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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione sollevata dal GIP del Tribunale di Siracusa sugli artt. 4 e 6 della legge n. 140/2003 (attuazione art. 68 Cost.), nella parte in cui richiederebbero l’autorizzazione della Camera per utilizzare intercettazioni di conversazioni di un soggetto divenuto parlamentare dopo l’esecuzione delle operazioni.
Di cosa si tratta
Nel procedimento a quo erano state eseguite intercettazioni telefoniche nei confronti di un soggetto che era poi divenuto parlamentare. Il GIP del Tribunale di Siracusa dubitava che gli artt. 4 e 6 della legge n. 140/2003 imponessero di richiedere l’autorizzazione della Camera anche per le intercettazioni eseguite prima che il soggetto acquisisse la qualità di membro del Parlamento.
La questione di legittimità costituzionale
Norme impugnate: artt. 4 e 6 della legge 20 giugno 2003, n. 140, nell’interpretazione per cui richiedono l’autorizzazione camerale anche per intercettazioni eseguite prima dell’elezione del soggetto. Parametri: artt. 3, 24, 68, commi 2 e 3, 111, commi 2 e 3, e 112 Cost. Giudice rimettente: GIP del Tribunale di Siracusa, ordinanza del 15 ottobre 2004.
La decisione della Corte
Manifesta infondatezza. La Corte ha confermato che la disciplina sull’autorizzazione parlamentare per le intercettazioni si applica anche alle conversazioni intercettate prima dell’acquisizione della qualità di parlamentare, in quanto la garanzia ha carattere obiettivo e non dipende dal momento in cui l’interessato era già parlamentare. La questione era quindi manifestamente infondata.
Il principio
La garanzia dell’autorizzazione parlamentare per l’utilizzazione delle intercettazioni (art. 68, terzo comma, Cost.; artt. 4 e 6 l. n. 140/2003) ha carattere obiettivo e prescinde dal momento in cui l’interessato ha acquisito la qualità parlamentare: si applica anche alle intercettazioni eseguite prima dell’elezione.
Domande e risposte
Quando serve l’autorizzazione della Camera per usare intercettazioni che riguardano un parlamentare?
Sempre, anche se le intercettazioni sono state eseguite quando il soggetto non era ancora parlamentare. La garanzia di cui all’art. 68, terzo comma, Cost. si applica al momento dell’utilizzo delle intercettazioni nel processo, non al momento della loro esecuzione.
Cosa prevede la legge n. 140/2003 sulle intercettazioni parlamentari?
La legge n. 140/2003 disciplina l’attuazione dell’art. 68 Cost.: l’art. 4 richiede l’autorizzazione preventiva della Camera per eseguire intercettazioni nei confronti di un parlamentare; l’art. 6 disciplina le intercettazioni «casuali» o «indirette» di conversazioni cui ha partecipato un parlamentare.
L’immunità parlamentare si applica ai procedimenti a carico di terzi?
Sì, nella misura in cui le intercettazioni di conversazioni del parlamentare devono comunque essere autorizzate dalla Camera per essere utilizzate, anche se il procedimento principale riguarda soggetti diversi.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — immunità parlamentari, autorizzazione per intercettazioni
- Art. 112 della Costituzione — obbligatorietà dell’azione penale, invocata come parametro
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