Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte dichiara in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni sollevate dalla Regione Calabria contro il decreto-legge sulle misure emergenziali per il servizio sanitario regionale e i nuovi poteri del Commissario ad acta.

Di cosa si tratta

La Regione Calabria era da tempo sottoposta a piano di rientro dai disavanzi sanitari, con un Commissario ad acta. Un decreto-legge del 2019 ha rafforzato i poteri commissariali e introdotto misure straordinarie per il risanamento del servizio sanitario regionale. La Regione ha impugnato gran parte del decreto.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Calabria ha promosso questioni di legittimità di numerosi articoli del d.l. n. 35 del 2019 (convertito dalla legge n. 60 del 2019), in riferimento agli artt. 5, 81, 97, 117, 119, 120 e 121 della Costituzione, oltre al principio di leale collaborazione.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato inammissibile la questione sull’art. 14, comma 1, in riferimento agli artt. 81 e 97 Cost., e non fondate le questioni sugli artt. da 1 a 6, 8, 9, 14 e 15 del decreto-legge in riferimento agli artt. 5, 117, 119, 120 e 121 Cost.

Il principio

Di fronte a una grave e perdurante crisi del servizio sanitario regionale in piano di rientro, lo Stato può legittimamente rafforzare i poteri straordinari del Commissario ad acta e introdurre misure emergenziali, senza che ciò violi l’autonomia regionale entro i limiti riconosciuti.

Domande e risposte

Cosa contestava la Regione Calabria?

Riteneva che il decreto-legge invadesse le sue competenze, rafforzando i poteri del Commissario ad acta e introducendo misure straordinarie sulla sanità regionale.

Come si è conclusa la decisione?

In parte con l’inammissibilità (art. 14, comma 1) e in parte con il rigetto nel merito (non fondatezza) delle altre questioni.

Perché lo Stato può intervenire così incisivamente?

Perché la Regione era in piano di rientro dai disavanzi sanitari e la situazione emergenziale giustifica misure straordinarie a tutela dei livelli essenziali di assistenza.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.