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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Contro le sentenze non definitive si può proporre subito appello oppure riserva di appello.
  • La riserva si propone con atto notificato entro il termine per l'appello e depositato nei trenta giorni successivi.
  • Consente di rinviare l'impugnazione della sentenza non definitiva al momento dell'appello contro quella definitiva.
  • Evita la moltiplicazione di gravami separati durante il giudizio di primo grado.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 103 Codice del Processo Amministrativo — Riserva facoltativa di appello

D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 — Codice del processo amministrativo

1. Contro le sentenze non definitive è proponibile l’appello ovvero la riserva di appello, con atto notificato entro il termine per l’appello e depositato nei successivi trenta giorni presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale.

Commento

Sentenze non definitive e scelte difensive

L'art. 103 disciplina la riserva facoltativa di appello contro le sentenze non definitive, cioè quelle che decidono solo una parte della controversia o una questione pregiudiziale senza definire il giudizio. La parte soccombente su tale sentenza ha due possibilità: impugnarla immediatamente con appello, oppure riservarsi di farlo, differendo l'impugnazione al momento in cui sarà adottata la sentenza definitiva.

La funzione della riserva

La riserva risponde a un'esigenza di economia processuale: evita che il processo di primo grado venga interrotto o complicato da appelli incidentali su singole questioni, consentendo di concentrare l'impugnazione delle pronunce non definitive insieme a quella finale. È uno strumento di razionalizzazione che lascia alla parte la valutazione di opportunità sul momento più adatto per far valere le proprie censure.

Forma e termini

La riserva si propone con atto notificato entro il termine previsto per l'appello e depositato nei trenta giorni successivi presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale. La scansione notifica-deposito, con i relativi termini, assicura certezza sulla scelta compiuta dalla parte e ne rende conoscibile la volontà di differire l'impugnazione. Il mancato rispetto dei termini incide sulla validità della riserva.

Carattere facoltativo

La riserva è facoltativa: la parte non è obbligata a sceglierla e può sempre optare per l'appello immediato. La facoltatività distingue questo istituto da meccanismi obbligatori e valorizza l'autonomia difensiva, consentendo di calibrare la strategia processuale sulle caratteristiche della singola controversia.

Profili pratici

La scelta tra appello immediato e riserva va ponderata: l'appello subito può anticipare la soluzione di una questione decisiva, mentre la riserva evita costi e frammentazione. È essenziale rispettare i termini di notifica e deposito della riserva, perché un difetto formale può precludere la successiva impugnazione della sentenza non definitiva.

Effetti della riserva sul corso del processo

La proposizione della riserva di appello non sospende il giudizio di primo grado, che prosegue verso la sentenza definitiva: la riserva si limita a tenere ferma la possibilità di impugnare in seguito la sentenza non definitiva, unitamente a quella che chiuderà il grado. In tal modo la parte conserva intatte le proprie censure senza dover aprire un fronte impugnatorio autonomo, e l'impugnazione differita confluisce nell'appello complessivo, con evidente economia di mezzi processuali.

Casi pratici

Caso 1: La riserva tempestiva

Tizio, soccombente su una sentenza non definitiva sulla giurisdizione, notifica nei termini la riserva di appello e la deposita entro trenta giorni, rinviando l'impugnazione al momento della sentenza finale.

Caso 2: L'appello immediato

Caia preferisce non attendere e impugna subito la sentenza non definitiva, ritenendo decisiva la questione risolta.

Caso 3: La riserva tardiva

Sempronio deposita la riserva oltre i trenta giorni: il difetto di tempestività compromette la possibilità di differire l'impugnazione.

Domande frequenti

Cosa posso fare contro una sentenza non definitiva?

Impugnarla subito con appello oppure proporre riserva di appello, differendo l'impugnazione.

Come si propone la riserva?

Con atto notificato entro il termine per l'appello e depositato nei trenta giorni successivi presso la segreteria del TAR.

A cosa serve la riserva?

A concentrare l'impugnazione delle sentenze non definitive con quella della sentenza definitiva, evitando gravami separati.

È obbligatoria?

No, è facoltativa: la parte può sempre scegliere l'appello immediato.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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