Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 76 Cost. – Sezione II: La Formazione Delle Leggi

In vigore dal 1° gennaio 1948

L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

In sintesi

  • La funzione legislativa spetta al Parlamento, ma può essere delegata al Governo.
  • La delega richiede principi e criteri direttivi, un limite temporale e oggetti definiti.
  • Senza questi requisiti, la delega è incostituzionale.
Indice dei contenuti

Il Parlamento può delegare la funzione legislativa al Governo solo con principi precisi, per tempo limitato e materia definita.

Ratio

L'articolo 76 della Costituzione disciplina i poteri delegati del Governo in materia legislativa, stabilendo che il Governo non può esercitare funzioni legislative ordinarie se non in virtù di delegazione da parte del Parlamento. La disposizione riflette il principio secondo il quale il Parlamento rimane titolare della funzione legislativa originaria, e il Governo può esercitare funzioni legislative delegate solo con specifici presupposti e limitazioni. Questo meccanismo rappresenta un equilibrio tra efficienza esecutiva e sovranità parlamentare.

Analisi

La norma contiene tre elementi essenziali. Primo, l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi. Questo significa che il Parlamento, nel delegare al Governo, deve indicare gli obiettivi legislativi, i principi ispiratori, i valori fondamentali cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della funzione delegata. La delegazione non può essere in bianco: deve contenere criteri di orientamento sostanziale. Secondo, la delegazione deve essere conferita solo per tempo limitato: il Governo non può legiferare indefinitamente per delegazione, ma solo per un periodo determinato (generalmente da uno a due anni). Terzo, la delegazione deve riguardare oggetti definiti: il Governo non può legiferare su materie diverse da quelle specificamente individuate dalla legge delega. Questi tre presupposti, principî, tempo, oggetto, costituiscono il nucleo della disciplina costituzionale della delegazione legislativa.

Quando si applica

La disposizione si applica quando il Parlamento intende delegare il Governo a emanare decreti legislativi su materie specifiche. Una legge ordinaria, denominata "legge di delega", determina i principî, fissa la durata della delega (ordinariamente uno o due anni) e specifica le materie oggetto di delegazione. Successivamente, il Governo, secondo i criteri e nel termine stabiliti, esercita la funzione delegata mediante l'emanazione di decreti legislativi, che hanno forza di legge ordinaria. La delegazione può essere revocata dal Parlamento mediante apposita legge, se ritiene che il Governo abbia ecceduto i criteri stabiliti o abbia tradito i principî ispiratori della delega.

Connessioni

L'articolo 76 Cost. si connette all'articolo 77, che disciplina i decreti legge ordinari del Governo in caso di straordinaria necessità e urgenza. Si relaziona inoltre agli articoli 70-75, che disciplinano il procedimento legislativo ordinario. Infine, interagisce con la disciplina costituzionale sui rapporti tra Governo e Parlamento, in particolare sugli articoli 92-96.

Pronunce della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent. n. 192/2024

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PARZIALE

Pronunciandosi sull'autonomia differenziata, la Corte ha dichiarato illegittimo l'art. 3 c. 1 della legge 86/2024 per violazione dell'art. 76 Cost., ritenendo che la delega per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni difettasse di principi e criteri direttivi sufficientemente specifici, traducendosi in una delega 'in bianco' al Governo.

Corte Cost., sent. n. 5/2025

NON FONDATA

La Corte ha ribadito i propri criteri sull'eccesso di delega: il decreto legislativo deve rispettare oggetto, principi e criteri direttivi della legge delega, ma il Governo dispone di un margine di discrezionalità nell'attuazione, sindacabile solo in caso di palese contrasto con i vincoli imposti dall'art. 76 Cost.

Casi pratici

Caso 1: La riforma fiscale


Il Parlamento approva una legge delega al Governo per riformare il sistema tributario entro 18 mesi, indicando come principio direttivo la semplificazione degli adempimenti per le PMI. Il Governo emana il decreto legislativo attuativo rispettando il termine e i criteri: la delega è pienamente legittima ai sensi dell'art. 76.

Caso 2: La delega troppo vaga


Tizio, consulente giuridico di una commissione parlamentare, esamina una proposta di legge delega che autorizza il Governo a «riformare il diritto privato» senza indicare né criteri direttivi né un termine. Segnala che una simile delega in bianco violerebbe l'art. 76 Cost. e sarebbe verosimilmente annullata dalla Corte Costituzionale per indeterminatezza.

Caso 3: Il decreto oltre i limiti della delega


Caio, funzionario del Consiglio di Stato, rileva che un decreto legislativo emanato dal Governo disciplina materie non contemplate dalla legge delega originaria. Eccedendo i confini degli «oggetti definiti», il decreto è affetto da vizio di illegittimità costituzionale per eccesso di delega, censurabile davanti alla Corte Costituzionale.

Domande frequenti

Cosa stabilisce l'art. 76 della Costituzione italiana?

L'art. 76 Cost. consente al Parlamento di delegare la funzione legislativa al Governo, purché la delega indichi principi e criteri direttivi, sia limitata nel tempo e riguardi oggetti specificamente definiti. In assenza di questi requisiti, la delega è incostituzionale.

Qual è la differenza tra legge delega e decreto legislativo?

La legge delega è l'atto parlamentare che autorizza il Governo a legiferare, fissando principi, tempi e materie. Il decreto legislativo è l'atto con cui il Governo esercita concretamente quella delega, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge delega e dall'art. 76 Cost.

Cosa succede se il Governo supera i limiti della delega?

Il decreto legislativo che eccede i limiti della legge delega è affetto da vizio di incostituzionalità per eccesso di delega. Può essere impugnato davanti alla Corte Costituzionale, che può dichiararlo illegittimo e annullarlo con effetto erga omnes.

Qual è il legame tra l'art. 76 e l'art. 87 della Costituzione?

L'art. 87 Cost. attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di emanare i decreti legislativi adottati dal Governo su delega parlamentare. L'art. 76 definisce i presupposti della delega, mentre l'art. 87 regola la fase di promulgazione/emanazione dell'atto delegato.

La delega legislativa può essere illimitata nel tempo?

No. L'art. 76 Cost. esige che la delega sia conferita «per tempo limitato». Una delega senza scadenza sarebbe incostituzionale, poiché consentirebbe al Governo di esercitare a tempo indeterminato una funzione che spetta primariamente al Parlamento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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