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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittimi i commi 1227 e 1228 dell’art. 1 della legge finanziaria 2007 (l. n. 296/2006) nella parte in cui non prevedevano l’intesa con la Conferenza Stato-Regioni prima di adottare i decreti ministeriali sui canoni del demanio marittimo. I decreti unilaterali dello Stato ledono il principio di leale collaborazione con le Regioni.

Di cosa si tratta

Le Regioni Veneto e Lombardia avevano impugnato varie disposizioni della legge finanziaria 2007. Tra queste, i commi 1227 e 1228 dell’art. 1 attribuivano al Ministero competente il potere di fissare con decreto i criteri per i canoni delle concessioni demaniali marittime e le procedure di valutazione di impatto ambientale, senza prevedere alcuna intesa con le Regioni o la Conferenza Stato-Regioni.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni Veneto e Lombardia hanno impugnato i commi 1227 e 1228 dell’art. 1 della legge n. 296/2006 per violazione degli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione e del principio di leale collaborazione, lamentando che lo Stato aveva sottratto alle Regioni ogni voce nella determinazione dei canoni demaniali marittimi e nelle procedure VIA.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dei commi 1227 e 1228 «nella parte in cui non stabiliscono che i decreti ministeriali ivi previsti siano preceduti dall’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano». Lo Stato può disciplinare le materie, ma deve farlo in raccordo con le Regioni.

Il principio

Quando la legge statale incide su materie di competenza concorrente o su ambiti amministrativi regionali, i decreti ministeriali attuativi devono essere preceduti dall’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, a pena di incostituzionalità per violazione del principio di leale collaborazione (artt. 5 e 120 Cost.).

Domande e risposte

Cosa sono i canoni del demanio marittimo?

Sono i corrispettivi annui che i privati pagano allo Stato o alla Regione per l’uso di aree del demanio marittimo (spiagge, specchi acquei) a fini turistico-ricreativi. La legge finanziaria 2007 aveva modificato i criteri di determinazione di tali canoni.

Cos’è il principio di leale collaborazione?

È il principio costituzionale che impone allo Stato e alle Regioni di agire in modo cooperativo nelle materie condivise. In concreto, significa che quando lo Stato emana atti con effetti sull’autonomia regionale deve coinvolgere le Regioni, solitamente attraverso la Conferenza Stato-Regioni.

Qual è la conseguenza pratica della sentenza?

I decreti ministeriali attuativi dei commi 1227 e 1228 devono essere adottati previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni. In assenza di tale intesa, i decreti sarebbero illegittimi e impugnabili.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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