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La Corte dichiara in parte inammissibili le questioni promosse da Toscana, Calabria e Piemonte sul d.lgs. n. 157/2006 (correttivo al Codice dei beni culturali per il paesaggio), e in parte cessata la materia del contendere per le norme nel frattempo modificate. Restano ferme alcune censure parzialmente accolte sul procedimento autorizzativo paesaggistico.

Di cosa si tratta

Il decreto legislativo n. 157/2006 aveva modificato il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42/2004), rafforzando il ruolo statale nella tutela del paesaggio e nel rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, a scapito delle competenze regionali. Tre Regioni (Toscana, Calabria, Piemonte) avevano impugnato diverse disposizioni del decreto.

La questione di legittimità costituzionale

Si censuravano gli artt. 1, 5, da 7 a 14, 16, 18, da 24 a 29 del d.lgs. n. 157/2006, in riferimento agli artt. 76, 114, 117 e 118 Cost. e al principio di leale collaborazione. Ricorrenti: Regioni Toscana, Calabria e Piemonte.

La decisione della Corte

La Corte dichiara inammissibili le questioni sollevate dalla Regione Calabria (per carenze motivazionali) e, per alcune norme già modificate nel frattempo, cessata la materia del contendere (questioni della Regione Toscana sugli artt. 13 e 16). Per le restanti questioni, la Corte accoglie alcune censure della Regione Toscana e Piemonte sulle specifiche procedure di autorizzazione paesaggistica.

Il principio

La tutela del paesaggio è materia di competenza esclusiva statale (art. 117, secondo comma, lett. s), Cost.), ma lo Stato deve esercitarla nel rispetto del principio di leale collaborazione con le Regioni, specialmente quando le misure incidono su competenze regionali concorrenti come il governo del territorio.

Domande e risposte

Chi ha competenza sulla tutela del paesaggio in Italia?

Lo Stato ha competenza legislativa esclusiva sulla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali (art. 117, secondo comma, lett. s), Cost.). Le Regioni hanno competenza concorrente sul governo del territorio e sulla valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Cos’è l’autorizzazione paesaggistica?

Un atto amministrativo obbligatorio per realizzare interventi in aree vincolate per interesse paesaggistico (zone costiere, boschi, corsi d’acqua ecc.). Viene rilasciata dalla Regione o dal Comune delegato, con il concorso della Soprintendenza statale.

Cosa significa «cessata materia del contendere» nel giudizio costituzionale?

Quando la norma impugnata viene modificata o abrogata nel corso del giudizio e la modifica è più favorevole, la Corte dichiara cessata la materia del contendere: il conflitto viene meno perché non c’è più una norma da censurare.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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