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Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il segnale FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.42) avverte i conducenti sulla strada con priorità che essa cessa di godere della precedenza: da quel punto in poi valgono le norme ordinarie di precedenza alle intersezioni.
  • Il segnale può essere installato solo se sulla medesima strada era già presente il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.44): i due segnali formano una coppia inscindibile.
  • Sulle strade extraurbane e su quelle urbane con limite superiore a 50 km/h il segnale deve essere ripetuto almeno una volta prima del punto di cessazione della precedenza.
  • I segnali anticipatori posti prima del punto di cessazione devono essere corredati dal pannello integrativo mod. II.1 che indica la distanza residua.
  • Il segnale può essere ripetuto più volte quando le condizioni del traffico lo richiedano per ragioni di sicurezza, a discrezione dell'ente stradale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 111 DPR 495/1992 — Segnale di fine del diritto di precedenza

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.42) deve essere usato per indicare agli utenti della strada con priorità che la strada non gode più del diritto di precedenza. Esso può essere installato solo quando sulla strada sia stato installato il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.44).

2. Il segnale può essere ripetuto più volte prima del punto in cui cessa la precedenza quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.

3. Sulle strade extraurbane o su quelle urbane con limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma 1, del codice il segnale deve essere ripetuto almeno una volta.

4. I segnali posti prima del punto ove cessa la precedenza devono essere corredati da pannello integrativo modello II.1.

In sintesi

  • Il segnale FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.42) avverte i conducenti sulla strada con priorità che essa cessa di godere della precedenza: da quel punto in poi valgono le norme ordinarie di precedenza alle intersezioni.
  • Il segnale può essere installato solo se sulla medesima strada era già presente il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.44): i due segnali formano una coppia inscindibile.
  • Sulle strade extraurbane e su quelle urbane con limite superiore a 50 km/h il segnale deve essere ripetuto almeno una volta prima del punto di cessazione della precedenza.
  • I segnali anticipatori posti prima del punto di cessazione devono essere corredati dal pannello integrativo mod. II.1 che indica la distanza residua.
  • Il segnale può essere ripetuto più volte quando le condizioni del traffico lo richiedano per ragioni di sicurezza, a discrezione dell'ente stradale.
Indice dei contenuti

Funzione e significato del segnale «Fine del diritto di precedenza»

Il segnale di «Fine del diritto di precedenza» — descritto dalla figura II.42 del regolamento e corrispondente alla segnaletica verticale di precedenza prevista dall'art. 106 del DPR 495/1992 — svolge una funzione opposta e complementare rispetto al segnale di «Diritto di precedenza» (fig. II.44). Quest'ultimo, comunemente noto come segnale a losanga gialla con bordo bianco, indica ai conducenti di trovarsi su una strada che gode di precedenza rispetto a quelle che la intersecano. Il segnale di «Fine del diritto di precedenza» segnala che tale condizione privilegiata è destinata a venire meno: oltre quel punto, il conducente non potrà più contare sulla precedenza e dovrà rispettare le regole generali di precedenza alle intersezioni, dando la precedenza ai veicoli provenienti da destra ove non vi siano altri segnali.

Il principio di connessione con il segnale di Diritto di precedenza

Il comma 1 introduce un vincolo tecnico preciso: il segnale di «Fine del diritto di precedenza» può essere installato solo se sulla medesima strada era stato precedentemente posto il segnale di «Diritto di precedenza». Non è quindi un segnale autonomo: nasce come conclusione logica di una sequenza segnaletica che aveva aperto una condizione di privilegio. Questa regola ha implicazioni pratiche importanti per gli enti stradali: nel momento in cui si pianifica una modifica alla rete dei percorsi con precedenza — ad esempio durante lavori o variazioni di viabilità — è necessario controllare che la coppia segnaletica sia coerente e completa, evitando situazioni in cui il conducente sia avvisato della fine di un regime di precedenza che non era stato formalmente istituito.

L'obbligo di ripetizione sulle strade extraurbane e ad alta velocità

Il comma 3 introduce un obbligo rafforzato per le strade extraurbane e per quelle urbane con limite di velocità superiore a quello ordinario previsto dall'art. 142, comma 1, del Codice (50 km/h nelle aree urbane): il segnale deve essere ripetuto almeno una volta prima del punto in cui cessa effettivamente la precedenza. La ratio è evidente: a velocità elevate i tempi di percezione e reazione si riducono, e un singolo segnale avanzato potrebbe non essere sufficiente a garantire che il conducente abbia compreso e interiorizzato il cambiamento imminente. La ripetizione serve a rinforzare il messaggio e a distribuire il processo di adeguamento comportamentale su un tratto più ampio, riducendo il rischio di attraversamento di un'intersezione senza precedenza a velocità inadeguata.

Il pannello integrativo mod. II.1 e la distanza residua

Quando il segnale è collocato prima del punto effettivo di cessazione della precedenza — cioè in funzione anticipatoria — il comma 4 prescrive che sia accompagnato dal pannello integrativo modello II.1. Tale pannello indica la distanza in metri che separa il conducente dal punto in cui la precedenza viene meno, consentendogli di calcolare con precisione quando inizierà a dover rispettare le norme ordinarie. In assenza del pannello, il conducente potrebbe interpretare il segnale come immediato e frenare bruscamente, oppure, al contrario, ritenerlo già collocato nel punto di cessazione e non prepararsi adeguatamente. Il pannello integrativo trasforma così un segnale generico in un sistema di informazione progressiva, essenziale soprattutto sulle strade ad alto flusso.

La facoltà di ripetizione multipla e il ruolo dell'ente stradale

Il comma 2 lascia all'ente stradale la facoltà di ripetere il segnale più volte prima del punto di cessazione della precedenza, quando le condizioni del traffico lo suggeriscano per motivi di sicurezza. Non si tratta di un obbligo illimitato, ma di uno strumento di flessibilità: in corrispondenza di tratti particolarmente trafficati, con alta componente di traffico straniero non abituato alla rete locale, o in prossimità di intersezioni complesse, una sequenza di segnali anticipatori può rivelarsi strategicamente utile. La ripetizione deve però essere coordinata con il pannello integrativo che indichi correttamente la distanza residua progressivamente decrescente, altrimenti i segnali multipli senza indicazione di distanza potrebbero generare confusione anziché chiarezza.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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