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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionale il combinato disposto delle norme fiscali (artt. 58 e 60 d.P.R. 600/1973 e art. 26 d.P.R. 602/1973) nella parte in cui esclude l’applicazione dell’art. 142 c.p.c. per le notifiche tributarie ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE: tali cittadini hanno diritto a ricevere notifiche effettive.

Di cosa si tratta

I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) sono raggiungibili tramite gli uffici consolari. L’art. 142 c.p.c. prevede apposite modalità per le notifiche a chi non ha residenza in Italia. Le norme fiscali censurate escludevano espressamente l’applicazione di tale articolo per le notifiche di atti tributari, con il risultato che atti fiscali venivano depositati presso il Comune italiano senza reale possibilità per il destinatario di conoscerli.

La questione di legittimità costituzionale

Si censuravano gli artt. 58, comma 1 e comma 2, secondo periodo, e 60, comma 1, lett. c), e) ed f) del d.P.R. n. 600/1973, e l’art. 26, ultimo comma, del d.P.R. n. 602/1973, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettenti: Commissione tributaria provinciale di Genova e Tribunale di Genova.

La decisione della Corte

La Corte dichiara incostituzionale il combinato disposto delle norme censurate nella parte in cui esclude, per i cittadini AIRE, l’applicazione dell’art. 142 c.p.c.: le notifiche fiscali devono raggiungere effettivamente il destinatario, garantendo il diritto di difesa e l’uguaglianza tra contribuenti residenti in Italia e quelli residenti all’estero.

Il principio

Le norme sulle notifiche tributarie devono garantire l’effettiva conoscibilità degli atti da parte del destinatario: escludere i meccanismi di notifica internazionale per i cittadini iscritti all’AIRE viola sia il diritto di difesa (art. 24 Cost.) sia il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.).

Domande e risposte

Come devono essere notificati gli atti tributari a chi è iscritto all’AIRE?

A seguito di questa sentenza, devono essere applicate le norme dell’art. 142 c.p.c.: notifica tramite convenzioni internazionali o spedizione di copia raccomandata al destinatario all’estero, con consegna di altra copia al pubblico ministero per l’inoltro in via consolare.

Cosa è l’AIRE?

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero: un registro pubblico tenuto dai Comuni italiani in cui si iscrivono i cittadini che trasferiscono la residenza all’estero per periodi superiori a un anno. L’iscrizione è obbligatoria.

Quali conseguenze subiva un cittadino AIRE che non riceveva l’atto tributario?

L’atto veniva considerato notificato anche se di fatto sconosciuto al destinatario; i termini di impugnazione decorrevano ugualmente, con il rischio che il contribuente perdesse ogni possibilità di difesa senza nemmeno sapere dell’esistenza del debito fiscale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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