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Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'articolo elenca i segnali di divieto relativi a categorie particolari di veicoli: dai mezzi pesanti superiori a 3,5 t ai velocipedi, dai pedoni ai veicoli con rimorchio, dalle macchine agricole ai veicoli che trasportano merci pericolose.
  • Il segnale di divieto di sorpasso per veicoli oltre 3,5 t consente comunque il sorpasso dei veicoli non a motore se la manovra si compie nell'ambito della semicarreggiata.
  • Il segnale di divieto ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 t può essere personalizzato con pannello integrativo che indica un valore diverso dalla soglia standard.
  • È possibile inserire in un unico segnale fino a due simboli di divieto per categorie diverse, quando le condizioni locali di impianto impediscono l'uso di segnali singoli.
  • I segnali per merci pericolose e per esplosivi/infiammabili possono recare pannelli integrativi con deroghe per piccole quantità.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 117 DPR 495/1992 — Segnali di divieto specifici

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I segnali di divieto alla circolazione relativi a particolari categorie di veicoli sono: a) il segnale DIVIETO DI SORPASSO PER I VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 t (fig. II.52). Indica il divieto di sorpassare veicoli a motore per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, indicata sulla carta di circolazione e non adibiti a trasporto di persone. Il sorpasso dei veicoli non a motore è consentito solo se la manovra può compiersi entro la semicarreggiata con o senza la striscia continua. La massa può essere diversamente definita dall'ente proprietario della strada e, in tale caso, il segnale deve essere dotato di pannello integrativo riportante il diverso valore; b) il segnale TRANSITO VIETATO AI VEICOLI A TRAZIONE ANIMALE (fig. II.53); c) il segnale TRANSITO VIETATO AI PEDONI (fig. II.54); d) il segnale TRANSITO VIETATO ALLE BICICLETTE (fig. II.55). Indica il divieto di transito per i velocipedi; e) il segnale TRANSITO VIETATO AI MOTOCICLI (figura II.56); f) il segnale TRANSITO VIETATO AI VEICOLI A BRACCIA (fig. II.57); g) il segnale TRANSITO VIETATO A TUTTI GLI AUTOVEICOLI (fig. II.58) compresi i motoveicoli a 3 ruote e i quadricicli a motore; h) il segnale TRANSITO VIETATO AGLI AUTOBUS (figura II.59); i) il segnale TRANSITO VIETATO AI VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 t indicata dalla carta di circolazione (fig. II.60/a) non adibiti al trasporto di persone; mediante un'iscrizione in bianco dentro la sagoma del simbolo del veicolo (fig. II.60/bz), ovvero con pannello integrativo, si può prescrivere un diverso valore della suddetta massa consentita al transito; l) il segnale TRANSITO VIETATO A TUTTI I VEICOLI A MOTORE TRAINANTI UN RIMORCHIO (fig. II.61). Eventuali deroghe per rimorchi che non superano una determinata massa possono essere indicate con pannello integrativo; m) il segnale TRANSITO VIETATO ALLE MACCHINE AGRICOLE (fig. II.62); n) il segnale TRANSITO VIETATO AI VEICOLI CHE TRASPORTANO MERCI PERICOLOSE (fig. II.63). o) il segnale TRANSITO VIETATO AI VEICOLI CHE TRASPORTANO ESPLOSIVI O PRODOTTI FACILMENTE INFIAMMABILI (fig. II.64/a) e TRANSITO VIETATO AI VEICOLI CHE TRASPORTANO PRODOTTI SUSCETTIBILI DI CONTAMINARE L'ACQUA (fig. II.64/b). Eventuali deroghe per il trasporto di piccole quantità possono essere indicate con pannello integrativo che ne indichi la quantità.

2. Se le condizioni locali di impianto impediscono l'impiego di segnali di divieto singoli o di segnali di divieto integrati da pannelli di limitazione modello II.4/a è consentito l'inserimento in un solo segnale di un massimo di due simboli relativi alle categorie di veicoli soggette al divieto.

In sintesi

  • L'articolo elenca i segnali di divieto relativi a categorie particolari di veicoli: dai mezzi pesanti superiori a 3,5 t ai velocipedi, dai pedoni ai veicoli con rimorchio, dalle macchine agricole ai veicoli che trasportano merci pericolose.
  • Il segnale di divieto di sorpasso per veicoli oltre 3,5 t consente comunque il sorpasso dei veicoli non a motore se la manovra si compie nell'ambito della semicarreggiata.
  • Il segnale di divieto ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 t può essere personalizzato con pannello integrativo che indica un valore diverso dalla soglia standard.
  • È possibile inserire in un unico segnale fino a due simboli di divieto per categorie diverse, quando le condizioni locali di impianto impediscono l'uso di segnali singoli.
  • I segnali per merci pericolose e per esplosivi/infiammabili possono recare pannelli integrativi con deroghe per piccole quantità.
Indice dei contenuti

I segnali di divieto specifici: funzione e logica del sistema

L'articolo 117 del DPR 495/1992 cataloga i segnali di divieto alla circolazione per categorie particolari di veicoli, completando il sistema dei segnali di divieto già previsto dalle norme generali. Mentre i segnali di divieto «assoluti» (come il divieto di accesso o il divieto di transito) si rivolgono a tutti gli utenti della strada, quelli descritti dall'art. 117 operano in modo selettivo: vietano la circolazione solo a determinate categorie, lasciano transitare gli altri. Questa selectività è essenziale per la gestione del traffico in zone urbane, su strade con portata limitata, in aree industriali o in presenza di infrastrutture fragili.

Le norme in materia di sanzioni per la violazione di questi segnali si trovano nel Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), non nel regolamento di esecuzione: quest'ultimo disciplina le caratteristiche grafiche e operative dei segnali, non le conseguenze della loro inosservanza. Chi intende conoscere le sanzioni applicabili deve consultare le corrispondenti disposizioni del Codice.

Il divieto di sorpasso per i veicoli pesanti (fig. II.52)

Il segnale di divieto di sorpasso per veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t non adibiti a trasporto di persone è uno dei più diffusi sulle strade extraurbane secondarie e sui tratti urbani con visibilità ridotta. La norma precisa una condizione importante: il sorpasso dei veicoli non a motore (biciclette, carri a trazione animale) rimane consentito anche in presenza di questo segnale, purché la manovra si possa compiere interamente nell'ambito della semicarreggiata di pertinenza, con o senza striscia continua. Questa eccezione risponde a un'esigenza pratica: i veicoli lenti a trazione muscolare o animale occupano solo una parte della corsia, e il loro sorpasso da parte di un camion può avvenire senza invadere la corsia opposta se le dimensioni lo consentono.

La soglia di 3,5 t può essere modificata dall'ente proprietario della strada: in quel caso il segnale deve essere completato da un pannello integrativo che indica il valore effettivo. Questo meccanismo permette, ad esempio, di abbassare la soglia a 2,5 t su strade con carreggiata particolarmente stretta o a 5 t su strade di capienza superiore.

I divieti per categorie di utenti vulnerabili e di veicoli speciali

Il catalogo dell'articolo comprende anche segnali che vietano l'accesso a categorie di utenti vulnerabili o di veicoli particolari. Il transito vietato ai pedoni (fig. II.54) trova applicazione su strade di scorrimento extraurbano dove la presenza di pedoni costituirebbe un pericolo; il transito vietato alle biciclette (fig. II.55) esclude i velocipedi da strade o tratti non attrezzati per la loro circolazione in sicurezza. Il transito vietato ai veicoli a trazione animale (fig. II.53) e il transito vietato ai veicoli a braccia (fig. II.57) riguardano invece mezzi oggi poco comuni ma ancora presenti in alcune aree agricole o artigianali.

Il segnale di transito vietato ai motocicli (fig. II.56) si distingue da quello di divieto a tutti i veicoli a motore: il primo si riferisce specificamente ai motocicli, il secondo comprende anche i motoveicoli a 3 ruote e i quadricicli a motore.

I divieti per massa: la soglia dei 3,5 t

Il segnale di transito vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t (fig. II.60/a), non adibiti al trasporto di persone, è lo strumento principale per tutelare strade, ponti e manufatti con portata limitata. Come per il divieto di sorpasso, la massa può essere diversamente definita con un pannello integrativo, sia con un'iscrizione in bianco dentro la sagoma del simbolo del veicolo (fig. II.60/bz) sia con il pannello esterno. Questa flessibilità consente di calibrare il divieto sulla portata effettiva dell'infrastruttura.

Il segnale di transito vietato a tutti i veicoli a motore trainanti un rimorchio (fig. II.61) si applica alle combinazioni veicolo-rimorchio e può prevedere deroghe per rimorchi che non superano una determinata massa, indicate con pannello integrativo. È un segnale tipico dei tratti stradali con curve strette o larghezza ridotta, dove i complessi con rimorchio creerebbero difficoltà di manovra o invaderebbero la corsia opposta.

I divieti per merci pericolose

I segnali più specializzati del catalogo riguardano i veicoli che trasportano materiali pericolosi. Il segnale transito vietato ai veicoli che trasportano merci pericolose (fig. II.63) ha carattere generale e si applica a tutte le merci classificate come pericolose dalla normativa ADR (Accordo europeo per il trasporto su strada di merci pericolose). I segnali delle figure II.64/a e II.64/b sono invece specifici: il primo riguarda gli esplosivi e i prodotti facilmente infiammabili, il secondo i prodotti suscettibili di contaminare l'acqua. Entrambi possono essere integrati da pannelli che indicano deroghe per piccole quantità, consentendo ad esempio il transito di veicoli che trasportano quantità inferiori a una soglia di pericolo significativo.

La regola del segnale multiplo

Il comma 2 introduce una norma di semplificazione pratica: quando le condizioni locali di impianto (tipicamente, mancanza di spazio sul paletto di supporto o carenza di visibilità) rendono difficile l'uso di segnali singoli o di segnali integrati da pannelli modulari, è consentito inserire in un unico segnale fino a due simboli relativi a categorie di veicoli soggette al divieto. Questa disposizione persegue un obiettivo di chiarezza: meglio un segnale con due simboli ben visibili che due segnali separati, confusi tra loro o illeggibili per le dimensioni ridotte.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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