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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale respinge le questioni sollevate dalla Regione Veneto su varie disposizioni del decreto «Sblocca Italia» e del d.l. n. 66 del 2014: in parte inammissibili, in parte non fondate, le censure non dimostrano una lesione effettiva delle competenze e dell’autonomia finanziaria regionale.

Di cosa si tratta

La Regione Veneto aveva impugnato, con più ricorsi poi riuniti, disposizioni del decreto-legge n. 133 del 2014 (cosiddetto «Sblocca Italia») e del decreto-legge n. 66 del 2014, in materia di organizzazione amministrativa e di contenimento della spesa pubblica regionale.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Veneto, giudice rimettente in via principale, ha impugnato in particolare l’art. 42 del d.l. n. 133 del 2014 e gli artt. 8 e 46 del d.l. n. 66 del 2014, in riferimento agli artt. 3, 77, 117, terzo e quarto comma, 119 Cost. e al principio di leale collaborazione di cui all’art. 120 Cost.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato inammissibili le questioni sull’art. 42 del d.l. n. 133 del 2014 riferite agli artt. 77 e 117 Cost. e non fondate sia quelle riferite all’art. 3 Cost. e alla leale collaborazione sul medesimo articolo, sia quelle sugli artt. 8 e 46 del d.l. n. 66 del 2014. Restano riservate a separate pronunce le ulteriori questioni.

Il principio

Nei giudizi in via principale la Regione deve dimostrare in modo specifico la lesione delle proprie competenze: censure generiche o prive di concreta incidenza sul riparto costituzionale delle attribuzioni sono inammissibili o infondate, anche quando si discuta di misure statali di coordinamento della finanza pubblica.

Domande e risposte

Che cos’è il decreto «Sblocca Italia»?

È il d.l. n. 133 del 2014, recante misure urgenti per opere pubbliche, edilizia e ripresa delle attività produttive, più volte impugnato dalle Regioni.

Perché alcune questioni sono inammissibili?

Perché la Regione non ha dimostrato in modo adeguato la lesione concreta delle proprie competenze legislative.

La Corte ha annullato le norme impugnate?

No: in questa pronuncia le ha ritenute o inammissibili o non fondate.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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