmente assunto il debito?

No, e' sufficiente che l'acquirente si dichiari pronto ad assumere il debito. La mera dichiarazione di disponibilita' blocca il diritto del creditore al riscatto forzoso.

Cosa succede se l'acquirente si dichiara disponibile ma poi non assume effettivamente il debito?

In tal caso il creditore riacquisisce il diritto di pretendere il riscatto forzoso, poiché la tutela garantita dalla norma dipende dall'effettiva presenza di un debitore solvibile.

Qual e' la differenza tra l'art. 1867 e l'art. 1868 riguardo al riscatto forzoso?

L'art. 1867 elenca tre casi specifici (mora, garanzie, frazionamento). L'art. 1868 aggiunge il caso dell'insolvenza del debitore, con una disciplina speciale che prevede l'eccezione per l'acquirente del fondo disposto ad accollarsi il debito.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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