Art. 101 Codice del Processo Amministrativo – Contenuto del ricorso in appello
D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 – Codice del processo amministrativo
1. Il ricorso in appello deve contenere l’indicazione del ricorrente, del difensore, delle parti nei confronti delle quali è proposta l’impugnazione, della sentenza che si impugna, nonché l’esposizione sommaria dei fatti, le specifiche censure contro i capi della sentenza gravata, le conclusioni, la sottoscrizione del ricorrente se sta in giudizio personalmente ai sensi dell’articolo 22, comma 3, oppure del difensore con indicazione, in questo caso, della procura speciale rilasciata anche unitamente a quella per il giudizio di primo grado.
2. Si intendono rinunciate le domande e le eccezioni dichiarate assorbite o non esaminate nella sentenza di primo grado, che non siano state espressamente riproposte nell’atto di appello o, per le parti diverse dall’appellante, con memoria depositata a pena di decadenza entro il termine per la costituzione in giudizio.
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In sintesi
Il ricorso in appello deve contenere l'indicazione delle parti, della sentenza impugnata e l'esposizione sommaria dei fatti.
Sono essenziali le specifiche censure contro i capi della sentenza gravata e le conclusioni.
Occorre la sottoscrizione del difensore con procura speciale (o della parte, nei casi di difesa personale).
Le domande ed eccezioni assorbite o non esaminate si intendono rinunciate se non espressamente riproposte.
Indice dei contenuti
La struttura dell'atto di appello
L'art. 101 individua il contenuto necessario del ricorso in appello, che deve consentire al giudice e alle controparti di comprendere chi impugna, quale sentenza si contesta e per quali ragioni. L'atto indica il ricorrente, il difensore, le parti nei cui confronti l'impugnazione è proposta, la sentenza che si impugna, l'esposizione sommaria dei fatti, le specifiche censure contro i capi della decisione, le conclusioni e la sottoscrizione.
Le specifiche censure e l'effetto devolutivo
Elemento qualificante è la specificità dei motivi: l'appello non può limitarsi a una generica riproposizione delle ragioni di primo grado, ma deve indicare i capi della sentenza che si contestano e le ragioni per cui si ritengono errati. È la specificità delle censure a delimitare l'effetto devolutivo, cioè la porzione di controversia che il giudice di appello è chiamato a riesaminare. Un appello generico è esposto a una declaratoria di inammissibilità.
La procura speciale
La sottoscrizione spetta al difensore munito di procura speciale, che può essere rilasciata anche congiuntamente a quella per il primo grado; la parte sottoscrive personalmente solo nei casi in cui può stare in giudizio senza difensore ai sensi dell'art. 22, comma 3. La procura radica la rappresentanza tecnica per il grado di appello.
La riproposizione di domande ed eccezioni assorbite
Il comma 2 contiene una regola di grande rilievo pratico: le domande e le eccezioni dichiarate assorbite o non esaminate dalla sentenza di primo grado si intendono rinunciate se non espressamente riproposte nell'atto di appello o, per le parti diverse dall'appellante, con memoria depositata a pena di decadenza entro il termine per la costituzione. La parte vittoriosa in primo grado su un capo, ma soccombente o non esaminata su altri, deve dunque riproporre tempestivamente tali questioni per evitare di perderle.
Profili pratici
Nel redigere l'appello occorre articolare censure puntuali contro ciascun capo che si vuole impugnare e, soprattutto, non dimenticare di riproporre espressamente le domande e le eccezioni rimaste assorbite: l'omissione equivale a rinuncia. È prudente predisporre un elenco delle questioni non esaminate in primo grado da riproporre nei tempi previsti.
Vizi della sottoscrizione e conseguenze
La sottoscrizione del difensore munito di procura speciale è elemento essenziale dell'atto: la sua mancanza, così come l'assenza di procura valida per il grado di appello, può determinare l'inammissibilità o la nullità del gravame. Allo stesso modo, l'omessa indicazione delle parti necessarie o l'assenza di specifiche censure incidono sulla regolarità dell'atto. È perciò indispensabile curare con rigore i requisiti formali, perché vizi anche apparentemente marginali possono precludere l'esame nel merito dell'appello.
Casi pratici
Caso 1: Le censure specifiche
Tizio appella indicando con precisione i capi della sentenza che contesta e le ragioni di diritto: l'effetto devolutivo si estende solo a tali capi.
Caso 2: La domanda assorbita non riproposta
Caia, vittoriosa in primo grado, non ripropone in appello un'eccezione dichiarata assorbita: il giudice la considera rinunciata e non la esamina.
Caso 3: La procura speciale per l'appello
Il difensore di Sempronio sottoscrive l'appello in forza di procura speciale rilasciata unitamente a quella del primo grado, radicando la rappresentanza per il secondo grado.
Domande frequenti
Cosa deve contenere il ricorso in appello?
Indicazione delle parti, della sentenza impugnata, esposizione sommaria dei fatti, specifiche censure ai capi della sentenza, conclusioni e sottoscrizione con procura speciale.
L'appello può essere generico?
No: servono censure specifiche contro i capi della sentenza, altrimenti è inammissibile.
Cosa succede alle domande assorbite in primo grado?
Si intendono rinunciate se non espressamente riproposte nell'atto di appello o, per le altre parti, con memoria nel termine di costituzione.
Serve una nuova procura per l'appello?
Sì, una procura speciale, che può essere rilasciata anche insieme a quella per il primo grado.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
Indice dei contenuti
La struttura dell'atto di appello
L'art. 101 individua il contenuto necessario del ricorso in appello, che deve consentire al giudice e alle controparti di comprendere chi impugna, quale sentenza si contesta e per quali ragioni. L'atto indica il ricorrente, il difensore, le parti nei cui confronti l'impugnazione è proposta, la sentenza che si impugna, l'esposizione sommaria dei fatti, le specifiche censure contro i capi della decisione, le conclusioni e la sottoscrizione.
Le specifiche censure e l'effetto devolutivo
Elemento qualificante è la specificità dei motivi: l'appello non può limitarsi a una generica riproposizione delle ragioni di primo grado, ma deve indicare i capi della sentenza che si contestano e le ragioni per cui si ritengono errati. È la specificità delle censure a delimitare l'effetto devolutivo, cioè la porzione di controversia che il giudice di appello è chiamato a riesaminare. Un appello generico è esposto a una declaratoria di inammissibilità.
La procura speciale
La sottoscrizione spetta al difensore munito di procura speciale, che può essere rilasciata anche congiuntamente a quella per il primo grado; la parte sottoscrive personalmente solo nei casi in cui può stare in giudizio senza difensore ai sensi dell'art. 22, comma 3. La procura radica la rappresentanza tecnica per il grado di appello.
La riproposizione di domande ed eccezioni assorbite
Il comma 2 contiene una regola di grande rilievo pratico: le domande e le eccezioni dichiarate assorbite o non esaminate dalla sentenza di primo grado si intendono rinunciate se non espressamente riproposte nell'atto di appello o, per le parti diverse dall'appellante, con memoria depositata a pena di decadenza entro il termine per la costituzione. La parte vittoriosa in primo grado su un capo, ma soccombente o non esaminata su altri, deve dunque riproporre tempestivamente tali questioni per evitare di perderle.
Profili pratici
Nel redigere l'appello occorre articolare censure puntuali contro ciascun capo che si vuole impugnare e, soprattutto, non dimenticare di riproporre espressamente le domande e le eccezioni rimaste assorbite: l'omissione equivale a rinuncia. È prudente predisporre un elenco delle questioni non esaminate in primo grado da riproporre nei tempi previsti.
Vizi della sottoscrizione e conseguenze
La sottoscrizione del difensore munito di procura speciale è elemento essenziale dell'atto: la sua mancanza, così come l'assenza di procura valida per il grado di appello, può determinare l'inammissibilità o la nullità del gravame. Allo stesso modo, l'omessa indicazione delle parti necessarie o l'assenza di specifiche censure incidono sulla regolarità dell'atto. È perciò indispensabile curare con rigore i requisiti formali, perché vizi anche apparentemente marginali possono precludere l'esame nel merito dell'appello.
Casi pratici
Caso 1: Le censure specifiche
Tizio appella indicando con precisione i capi della sentenza che contesta e le ragioni di diritto: l'effetto devolutivo si estende solo a tali capi.
Caso 2: La domanda assorbita non riproposta
Caia, vittoriosa in primo grado, non ripropone in appello un'eccezione dichiarata assorbita: il giudice la considera rinunciata e non la esamina.
Caso 3: La procura speciale per l'appello
Il difensore di Sempronio sottoscrive l'appello in forza di procura speciale rilasciata unitamente a quella del primo grado, radicando la rappresentanza per il secondo grado.
Domande frequenti
Cosa deve contenere il ricorso in appello?
Indicazione delle parti, della sentenza impugnata, esposizione sommaria dei fatti, specifiche censure ai capi della sentenza, conclusioni e sottoscrizione con procura speciale.
L'appello può essere generico?
No: servono censure specifiche contro i capi della sentenza, altrimenti è inammissibile.
Cosa succede alle domande assorbite in primo grado?
Si intendono rinunciate se non espressamente riproposte nell'atto di appello o, per le altre parti, con memoria nel termine di costituzione.
Serve una nuova procura per l'appello?
Sì, una procura speciale, che può essere rilasciata anche insieme a quella per il primo grado.