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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza devono essere riunite in un solo processo.
  • Sono ammesse impugnazioni incidentali ai sensi degli artt. 333 e 334 c.p.c.
  • L'incidentale ex art. 333 c.p.c. va proposta entro sessanta giorni dalla notifica della sentenza o dalla prima notifica di altra impugnazione.
  • L'incidentale tardiva ex art. 334 c.p.c. perde efficacia se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 96 Codice del Processo Amministrativo — Impugnazioni avverso la medesima sentenza

D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 — Codice del processo amministrativo

1. Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza devono essere riunite in un solo processo.

2. Possono essere proposte impugnazioni incidentali, ai sensi degli articoli 333 e 334 del codice di procedura civile.

3. L’impugnazione incidentale di cui all’articolo 333 del codice di procedura civile può essere rivolta contro qualsiasi capo di sentenza e deve essere proposta dalla parte entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza o, se anteriore, entro sessanta giorni dalla prima notificazione nei suoi confronti di altra impugnazione.

4. Con l’impugnazione incidentale proposta ai sensi dell’articolo 334 del codice di procedura civile possono essere impugnati anche capi autonomi della sentenza; tuttavia, se l’impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l’impugnazione incidentale perde ogni efficacia.

5. L’impugnazione incidentale di cui all’articolo 334 del codice di procedura civile deve essere proposta dalla parte entro sessanta giorni dalla data in cui si è perfezionata nei suoi confronti la notificazione dell’impugnazione principale e depositata, unitamente alla prova dell’avvenuta notificazione, nel termine di cui all’articolo 45.

6. In caso di mancata riunione di più impugnazioni ritualmente proposte contro la stessa sentenza, la decisione di una delle impugnazioni non determina l’improcedibilità delle altre.

Commento

Il principio di concentrazione

L'art. 96 attua il principio dell'unicità dell'impugnazione: contro la medesima sentenza non possono coesistere più giudizi paralleli. Tutte le impugnazioni proposte separatamente devono perciò essere riunite in un solo processo, così da garantire una decisione unitaria ed evitare il rischio di giudicati contrastanti. La riunione è uno strumento di economia processuale e di coerenza del sistema.

L'impugnazione incidentale ordinaria

La parte che riceve un'impugnazione può a sua volta impugnare in via incidentale, secondo gli artt. 333 e 334 c.p.c. richiamati dalla norma. L'impugnazione incidentale dell'art. 333 c.p.c. può investire qualsiasi capo della sentenza e va proposta entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza o, se anteriore, entro sessanta giorni dalla prima notificazione nei confronti della parte di altra impugnazione. È lo strumento con cui chi non aveva impugnato in via principale reagisce una volta che la lite è comunque riaperta.

L'impugnazione incidentale tardiva

L'art. 334 c.p.c. consente l'impugnazione incidentale anche quando per la parte sarebbe ormai decorso il termine: con essa possono essere aggrediti pure capi autonomi della sentenza. Questa facoltà ha però natura accessoria e dipendente: se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l'incidentale tardiva perde ogni efficacia. Si evita così che la riapertura del giudizio, sollecitata da un gravame poi caduto in rito, finisca per giovare a chi aveva lasciato spirare il proprio termine.

Coordinamento e funzione

La disciplina bilancia due esigenze: assicurare a tutte le parti la possibilità di reagire entro la lite riaperta e, al contempo, evitare abusi. La distinzione tra incidentale ordinaria e tardiva governa proprio questo equilibrio, ancorando la sorte della seconda alla tenuta dell'impugnazione principale.

Profili pratici

Chi riceve la notifica di un appello deve valutare subito se proporre impugnazione incidentale e con quale veste: l'ordinaria, autonoma e stabile, oppure la tardiva, più ampia nei tempi ma fragile perché legata alla sorte del gravame principale. La scelta va calibrata sui termini residui e sui capi della sentenza che si intende contestare.

Divieto di frazionamento e acquiescenza

Il principio di unicità dell'impugnazione si collega al divieto di frazionare l'impugnazione della medesima sentenza e all'istituto dell'acquiescenza: la parte che presta acquiescenza a un capo non può poi impugnarlo, e chi impugna deve concentrare in un unico atto le proprie censure. La riunione dei gravami separati e la disciplina delle impugnazioni incidentali assicurano che l'intera controversia sia decisa in un solo contesto, evitando la parcellizzazione del giudizio e il rischio di pronunce tra loro incompatibili.

Casi pratici

Caso 1: La riunione dei gravami

Tizio e il Comune appellano separatamente la stessa sentenza: il Consiglio di Stato riunisce i due appelli in un unico processo per decidere in modo coerente.

Caso 2: L'incidentale ordinaria

Caia, raggiunta dall'appello della controparte, propone entro sessanta giorni impugnazione incidentale contestando un capo a lei sfavorevole.

Caso 3: L'incidentale tardiva che cade

Sempronio propone impugnazione incidentale tardiva; poiché l'appello principale viene dichiarato inammissibile, la sua incidentale perde ogni efficacia.

Domande frequenti

Più appelli contro la stessa sentenza restano separati?

No: devono essere riuniti in un solo processo per una decisione unitaria.

Posso impugnare anch'io dopo essere stato appellato?

Sì, con impugnazione incidentale ai sensi degli artt. 333 e 334 c.p.c.

Entro quando si propone l'incidentale ordinaria?

Entro sessanta giorni dalla notifica della sentenza o dalla prima notifica di altra impugnazione.

Cosa accade all'incidentale tardiva se l'appello principale è inammissibile?

Perde ogni efficacia.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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