Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con l’ordinanza n. 229 del 2023 la Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo sul ricorso statale contro una norma di bilancio della Regione Puglia, a seguito della rinuncia al ricorso.
Di cosa si tratta
Quando lo Stato ritiene che una legge regionale invada le competenze costituzionali o violi vincoli di finanza pubblica, può impugnarla davanti alla Corte costituzionale con un ricorso in via principale. In questo caso il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato una norma della legge di assestamento e variazione del bilancio della Regione Puglia per il 2022. Spesso, però, dopo l’impugnazione la Regione modifica o abroga la norma contestata, eliminando la ragione del contendere; in tal caso lo Stato può rinunciare al ricorso. È quello che è accaduto qui: intervenuta la rinuncia, e con l’accettazione della controparte, è venuto meno l’oggetto del giudizio. La Corte non ha quindi esaminato il merito della questione, ma ha preso atto della rinuncia e ha chiuso il processo. Si tratta di un epilogo procedurale frequente nel contenzioso Stato-Regioni, che riflette la dinamica collaborativa tra i due livelli di governo.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 23, comma 1, della legge della Regione Puglia n. 30 del 2022 (assestamento e variazione del bilancio di previsione 2022 e pluriennale 2022-2024), promosso in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri. Nel corso del giudizio è intervenuta la rinuncia al ricorso.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato estinto il processo. Non vi è alcuna pronuncia sul merito: l’estinzione consegue alla rinuncia al ricorso e all’accettazione della controparte, con il venir meno dell’oggetto del contendere.
Il principio
La rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, determina l’estinzione del giudizio costituzionale: la norma regionale non viene esaminata nel merito e il processo si chiude senza una decisione sulla sua legittimità.
Domande e risposte
La norma pugliese è stata dichiarata legittima?
No: la Corte non ne ha esaminato il merito. L’estinzione significa solo che il processo si è chiuso per rinuncia.
Perché lo Stato rinuncia al ricorso?
Tipicamente perché, dopo l’impugnazione, la Regione modifica o abroga la norma contestata, facendo venire meno la ragione del contendere.
Cosa significa “processo estinto”?
Che il giudizio si chiude senza decisione di merito, perché è venuto meno l’interesse a proseguirlo.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione – riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni.
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Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.